Qualcuno, come ho già scritto, ha detto:
“Come il sole s’illumina della luce e del calore che irradia da se stesso,
così tu sei, vivi e ti illumini dei pensieri che coltivi e delle azioni che compi.
Se emani il Bene, tu sarai un Centro d’irradiazione di Bene
e sarai illuminato dal Bene che emani.
Se sarai un Centro d’irradiazione,
diventerai un punto di Luce che nessuna forza contraria potrà toccare.
Sarai al di fuori e al di sopra del raggio di azione di ogni umana negatività.”
Spesso, nel corso della nostra giornata, dovremmo ricordarci che siamo una trasmittente invisibile, di cui siamo l’unico gestore e proprietario.
Siamo una potenza che supera le altre trasmittenti comuni, perché possiamo arrivare ovunque, senza limiti e quindi saperci sintonizzare ed attivare nel migliore dei modi, per creare queste onde, queste vibrazioni positive in noi ed intorno a noi.
La nostra fascia di trasmissione comprende tutte le gamme esistenti, le supera, va oltre e non ha interferenze, se non non concediamo ad altri di crearci dei campi di interferenza.
Non è soggetta alle leggi umane, poiché il Bene è legge a se stesso e come tale va diffuso e coltivato…
Allora, onde evitare di farci dribblare e lasciarci sintonizzare sulla rete del banale, del volgare, dell’aggressivo o altro, vediamo cosa si può fare
Ognuno di noi ha uno stile di vita e di pensiero, suoi, spesso, strettamente personali.
E’ però risaputo che l’ottimismo migliora la nostra esistenza e quella di chi ci sta accanto, quindi, indipendentemente da indole, ideali, carattere, caratteristiche varie, ciascuno di noi dovrebbe attivarsi e cercare di aggiungere alle proprie giornate, un pizzico di questo sanissimo ingrediente.
Per questo occorre tenacia, un pizzico di autoironia, il sapersi accettare, il non sottostare ai giudici svilenti altrui.
Poi, partire in quarta, alla ricerca del bello della vita, in particolare nei periodi bui, proprio quando il solo pensiero di trovarlo, ci appare una meta irraggiungibile.
E’ quello il nostro momento ideale!!
Il nostro vero tesoro è, in quel frangente, l’accettare questa sfida con noi stessi e il portarla avanti a dispetto degli immensi ostacoli, primi quelli frapposti e prospettati dalle persone più prossime, che solitamente, anziché supportarci, spesso tentano di zavorrarci, magari in buona fede.
Ciò accade soprattutto quando facciamo di tutto per stare bene, quasi ci imponiamo di essere positivi: in genere, accade qualcosa per cui veniamo subito ostacolati; esistono infatti alcuni errori, che intralciano la nostra ricerca della felicità, del positivo, del bello.
Più ci impegniamo e più la parte negativa che aleggia qua e là si serve di chi ci attornia per smontare ogni nostro buon proposito.
La prima cosa da fare allora è pensare sempre positivo, perché anche se apparentemente possiamo considerarla la mentalità perfetta, in realtà sappiamo che non basta voler vedere tutto nei suoi lati migliori per scacciare la negatività, ma dobbiamo allenare il nostro cervello a ragionare in un certo modo e cogliere i miglioramenti certi, che compiamo, giorno dopo giorno.
E ci sono: grandi, piccoli, piccolissimi, maxi.
Ci sono!!
Il secondo consiglio è quello di impegnarsi a cercare il positivo anche nelle situazioni poco gratificanti, poco equilibrate, poco favorevoli, senza lamentarsi, senza aggrapparsi troppo ai ripensamenti, senza restare legati ai problemi, al vittimismo, che spesso assale e non aiuta affatto, anzi!
In queste circostanze, serve cambiare mentalità, considerare solo il lato migliore delle cose; non tentare subito di spostare le montagne, cioè di volerci migliorare in tutti gli aspetti; iniziamo con l’attenzione alla costanza, godendo di ogni passo che facciamo, senza pretendere “il tutto subito”.
Per questo è meglio abbandonare il pessimismo come stile di pensiero, ma senza tralasciare alcune caratteristiche che gli appartengono e che possono tornarci utili; dobbiamo vivere con una certa dose di “sano distacco” dagli eventi.
Questo ci offre la possibilità di analizzare determinate situazioni dall’esterno, rendendole oggettivamente giudicabili e più sostenibili e “biodegradabili” nel tempo.
Nel nostro promemoria “costruttivo“, dobbiamo poi scrivere a caratteri mega di evitare assolutamente di riappacificarci con noi stessi, crescendo e cercando la serenità interiore, la crescita spirituale, uscendo con una marea di persone pessimiste che invece di aiutarci, ci peggiorano l’esistenza, anzi spesso sono proprio queste amicizie ad influire negativamente sulla nostra prospettiva di vita.
Un pessimo cannocchiale , mostra solo una realtà distorta.
Infine dovremmo finalmente crescere ed accettare che non dobbiamo e non possiamo piacere a tutti.
Molte spesso ci roviniamo l’esistenza perché non sopportiamo il fatto di non essere apprezzate dagli altri, da lacune persone vicine o lontane.
Perché il giudizio degli altri è davvero così importante?
Perché siamo stati educati per secoli a temere gli altri, a giudicare ed essere di conseguenza “vittime potenziali” del giudizio altrui.
Creiamo migliaia di trappole in cui cadiamo rovinosamente.
Ognuno di noi, dovrebbe cercare prima di tutto di piacere a se stesso, perché questo fa parte del “volersi Bene”, che è alla base di ogni crescita e dono; poi, si dovrebbe cercare di tirare fuori il meglio di sé con gli altri, ma senza fustigarsi se questi non accettano chi siamo, come siamo.
Ricordandoci che il modo migliore per essere amati dagli altri è amare noi stessi.
Chi si ama veramente va oltre ogni immaginazione e mettersi in gioco per Esserlo, consente di raggiunge uno stato di Benessere che avvolge ogni situazione e contagia positivamente chiunque e qualsiasi ambiente.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
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