Un Animale in dono

L’argomento odierno, credo potrà interessare molti di voi lettori e voglio dirvi come mai io mi trovi ad affrontarlo.
Da circa una settimana ho al mio fianco l’Anima del mio gatto e questo mi ha spinto a colloquiare con Lui, in un crescendo d’Amore per un rapporto dolce e intenso.
Perché questo suo “ritorno” improvviso?
Cosa vuole trasmettermi?
So che nulla succede per caso e la sua presenza odierna, fa sicuramente parte di un dialogo che Tigre è venuto a riallacciare, là, dove l’avevamo interrotto.
Cosa mi chiede?
Un qualcosa che non ho mai preso in considerazione, se non in pochi rari casi: di prendermi cura anche degli Animali, cioè della loro Anima, di ascoltare ciò che ogni loro Anima ha da dire, per aiutare chiunque lo desideri, a scoprire quello che anch’io non ho mai approfondito, per conoscere, sapere e apprezzare maggiormente un rapporto universale, che ci lega anche al mondo animale.
Tutto ha avuto inizio quando, circa una settimana fa, per casa ha ripreso a riecheggiare il suono del campanellino chiama Angeli, che gli avevo messo al collo.
Avevo scelto, con le figlie, un collarino molto elegante, perché Lui era un gatto silenziosamente presente ed elegante e d’accordo con due delle mie discole, avevamo poi aggiunto quel tocco di  suono angelico.
Ricordo che dopo averlo fatto, mi prese il timore di aver solo creato un disagio “umano”, una sorta di disturbo al suo udito, di fastidio permanente, per una di quelle decisioni “invasive” che noi umani, siamo soliti operare ai danni dei nostri amici a 4 zampe.

Tigre invece, nelle giornate e settimane a venire, dopo un iniziale diverbio con quel “marchingegno” casinaro, aveva reagito più che bene e ci aveva dato il suo consenso a farsi carico di quel lieve rintocco che lo precedeva e riempiva la casa, già particolarmente chiassosa, anche della sua amorevole, benvenuta e cortese presenza.
Come faccio a sostenerlo?
Semplice!
A volte udivo i suoi pensieri, soprattutto quando lui mi concedeva di esserne messa a parte, e poi era capitato che quel piccolo campanellino  si fosse staccato e lui me lo aveva consegnato, mettendomelo davanti ai piedi e sedendosi con il collo girato, come per dire: “Sono qui, rimettimelo!”
Potevo sentire alcuni dei suoi pensieri, ma sinceramente, il tutto si limitava al nostro “rapporto”.
Non mi era mai venuta la voglia o meglio l’intuizione di documentarmi ulteriormente e di cogliere maggiormente il grande valore di questa fortunatissima relazione.
Oggi, che sento spesso quel dolcissimo suono far ancora eco nelle stanze, soprattutto quando lavoro al Blog, so che lui desidera che io sappia e parli di loro, cioè dei nostri fedeli amici e compagni di viaggio.
Credo che molti di voi abbiano un cane o un gatto, anzi, penso che alcuni abbiano più animali, che seguono e accudiscono con Amore e ogni sorta di attenzione.
Con questo scritto voglio però avvicinarvi a loro forse da un’altra prospettiva, meno “umana” e più allargata, più facente parte del Cosmo, dell’Universo e delle sue leggi.
Nel corso della storia, per tutta quella serie di motivi che ho ampiamente spiegato negli articoli di marzo e aprile, la nostra Anima, in esperienza duale, è andata allontanandosi dalla Luce e asservendosi alle tenebre e agli Angeli ribelli, che le alimentano.
Così il mondo è entrato in una sorta di bolla, di sonno, gestito da dinamiche e Leggi, ben distanti da quelle realmente Divine.
Molti modi di dire infatti, evidenziano questa discrepanza, questa spaccatura e questa lettura distorta di parecchie cose.
E’ così che anche il nome generico, Animale, dato per classificare una parte delle forme viventi, ha assunto un’accezione per lo meno negativa nell’immaginario collettivo.
“Sei un animale!”, “Quell’Uomo è una sorta di Animale!” sono infatti espressioni ricorrenti che dimostrano come, nei nostri sistemi di giudizio, l’animale venga considerato come un qualcosa di inferiore e di abominevole, quanto meno di  gretto, rispetto all’Uomo.
In realtà la parola Animale, come ripeto spesso ai miei alunni, è una parola bellissima, perché deriva semplicemente dalla parola Anima e quindi non certifica la grettezza, ma al contrario la piena leggera appartenenza all’alito vitale che intride ogni cosa.
Quel servirsi quindi di questa magica parola per apostrofare persone che hanno comportamenti bassi e gretti, è completamente fuori luogo e anche etimologicamente non consona.
Gli Animali, lo sostiene il nome stesso ad essi dato, contengono un’anima, sono un’Anima (anima- le) e sono stati creati proprio allo scopo di contenere, un’anima, esattamente come noi, anzi con un imprinting maggiore.
Un gatto, un cane hanno un loro corpo fisico e quel corpo è solo il contenitore di un’anima, un’Anima che solitamente disattendiamo e non conosciamo, un’Anima che abita, per tutta la durata della loro vita, all’interno di quell’animale, proprio come accade a noi.
Ma a cosa serve l’Anima a coloro che noi consideriamo dipendenti e inferiori, rispetto a noi?
Beh, la risposta a volte ci sfugge, e lo verifichiamo quando alcune persone dicono:
“Gli manca solo la parola!”,
parlando del proprio cane o gatto, oppure sostenendo “E’ talmente “umanino”, -dalle mie parti dicono così-, che sembra parli!”.
Al nostro amico gatto o cane non gli manca la parola, e contrariamente al nostro metro di lettura della situazione lui è comunicativo non perché si è umanizzato, ma semmai perché  il suo “sentire” è molto più forte e chiaro, rispetto al nostro, rispetto al tuo.
Qual è una qualità preminente dell’Anima?
Quella di “sentire”, la capacità di sentire e qui parliamo di un sentire interiore.
E’ molto bello quello che Tigre è venuto a portarmi
.
Lui mi sta dando un significato che a prima vista mi era del tutto sconosciuto o stava addormentato in qualche angolo recondito di me, che valorizzavo il loro nome, ma senza soffermarmi con la dovuta attenzione sulla magia di questa relazione.
Alcuni animali hanno scelto di viverci accanto, hanno comunque “dato il loro assenso”, mentre l’Uomo è portato a credere di averli addomesticati e resi docili, cioè piegati al proprio volere, mentre così non è, perché rispondono solo alla Grande Anima Divina.
Quelli che tu consideri amici o compagni a 4 zampe, sto parlando di gatti e cani, standoti accanto si sono sicuramente trasformati, modificando sia la percezione che essi avevano anticamente dell’uomo che degli altri animali, cioè sicuramente hanno modificato la loro percezione nei confronti dell’intero regno animale, di cui anche tu fai parte, ma non hanno mai smesso di “essere Anima”..
Ad essi, soprattutto al gatto, appartiene un modo di sentire ogni cosa in maniera più “fine”.
Tutto nel tuo gatto o nel tuo cane parte dal dentro e quindi il tuo animale entra in consonanza o risonanza immediata non solo e tanto con ciò che vibra e si sente nel tuo corpo, per esempio un mal di denti, quanto con i dolori e le emozioni interiori che tu vivi.
Tutti gli animali sono così, ma il cane e il gatto, in modo speciale, hanno questa potenzialità di sentire interiormente le tue emozioni e i tuoi sentimenti e di risponderti.
Tu pensi di dar loro le crocchette ed essi arrivano.
Rientri dal lavoro e li trovi dietro la porta di casa, pronti ad accoglierti.
Ascoltano, sentono e vibrano con te, rispondendoti a modo loro.
Un’altra loro peculiarità, è infatti il dono di “rispondere” attraverso il loro corpo, quindi la loro Anima li rende ascolto e comunicazione somma.
Mi ricordo la capacità grande di Tigre, di “parlarmi” non solo e tanto telepaticamente, quanto di comunicare la sua esperienza interiore di quel certo momento, attraverso un movimento esteriore, un suono, un miagolio speciale.
L’Animale grazie ai suoi  movimenti ti esterna quello che, di fronte a te, a un tuo pensiero, a una tua emozione, a un tuo vissuto, si sviluppa come risposta, nella sua interiorità.
Gli anima-li sono dunque, come si dice nei cartoni, anche anima-ti, cioè creature meravigliose, dotate di movimenti specifici, fatti per parlarci.
L’Anima  è il motore di tutto; è lei che possiede la capacità di far sperimentare a un corpo fisico emozioni, sentimenti, sensazioni, vissuti.
Tu non coltivi l’Anima e perdi questo dono, mentre nell’animale questo dono si mantiene e si esprime e si esteriorizza, grazie al movimento.
Vale per tutti gli animali?
Sicuramente sì, anche se questa capacità di comunicazione è adeguata sicuramente al suo sistema: più è evoluto e più ha capacità reattive, più è semplice e meno riesce e può trasmettere.
L’anima è bellissima, è un vero e proprio movimento interno ed esterno, è una sorta di nota, una specie di onda che si allarga, si allarga e poi arriva alla spiaggia.
Un cane o un gatto, che ti vivono accanto, ti studiano, ti ascoltano, ti “sopportano e supportano” nelle tue pazzie umane, sperimenta, riceve e poi scarica all’esterno, la sua risposta, in cento modi, scodinzolando, giocando, abbaiando, assumendo quella postura, soffiando.
Usa i suoi sistemi fisici per offrirti le sue emozioni, i suoi sentimenti, rendendoti  parte di quello che sta “pensando con l’Anima”, cioè della risposta del suo mondo interiore a te e al tuo mondo.
Un Animale è veramente un regalo prezioso per ciascuno di noi ed è lui che ci dà la possibilità di entrare in contatto con la sua Anima, che diventa la porta per accedere al suo mondo.
La forma di relazione che tu instauri con l’animale parte da un concetto di fondo “viziato”, quello appunto che ti fa credere di essere e appartenere a una forma di Vita “superiore” e quindi di avere il pieno controllo su di lui; nella realtà come essere umano tu sei in una condizione di “sottomissione” a lui, perché non possiedi quei talenti che lui ha mantenuto, consolidato e raffinato nei secoli.
Un gatto libero vive una sua relazione e un suo compito in una sorta di profondo legame con il regno animale, mentre un gatto “accasato” ha perso certi aspetti, legati alla sua natura di predatore, ma ha acquisito e privilegiato la relazione con gli umani e quindi ha modificato il suo compito, pur mantenendosi  
parte molto attiva del regno Animale Universale.
Un gatto o un cane capiscono perfettamente il tuo linguaggio, mentre tu non capisci il loro o meglio, se sei tra i più attenti “condomini del Regno”, ne cogli il senso globale o alcune parti, ma non il tutto, infatti quando tu vedi in lui dei segnali fisici diversi, subito lo porti dal veterinario, il quale sovente prescrive dei farmaci per eliminare quei segnali, che in realtà erano un messaggio per te.
Un Animale non perde nulla, è sempre vigile e attivo.
La sua Anima è sempre pronta a ricevere e a vivere qualsiasi esperienza e a farne tesoro, evolvendo e aiutando ad evolvere i suoi simili e gli altri, ai quali è profondamente collegato.
Gli Animali sono Anime collegatele le une alle altre, sempre, quindi godono di un’esperienza molto allargata, perché nutrita da quella di tutti i singoli animali.
Alcuni animali selvatici, parlo degli Animali in generale, contribuiscono all’equilibrio dell’intero ecosistema, mantenendosi radicati al loro habitat, altri, vedi il gatto, si staccano dal loro e scegliendo il contatto con l’essere umano, si evolvono e collaborano alla crescita sia dell’ospite, che di se stessi, che dell’Anima di gruppo.
Gli Uomini hanno creato una sorta di gregge umano, un collettivo, nel quale si punta sull’oggettività esteriore, sulla ripetitività, sull’essere tutti uguali, in una specie di appiattimento globale, incentrata sul puro piano fisico, ma questa non è l’Anima di gruppo.
A noi manca sia il coltivare l’Anima personale che quella del Gruppo.
L’immagine che gli Animali ci rimandano deve farci riflettere e far nascere in noi, uomini, il bisogno di alimentare di nuovo quella nostra parte sottile, invisibile, eterna, per ricollegarci all’unico grande organismo di cui facciamo parte.
La famosa frase:
«Le cose sono unite da legami invisibili, non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella» ha un senso molto profondo, un senso che a noi sfugge e che va recuperato.
Dobbiamo riuscire a percepire di far parte di un unico grande organismo.
E’ un organismo formato da migliaia di individui, da tante forme e specie, un organismo dove tutto è importante e al tempo stesso relativo, un organismo che si sperimenta grazie all’esperienza interiore, non tanto di Giovanni, Luca, Lucia, cioè del singolo, quanto piuttosto dell’insieme dell’esperienza di ogni singola persona.
Come Uomo, anche tu, nel tuo corpo hai un’intelligenza superiore che lavora per te e regola ogni istante l’organizzazione e il funzionamento di tutti i tuoi organi interni; ecco, immagina questa forza, per capire questo fenomeno, come fosse quel livello di coscienza superiore che regola l’esistenza degli Animali, di tutti gli Animali, non solo e tanto del singolo.
Ecco, quella è l’anima di gruppo, di cui sto parlando, un qualcosa che li collega, li informa, li tiene tutti “aggiornati”, permettendo che tutti siano nel “sentire”, quindi si attengano al proprio spirito animale.
E’ l’Anima di gruppo che dice agli uccelli quando è il tempo di migrare, oppure ai salmoni quando risalire la corrente, alle gatte quando accoppiarsi, al bruco quando chiudersi nel bozzolo, per trasformarsi e diventare una farfalla.
Non è un sentire individuale, singolo, ma un modo di sentire connessi al proprio gruppo di appartenenza, quindi un sentire collettivo, di tutti gli esemplari.
È l’Anima di gruppo che sente e che comunica al corpo fisico di tutti gli Animali quando e cosa fare.
L’Anima di gruppo non fa parte della fisicità, ecco perché la stiamo perdendo, ma passa attraverso il mondo fisico, perché solo nell’esperienza fisica riesce a fare la sua esperienza e ad evolvere.
E chi guida tutto questo?
Dio.
Ogni singolo Animale viene guidato dall’alto, fa parte della saggezza divina, una saggezza grande, che regola tutto il nostro pianeta e si muove solo con l’intento di mantenere intonso e in un buon equilibrio tutto, tutta la Terra e la Vita.
Durante il lockdown infatti, la Natura è ripartita rigogliosa, perché fa parte ed è guidata da questa Anima collettiva, legata al Padre.
L’Uomo è il grande “stonato” di tutto questo sistema.
C’è una “dimensione spirituale”, da cui ci siamo dissociati, una dimensione
fatta di tante Anime di gruppo, di spiriti guida e di animali che hanno quel potere, passatemi il termine, che un tempo avevamo, ma ora, persi nel buio del sonno indotto, abbiamo smarrito.
Per millenni l’uomo, di ogni civiltà semplice, indigena, non si sarebbe stupito di percepire ancora la presenza dell’Anima del proprio Animale; quell’Uomo “vero”, perché Anima e parte del Gruppo, ha saputo ascoltare e sperimentare un rapporto unico, vero, straordinario con il regno animale e con il territorio, un rapporto basato sul riconoscimento vicendevole e il rispetto  di qualsiasi forma di Vita.
Oggi, questo collegamento con Dio, il suo Amore, la sua Grande Anima è andato completamente perduto e quindi abbiamo perso il collegamento tra l’uomo e l’animale e non solo, anche con l’Ambiente.
Certo, in questo arco di tempo umano, terreno, così ampio, anche gli animali sono cambiati, si sono modificati, perché hanno scelto ci viverci accanto in questo sonno, da cui dobbiamo risvegliarci; gli Animali si sono così affiancati all’Uomo e ci sono rimasti accanto, percorrendo strade e sentieri paralleli ai nostri, ma oggi, attraverso Tigre vengono a dirci di sperimentare nuovi livelli di coscienza, ripristinando un collegamento animico, che ci servirà come antidoto per guarire da certe pazzie collettive.
Dobbiamo riuscire a cogliere la grandezza della dimensione spirituale che ancora appartiene agli Animali e sentirci parte, accogliente e accolta di quella dimensione, di quell’Anima che li contraddistingue.
Entrare in sintonia con almeno una parte di Regno esistente,
in questo caso Animale ci riporterà a noi e quindi a casa, cioè di nuovo a Dio.
Cosa aspetti?
Facciamo le valige e andiamo a trovare questa Grande Anima?
Amorevolmente ti

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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5 commenti

  1. Vincenza

    Ad aprile di quest’anno ho adottato un meticcio di piccola/media taglia, un po’ jekrassel.
    A detta del veterinario ha all’incirca 4 anni…quattro anni fa è mancato il mio adorato papà, ma anche l’ha mia barboncina
    …Isy, questo è il suo nome, da Isidoro Santo del 4 aprile giorno in cui me lo hanno portato,
    mi ha donato il suo amore, nel momento buio dell’isolamento da COVID. Il suo sguardo è tenero e innamorato soprattutto quando gli muovo un rimprovero…ma è un’attimo, perché mi fa ridere e lo abbraccio, lo bacio è uno scambio di amore assoluto, ma il suo per me, di più….sono grata al DIO del mondo per avermi concesso questa prova d’amore, penso in riscatto dell’anima della mia barboncina Peggy, morta quatto anni fa…forse mentre Isy nasceva.
    che dire….Non ho parole.
    Soprattutto quando penso al suo periodo da randagio…solo e impaurito…ma è stato bravo è arrivato da me.
    Con TUTTO l’amore per Voi che leggete
    un carissimo saluto.
    Enza

    • *** ti degli Arcangeli

      …che altro dirti Vincenza?
      La tua è una meravigliosa testimonianza del come un Animale possa entrare, in punta di piedi nella nostra Vita,, per apportare tutto l’Amore e la gioia di cui necessita la nostra Anima, in un certo periodo, in un dato momento della nostra storia personale. Sicuramente, ora, con al fianco questo nuovo compagno di viaggio, ogni esperienza acquista una diversa sfumatura e tu, con gratitudine, lo sperimenti.
      Un abbraccio di Luce.
      Om Shanti.

    • Vincenza

      Grazie.

  2. Michela

    Bhe non ci crederai ma io ho già un cucciolo chihuahua di 5 kg femmina da quasi 2 anni ed una signora mi vuole dare un altro cucciolo praticamente quasi gratis …. e sai quando me lo ha fatto conoscere …. il 6 settembre 2020 …. leggendo l articolo …. bhe se prima non avevo tanta voglia di tenerlo adesso ho cambiato idea …. anche perché lo hanno chiamato col nomignolo del mio povero nonno che non ce più…. e non posso e non voglio dire di no …. ho capito che deve stare con me …. grazie TI ….. sono commossa alle lacrime …..

    • *** ti degli Arcangeli

      Che bello Michela!
      Sono veramente grata a Dio per avermi fatto sentire che dovevo raccontare e condividere questa esperienza e parlare e dell’ immenso significato e valore di avere accanto un Animale.
      Sei un’Anima grandeee!
      Sono felicissima sia del dono che il Cielo ti offre, attraverso questa persona, che per la tua decisione di prendere nella tua casa anche questo cucciolo. E’un dono immenso del Cielo per Te.
      Possa portarti tanta gioia e novità piacevoli.
      Ti invito anche a vedere il messaggio numerico nascosto nella data del magico incontro con il tuo nuovo “Amico”. Si tratta di : 6- 9-2020.
      Un buonissimo pensiero, espresso con i Numeri, da parte dei tuoi Angeli Custodi, del nonno e dei tuoi “avi” tutti.
      Hari Om Tat Sat.

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