Un buco nello stomaco. Una farfalla nel Cuore

I sensi di colpa.
Già uso il plurale, perché in genere ne hai più di uno, a partire da quella volta in cui dicesti la tua prima bugia alla mamma, per evitare che si arrabbiasse con te e negasse il suo amore.
I sensi di colpa sono la più grande invenzione di questa realtà terrena.
Chi li ha inventati?
Naturalmente il lato oscuro.

Perché?
Perché essi sono come il miele caduto sul divano nuovo: appiccicano e  tendono a fare la macchia.
Sono una sorta di molla che fa scattare la manipolazione, sono una presenza attiva e molto sottile, che si è ancorata nel tuo lato senza luce, per farti vibrare sulle ottave sotto e creare una sorta di auto_sabotamento, per cui cambi direzione, abbandoni il tuo Progetto e sei manipolabile e in blocco, in crisi totale.
Non sai più chi sei o meglio: sei chi gli altri vogliono, desiderano, pretendono.

Immagina una grossa ragnatela.
I sensi di colpa sono  quei fili appiccicosi, che il ragno ha tessuto con grande maestria.
Non li vedi, ci vai a sbattere e una volta dentro, non ti è più possibile uscirci.

Una parte di te, ma potrei benissimo dire di noi, perché il senso di colpa appartiene alla nostra esperienza terrena, collettiva, fa una leva spaventosa sui tuoi vissuti, nel tentativo di tenerti in schiavitù, di conservarti legato e al patto di fedeltà genitoriale.
Quello che poi ti accade nelle relazioni e situazioni strette, si ripresenta in tutti gli ambiti della tua vita.
In tutte le relazioni, che siano lavorative, sociali, economiche, di vicinato e tanto altro, si cerca di creare il “buco nel tuo stomaco”.

Pensa alla pubblicità fatta per l’ultima situazione collettiva, che abbiamo vissuto:
“Se non… ti… e muori”.
“Se non… fai ammalare il nonno!”
Ne potrei fare moltissimi di esempi.
Si lavora per ricatto e si creano emozioni di un certo tipo e di conseguenza, risposte e azioni conseguenti.
Chi le propone, sa utilizzare al meglio il linguaggio, punta su un’educazione ormai acquisita del “senso di colpa” e quindi attende solo di vedere la sua freccia colpire il bersaglio: TU.

In realtà questo processo del burattinaio, non lavora e non danneggia solo i nostri sistemi psicofisici e comportamentali, ma crea influenze molto forti sul piano energetico, perché lì Tu sei sguarnito.
Dopo la tua nascita, sei stato rieducato e portato a una realtà dove c’è poco spazio per il tuo Creatore e se c’è è un creatore “terreno” .
Se da grande, per un tuo bisogno specifico, hai scelto di lavorare su di te e sei arrivato a “cercarti” allora, in questo momento, a seconda del cammino che hai percorso, sei in una condizione diversa, in una realtà diversa; le tue gambe sono più salde e le mie parole sono solo conferme e rinforzi, nulla di più.
Qui, oggi, io parlo dunque, soprattutto a chi si trova nella condizione della persona “normale”, cioè ben educata all’obbedienza e inserita nella cultura in essere, che però un senso d’inquietudine ha fatto giungere al mio Blog.
Parlo quindi soprattutto per Te, insofferente e dubbioso, tu che stai cercando e sono ben felice che tu sia qui, a scorrere queste righe e di poter rappresentare una sorta di fiammifero per accendere lo stoppino dentro il tuo Cuore.

I sensi di colpa, come dicevamo, sul piano energetico lavorano e lavorano parecchio, perché passano attraverso un’idea di fondo, che la persona ha, di non valere, di non sapere, di non riuscire a …
Imputare alla propria “persona” dei “non valore”, ci impedisce la Saggezza che il Creatore ci ha dato, e che dovrebbe appartenerti,  l’esercizio della Libertà, altro dono divino, la spontaneità leggera, propria della condizione animica.
E’ così che, quando adempi alle richieste del burattinaio, ma disattendi la tua natura divina, ti viene il groppo in gola, ti si chiude lo stomaco e tu diventi “sordo” al tuo “sentire”.
Dentro ti lavora una vocina antipatica e onnipresente, che ti ripete che tu non meriti di avere, di esistere, che tu sei in qualche modo sei manchevole e/o colpevole di qualcosa.
Oppure questa perfida vocina ti racconta che se non ti comporti come ti viene chiesto, qualcosa di sgradevole potrebbe accadere per causa tua, magari a chi ami e quindi ti induce, in questo modo disdicevole, ad eseguire la richiesta perché altrimenti tu “saresti sbagliato”, diverresti una sorta di assassino, proprio con chi vorresti difendere.
E allora se ami quella persona, perché stai a pensare se valga la pena farlo?
Fallo!!!
Altrimenti sei veramente una sorta di criminale.
E’ così che ti ricatta quella voce.

A volte, anche quando lei non c’è, ti senti in colpa perché pensi di aver disatteso verso tuo figlio, altre volte perché potevi salvare qualcuno, magari un genitore, altre perché la persona al tuo fianco è triste.
Arrivi al paradosso di sentirti in colpa per essere nato.
Assurdo, ma vero.

 Ci sono situazioni in cui sei nella colpa perché sei nata sana e tuo fratello, magari il tuo gemello, è affetto da qualche patologia.
Altre ti senti in colpa, perché sei nata femmina, mentre i tuoi genitori o parenti, desideravano un maschio.
Altre volte ancora, ti senti colpevole, perché tuo padre è morto, morto mentre rientrava a casa, la sera, dopo essersi fermato in un autogrill per prenderti un fumetto.

Insomma, potrei scrivere una sorta di dizionario del caso.
I nostri sensi di colpa nascono da situazioni che leggiamo indossando una lente deformante, la quale ci aiuta a creare tutte quelle credenze volute dall’ombra e utili per poter attivare il telecomando e indurci a dire di sì o di no, a seconda delle situazioni.

Le credenze, ne abbiamo già parlato, diventano un terreno fertile, fertilissimo su cui nascono le cose più assurde, che però ci condizionano pesantemente e ci mantengono qui, in terza dimensione, in questa situazione del cane che si morde la coda o del criceto sulla ruota.

Dobbiamo tagliare dai “sensi di colpa”, liberarci e prenderci la responsabilità di “scegliere” noi, in base alla nostra “ispirazione interiore”.

Nessuna scusa, nessun alibi, devi prenderti la responsabilità di Te stesso e della tua felicità.

“Non ho colpe!!”

Ripetitelo ogni tanto, durante la giornata.
E’ salutare!
“Fa bene qui e qui”, come diceva una pubblicità.😁
Senti la vibrazione di queste parole dentro di te:
“Sono senza colpa! Non ho colpa!”

Ti è mai capitato che tuo figlio o una persona a te vicina, ti dicesse:
“Che cosa ho fatto?”
Oppure mentre si parla tra adulti, intervenisse dicendo: ”Non sono stato io!”
“Non è colpa mia!”

Perché questa domanda? Perché questa discolpa?
Perché una parte di noi si mette sempre in discussione, si sente in qualche modo chiamata in causa e soprattutto si giudica erroneamente colpevole, quando non lo è, nella maniera più assoluta.
Fa parte dell’educazione a cui siamo stati istruiti.
Ci deve sempre essere, per forza, un colpevole.
Scrivi la parola colpa sopra un foglio e poi annientala e ripeti quando ti vengono pensieri bui:
“Non ho colpa!!!”
 

La colpa è in realtà come un castello di sabbia, un castello sulla riva del mare.
Pensi ti blocchi il passaggio, mentre basta un piede o un po’ d’acqua perché si sciolga, si disintegri, si smantelli.
Attribuire alla colpa tutto questo potere, fa solo parte del gioco: sono le credenze che ti hanno trasferito che lo sostengono e lo aiutano nel crearti intorno una sorta di prigione invisibile.
Sei qui per vivere, per ridere, per stare bene.
Non abbiamo colpe!
Basta fustigarsi e piangersi addosso.
Se il Creatore ci Ama, ci accoglie, ci illumina, ci sostiene e ci accompagna, anche se siamo un po’ storditi, perché noi dobbiamo punirci?

Veniamo dalla Luce e la Luce porta in sé l’Amore.
E’ l’Amore che ti deve appartenere.
Entra nella Luce ed individua le bugie malefiche, quelle che ti bloccano lo stomaco, ti fanno stare a disagio, ti bruciano le energie e sostituiscono i Valori Cristici.
Respiraaa!

Puoi, è tempo!
Devi volerlo e sceglierlo, fare il 1* passo verso il tuo riscatto, la tua autonomia.
Incominciare a calpestare il castello sulla riva del mare.
Liberati dal vecchio, fai emergere la tua leggerezza e la Libertà che sta nel tuo Cuore divino.
Ascoltalo, ascolta ciò che lui ha da dirti e finalmente con leggerezza “umana”, prenditi la tua responsabilità e sentirai sbocciare la gioia, la pienezza interiore e la forza, tanta forza nuova.
Quella forza esprime il tuo “potere” e te lo senti scorrere nelle vene, perché stai seguendo finalmente il “tuo Scopo!”

La responsabilità ti restituisce il tuo pieno potere, la colpa te lo toglie e ti blocca lo stomaco.
Ricorda: dove c’è fatica e un senso di dolore, significa che manca l’Amore e se manca l’Amore lì non c’è Cristo.

Nel tuo senso di colpa, che ti blocca e soffoca, non c’è Amore, quindi lui ti allontana dalla “scelta d’Anima”, che ti appartiene, e ti disconnette dal tuo Creatore…

Un buco nello stomaco? Chiediti chi sta bussando alla tua porta.
Una farfalla nel Cuore? Forse è tempo di aprirle la porta e farla volare.

Om Shanti.

Se desideri approfondire questo argomento, prenditi altri 15 minuti
e clicca qui.
Troverai diverso materiale di grande valore, per la tua crescita personale.
Grazie!
Grazie, perché scegli di volerti bene e valorizzi anche il mio impegno per Te.
Amorevolmente da Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 commenti

  1. Mariano Francesco

    Messaggio meraviglioso liberatorio nel senso più vero!!! Grazie sempre carissima Ti sei veramente preziosa dolce Anima.
    Con i sensi di colpa non si và proprio da nessuna parte oserei aggiungere mi lego perfettamente al tuo messaggio grazie grazie grazie 🙏
    Un abbraccio grande di Luce e Gioia.
    Con gratitudine e Affetto 💙
    Om Shanti ✨✨✨✨

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie!
      Spero di essere un faro per questi tempi…
      Un abbraccio

  2. Valentina

    Che meraviglia Ti!!! Mi hai trasmesso un forte senso di leggerezza, libertà e tanta Luce!!! E come sempre al momento perfetto!
    grazieeeee Ti: Gandalf!!!
    Grazie! grazie! grazie!!!
    Tengo ripetuto, quando bussa il senso di colpa:
    “Sono senza colpa! Non ho colpa!”
    bellissime vibrazioni liberatorieeee!!!
    Grazie! Grazie! Grazie!!!
    Prendiamoci la responsabilità di noi stessi e della nostra felicità!!!
    In caso ci troviamo in situazioni faticose che si ripresentano svariate volte, via i sensi di colpa!!!
    è Luce che illumina e ci fa emergere una determinata questione da risolvere invitandoci a rimboccarci le maniche. Per questo si ripresenta in diverse occasioni. Per sciogliere la situazione e lasciarla svanire del tutto per vivere poi in leggerezza e libertà piena. Nient’altro di più, contrariamente a quanto il burattinaio ci vuole far credere.
    Grazie infinitamente Ti per questa grande nuova consapevolezza!!!

  3. *** ti degli Arcangeli

    Il senso di colpa spalanca la porta al buio.
    Lui si serve di questi stratagemmi, per impedire o rallentare il cammino delle Anime.
    Buon cammino!!!
    Con tenacia!
    Om Shanti!!!!

    • Valentina

      Siiiiii Ti!!! Proseguo il cammino con tenacia!!!
      Sei davvero un grandissimo Faro di Luce per l’intero Cosmo!!!
      Grazie di Cuore!!! Grazie grazie grazie!!! Grandissima Dolcissima Ti!!!
      Illumini il cammino dall’Umanità e scaldi i Cuori!!!💛🧡❤

✏️ Scrivi un nuovo commento
css.php