Una domanda fatta con il Cuore

Sei Felice?
Te lo chiedi mai?
Quando lasci emergere questo “orribile” interrogativo?
Quando ti trovi solo, deluso, con le spalle al muro e di fronte a una situazione che richiede, per forza, una tua presa di posizione o un “tuo parere”, parere che vada ben oltre le solite dinamiche, quelle che ormai affronti e gestisci ad occhi chiusi.

Una morte, una separazione, un figlio problematico, un tradimento o un abbandono, sono di solito alla base di un improvviso scossone che, come il terremoto, ti fa perdere il controllo, permettendo alla fatidica domanda, di bussare alla tua porta.
E’ la Vita che ti porta ad un bivio, il tuo bivio.
E allora, nella tua debolezza generale, far tacere l’Anima che ti pone questo interrogativo, è praticamente “impossibie”.
Lei è lì e chiede “udienza”.
Vuole da Te quell’ascolto che a lungo, per troppo tempo, Tu Le hai negato.

Se sei tra coloro che ignorano questa domanda, o se sei riuscito ad evitare, con cura, che questo interrogativo si facesse avanti, oggi io ti chiedo di farlo, di farti questa domanda, e di farla anche ai tuoi figli.
Perché?

Perché spesso adottiamo con loro la medesima “tecnica” che utilizziamo con noi stessi.
Questo è il tempo delle risoluzioni e quindi delle domande pruriginose e antipatiche.

Nella scuola, vedo ragazzi, che al termine del ciclo della scuola Secondaria di primo grado, le medie per capirci, sono sempre più tristi e disorientati.

Eppure l’orientamento è da un po’ di tempo una delle materie più gettonate, più presenti ed ambite dal sistema scolastico e ministeriale.
Perché?
Perché si è creata addirittura una materia per “orientare” i nostri figli nel loro percorso scolastico?

Forse perché è la scuola, che in realtà, dà loro l’impronta e la spinta verso il “Futuro”, supportata dalle famiglie e non viceversa.

Tutto è stato approntato in modo da mantenere in funzione il sistema, spingendo i giovani in un’unica direzione.
Questa direzione è utile per la “salvaguardia” e il sostentamento del teatro del burattinaio, ma non per la vita e l’espressione di questi piccoli Uomini e Donne.

E’ in quel preciso istante, in quel momento, in cui sembra che essi siano chiamati a scegliere solo una scuola, un indirizzo scolastico, che in realtà li andiamo ad orientare, cioè a portare lontano da “Dio”, ontano dalle nostre origini e dalle loro.
Sembra un’assurdità, detta così, vero?
Eppure ti garantisco che sto dicendo il vero e la dimostrazione è il “disorientamento”, che la maggior parte dei ragazzi manifesta proprio in questa situazione, e che l’adulto rileva.
Lo so, il sistema ti fa credere che ciò sia dovuto alla loro giovane età, ma questa è una delle tante pezze giustificative che ci vengono vendute.

In realtà, si guidano i ragazzi e li si induce, attraverso una sorta di “pubblicità battente” a fare esattamente un percorso “tracciato”, con estrema abilità e disinvoltura, dal sistema stesso.
Come pecore, tutti i nostri figli, vengono condotti lungo un sentiero, affinché ciascuno di loro raggiunga il proprio “ovile”, sotto la guida vigile e attenta degli adulti, i pastori del caso.
Ogni anno ecco che vengono proposti nuovi apparenti ovili, uno ad indirizzo musicale, l’altro  che parla loro di arte, quell’altro che li alletta con l’idea dell’attività sportiva, ma sono sempre e solo ovili.

Perché parlo di ovili?
Perché sono forme di studio “costrette” dove tutti devono bene o male “rientrare”, per non essere considerati dei disagiati e/o dei disadattati sociali.

Hanno un sogno, ma i limiti che gli adulti gli prospettano, sovente li fanno retrocedere e mollare.
Allora prevale la confusione dell’offer
ta, così detta, guarda caso, formativa, proprio perché dà loro una “nuova” forma.

Un ragazzo che voleva fare una certa professione, si trova a viversi e a sentirsi come se il suo sogno fosse stato “bocciato” dalla società, prima ancora che lui avesse il coraggio di parlarne.
Tutto viene offerto in base alle “richieste del mercato”.
Si prospetta alle giovani menti, che se pensi a qualcosa fuori dal mercato e dal sistema sei pazzo e destinato alla povertà, al falli_mento.
Immagina cosa succede a un ragazzo pieno di sogni cre_attivi.

Sei mai entrato in un negozio con l’intento di acquistare un bel maglione che ti “frulla in testa” da un po’ di tempo.
Entri e la commessa, visto che non ha quell’indumento o che le è stato detto di dare maggiore spinta ad un altro prodotto, inizia a mostrarti tutti i maglioni che ha in negozio.

In breve tempo, ti ritrovi davanti ad un banco vendita, colmo di maglioni.
30 maglioni spettacolari, per tipo di lana, fattura, colore e possibilità di utilizzo.
Di uno ti risultano piacevoli le maniche.
Dell’altro il collo, mentre di questo il tipo di lavorazione.
La lunghezza però no, non va: meglio quella dell’altro, quello della pila alla tua sinistra.

Cosa puoi scegliere?
Come avviene la tua scelta?
A casa ti ritroverai con il maglione dei tuoi sogni?

I ragazzi devono camminare e trovare spazio, il loro Spazio!

Se tu vuoi evitare con cura di farti domande, si tratta di una scelta tua, ma il Figlio di Luce che hai messo al mondo richiede la tua presenza.

E’ felice tuo Figlio?
Chiediglielo!

Fagli questa domanda, ma falla con il Cuore, falla uscendo dalla dinamica che innesti quando t’informi in merito a come gli sia andata la giornata a scuola, domanda che, di solito, risuona circa così:
“Com’è andata oggi a scuola?”
Quella è
una domanda retorica, di rito, fatta con la mente, fatta mentre prepari il pranzo, spesso senza un a reale partecipazione e un “reale ascolto”.

Quella di cui parlo io, è una richiesta che viene dalla tua Anima, passa attraverso il tuo Cuore e raggiunge, per lo stesso identico sentiero, il suo Essere Anima.
E’ una domanda che va fatta in presenza, in assoluta presenza!

“Come ti senti?”

Chiedilo ai tuoi figli.
Chiedetelo!

Chiedete ai ragazzi che avete davanti, se stanno bene e se sono felici.
Questa domanda, va fatta e va fatta spesso, perché i cuccioli d’Uomo, seppelliti sotto montagne di giocattoli, marche di cellulari, parecchie attività di vario genere, e con gli indirizzi scolastici che li raggiungono come fossero frecce avvelenate, stanno poco bene e si “de_stabilizzano”.

Hanno il Cuore ammalato.
L’Anima annerita.

Sono in parecchi nel dolore e noi adulti, asserviti alle dinamiche del burattinaio, siamo “inconsapevoli” di questo e vediamo in loro ciò che desideriamo, quello che vorremmo vedere, quindi disattendiamo la realtà, quella che sotto i nostri occhi, ignari.

Le Nuove Anime, sono meravigliose.
Se le “dimentichiamo” e le sacrifichiamo a questo sistema, stanno male!
Sono venute per aiutarci a cambiare, ma se le costringiamo a sottostare alle dinamiche e alle leggi della terza dimensione le portiamo al peggio, un peggio che poi si ritorce contro la libertà animica.

Siediti e guarda tuo figlio negli occhi.

Gli occhi sono lo specchio della sua Anima, sono lo specchio di chi è Lui, in questo momento.

E’ un ragazzo Incatenato o Libero?

Guarda Tuo Figlio negli occhi e chiediti se sia felice, se si senta un cucciolo realizzato
Se hai dei dubbi, chiedi cosa vorrebbe e cosa gli manca per essere felice.

Lo so, per fare questa lettura, e comprendere le risposte che potresti ricevere da lui/lei, devi avere le capacità, vale a dire devi avere un Cuore “Attivo”, cioè sapere chi Sei, dove stai andando e Come ci stai andando.

Ma oggi c’è solo questa possibilità.
Tu ci tieni ad essere felice?

Allora digli che ci tieni a Lui e alla sua Felicità, ma fallo con il Cuore.
Devi dirglielo come solo un genitore animico sa fare, cioè come un Genitore “consapevole” che sa, sa che la Felicità viene da dentro e se tuo figlio si dichiara Felice, allora significa che la sua Anima si sta “esprimendo” e che tuo Figlio Vive, vive davvero, altrimenti no.
Se è Felice significa che tuo figlio, quel figlio che hai vicino a te, sta realizzando il proprio Scopo, quindi è nella sua pienezza di Luce
e che Tu devi esserne e sentirti orgoglioso di questo.
Se invece lui tentenna, sfugge, ha la confusione negli occhi, abbraccialo e
rimarcagli che ci tieni alla “sua vera felicità” e che sai che “grandi cose nasceranno da Lui”, perché solo chi vive una bella infanzia, un’adolescenza serena e una giovinezza, piena, riesce ad “esprimersi” in maniera “Creativa” e piena e quindi a cambiare il Mondo.
Fagli sentire che ci Sei!

L’altro giorno ho chiesto al figlio di un’amica se fosse felice della “nuova scuola” che frequenta.
Mi ha guardato, con gli occhi bassi, un po’ stranito e poi ha dato, come risposta un laconico: “Non lo so!”.

Non lo so?

Se tu stessi assaggiando una porzione di lasagne e una persona, fuori dalla tua cerchia parentale, ti chiedesse:
“Ti piacciono?”, risponderesti così?
Io, sinceramente, proprio perché la donna che mi chiede in merito a quel cibo, non è mia moglie, non è mia madre o chi me lo ha dato, mi sentirei “libera” di dire quello che penso, cioè come trovo quelle lasagne per il mio palato, proprio perché sono in un “contesto neutro”.
Sono fuori da ogni forma d’interesse restrittivo e quindi posso, in sincerità piena, dire cosa provo di fronte a quel piatto.
Tu no?

Lo so, se tu dicessi a tua moglie o alla suocera che le sue lasagne sono un tantino troppo condite o che ami gli spaghetti, rischieresti il divorzio o un’espulsione a vita dalle sua cucine, ma essendo una figura estranea, ti senti autorizzato a dire a pieni polmoni la tua.

I nostri figli, no.
Evitano, in genere, con cura “spasmodica”, di dire a qualunque adulto come stanno, come si sentono e se si trovano a proprio agio o stanno vivendo un forte disagio.
Sono schiacciati dal desiderio di “essere accolti”, di essere i figli perfetti.
Così vanno “in confusione”, tanto da essere impossibilitati a capire cosa stanno provando. Sono come una stanza priva di ordine.
Ignorano e temono di dire la verità.

Sono in gran parte “schiavi” del nostro modo di vivere nel sistema.

Uno di fronte all’altro, mettetevi seduti, perché lo stare seduti vi mette sullo stesso piano, e parlatevi con il Cuore:
“Cosa possiamo fare perché tu sia felice?”.

Lo so, il sistema educativo di terza dimensione, disapproverebbe che tu ti metta seduto di fianco a tuo figlio, perché così, Tu “perdi il controllo su di Lui/Lei”, il protettorato impositorio.

Il controllo, non preoccuparti, lo hai perso o lo perdi quando tuo figlio è “dipendente” dalle tue aspettative e si esprime assecondando quello che tu ti aspetti di sentire.
Si chiama pressione “emotiva”, ricatto psicologico e funziona più e meglio delle botte usate nel secolo scorso.

Sono pochi i ragazzi sereni e in vero equilibrio .

Preoccupati della sua Felicità!

Per questo Natale, basta! Elimina le stupidaggini del sistema!
Ti garantisco che risparmierai un sacco di soldi.

Ricorda che i vestiti, il cellulare, la play, tutte le cose materiali a cui li abituiamo e sotto le quali “li seppelliamo”, in senso reale e figurato, li portano lontano dall’espressione del loro Sé, quindi li portano e li legano alla terza dimensione del burattinaio.

In terza dimensione esiste solo una società frivola, spaventata e alla ricerca dell’eternità fisica.
Qui esiste solo la perso_na, colei CHE VIVE DI ANNUNCI PUBBLICITARI, togliendosi il tempo per vivere e dandolo al lavoro, lavoro che serve per avere il denaro da usare per acquistare i beni che il sistema le fa credere siano fondamentali, indispensabili per valere e contare.
Diversa_mente, sei un emarginato sociale.

E’ bello quando guardi tuo figlio e senti che il suo corpo emana pace e serenità.
Quando lo vedi creare con le sue mani un giocattolo o finire un compito con gioia, senza il plotone d’esecuzione spianato dietro le sue spalle.
E’ straordinario correre nel prato con lui ed il cane e arrivare stremati alla porta, annusando il profumo del sugo fatto dalla mamma.
E’ magico pasticciare insieme in cucina o riparare insieme una bicicletta rotta o fare un salto dal vicino per chiacchierare un po’ e magari fare progetti condivisi.
E’ straordinario guardare tuo Figlio e vederlo uscire di casa contento la mattina, con lo zaino in spalla, perché va a scuola e mentre si chiede dentro, “chissà cosa mai farà oggi la maestra a scuola”, sorride.

Ma questo è il Figlio della tua storia familiare?
E’ questo il figlio che vedi?

Io mi auguro e ti auguro di sì!
I vestiti, per cui a volte si spendono tanti soldi, il cellulare di ultima generazione e altre cose materiali gli permettono di “Essere finta_mente Felice” qualche ora, forse qualche settimana, ma non per 365 giorni consecutivi.
Danno la Felicità? No!
La Felicità è dentro ciascuno di noi è quella nota Divina che ti fare vedere bella anche una giornata con la nebbia, che ti fa venire voglia di cantare anche quando esci per andare al lavoro o a scuola.
L’idea che la felicità venga dal fuori è parte del meccanismo e della filosofia di mercato del mondo oscuro.

Per chi stai crescendo quel Figlio del Cielo?
Per la Luce o per il sistema?

Tu hai preso l’impegno, con il Creatore, anche se te ne sei completamente dimenticato, soprattutto noi Donne, che avresti chiesto e ricevuto un’Anima, l’avresti accompagnata, aiutandola ad “esprimersi”; le avresti dato, ma da Lei avresti anche ricevuto molto, in una scuola familiare special.
Tu, in particolare, avresti appagato i suoi bisogni interiori, quei bisogni che nella terza dimension eavrebbe faticato forse a dirti, ad esprimere, ma che, da “maestro/a” avresti com_preso, cioè fatto tuoi.
Tuo figlio a sua volta, ti avrebbe fatto da ombrello, per risolvere le tue “fatiche animiche”.

Cosa stiamo combinando?

È inutile che ci sia la processione delle mamme o dei genitori che dicono che i “i figli hanno tutto”.
Hanno Tutto eppure sono viziati e “pensare che non gli manca niente”, perché quando un bambino, un ragazzo è in_felice, senza felicità, vuol dire che gli manca l’essenziale, gli manca il fiammifero, l’ossigeno, la legna per l’Anima.
Ci si danna per soddisfare i loro bisogni materiali e ci si dimentica che siamo tenuti a soddisfare i loro bisogni PRIMARI, cioè quelli interiori, quelli vitali, quelli indispensabili per l’Essere, per l’Amore e la Luce.
La sua stanza rispecchia quello che sta accadendo: se è piena di cose, dobbiamo aspettarci che la sua Essenza, sia vuota come un pozzo prosciugato.
E’ per questo che a volte i piccoli, i ragazzi ed i giovani mangiano e bevono fuor di misura, oppure chiedono in continuazione regali e dismettono rapidamente qualunque cosa, spesso senza nemmeno giocarci o indossarla.

Lo so, se guardi tuo figlio ti senti svenato e senti di fare già tanto per Lui, ne sono certa, ma forse stai solo facendo tanto per soddisfare quel lato di Lui che soffoca la sua felicità, lo disorienta e lo rende scontento e tirannico.
Vai allora fino in fondo e digli che lo ami e che vuoi la sua Felicità, ma quella vera, quella che viene dal suo dentro e che Tu, da ora, fai e farai, di Tutto perché sia felice, perché abbia un’infanzia bella, che lo renda l’Uomo e la Donna più forte, più sicuri di sé, più sereni, più sani, più soddisfatti ed equilibrati di come tu e tua moglie siate stati.

Digli che farai meno ore di lavoro e che trascorrerai più tempo con lui.
I bisogni reali di un’Anima, parlo di quelli emotivi, affettivi, energetici, motivazionali, vanno soddisfatti, altrimenti creano e determinano gli insuccessi animici, prima che terreni, procurano i fallimenti totali e una perdita della presa, simile a quella dello scalatore, che mancata la fune, scivola a precipizio, giù verso il basso, verso il baratro, verso il buio e la sua negatività.

Lo so, ti stai ripetendo:
“Ma io amo mio figlio più di me stesso/ di me stessa…”

Sì, lo so, ci credo, ma lo stai amando da “terza dimensione”, secondo i sottili dettami del burattinaio e quindi lo stai regalando al suo sistema, perché lo allevi, non lo educhi secondo il suo reale bisogno.
Siamo certi che l’Amore che esprimiamo sia d’Anima e che li raggiunga?

Chiedi, chiediamogli che cosa rende felici i nostri cuccioli e forse scoprirai, scopriremo che quello che gli dai, che gli diamo rende insoddisfatti pure noi.

Sappi che gli occhi rispecchiano l’Anima, solo quando sono vivi e carichi di Luce e d’Amore, quello vero.

Buona giornata con il Cuore!🧡
Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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5 commenti

  1. Mariano Francesco

    🙏💙💜💚🧡💛🤍💞🪶
    Devo continuare ad indirizzare al meglio per la felicità di mia figlia Sara il mio Amore ed attenzione anche se a volte certe dinamiche cercano di ingannare… Porterò giovedì prossimo tutto l’ Amore che ho nel Cuore ❤️
    Spero solo che cessino le interferenze esterne ma poco importa io continuo con il mio Amore❤️💞💞
    Grazie grazie grazie💙
    Agujevete 💚
    Pace e bene Luce 💛
    Om Shanti ✨✨✨

    • *** ti degli Arcangeli

      Mantieni il focus su ciò che Sei e vuoi donare e fallo!
      Guarda dritto avanti e “vedi solo Sara”, niente altro.
      Chiedi aiuto agli arcangeli, se ti pare di vacillare e dichiara la tua forza e la tua appartenenza alla Luce!
      Sempre!
      Om Shanti!
      Che sia una buonissima e dolce serata!

    • Mariano Francesco

      Grazie Dolce Anima 🙏💜
      Un abbraccio grande nella gioia e Luce 💞
      Felice serata 🙏🤍✨✨✨✨
      Om Shanti 💛

  2. Valentina

    Ciao Ti, meraviglioso articolo!!!!!!
    🙏🏻🤍💛🧡❤💚💜💙
    Grazie di Cuore per tutto l’Amore che ci Doni SEMPRE Ed anche le Scintille di Luce Meravigliose
    Che le consiglio vivamente a tutti!!!!! Mi sono utilissime ed Arricchenti.
    Mi trasmettono tanto Calore nel Cuore e tanta tanta Fiducia nel Proseguire il Cammino di Luce
    Un grandissimo abbraccio🤗💛✨
    🌟✨🌟✨🌟✨💝

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie Valentina per il tuo riscontro.
      Si tratta di un cammino importante quello che stiamo facendo e sapere che gli strumenti che offro, ora con altre “Scintille”, sono utili e fruttuosi è molto importante.
      Grazie ancora per il sostegno e la tua “testimonianza”. Grazie!
      La Luce ti sostenga sempre!!!
      Om Shanti!

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