Essere Madre

Diamo per scontato che tutte le Donne siano predisposte geneticamente a mettere al mondo un figlio e a prendersene cura, senza colpo ferire.

In realtà essere Co-creatrici con il Divino è un impegno importante a cui, da secoli, siamo state disabilitate.
La maternità è un “atto Sacro”, sconsacrato con maestria sottile da parte del potere luciferino, perché si creassero legami distorti e una diseducazione, funzionale soltanto alla realizzazione di una realtà di terza dimensione, faticosa, materialista e priva di vero Amore.
In una parola: un mondo karmico.

Nel mondo karmico, le dinamiche si tramandano di generazione, in generazione, senza un’apparente soluzione e la rabbia regna spesso sovrana.
Un esempio?
Nella tua famiglia, da generazioni, c’è sempre stato un “figlio” faticoso, quel figlio discolo, che sembrava mettercela tutta per creare confusione e destabilizzare.
Ora è il tuo turno.
Hai avuto un figlio e guarda caso ti fa arrabbiare in continuazione: non studia, mette in disordine ogni cosa, sembra non comprendere cosa sia il rispetto o l’ordine.
Tu lo guardi, lo osservi e provi rabbia e delusione; speravi tanto in un figlio modello, la bella copia di quello che avevi in testa e invece sembra nato proprio per scontentarti.
Verso di lui provi solo emozioni negative e allora lo sgridi, lo riprendi, lo ammonisci e a modo tuo, lo punisci.
Ma lui è sempre lui e non cambia.
Qualche volta ti ha lasciato ben sperare, dandoti un “minimo” di soddisfazione, poi l’ennesima delusione e la tua rabbia riesplode più incontrollata che mai.
Dentro, sei insoddisfatta, anche se sorridi e parli di lui con conoscenti, amici e parenti, con una certa spontaneità, dentro sei scontenta: non è così che te lo aspettavi; eppure lui è esattamente come deve essere.
Tu provi verso di lui sconforto, sia per il suo modo di fare, che per come parla, si muove, chiede o rifiuta le cose, sembra un ragazzo incorreggibile e verso di te quasi una sorta di vergogna, perché senti che in qualche modo lo rifiuti.

Cosa sta accadendo?
E’ in atto un gioco sottile, quasi impercettibile, a cui nessuno ti ha preparata, meno che meno questa forma di educazione, nata proprio per scatenare queste dinamiche e creare caos, disagio, sofferenza..

Se tuo figlio fa solo cose sbagliate, ti rende nervosa, ti dà un senso di fastidio e difficilmente ti permette di trascorrere una giornata serena e con un bel sorriso, vuol dire che ha assunto il compito di farti da ombrello.
Tra voi mancano quelle stesse identiche note che mancano ormai da secoli in te o nella tua famiglia: l’Amore e lo Spazio Sacro in cui crescere.
Lui è il tuo parafulmine.

Glielo hai chiesto tu, questo ruolo, a livello animico, sottile, anche se ora non lo rammenti, nella maniera più assoluta.

Lui è la prova per farti mettere in discussione; su di lui tu scarichi tutte le tue energie e tutte le tue antiche ferite, che lui ti restituisce, diventando il figlio che ti ferisce, ti delude, ti fa arrabbiare e lo fa non solo nella realtà, ma anche e soprattutto a livello energetico.

Lui ti sfida, inconsapevolmente, ti fa da maestro, per farti venire in superficie tutti gli irrisolti dei tuoi primi dodici anni, già, perché poi tutto si ripete, ciclicamente, ritorna, fino alla soluzione finale.

Non è normale provare una rabbia continua verso tuo figlio, vuol dire che gli stai dando un ruolo e un compito particolari.

La rabbia esplode, perché te la tieni dentro da tempo immemorabile e quella rabbia risale a vecchie dinamiche, ad antichi problemi infantili, che non hai ancora risolto.
Lei vive e si nutre di te.
Ma per fortuna che c’è tuo figlio, che inconsapevolmente si dà da fare, per contratto animico, per crearti tutte quelle situazioni per fartela uscire, per fartela vedere, per permetterti di coglierla.
Dopo questa ennesima birichinata, non la vedi?
Ecco che tuo figlio te ne combina subito una nuova e riprova, ritenta, sperando di essere meglio della volta precedente.

Libera tuo figlio da questo compito, assolvilo dalle sue ipotetiche colpe e gestisciti la tua rabbia, guardando cosa ci sta dietro.

I figli non sono cattivi, ma lo diventano quando li abbiamo incaricati, a livello sottile, di fare da ombrello alle nostre “precipitazioni” emotive...
Quando un figlio turba le tue giornate, in genere tu pensi che il problema sia raddrizzarlo; in realtà il vero lavoro dovrebbe riguardare la “reazione” che ti procura quel suo atteggiamento, come per esempio la rabbia, che sta nel tuo campo morfico, cioè in un campo che “precede” i tuoi pensieri coscienti, le tue parole e le azioni che fai. 
E’ finita lì per qualche motivo, che l’ha generata, e ora influenza la tua vita relazionale, genitoriale.
Da lì va presa in carico e quindi i figli si attivano per metterla in evidenza.

Cosa devi fare?
Capire com’è nata, da cosa viene e liberarti di lei.
Farlo, significa sciogliere il figlio dal compito di farti arrabbiare.
Questo ti libera, spesso, dai nodi di intere generazioni.
Ma è difficile che accada.
Perché?
Perché viviamo in una dimensione frenetica, che genera queste situazioni e ci mette nella condizione di non avvedercene e di giungere a soluzioni errate; così creiamo i nostri karma e restiamo, come criceti, nella nostra ruota, assorbiti dal lavoro e senza quella consapevolezza animica e presenza di cuore a quanto ci accade.
Per noi la cosa più importante è lavorare, così ci è stato fatto credere.
Il lavoro ci serve per crearci uno status sociale, ricco di tutti quei beni indispensabili per essere considerati come “persone che contano”, persone in qualche modo “arrivate”.
Una bella casa di proprietà, l’auto, le vacanze sono quindi diventati l’attestazione tangibile che tu vali perché lavori, guadagni e stai bene, almeno economicamente, visto gli oggetti di cui disponi.
I figli fanno parte di questa abbondanza, svolgono un sacco di attività e rientrano in certi canoni.
Anche la gravidanza e tutto l’iter a seguire, si sono quindi snaturate e sono entrate tra le “convenzioni” indispensabili, di questo benessere.

Un figlio costa, quindi se te lo puoi permettere significa che sei una persona “benestante”, che ha il denaro per offrirgli tutto ciò di cui avrà bisogno.

In questa nostra realtà si vive quindi di doveri, di paure, di convenzioni, ma sovente manca un ingrediente fondamentale: l’attenzione, la passione, l’Amore per qualsiasi cosa si scelga e si faccia, soprattutto un figlio.

Ai figli economicamente non manca nulla e questo pensiamo sia indispensabile per mostrargli il nostro affetto, il nostro esserci.
Raramente abbiamo consapevolezze, per esempio, legate ai campi morfici e alla loro influenza.
Di fronte a una situazione impegnativa, ecco che allora interveniamo sull’effetto e non abbiamo consapevolezza della causa.

Ora pensa al tuo lavoro.
Qual è il tuo primo pensiero, ad inizio di giornata, quando pensi a quanto stai per fare?
E’ un pensiero amorevole?

E’ il pensiero di un Uomo che sta facendo quello che ama e per cui è nato?

Il vero Ben_Essere dovrebbe scaturire spontaneamente quando mettiamo Amore in quello che stiamo facendo, che si tratti di lavarsi i denti, oppure di preparare la colazione, di svegliare il nostro bambino, che ancora dorme, di mettersi in macchina o di uscire a piedi per raggiungere il nostro posto di lavoro.
Amore.
L’Amore ci appartiene e ci è stato profuso quando fummo originati da Dio, ma dov’è finito?
E’ sicuramente una domanda impegnativa, se ci osserviamo con una certa attenzione, nella nostra gestualità quotidiana.
Fanno parte dell’Amore l’attenzione, l’armonia, la serenità, l’accoglienza, il saper vedere, cogliere e vivere il sacro, il nutrire grande rispetto per la Vita e l’avere la profonda consapevolezza che siamo luce e che ovunque, intorno e dentro di noi, c’è questa Luce.

Lo so che vedere con occhi d’Amore un figlio che non studia o prende in continuazione richiami a scuola, dopo una giornata intensa di lavoro, come sono le nostre, è faticoso, e diventa come una sorta di goccia che fa traboccare il vaso.
Quel figlio ti crea disarmonia nella tua già faticosa e gremita giornata e ti disturba.

E’ come una sorta di cannonata, che distrugge la tua facciata.

E’ la goccia che fa traboccare il vaso.

E la rabbia “esonda”.
Da dove viene?
Come mai sta in vigile attesa dentro di noi?
Quale gesto la fa scaturire?

Ogni volta che ti arrabbi, la dinamica, che scatena la tua reazione, è la stessa?

In questo momento di chiamata alla trasformazione, al cambiamento, c’è in essere una meravigliosa chiamata umana, all’Amore.
Dio sta cercando in tutti i modi di attirare la nostra attenzione e di farci fare il fatidico passo in avanti, nonostante la grande paura del vuoto, che abbiamo.
Come devi fare?
Fai semplicemente un passo avanti, un passo per lasciarti dietro le spalle tutto ciò in cui hai creduto fino ad ora, le tue abitudini e le tue certezze, per esempio che il problema sia tuo figlio, lui che provoca le tue urlate.
Fino ad ora lo hai creduto.
Hai pensato, hai creduto, hai agito secondo i dettami di una realtà dove l’Amore vero, quello incondizionato era severamente bandito e il prendersi “cura di sé”, fosse l’andare dall’estetista o dal medico, non il sapersi guardare dentro ed interrogare.
Ora è tempo.
Ritorna a ricollegarti alla tua parte spontanea, quella autentica, quella sempre molto originale, quella che ti rende un’Anima Unica nel tuo genere. Ascoltati, perché se ti ascolti sai perfettamente che il tuo modo di agire fino ad ora, ti ha spinto, sia a livello mentale, che energetico, ad indossare una sorta di maschera, finalizzata all’apparenza, al buio e quindi alla sofferenza tua e di tuo figlio.

Non è più tempo di “devo”, di “mi viene chiesto”, oppure è “impossibile”, è impensabile.
Questo è il momento del tutto si può fare.

Quando apri il tuo cuore all’Amore, lo apri a un qualcosa d’incommensurabile, e finalmente noti ciò che sta avvenendo, e che è frutto dell’ombra, è finto, inutile, artefatto e ciò che è vero, palpabile, di spessore.

E allora riaccendi il tuo Cuore e profondi l’Amore, perché la personalità con tutti i suoi “divieti” e l’ego con i suoi “devi” non ti bastano più, per avere successo.

Vivi l’Amore in ogni cosa che fai, metti Amore in ogni gesto, che compi e ascolta l’energia vitale della pace, della serenità, della gioia e dell’armonia.
Parti da te stesso.
Tu sei vivo e sei Amore!
Sei parte di un Dono infinito e ciò che puoi generare è senza limiti
, ma devi tornare ad Essere Amore.
Ecco perché non basta partorire un figlio, per esserne veramente madre.
Una Madre è una creatura speciale.
E’ una Donna rientrata nella sua profonda spiritualità, che ha un Cuore grande e connesso al Padre, ha consapevolezze, lavora su di sé e questo che la rende capace di una sincera presenza d’affetto e di una sensibilità, che viaggiano a livelli sottili, non solo e tanto a livello materiale.
L’Amore in essere è allora incondizionato e la porta a creare un Sacro spazio d’Amore, prima dentro di sé e poi all’esterno, dopo la nascita, dove il bambino possa vivere la sua piena appartenenza al Divino, alla Luce.
Un bimbo che nasce da un parto pilotato, sotto anestetico, in un ambiente asettico, inizia un lungo e importante cammino senza il suo “Spazio Sacro” e senza quel legame di cui ha bisogno, in forma esclusiva, nelle prime ore dopo il parto.
Ogni nascita ha bisogni specifici, ma il bisogno più grande è e rimane quella di una forma d’Amore meno razionale e più di Cuore, una condizione nella quale la madre e il bambino siano entrambi spinti verso il nuovo mondo.
Come si può fare?
Semplicemente aprendo il cuore alla fede, alla fiducia, e lasciandosi trasportare dall’amore che è dentro ciascuno di noi.

Amare ti consente di vedere cose mai viste prima e di dare una vera e piena svolta a tutte le dinamiche arcaiche, basate sull’apparire e non sull’Essere.
Buon cammino!

Ti degli Arcangeli.

Se desideri fare un percorso per conoscere alcune dinamiche e poter raggiungere nuove consapevolezze sulle dinamiche familiari, personali e genitoriali, clicca qui.

Se vuoi acquistare il mio quaderno
“L’Arte di ascoltarmi”, per eseguire le opportune riflessioni ed esercizi richiesti, clicca qui

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

7 commenti

  1. Mariano Francesco

    … viaggiamo amorevolmente semplicemente bellissima pagina e grande messaggio in questo articolo di oggi grazie grazie grazie per le grandi consapevolezze volte all’ Amore che ci doni ❤️un abbraccio grande fraterno di Luce e Gioia carissima Ti 🙏❤️
    Aguyjevete 🙏❤️
    Pace e Bene Luce 🙏❤️
    Om Shanti!

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie!
      Onorata, ricambio con gioia.

  2. Moira

    Questo articolo prezioso ha spalancato il mio cuore di mamma che ha sofferto un tempo per i suoi due figli
    Mi hai risvegliato il mio sentire che un tempo rinnegavo. Grazie grazie grazie ti per l’ Amore Immenso che ci doni e ha risvegliato il vero senso del mio essere della mia vita ♥️

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie a Te, Moira, per la tua presenza ed il prezioso riscontro.
      Possa tu trovare il tempo per fare i diversi percorsi che andrò offrendo, per cogliere sempre di più il tuo immenso “Valore” di donna, Madre, Anima.
      Buon tutto!
      Con grande affetto…
      Om Shanti!!!

  3. Valentina

    Grazie infinite Ti!!! Bellissimo articolo!!!
    Vivere sempre in Amore per Amore con Amore
    nel Cuore ogni momento!!!
    Grazie!!! grazie!!! grazie!!!

    • *** ti degli Arcangeli

      Non è così facile Valentina, ma è sicuramente possibile, anzi deve essere il traguardo di questo periodo.
      Un augurio sincero per questo.
      Namasté!!!

    • Valentina

      Si non è così facile nell’immediato… vero!!! Ci sto lavorandoooo!!! Ci vuole tanta pazienza… Ci riusciamooooo!!! Con costanza!!! E dedizione continuaaa!!! Siamo Buon Equipaggiati!!!
      Grazie Infinite!!! TI!!! Grandissimaaa!!!
      Siiiiiii Possibilissimoooo!!!

✏️ Scrivi un nuovo commento
css.php