
Pensare è dannoso, almeno per molti di noi lo è.
Cosa sto dicendo?
Oggi desidero, con questo articolo, aprire il vaso di Pandora per portare in superficie le nostre modalità più gettonate per sostenere i Pensieri No, quelli più gettonati dal Pessimista più nero, il pessimista Dop, quello che che riesce sempre a scovare un eccellente motivo per rovinarsi amorevolmente la giornata.
I pensieri Neri, sono quelli che ci prosciugano, ci tolgono energie e ci mandano in depressione; sono i pensieri pessimisti, che chiamerò con una bella sigla.
Vogliamo chiamarli PdPN (Pensieri del Pessimista Nero? Oppure PdM (Pensieri di M….)? Forse è più simpatico solo definirli PP( Pensieri Pessimisti), anche se l’altra sigla rende bene l’idea, soprattutto se per un istante pensi all’oggetto di tante tue tribolazioni.
Credo sia chiaro a tutti a cosa mi stia riferendo.
Indipendentemente dalle varie battutine, sto affrontando un argomento un po’ spinoso, ma realista.
Ogni giorno tu, come moltissimi di noi, ti svegli e, prima ancora di abbandonare l’adorato letto, scegli con cura il tuo “migliore” pensiero pessimista, come mantra della tua straordinaria giornata.
E’ lì, da lui, che avrà origine ogni istante che vivrai, da lui, attorno al quale la tua mente, come intorno allo stecco di un gelato, costruirà tutta una serie di eventi deleteri, con tanta dovizia di particolari, e
tutta una lunga serie di ansie e paure, e/o situazioni limite e limitanti.
Pensare serve, ma andrebbe fatto “con cura”, dando spazio solo ai pensieri positivi, gli unici che possono darci una marcia in più ed aiutarci a vivere in maniera serena e quindi proficua la nostra vita.
Un pensiero può sconvolgere il corso della nostra storia e impedirci il conseguimento dei nostri obiettivi?
Sicuramente sì.
Certamente sei in panne. Cosa mi si aggira per la mente? Lo so, in molti pensano e sostengono che il pensiero positivo sia solo una scemenza, che sia una filosofia di vita, quella che qualcuno in maniera terra terra definisce con poche efficaci parole:”…na strunzata!”, perché la vita è complicata e ripetersi che tutto va bene, che stiamo bene e non ci sono problemi non sia conforme al vero e quindi efficace come l’aria fritta per il nostro buon vivere.
Non starò stamattina a creare una diatriba, per vedere chi ha ragione e chi no, ma in modo molto rapido e conciso, voglio indurti a pensare una cosa, che la frase di apertura ti rammenta.
Vedere la tua giornata in maniera deleteria, attira a te il meglio?
Ti fa stare bene?
E’ quella che puoi definire una bella e sana boccata d’aria per riossigenarti e partire, scendendo dal letto, con il piede giusto ed in corpo buon ossigeno, tanta energia e adrenalina?
Oppure è lo spillo che ti sgonfia come un palloncino e ti fa precipitare in un vortice che a stento controlli e ti conduce ovunque, preda dei venti?
Magari è vero, il collega romperà le scatole.
L’auto partirà a fatica.
Il tuo pasto oggi sarà peggio del solito e avrai l’alitosi, ma pensarci in modalità ”chiodo fisso”, risolve forse qualcosa?
Se per te, limitarti a ripetere e pensare positivo, non porta a nulla di buono, converrai con me che, visto che le parole hanno un peso e sprigionano e portano con sé forme di energia differenti, cercare di non peggiorare la situazione può fare la differenza, anche se appartieni all’agnosticismo del Pensiero positivo.
Se continui a ripeterti: “Che stressss!”, come ti senti?
Fresco come una rosa?
Converrai con me che ci sono parole che ci innalzano e altre che ci deprimono ancora di più, quindi cerca di essere il meno “incasinato possibile” e di offrirti l’occasione di non peggiorare le cose.
Questo significa non avere un atteggiamento negativo o pensieri autodistruttivi, se vuoi avere ed ottenere il meglio, anche nei momenti no.
Per stare al meglio devi comunque fare palestra, anche nelle modalità di pensiero e d’azione.
Devi intraprendere un percorso di crescita personale e lo fai quando cammini, quando ti metti in gioco, quando credi in te e ti assumi la responsabilità di esserci e metterti in marcia.
Per raggiungere i tuoi obiettivi devi fare, devi agire!
Pensare al meglio, offrirsi un qualcosa di più positivo, può a sua volta spingerti a credere in te e quindi ad agire.
La paura svanisce.
Il dubbio si dissolve.
L’ansia si evapora.
L’orizzonte è più nitido e sereno.
Al contrario, se abbracci un atteggiamento negativo e crei e coltivi pensieri negativi e distruttivi ti schiacci da solo le mani nel cassetto, fai auto goal, ti metti nella condizione peggiore, quella che sovente ti blocca e ti destabilizza un po’ in tutto.
Ecco perché oggi, stanca di certi pensieri e alcuni scritti che mi giungono e che giustamente riflettono un po’ il malumore generale del nostro habitat sociale, ti parlerò dei sistemi più diffusi di auto distruzione che metti in atto, dei tre vampiri succhia energia che tieni sul tuo comodino, sempre a portata di mano e dei sistemi di tortura migliori, che hai acquistato tre secoli fa e che ancora non abbandoni.
Come, non sai di avere dei “vampiri” mentali che ti stanno svenando, che ti succhiano abbondantemente tutta la tua preziosa energia e la tua positività?
Dobbiamo intervenire subito e fare una bella trasfusione di anticorpi capaci di sventare questo crimine e liberarti di tutto quello che ti priva dei tuoi magici pensieri positivi.
A proposito, ne possiedi ancora qualcuno da qualche parte?
Scherzi a parte…
Pensa a quale sia la tua tortura più frequente.
Qual è lo strumento mentale che utilizzi per la maggiore, per farti del male e stare male.
Autocommiserazione?
Sappi che va per la maggiore.
Stress?
E’ uno dei più gettonati.
Rabbia?
Mmmm… altra brutta bestia.
Paura?
Allora sicuramente conoscerai anche l’ansia, visto che sono gemelle e viaggiano in coppia.
O è la frustrazione?
Eh sì, perché hai un sacco di belle doti che non ti riconosci e quindi non permetti agli altri di riconoscerti, quindi …
E l’invidia? Mai sperimentata? Un po’ difficile in una società che anche attraverso i messaggi pubblicitari ti invita/incita ad esserlo.
Tristezza, gelosia, paura, invidia, …quanti tarli.
Ognuno di noi ha la sua “sega mentale”, il suo strumento di tortura ideale e prediletto.
Ti crei dei costrutti, dei veri schemi mentali, ricorrenti, che costruiscono poi un tuo “attico comfort” dove ti ritiri per stare male lontano dal mondo intero e dove quindi puoi assaporare ogni istante della tua sfortuna, del tuo malessere, del tuo essere in sofferenza.
E’ così che il buio domina le tue giornate; è così che tu sopravvivi in un prolungato e devastante stato di sofferenza.
Quando sei nel “tuo appartamento” di dolore, non c’è nulla che ti tiri fuori da lì, non c’è amico, sostegno, strategia, forza di volontà che ti risollevi e perdi la voglia di fare, di metterti in gioco, di danzare, di avanzare, di crescere.
Se vuoi dunque tornare in perfetta forma e riprendere da dove ti eri perso, a lavorare sui tuoi veri obiettivi, con positività e serenità, devi innanzitutto sbarazzarti di questi “tarli“, di questi pidocchi mentali.
Come?
Scavando, cercando, andando giù giù, alla radice delle tue malefiche e numerose torture mentali, quelle che indossi ogni mattina, quelle che ti auto-prescrivi.
E’ così che spesso scoprirai qualcosa di molto interessante: a farti stare male, a farti soffrire sono in genere solo 3, tre pensieri negativi, tre pensieri che come tarli ti guidano, ti tiranneggiano, ti dominano.
Scovarli?
Possibile!
Riconoscerli?
Anche, basta un po’ di sanissima attenzione.
Prenderne consapevolezza? Volere è potere!
Neutralizzarli? Non scuotere il capo, si può fare, si può fare.
- Partiamo dalla prima l’Assenza o la Privazione, chiamala come vuoi.
Vivi con il pensiero di quello che non hai, di quello che ti manca.
E’ il peggiore e te ne devi liberare velocemente.
Lui fagocita tutta la tua attenzione, ti fa pensare continuamente a quello che non hai più, a ciò che hai perso o che potresti ancora perdere e questo ti fa vivere male, ti fare stare male.
Per noi donne? Solitamente l’amore.
Per l’uomo? La stima di sé e il lavoro.
Entrambe le situazioni sono comunque pesanti e generano vortici e spirali discendenti a prova di schianto preannunciato.
Con la privazione, vivi nella sofferenza pura.
- Poi c’è il pensiero della Sottrazione, il terrore o la certezza di valere e/o aver meno degli altri o la paura che il futuro ti seghi le gambe, ti saboti, ti riservi ben poca cosa, ti porti meno gioia, meno denaro, meno amore, meno riuscita.
Allora ansie e paure sgorgano come risorgive e spesso, se il tuo carattere lo consente, sei geloso, invidi chi ritieni stia meglio o possa stare meglio di te.
I social e l’entourage poi, sono ottimi concimi per questo secondo tarlo.
- Poi c’è il re dei re, cioè il pensiero della Negazione.
Grazie a lui sei fermamente convinto di non raggiungere nulla, di non valere nulla, di non potere nulla, di non contare niente, insomma di essere invisibile.
Con questo tarlo, non potrai mai e poi mai raggiungere un certo obiettivo, o vivere una determinata esperienza; questo pensiero può letteralmente rovinarti la vita e non solo.
Se poi hai qualche problema fisico o di altra natura il gioco è fatto. Sei in pieno regime dittatoriale, se non lo domini.
Meno scettico di prima?
Ah, ora forse ti ritrovi in ciò che scrivo!
Naturalmente ognuno ha i suoi ed il predominante tra i tre, infatti sono certa che genialmente ora stiamo un po’ tutti pensando al nostro tarlo, al nostro vampiro, a colui che ora abbiamo inquadrato per bene e che ci rendiamo conto che ci succhiando via serenità e positività più degli altri.
Uno poi richiama spesso in aiuto gli altri, così come un malanno fisico è spesso l’anticamera per altri
Una cosa è certa: se non butti questi schemi mentali, così ricorrenti, continuerai a soffrire.
Il pensiero serve.
E’ nato per aiutarci a risolvere le situazioni critiche o meno e per guidarci nell’adattarci.
Però, il pensiero, con cui spesso ti riconosci, ti identifichi è un prodotto immediato, automatico, generato semplicemente dalla mente, ma non è lei e non è te. E’ una parte prodotta da te, ma non è te.
Viene prodotto da te, ma devi essere consapevole che tu e lui non siete la stessa cosa.
Non ti devi identificare con lui.
Già questa scoperta e accoglienza, ti mette nella condizione di poter debellare il tuo nemico.
Un aiuto straordinario ti può venire dalla meditazione e dalla preghiera.
Se vuoi, puoi scaricare una o più delle mie meditazioni o farne altre, ma ti consiglio, vivamente, di metterti all’opera, per imparare a gestire questo aspetto importante di te.
Il secondo passo per tornare ad avere pensieri positivi: cambia frequenze.
Immagina la mente come una radio.
Non siamo noi a decidere la scaletta che ci viene proposta da ogni trasmissione radio, ma se non ci fa bene, se non ci va bene, possiamo, anzi, dobbiamo scegliere di cambiarla, di passare ad un altro canale.
I pensieri della Privazione, della Sottrazione e della Negazione hanno la brutta abitudine di arrivare non invitati e senza nessun preavviso di fagocitarci per ore ed ore, addirittura per settimane.
Ora, sapendo chi sono e come sono, puoi batterli sul tempo e spostare il canale di ascolto, questo spetta a te e solo a te.
All’inizio sarà faticoso, lo so, dovrai metterci tutta la tua buona volontà, perché il pulsante cercherà di spostarsi sulle vecchie frequenze.
Tuttavia “cambiare stazione” sarà doveroso e possibilissimo, anzi.
Poi, devi sapere, che esiste un altro segnale, potentissimo e super positivo, in grado di neutralizzare i PP e di riportarti sulle giuste frequenze e sto parlando del pensiero di gratitudine.
Ti ho parlato spesso del potere della gratitudine, che io attivo anche a tavola, ma sappi che è veramente un antidoto meraviglioso.
A cosa può assomigliare?
Al siero antivipera.
Non riesci a praticare la gratitudine e al tempo stesso essere geloso, pessimista, invidioso e tanto altro, perché un lavoro esclude in automatico l’altro.
È semplicemente impossibile.
Una condizione, richiedendo lavoro e presenza, quindi piacevole evoluzione, esclude l’altra.
La cosa importante è che tu voglia inquadrare il tuo “problema” e sterminarlo e agire per farlo.
Sei pronto?
Te lo auguro con tanta amorevolezza.
ti
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜