
“La maggior parte dei problemi relazionali si dissolverebbe se le persone coinvolte recitassero preghiere per lasciar andare, invece di cercare di far sì che le persone si adeguino alla loro volontà e al loro modo di essere.” –
Catherine Ponder
E’ UN MOMENTO SPECIALE.
Lo so, intorno turbolenze relazionali a non finire, ma immagina di essere un aereo.
Sei immenso e avvolto dal cielo azzurro. Cosa temi?
Stai viaggiando e lo fai in serenità e, nonostante i vuoti d’aria, rimani tu, fermo nella tua mole imponente .
Alto, basso… non importa. Le tue ali sono salde e la tua meta non cambia.
Perché?
Perché sai di essere “un aereo” e di essere stato progettato e creato per volare in qualunque momento e con qualunque situazione.
Quando un aereo precipita o rischia di prendere fuoco in volo?
Quando non è consapevole della sua potenza e il personale di bordo e l’equipaggio, che dovrebbero conoscerlo e servirsene al meglio, non lo sanno mantenere in quota.
Il caldo, le “pere” fatte o non fatte, il cibo tenuto in uno stato vibrazionale “volutamente” di bassa frequenza, insieme ad altri fattori e problemi, legati all’attuale vita ordinaria, stanno contribuendo a creare situazioni relazionali pericolose e in caduta libera.
Litigare, prendersela, arrabbiarsi, implodere verso la prima persona che ti parla, litigare con il vicino di casa o di banco, scoppiare con il coniuge o alzare la voce con un collega è un secondo, un secondo che denota che non sei nella condizione “favorevole” dell’aereo.
Perché?
Perché le persone sono così reattive?
Perché andare d’accordo sembra diventato un qualcosa di impossibile?
Ho visto un sacco di belle realtà nascere, in questi mesi, ma parecchie si stanno già spegnendo.
Perché?
Perché diverse persone hanno preso il volo, nella loro meravigliosa “differenza” d’origine, ma sono rimaste semplici suppellettili dell’aereo,
( elica, motore, ali, fusoliera…), incapaci di aggregarsi , di fondersi divenendo il tutto.
I tasselli del puzzle sono rimasti tasselli e non sono riusciti ad assemblarsi per creare il puzzle.
Perché?
Perché i tasselli si sono uniti, spinti da svariati motivi, ma viaggiavano su frequenze diverse, che sarebbe come a dire, appartenevano a punti diversi dello stesso progetto, del medesimo puzzle, quindi, senza possibilità di aggancio.
Ogni singola parte ha tentato di imporsi sulle altre, ma così non è nato né il puzzle, né l’aereo, si è assemblato.
Nulla e ora, là dove si è deciso di restare, si sceglie di farlo, ricreando una sorta di piramide, gerarchica, dove un direttivo, decida per tutti.
Ancora una volta non si viaggia per creare consapevolezza individuale, ma per affidarsi ad altri, i quali si espongono, in cambio di un riconoscimento gerarchico.
Il macro, che ritorna nel micro.
Per quale motivo? Se tu lo chiedi ai membri di questi mancati velivoli, o puzzle, le risposte sono spesso similari:
”Non siamo pronti a fare vita aggregativa.”
“Siamo incapaci di stare insieme!”
“Solo al cinema le cose funzionano! Nella realtà: l’uomo oggi non può stare con gli altri, se non ci sono regole chiare e imposizioni di un certo tipo; ci vuole chi dirige, chi comanda, perché solo così le cose possono funzionare”
“Non siamo pronti per stare in Comunità!”
“L’Uomo è fatto per obbedire!”
Sicuramente “insieme è bello”, ma non è semplice, lo so.
Il punto di partenza è l’azione disgregante, operata nei secoli, anche a livello mentale, oltre che sottile.
Siamo stati staccati dal Cristo e poi separati, disgiunti, strappati gli uni agli altri, con un lavoro costante e certosino.
Eppure quelle che vengono date come utopie quelle che la società odierna etichetta così, non sono eventi impossibili, sono solo, in realtà, le “colonne d’Ercole”, quelle colonne invisibili, messe per impedire all’Anima di evolvere, di espandersi e di cambiare, cambiare questa realtà terrena, proprietà di pochi, quei pochi che si nutrono delle Anime, che transitano quaggiù.
Chi ha cambiato la realtà umana, nel corso dei secoli?
Chi ha oltrepassato le “colonne d’Ercole”, chi ha osato, chi ha fatto quello che nessuno prima aveva mai fatto e osato, sperato fare.
- L’Anima, cioè l’Essenza divina, quale tu sei, è stata nei secoli, depauperata della sua lucidità amorevole e di tutte o di buona parte, delle sue “abilità intrinseche, tra cui la tua capacità di espanderti e di accogliere le altre Anime.
Questo non è avvenuto in un arco temporale breve e nemmeno per caso, ma per volere della matrix e della sua progettualità distruttiva. - Matrix ha bisogno di Anime per vivere, Anime che la servano e la nutrano, e quindi tutto il suo operato è volto a possedere e trattenere più Anime possibili.
Intorno ha altre figure che la aiutano. - La società che matrix ha creato, è una società utile al suo sostentamento, una società che difende le sue “verità”, servendosi di una parola breve breve, ma con una uuuufrequenza intensa, una parola che penetra nell’inconscio e lì lavora, facendo sciogliere, come fosse dell’acido corrosivo, ogni pensiero che possa divenire sogno e quindi prendere una forma concreta.
Questa parola è: utopia.
Utopia significa “impossibile”, non fattibile. - Matrix ha anche creato una serie di esempi calzanti, per sostenere questa piccola, ma potente parola, oltre che diviso, attraverso mille strategie attente, il suo popolo in formiche, farfalle e tanto altro. “Divide et impera” è del resto il suo motto.
Utopistico è tutto ciò che quindi, ogni Anima teme peggio del buio.
Se qualcuno ti dice che quello che stai proponendo o sostenendo è utopistico o più semplicemente è un’utopia, ti senti anacronistico, e ti visualizzi cadere nel vuoto.
E’ come una sorta di sentenza, una sentenza inappellabile.
Bene, cosa fai quando non vuoi che tuo figlio entri in una stanza?
Gli crei un falso problema, un limite, uno sbarramento “ideologico”, perché non apra e non superi quella porta.
Quel deterrente lo puoi chiamare uomo nero, lupo, mostro, fantasma, morte o più semplicemente utopia.
E la parola “tiene” lontano da ciò che vuoi venga lasciato stare, che permanga nel limbo, inutilizzato.
Sappiamo che Dio Padre ci ha detto “chiedete e vi sarà dato!”.
Nessun limite, nessuna esclusione, nessun divieto o utopia.
Sappiamo che ciò che tu sei in grado di sognare, di immaginare, di desiderare può nascere, può crescere, può prendere forma ed esistere.
Fa parte dei tuoi doni animici la creatività.
Allora, dov’è il problema?
Il problema è che se sogni in grande, matrix non può concedertelo, perché gli sfuggiresti.
E allora?
Allora lei si è già tutelata, dicendoti e ripetendoti che “homo homini lupus”, che esistono le razze (farfalle, formiche, scarafaggi, mosconi, vespe, api e tanto altro), che alcune sono migliori ed altre peggiori, che alcuni sono nati per comandare ed altri per obbedire, che la società è formata da tanti individui prepotenti, arroganti e per nulla raccomandabili, ma fortunatamente, c’è chi ti pensa e ti protegge.
Il tuo protettore in cambio ti chiede alcune cosucce e ogni tanto si inventa una nuova classe di “emarginati”, che ti chiede e ti induce ad isolare e temere.
Sogni?
Vuoi scherzare?
Ti raccomando di non fare mai sogni: il burattinaio ti ha già detto che non si sogna, che non lo puoi fare, che il sogno non è realtà e non sarà possibile dargli vita, perché un sogno è un’“utopia.
Queste presunte verità esistono da secoli e avrebbero dovuto fermare tutti i geni, quei geni che hanno creato l’inimmaginabile, i “folli”, ma proprio perché folli indomabili e irredenti.
Pensa quante cose abbiamo oggi a disposizione, proprio grazie ai folli!
Una ruota, anche una semplice ruota, oggi un oggetto comune, importante, non dovremmo averla, se un giorno un’Anima intrepida non l’avesse sognata e a dispetto della sua società contemporanea, “pre_confezionata dal burattinaio” non avesse seguito e inseguito il suo sogno, per realizzarla.
Tutto ciò che abbiamo, lo dobbiamo in qualche modo ai “folli”, ai sostenitori delle grandi, immense utopie.
Sicuramente la maggior parte delle Anime, intrisa delle parole del burattinaio di matrix, mette in atto, ogni giorno, tutte le strategie inconsce, per assecondarlo, per accontentarlo e per dimostrare a quella parte di sé, che ancora “osa sognare”, che non si fa, che il sogno è pericoloso e non porta a nulla di buono, proprio come matrix e il burattinaio avevano, nella loro saggia lungimiranza, predetto.
Immagina il burattinaio, che lavora per matrix, come un grande ragno.
Il burattinaio, per matrix, ha tessuto un’enorme ragnatela e si è messo pazientemente in un angolo, in attesa che l’Anima svolazzante ci finisse dentro.
Una volta catturata, la usa come operaia, oppure come esca o come semplice cibo, nutrimento.
In questo caso, la anestetizza, la avvolge come fosse una sorta di mummia, e quando pensa che sia giunto il tempo adatto, dopo averla tenuta nella sua dispensa, se ne nutre, definitivamente.
Matrix è ghiotto e quindi cerca di attirare un numero sempre più grande di Anime, che offre anche al burattinaio e viceversa.
Qualche Anima, simile a una dolce farfalla, riesce però a sfuggire alla sua trappola.
Cosa vuole fare? Avvisare tutte le altre Anime farfalla, perché non cadano nella ragnatela del burattinaio, come successe a lei.
Vola in continuazione e cerca di avvisare più farfalle possibili, ma queste, che non conoscono matrix, non le credono e volano tranquille, incontro al loro destino. L’Anima spende molte energie per combattere il pericolo di matrix, si consuma, e alla fine , stremata, a poco a poco si spegne.
Ha dato sé stessa per salvare le sue simili.
Matrix non si è preoccupato di lei, perché sapeva che l’inconsapevolezza e la superficialità delle Anime farfalle, gli avrebbe dato sostegno.
E così è stato.
Altre Anime farfalle, invece, felici della libertà ritrovata, cercano ora di organizzarsi e di vivere insieme, ma il processo è lungo e faticoso. Matrix aveva detto loro, mentre si divincolavano per fuggire, che non sarebbe stato possibile vivere senza di lui, perché le farfalle sono libere, leggere, poco propense alla vita insieme e lì fuori è pieno di pericoli.
VOGLIONO STARE BENE?
Hanno solo bisogno di qualcuno che pulisca il loro spazio adibito al volo, e che le diriga, dicendo loro dove possono andare e cosa possono fare, ciascuna nella propria massima libertà.
“La libertà espressa in un gruppo è utopia” ha decretato il ragno e così ora, di fronte alle difficoltà
In realtà anche le farfalle hanno bisogno le une delle altre, e stanno bene vicine, ma non lo sanno, tenute separate per secoli.
Ora, lasciamo questa storiella e vediamo come le farfalle, le api, le vespe o qualunque altra creatura esistente possa riprendere a “stare bene” con il “creato”, in armonia con il proprio Sé Superiore.
Semplice!
Pulendosi dalle “censure”, dai limiti, dai divieti, dalle forme mentali, dai pregiudizi e preconcetti creati dal burattinaio e dalla gerarchia dominante.
Bisogna tagliare i fili, uscire dalla prigione senza porte, sciogliere i lacci, di qualunque tipo essi siano.
Come? Ritrovando la propria sorgente cristica, l’unica fonte di vera Verità, Valori e Luce.
In che modo?
Attraverso la Preghiera, la connessione, il dialogo con il Padre.
In forma spontanea e serena, con fede e fiducia.
La sua Luce e il suo Amore sprogramma, cioè toglie i condizionamenti.
Ti permette di “uscire dalle dinamiche” create con solerzia e a regola d’arte per cercare di avere la meglio sugli altri.
La Preghiera predispone all’ascolto.
Aprirti a Dio, ti permette di ascoltare sia te stesso, che gli altri.
La Preghiera ti apre e ti nutre il Cuore.
Riaccende la tua Luce animica.
Ti eleva.
Ti porta a guardare ogni cosa da altre prospettive.
Ti sostiene nel lasciare andare.
Ti rende uno spirito dolce e amorevole, accogliente come il Padre.
Ti toglie dalla condizione di voler modificare Tutto, in tuo favore, che è parte della logica imperante di matrix e del burattinaio, servirsi degli altri, per entrare nella dinamica cristica del servire, partendo da Sé.
Così la tua Essenza rinasce.
Pregare ti fa sollevare il capo e ti permette di vedere oltre.
Ti riporta a sognare e quindi a realizzare.
Ecco perché ti consiglio di Pregare e ti invito a fare quanto ho offerto recentemente in Telegram.
Se crei gruppo con l’intento di “cambiare gli altri”, ti troverai, probabilmente di fronte altre persone che la pensano esattamente come te e sarà la guerra al “chi cambia chi e che cosa”.
Se tu entri purificato in un gruppo e ti metti in ascolto creativo, entri in amorevole empatia con la realtà esterna, che diventa solo proiezione della tua tranquillità interiore.
Se poi hai scelto persone che stanno facendo il tuo stesso cammino di crescita personale, quindi partite con intenti comuni, con gli stessi Valori, la medesima frequenza o molto simile, e la stessa intenzione.
Con queste premesse, riuscirete sicuramente a tenervi per mano in una comunione solidale e accogliente; tutte le fatiche che si presenteranno, saranno turbolenze, che non impediranno alla vostra essenza (aereo iniziale) di volare, senza mai perdere il controllo e riuscirete, a sentirvi sicuri, malgrado le turbolenze.
Le vostre ali sfideranno i venti e la meta sarà ogni giorno, sempre più vicina.
Om Shanti!
Amorevolmente Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie infinite Ti!!! Ne faccio tesoro di quanto hai scritto in questo saggio magico e negli gli altri del blog magico e detto nel “fratellino” : tutto ciò che ci offri di grande Cuore con tutta gratuità con Amore incondizionato💖
una dolcissima carezza all’Anima! 🦋
Om Shanti!!!✨🙏✨
Grazie!
Possa tu trovare sempre utile e fruttuoso ogni strumento, che ti offro.
Om Shanti!!!
Un brivido…. sottopelle!!! Un autentico profumo di Libertà e amore autentico universale!!! Che meraviglioso è questo messaggio e invito che con amorevolezza ci porti oggi… Grazie grazie grazie carissima e dolcissima Ti mi allacciò completamente a ogni singola parola che hai donato ti abbraccio con grande affetto fraterno e amore universale 🙏❤️🦋
Condividerò nel mio cammino questo messaggio tanto meraviglioso quanto importante ❤️
Grazie ancora carissima Ti ☺️ e a tutti voi che seguite 🙏❤️
Pace e Bene Luce🙏❤️🦋
Aguyjevete 🙏❤️🪶
Grazie Francesco!!! Mi allaccio anche io ad ogni singola parola che ci dona amorevolmente la dolcissima Ti!!! Un abbraccio Fraterno
Un abbraccio grande di Luce e Gioia fraterno e universale cara Valentina buon cammino nella Amorevole fraternità e Luce del Padre Celeste 🙏🪶🦋
Pace e Bene Luce 🙏
Aguyjevete 🙏❤️
Grazie di Cuore fratello Francesco!!!💖
✨🙏✨🙏✨
Un abbraccio grande Francesco!
Che Tu possa volare alto, fiducioso e sereno, sempre..