
La Vita ci mette costantemente alla prova e il test che oggi ci viene chiesto di compilare attentamente, ha come soggetto l’Amore.
E’ facile amare quando si è ricambiati, ma la prova non lo prevede, non lo può contemplare.
E’ troppo facile amare chi ti ama!
Ecco allora che questa sorta di test, indispensabile per ascendere, prevede che tu sappia amare chi ti ostacola, chi ti denigra, chi ti odia, chi dice male di te, chi, in qualche modo, difficilmente tu senti di amare nel pieno e vero senso della parola.
Amare senza giudizio.
Amare senza attese.
Amare senza pretendere nulla in cambio.
Amare chi ti offre “dis_amore”.
Ci vuole un cuore grande.
Ci vuole la capacità di accogliere incondizionatamente.
Ci vuole l’Essere in pienezza e in equilibrio.
Ci vuole “fede”.
Un giorno lessi una storia, mentre preparavo del materiale da utilizzare con i miei ragazzi, veramente particolare e decisi di utilizzarla proprio per per offrire al gruppo classe, l’occasione per pensare e per crescere.
Riguardava quell’amore incondizionato, che difficilmente pare l’essere umano possieda ancora, abbia in dotazione.
Eppure c’è!
Era una storia che, per certi versi, avevo comunque visto con i miei occhi avverarsi in altri contesti e situazioni, nella stretta cerchia di amicizie e forse, proprio per questo, mi aveva colpita in maniera così intensa, tanto che decisi di trascriverla e usarla.
Si trattava della storia di una madre e di una figlia, giovanissima, in cerca d’aiuto.
La ragazzina, in pratica dalla nascita, visti i trascorsi, aveva una pessima relazione con il cibo, tanto che ben presto, era scivolata nell’anoressia.
Era una sorta di “disordine” pre-annunciato.
Medici e medicamenti erano serviti a ben poco e quindi la madre stava da tempo assistendo alla lenta agonia di questa figlia.
Un bel giorno, la donna veramente preoccupata ed esasperata, decise di ricoverarla di nuovo in una struttura e di costringerla, in qualunque modo possibile, a mangiare.
Il “caso”, volle che tra quelle mura la figlia venisse affidata a un medico, il quale attuava una sorta di percorso basato sul “rispetto”.
Il luminare, a cui la madre aveva pensato di affidarla, proprio in quei giorni venne a mancare e quindi la figlia venne visitata e accolta da uno dei tanti medici del centro per il recupero di questa fatica.
Il Dottore chiese alla donna, semplicemente, di “onorare” la volontà della figlia.
La madre era sconvolta: tanta fatica per ottenere quel ricovero e l’unica proposta che questo medico le stava dando era quella, in pratica, di lasciarla fare.
Questo significava che la madre avrebbe dovuto “accettare” la scelta della poco più che bambina, e arrendersi.
Già, doveva lasciare che fosse sua figlia a decidere, a decidere se mangiare e come, quanto.
Ora la situazione era veramente particolare, forse per certi versi bizzarra, ma quello che conta è che con questa richiesta “strana”, quello specialista aveva spostato il focus di tutta la storia da un’attrice all’altra.
Non era la figlia a “dover mangiare, quindi accettare l’imposizione”, ma la madre ” a dover accettare” la scelta della ragazzina.
Così il medico chiese alla donna, se fosse in grado di fare questa scelta e di accettare qualsiasi cosa potesse accadere.
In un primo momento, l’empatia e la serenità con cui il medico aveva posto l’argomento, spinse la donna a rispondere di comunque sì, ma poi, nelle ore seguenti, il dubbio prese il sopravvento come un tarlo, tanto che alla fine si ripresentò dal medico chiedendogli:
“E se mia figlia morisse?”
La ragione la spingeva a considerare come preponderante questa possibilità e ad immaginare il peggio per la figlia.
Quello che non desiderava, cioè vedere quel piccolo corpo consumato, spegnersi come una candela usata, era ormai l’immagine più frequente e quell’immagine generava una sorta di angoscia, di blocco all’altezza dello stomaco, ogni volta che pensava a sua figlia.
Fu così che la madre, si prese tempo, e mentre la figlia giaceva in quel letto, senza toccare praticamente cibo, lei rimuginò per settimane; una sera, prima di coricarsi, chiese aiuto e l’indomani si alzò e si accorse di aver fatto pace con tutta questa storia.
Andò dal medico e si dichiarò pronta; aveva fede e finalmente era in pace con se stessa, con la figlia, con ogni cosa.
Voleva e poteva solo accettare sua figlia, incondizionatamente.
E lì successe il miracolo.
Proprio in quegli istanti, in una camera di quell’ospedale, sua figlia assaggiò, dopo tantissimo tempo, il suo primo boccone di cibo.
Era successo il “miracolo”.
Com’è potuto accadere?
La madre aveva superato la “prova” del lasciar andare.
Questo è il potere che ti arriva quando “lasci andare”, è quel segreto nascosto dietro ogni metodo di pulizia interiore e ogni preghiera di pulizia.
Cosa pronunciare? Parole semplici e dirette, capaci di smuovere le montagne:
“In Amore ( aggiungi il nome, se si tratta di una persona), ti lascio andare, ti libero pienamente e realmente!
Che tutto sia nella Luce!!!!”
E’ una vera Preghiera di purificazione, che permette l’apertura di qualsiasi lucchetto, di tutte le porte che ci ostacolano il cammino.
Quando la puoi usare?
Per qualsiasi evento e situazione.
Può trattarsi della tua salute, oppure di un’amicizia, di un legame affettivo, della compagna o del compagno, del lavoro, di un affare, anche del tuo stesso matrimonio…
Quando scegli di sciogliere il legame che la mente genera, sostiene, alimenta, recuperi la tua salute, il tuo benessere generale e con te l’altra persona o la situazione coinvolta.
Porti finalmente armonia nella tua Vita e tutto quell’equilibrio tanto desiderato e sfuggente.
Perché è così potente?
Perché molli la presa e riaffidi ogni cosa al Divino, lasci andare tutto secondo i suoi progetti.
Sai e ammetti che Dio sta lavorando dentro questa situazione e tramite te e, anche se tu credi che dovresti, potresti, secondo la tua razionalità terrena fare, dire, gestire, ottenere…, lasci che tutto scorra secondo le volontà Superiori, quindi lasci andare completamente e ti fidi.
E’ possibile che Dio faccia qualcosa per il male dei suoi Figli?
No! Non credo assolutamente lo sia.
“Sei libero e sono libero anch’io”, questo è il senso di ciò che hai maturato e s e vuoi puoi dirlo apertamente, ad alta voce.
E poi?
Poi vivi e lascia che tutto sia!
E non ti dico attenditi dei veri miracoli, ma vivi i miracoli che ne verranno.
Om Shanti!
Amorevolmente Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Meravigliosoooooo Ti!!! Articolo potente e preghiera davvero forte!!! (La trascrivo nel quadernetto magico!)
sento Pace e tranquillità
Come sciogliere nodi che sola non riuscivo a sciogliere. Anche la mente si libera e paure più! Grazie Ti!
Bellissima, meravigliosa storia di abbandono al Divino !
Amore incondizionato sia nei Cuori di ogni Creatura!!!
grazieeee di cuore!!! 💖
Grazie grazie grazie!!!
Dolce carezza all’Anima🌸
Ottimo Valentina!
Trascrivi e ripetila spesso.
Con serenità, senza nessuna forma spasmodica.
PORTA MOLTISSIMI FRUTTI.
Namasté!!!!
Come non darti in piena Gratitudine un abbraccio grande di Gioia per questo messaggio che apre le vie….
E le vie sono infinite grazie sempre dolcissima e preziosa Ti che il Cielo tutto ci appogni e benedica sempre.
Grazie grazie grazie 🙏❤️✨
Pace e Bene e tanta Luce e Amore incondizionato a tutti 🙏❤️💞🪶🦋
E come non prenderlo con gioia?
Grazie a te, Mariano, per la tua dolcissima e costante presenza.
Amorevolmente grata. Ti