
“Per offrire vibrazioni d’Amore e di Luce
bisogna averle dentro,
essere Amore e Luce.”
Le acque bianche sono cariche dell’Amore divino e della sua vibrante e toccante bontà.
Un tempo solo i sacerdoti preposti, come già detto, se ne servivano, perché molto preziose: esse vanno usate al meglio, ben conservate e trattate con grande cura .
Credo sia utile, per capirne a fondo la grandezza, riprendere e diffondere la testimonianza di una persona, un tempo scettica, diventata ora una grande cultrice e sostenitrice di queste “Acque” e delle loro indubbie proprietà.
Ognuna di esse contiene tutte le frequenze della luce, quindi tutti i benefici dei sette colori, guarda caso dell’ARCOBALENO.
Mi sono ritrovata questo materiale che pubblico, perchè è una testimonianza sicuramente valida nell’affrontare un argomento così importante ed impegnativo.
Parla della dottoressa Ciccolo, che si era interessata di discipline mediche orientali, come l’agopuntura e della cromoterapia, cioé la cura medica con i colori, entrambe antichissime, e da almeno un secolo riconosciute dalla medicina tradizionale.
con la stessa curiosità essa aveva poi iniziato ad approcciarsi all’analisi delle acque dei luoghi mariani, considerandole nella loro composizione energetica e non dal punto di vista della fede.
Lei parla ben presto di qualità specifiche insite in esse, valide per tutti, sia che uno creda, sia che non creda, cioé riconosce ben presto che queste acque offrono qualcosa di “anomalo”.
Rimane il problema perché le acque dei luoghi di apparizioni mariane abbiano queste caratteristiche.
La dottoressa Ciccolo ha risposto così a questo grande interrogativo:
«A questa domanda non credo si possa dare una risposta di tipo scientifico.
Come mai a Lourdes, a Fatima, e negli altri santuari si trovano acque così speciali? Questo proprio non lo so.
Abbiamo constatato che acque vicine, magari provenienti dalla stessa falda, non hanno quelle caratteristiche.
Se si volesse trovare una spiegazione tra il loro potere e le apparizioni della Madonna, si potrebbe dire che l’evento misterioso e soprannaturale ha dato al luogo doni speciali. Ma queste sono solo ipotesi».
La dottoressa aveva iniziato questa specifica ricerca per caso.
Diversi anni fa andò a Lourdes con la sua famiglia.
Rimase affascinata nel vedere tutta quella gente che si immergeva nelle piscine alla ricerca di un beneficio: gente di tutti i tipi, chi con malattie, chi con piaghe sul corpo.
Si disse: “Chissà quanti batteri deve contenere quell’acqua! ”
E così decise di analizzarla.
«Ne portai un campione nel mio laboratorio – racconta – e vidi che era piena di organismi patogeni, ma che questi erano diventati innocui, non erano aggressivi.
Facendo un esame spettroscopico, constatai che in quell’acqua erano presenti tutte le frequenze della luce, cosa che non si riscontra mai nelle altre acque.
Ed erano proprio quelle frequenze perfette, straordinarie, potenti, che impedivano ai germi patogeni di agire, di nuocere.
Era come se avessero perduto la “necessità” di essere aggressivi.
Ecco perché i malati possono immergersi in quell’acqua senza pericolo di un contagio.
Ho constatato, inoltre, che quelle particolari frequenze presenti nell’acqua di Lourdes portano benefici a tutto il corpo, ma in particolare ai tessuti che hanno un’origine ectodermica, cioè la pelle e il sistema nervoso.
È noto infatti che a Lourdes sono moltissime le guarigioni che riguardano le malattie della pelle e quelle legate al sistema nervoso, come le paralisi».
E’ stata per lei una vera illuminazione.
Dopo quella di Lourdes, ha esaminato tante altre acque di luoghi di apparizioni mariane, come ha lungamente riportato nel suo libro “Le acque a luce bianca”.
Per esempio ha analizzato quella della fonte prodigiosa di Montichiari, cittadina che si trova tra Mantova e Brescia. Lì, in una località chiamata Fontanelle, la Madonna apparve nel 1966 a Pierina Gilli.
La Vergine benedisse le acque sorgive di quella zona, dando ad esse un potere taumaturgico.
Si legge infatti, nella targa vicino alla fonte:
“Qui il 17 aprile 1966, la Madonna, Rosa Mistica, si degnò posare i suoi piedi e, chinandosi, toccò con le sue mani l’acqua della fonte”.
E’ un luogo di Pace, dove ogni giorno, molti visitatori, provenienti anche da luoghi lontani, vanno con la speranza di una guarigione per sé o per un proprio caro, o semplicemente alla ricerca di un solievo spirituale; qualcuno vi si reca anche per curiosità, per sentito dire …
«Ho esaminato le acque della fonte di Montichiari.
Anch’esse possiedono tutte le frequenze della luce, come le acque di Lourdes, ma sono benefiche soprattutto per le malattie dello stomaco, dell’intestino, del fegato e dei polmoni.
A Montichiari la fonte è formata da dodici piccoli rivoli, e abbiamo scoperto che ciascuno ha proprietà diverse. È stato anche possibile stabilire una relazione tra i dodici tipi di acqua e i dodici mesi dell’anno.
Significa che un tipo di acqua risulta più efficace in un determinato mese piuttosto che in un altro».
Non è straordinario tutto questo?
Pensiamo ora ad altre località, meta di pellegrinaggi e visite indotte da sofferenze fisiche e /o morali.
Esempio Fatima.
«L’acqua del Santuario di Fatima è, in un certo senso, la più singolare che ho incontrato nella mia ricerca», dice la dottoressa.
«È un’acqua che agisce sulla sottocorteccia cerebrale, e quella parte del cervello che presiede alle funzioni di collegamento tra il sistema nervoso centrale e le parti periferiche del corpo.
Acqua quindi che fa da “ponte”; e che favorisce la razione benefica di tutte le altre acque».
Il potere curativo di queste acque, quindi, non sarebbe frutto di suggestione indotta dalla fede religiosa, come affermano gli scettici, ma conseguenza delle straordinarie e misteriose qualità di cui sono composte.
«Le mie ricerche – dice la dottoressa Ciccolo – hanno suscitato grandissimo interesse, ma anche tante critiche.
Molti non vogliono accettare i risultati scientifici che presento.
Ma è assurdo chiudere gli occhi di fronte a cose concrete.
Per fortuna, le mie ricerche sono eseguite in grandi laboratori e con professionisti di valore.
Non sono infatti sola a condurre questi studi ma ormai attorniata da tanti altri ricercatori, soprattutto giovani, che eseguono il lavoro senza pregiudizi e con passione».
queste ricerche, si dice siano costosissime.
Agli esami normali, le “acque di luce” non presentano grandi caratteristiche.
Come tutte le grandi cose dell’Universo, vivono in sordina e per “vedere” i loro segreti, bisogna ricorrere a esami approfonditi, come la risonanza magnetica nucleare e altre apparecchiature molto costose.
La dottoressa ha studiato anche quelle di Medjugorje e quelle di San Damiano
«ll Santuario di San Damiano, che si trova vicino a Piacenza, è relativamente recente.
Le apparizioni della Madonna iniziarono nel 1961 a una signora conosciuta col nome di mamma Rosa.
A un certo momento, su indicazione della veggente, nel luogo dove avvenivano le apparizioni scaturì una sorgente che si rivelò subito ‘miracolosa’.
A San Damiano arrivano ogni giorno pellegrini da ogni parte, e tutti corrono a bere quell’acqua.
Ai nostri esami essa è risultata straordinaria.
È un’acqua che agisce prevalentemente sulla corteccia cerebrale, cioè sulla parte più importante del nostro cervello, quella che presiede alla creatività, all’intelligenza, all’immaginazione.
È acqua che calma, che tranquillizza, libera dagli stati d’ansia.
Viene detta anche “acqua del sonno” perché favorisce un sereno riposo notturno».
Anche Mediugorie non è sfuggita al suo attento controllo.
«A Mediugorie, sul luogo delle apparizioni non ci sono sorgenti o fonti miracolose.
Eppure, in quel paese, dove la Madonna appare dal 1981, ho potuto fare un esperimento eccezionale.
Con le ricerche già effettuate, mi ero convinta che, nel corso di un’apparizione della Madonna, si sprigionasse una tale energia capace appunto di modificare la natura energetica delle acque.
E ho voluto vedere se questa intuizione avesse un fondamento.
Sono andata a Medjugorje e ho ottenuto il permesso di mettere alcuni recipienti pieni di acqua normale nel luogo dove avvengono le apparizioni.
Poi ho esaminato l’acqua di quei recipienti constatando che aveva acquistato tutte le caratteristiche di quella degli altri santuari mariani.
Nel corso della visione, quell’acqua era stata trasformata».
«È un’acqua che ha poteri benefici certamente superiori a quelli di qualunque altra acqua minerale.
Abbiamo provato a metterla in un vaso dove appassivano dei fiori da campo e siamo rimasti grandemente stupiti nel vedere le loro corolle divenire turgide ed erette nel giro di poche ore.
Con l’acqua “formattata” dall’apparizione della Madonna a Medjugorje, nella campagna vicino a Milano abbiamo risanato un allevamento di vitelli che morivano per una grave forma virale e risanato tredici vasche di trote, infestate da virus che stavano facendo strage.
Sono convinta che, con il tempo, le nostre ricerche porteranno al mondo benefici straordinari».
I Santuari mariani sono moltissimi; tra questi oggetto dei suoi studi compaiono Caravaggio, Santa Maria de Pozzo, vicino a Bari, Banneux, in Belgio e tanti altri …
Caravaggio è uno dei più noti santuari italiani.
La Madonna apparve a una donna molto povera nel 1432 e le disse che la misera capanna dove viveva sarebbe diventata una grande chiesa.
Ne1 corso dell’apparizione scaturì dal terreno, all’improvviso, una sorgente, che si trova ora nella cripta del grande santuario fatto costruire da san Carlo Borromeo, dove i devoti vanno ad attinegere acqua e a berla.
Santa Maria del Pozzo, a dieci chilometri da Bari è legata alla storia di un sacerdote che, nel 1705, gravemente ammalato, ebbe in visione la promessa che sarebbe guarito se avesse bevuto dell’acqua attinta a un’antica cisterna chiamata “Pozzo della Madonna”. Obbedì e guarì.
Banneux è un piccolo villaggio, non lontano da Liegi, in Belgio.ù
La Madonna, nel 1933, apparve per otto volte a una bambina di otto anni, di nome Mariette Beco.
La Vergine si presentò dicendo di essere la “Madre dei poveri” e invitò la bambina a immergere le mani in una vicina fontana, promettendo che quell’acqua sarebbe stata di sollievo agli ammalati.
E così fu …
Potrei continuare a lungo con le esemplificazioni, ma credo che siamo ormai chiaro, per chi vuole accogliere queste informazioni, che queste Acque di Luce mariane, dette Bianche, sono dotate di capacità particolari ed ecco perché gli Angeli ed Arcangeli ne parlano e ce ne raccomandano l’uso, soprattutto in certi frangenti della nostra vita.
E’ importante servirsene perché sanno infondere, anche in chi non ha difficoltà motorie o seri problemi di salute un senso di Pace, Serenità, Armonia veramente sorprendenti.
Viviamo in una società in cui si abusa facilmente del farmaco, pur non conoscendone fino in fondo gli effetti collaterali, che sono comunque sempre presenti, perché innescano processi chimici, che agiscono spesso a largo raggio.
Perché non offrirci l’occasione o meglio l’opportunità di dissetarci ad una fonte di straordinaria Luce, con cui inghiottire l’ultima pastiglia contro un problema fisico, mentale, psicologico o di altra natura?
Ti degli Arcangeli❤️

Articoli sulle Acque di Luce della nostra Stampa nazionale
• Resto del Carlino-Giorno-Nazione – “Quel mistero nascosto nelle miracolose Acque di luce” – giugno 2000.
• Chi – “I segreti delle fonti miracolose” – Renzo Allegri – Marzo 2000.
• Elle – “Acque di luce” – P. Pisapia – dicembre 1999.
• Visto – “L’Acqua a luce bianca che ci ridà la salute” – P. Giovetti – gennaio 1998.
• Atti Convegno – “La crescita interiore” – Ed. Mediterranee – maggio 1997
• Il Giornale della Natura – “Vita nel mar Morto” – G. Dalla Via – gennaio 1997.
• Vita e Salute – “Acque di luce” – M. Ilari, T. Urbinati – agosto 1996.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



L’acqua più efficace è quella spirituale che ognuno può attingere dal Vangelo attraverso la preghiera del santo rosario. Provare per credere.