Vivere con serenità

Vivere è apprezzare ben bene la propria vita
e nello stesso tempo
cercare di raggiungere pian piano nuovi, migliori, più pieni modi di vivere.
Omar Falworth

 

Si può migliorare la propria vita giocando e vincendo alla lotteria, ereditando un patrimonio milionario, da uno zio dimenticato, oppure grazie ai super poteri…dopo essere stati colpiti in testa da un fulmine,  oppure cambiando poche e semplici abitudini, partendo dal desiderio interiore di dare una svolta alla propria “apatica vita”.
Ma per cambiare bisogna sentire la voglia, il desiderio, la spinta a farlo … e soprattutto avere di lei un concetto in crescita e la convinzione che sia importante e vada vissuta, vissuta sempre con qualsiasi tempo e clima…
A volte ci capita di trovare  consigli mirabolanti e un mare di consigli sulle abitudini da adottare per riuscire facilmente a migliorare la propria vita, soprattutto corsi che promettono di stravolgertela come un calzino, …peccato che l’attivazione poi, essendo legata al telecomando che teniamo ben saldo, stretto tra le nostre dita… il miracolo non accade.
Beh, sicuramente in tutti questi consigli, non intendo essere assolutamente dissacrante c’è parecchio buono e del vero, ma lo scoglio più grande siamo e rimaniamo noi, che pur richiedendo aiuto a gran voce e miracoli, ascoltiamo tutto e tutti e poi non ci spostiamo di un centimetro dalle nostre modalità consuete …, attivandoci solo per confermare il famoso proverbio, che “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare”…
In genere ci viene consigliata più determinazione, ma in maniera giusta ed equilibrata, oppure di attivarci in modo decisivo, ma al tempo stesso collaborativo, di essere fermi, ma benevoli, perfezionisti sì, ma al punto giusto, generosi, ma con parsimonia, oppure intraprendenti ma con i piedi per terra, audaci, ma non avventati, sensibili ma non deboli … in un marasma di spinte e richiami.
In genere veniamo consigliati a fare sacrifici, lavorando molto, per ottenere e poi poter tirare  remi in barca, quello che in realtà è un po’ il sogno di tutti, da vari punti di vista …
“Dovrai lavorare almeno 12 ore al giorno,  ma trovare anche il tempo per coltivare le tue relazioni e le passioni; la mattina dovrai fare questo e poi quello e poi quest’altro … e la giornata ti sorriderà sempre sicuramente …
L’ho sperimentato in prima persona: consigli eccellenti, ma se non partono da dentro, dal tuo dentro …saranno solo parole appiccicate ad un foglio, pronte ad occupare spazio nella libreria di casa e nulla di più…
Il cambiamento c’è se te lo concedi, lo senti, lo fai tuo e quindi ci provi …
Allora sei disposto anche ad uscire di casa ogni mattina con le gambe all’aria, in equilibrio perfetto sulle dita delle tue mani … per te, però, non solo o tanto per gli altri …ma perché ci credi, ne sei convinto … e quindi lo fai.
Oggi, quindi non vi proporrò 400 flessioni senza respirare, ma semplicemente ripresenterò un piccolo celeste vademecum, per alleggerire le nostre modalità di vivere e quindi di stare bene, semplicemente cambiando alcune abitudini, in dotazione da un po’ …

Perché basta cambiare poche abitudini per migliorare la propria vita?

Perché le cattive abitudini generano cattive abitudini e le buone abitudini… buone abitudini.

Il problema è riuscire a cogliere e concentrarsi su quelle che davvero possono rendere la nostra vita un giardino fiorito e quindi darci più ossigeno, renderci migliori.
Certo, non cancelleremo immediatamente con un colpo di spugna, i nostri litigi familiari, la lettera di licenziamento, i figli frignoni o altro, … ma ci creeranno le occasioni, le opportunità per migliorare in prima persona e quindi creare intorno a noi un clima più trasparente, benevolo, positivo e quindi giustamente risolutivo.
Vivere, significa apprezzare la propria vita e se questa non ci aggrada, o arrenderci e continuare a piangerci addosso, o provare a cambiarla, sì, rimboccarsi le maniche e cambiarla …
Ora parlerò o meglio scriverò per tutti coloro che, come me, vogliono intensamente percorrere la seconda strada, niente altro che quella.
La vita si cambia un poco per volta, con pazienza, giorno dopo giorno, credendoci e non arrendendosi mai.
Non possiamo aspettarci di migliorare la nostra vita in un lampo e soprattutto senza applicarci, senza impegnarci con amorevolezza e passione.
Veniamo socialmente educati al tutto subito, alle presunte magie pronte a sconvolgerci la vita:dimagrire in una settimana, tonificare senza muovere un muscolo, far soldi in pochi attimi e senza sacrifici…
Già le paroline magiche sono proprio facile, rapidamente …
Ciò che è semplice ci aggrada,  perché abbiamo poco spirito di sacrificio, quindi ci rende più disposti a mantenere la disciplina e la gratificazione, più immediata, che viviamo, ci stimola alla costanza.
Il cambiamento delle abitudini funziona più o meno allo stesso modo, quindi ci verranno date oggi poche regole, che una volta applicate, ci mostreranno subito risultati e quindi ci indirizzeranno alla perseveranza e l’imposizione, iniziale, diventerà una consuetudine, in un crescendo graduale e proficuo.
Cosa fare?

1) Smettere di piangerci addosso, di lamentarci sempre, perennemente.

Conosco persone il cui sport quotidiano è lamentarsi…
Sempre, comunque, dovunque… di chiunque.
Chi trascorre le giornate a lamentarsi finisce con il subirne gli eventi e ad accettarli come inevitabile conseguenza della propria s.**** .
Altro step: le cose gli vanno male per colpa di …, soprattutto quando da un po’ di tempo la ruota non gira come dovrebbe.
Chi invece non utilizza il passato come una zavorra ma come stimolo a fare SEMPRE meglio, sa che il rimboccarsi le maniche e l’azione sono l’unico vero motore del cambiamento.
E’ pericoloso oltre che inutile, cercare di controllare tutto: lasciamo fluire, cercando di fidarci, affidarci e attivarci.
Anche la situazione peggiore, se arriva, ha un motivo e Dio la permette sicuramente per un bene maggiore, altrimenti non la consentirebbe.

Nella lamentela, rischiamo di cogliere questo senso e quindi di usare al meglio l’accaduto ( che invvece è ciò che ci viene chiesto dall’alto …)

2) Impegnarsi per conoscere!

Se vogliamo crescere, progredire dobbiamo imparare, e siccome alcune cose cambiano (molto) in fretta, ciò che pensiamo di conoscere può già essere passato, quindi dobbiamo avere sete di crescere, di conoscere, di cogliere al volo, di capire, se vogliamo essere padroni del nostro destino.
Leggere per imparare, leggere per comprendere …, ascoltare, confrontarsi …

3) Fare sport, movimento!!

Lo sport richiede rigore, concentrazione, autodisciplina, concentrazione, ascolto di sè, del proprio respiro, delle proprie emozioni…
Quindi sì ad attivarsi in tal senso, senso nascondersi dietro la famosissima frase:”Non ho tempo!”
Quella del tempo è solitamente una scusa, e chi invece pensa sinceramente di non aver un attimo libero nel corso della giornata può leggere i nostri consigli su come migliorare la gestione del proprio tempo.
Muoversi migliora l’umore e aiuta a combattere l’ansia e lo stress …quindi ci predispone a guardare la Vita da un’ottica migliore, più positiva e costruttiva …

4) Porsi  obiettivi!!!

… anche lo sport può esserlo, ma indipendentemente da questo mettersi dei paletti da raggiungere, può arricchire la nostra esistenza, può dare un senso alla vita, offrirci uno scopo.
Gli obiettivi possono  essere mutevoli e diversissimi; possiamo spaziare a 360*, offrendoci opportunità per noi inedite: fare una lunga vacanza, cambiare lavoro o smettere addirittura di farlo, anzitempo, scrivere e pubblicare  un libro, sforzarsi di dimenticare il domani, imparando a gustare le piccole gioie del presente, se ce lo poniamo come nuovo obiettivo per la nostra realtà …

5) Fare tutto con gioia, con piacere!!!

Scegliere nella rosa delle opportunità qualcosa di solare, di accrescitivo, di positivo, di reale che ci piace e farlo con passione.
Cosa, non ha importanza, ma come … o meglio optare per un impegno intelligente, che ci stimoli e che ci consenta di metterci in gioco.
Dobbiamo scegliere di fare qualcosa che migliori la nostra giornata, ci renda sereni e ci faccia sorridere: cucinare, coltivare pomodori reali, non virtuali, preparare un incontro tra vecchi amici, uscire a fare due passi …

6) Imparare a difenderci da persone e fatti inopportuni, dicendo la parolina “magica”:NO!!!!

Ci sono  tre buoni motivi per fare una cosa:
perché dobbiamo,
ci piace
oppure va bene così, è giusto farla.
Fare per rendere felici gli altri è pericoloso, ci mina la vita, ci rende dipendenti.
Può funzionare una volta, ma come eccezione, non può essere la norma, la nostra unica regola.
Le persone insicure, con una bassa autostima, tendono a conformarsi alle aspettative degli altri, per paura del rifiuto o di essere giudicati negativamente.
Imparare a dire di no è importantissimo: ci restituisce a noi stessi, è l’espressione di un passaggio importante, cioè l’aver capito che gli altri posso apprezzarci anche se non siamo d’accordo con loro o non siamo disposti ad assecondarli a dispetto delle nostre esigenze.
Quando diciamo di no, ci prendiamo finalmente in carico la nostra vita e siamo disposti a combattere per salvaguardarla …
Cosa pensate?
Possiamo farcela?
Non sono passi sconvolgenti, ma piccoli movimenti verso l’autonomia, la crescita e la piena realizzazione del proprio sé.
Che ciascuno di noi sappia fare questi piccoli passi, verso la propria salita e quindi il pieno benessere e la serenità tanto agognata …
Con Amore ti degli Arcangeli****

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

css.php