“La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli.
La maggior parte degli uomini però, non conoscendo i momenti magici,
finisce col vivere solo gli intervalli.”
(Friedrich Nietzsche)
Ci chiediamo mai cosa sia per noi la Vita?
La Vita, in genere, la “partecipiamo” come fosse una fatica, un’abitudine, un qualcosa di serio, di molto serio, ma se i presupposti sono questi, siamo sicuramente destinati a ritrovarci ingrugniti, tristi … praticamente già “seriamente morti”, indipendentemente dalla nostra età anagrafica e dal nostro apparente benessere fisico.
Apparente, perché prendere l’esistenza sempre di petto, reputandola un qualcosa di faticoso e sempre impegnativo, è sicuramente massacrante e prima o poi, il nostro corpo ce lo dirà, a chiarissime lettere.
La vita, in realtà, è movimento puro, è semplice energia traboccante, anche senza uno scopo ben preciso. Come dovremmo quindi vivere?
Semplicemente come se fosse un gioco, una parentesi lieta e non come un lavoro impegnatissimo.
Viverla senza uno scopo???
Sono impazzita???
NO!
La nostra mente, se troppo seria, autoritaria, “adulta”, trasforma il gioco quotidiano in lavoro.
Proviamo a lasciare la leggerezza in ogni azione che compiamo, a fare il contrario di ciò che siamo abituati a fare, cioè a trasformare ogni lavoro in un gioco.
Il punto di partenza per vivere e stare bene è cambiare la prospettiva, invertire i nostri atteggiamenti: se riusciamo a concepire questa vita come un sogno, allora vivremo per davvero.
Chi tra noi riesce a concepire la vita come fosse un sogno, rinuncia al vecchio, al pattume e cambia atteggiamento, riuscendo ad accogliere la vita come un gioco.
Rinunciare non significa uscire dal nostro mondo e navigare in chissà quale strana galassia, ma non essere più legati al passato.
Basta pensare a quello che è stato!
Basta misurare tutto in funzione di ciò che abbiamo vissuto e a chi abbiamo incontrato.
Il passato è passato e non è più, non fa più parte del nostro qui ed ora…
Ora siamo liberi di vivere, di giocare, di accogliere qualunque cosa ci accada, con la semplicità e “il non controllo del sogno”.
Questo significa saper finalmente vivere nell’insicurezza, nell’incertezza, quindi in maniera ben diversa dal nostro ordinario, fatto di sforzi sovrumani per avere il controllo di tutto e di tutti.
Più cerchiamo sicurezze, meno vivremo appieno la vita, sarai come imbalsamati nel nostro ruolo.
Se vogliamo vivere davvero in pieno la nostra vita, non dobbiamo cercare mai né sicurezze, né certezze. Soltanto così potremo vivere la nostra vita al meglio, al massimo delle sue potenzialità: saremo fuoco, aria, terra, acqua…
Saremo una fiamma che brucerà da entrambi i lati.
Vivere nell’insicurezza significa vivere senza obblighi, senza impegni, senza vincoli di nessun genere.
Questo non significa vivere nell’anarchia, cioè al disordine, ma vivere in base alla spontaneità, momento per momento, istante per istante.
Liberi, completamente liberi e questo richiede coraggio, molto coraggio.
Siamo ingarbugliati, letteralmente, nei vincoli, negli schemi, nei pregiudizi, … a più livelli e modalità. Commetteremo degli errori, perché non abbiamo manuali da seguire, ma attivandoci e sbagliando impareremo presto a stare meglio, a sopperire alle nostre manchevolezze, a trovare la giusta libertà, che ci fa stare bene.
Così scopriremo la bellezza di guardare dentro di noi e creare il nostro vero e nuovo percorso, non più irto di ostacoli.
E’ in questo modo che possiamo risalire in superficie, proprio andando più dentro di noi, nel profondo …
Quando ci adagiamo sulla sabbia, ricoperti dalla colonna chilometrica dei nostri pensieri e tutto sembra ormai perso, siamo nella condizione ideale per scoprire le risorse, le ricchezze del nostro mondo interiore, rispetto alle quali nulla nel mondo esterno è paragonabile.
Così ci troveremo avvolti dalla Luce, pieni di nuova e reale Pace e conosceremo l’estasi e finalmente Dio.
Un altro nostro cruccio è il tempo.
C’è sempre stato un profondo malinteso tra ciò che è la vita e ciò che è il tempo: spesso per noi sono la stessa cosa e riteniamo che il tempo sia formato da un passato, un presente e un futuro.
Il passato in genere non ci aggrada, il futuro lo inseguiamo disperatamente e il presente ce lo scordiamo continuamente, presi dal domani e dall’ieri, fatti l’uno a riflesso dell’altro, almeno nei nostri pensieri.
Il che è poco azzeccato, da vari punti di vista.
Il tempo è il tempo, ed è formato solo dal passato e dal futuro.
È la vita che è formata dal presente e viceversa.
Questo significa che, se vogliamo stare bene e vivere, non esiste altra via che non sia vivere il QUI ED ORA, questo preciso istante/momento.
Solo il presente è esistenziale.
Il passato non è altro che una collezione di ricordi, più o meno gradevoli o faticosi, mentre il futuro non è altro che il frutto delle nostre numerosissime aspettative ed immaginazioni, i nostri sogni.
La realtà è SOLO il QUI ed ORA!!!
Se vogliamo limitarci a pensare alla vita, a pensare al significato della vita, all’amore, il passato e il futuro vanno benissimo, perché ci danno una prospettiva infinita.
Possiamo decorare il nostro passato, renderlo bello a nostro piacimento, anche se in realtà, vivendolo con la “vecchia modalità”, non l’abbiamo mai realmente vissuto se non nei nostri pensieri, perché quando LUI era presente, in essere, noi eravamo altrove, magari nei nostri ricordi trapassati o nel futuro anteriore.
Questo modo di vivere ci rende come fantasmi, come ombre, assetate di ciò che non possiederanno mai.
Non facciamo altro che correre, e mentre corriamo, vediamo qualcosa e ci illudiamo di aver vissuto…
Il realtà, l’unica certezza presente nel nostro passato e nel nostro futuro è la morte.
La morte è la sola realtà, non la vita.
Se non abbiamo vissuto in passato, automaticamente, come sostituto per quella mancanza, iniziamo a sognare il futuro, che è una proiezione di tutto quello che ci siamo lasciati sfuggire in passato e che speriamo di raggiungere sperano nel futuro.
In mezzo c’è l’unica cosa che conti, la piccola esistenza dell’istante, che è la vita, che ci lasciamo sfuggire senza nemmeno avvedercene, il che è assurdo, perché vogliamo ciò che non coltiviamo.
Dovremmo invece spremere ogni frutto del nostro presente, perché ogni istante è e non tornerà mai più: una volta andato, è perso, svanito per sempre …
Cogli l’attimo per noi, invece, non esiste, almeno non nel modo in cui concepiamo la vita attualmente e nella modalità in cui l’abbiamo assimilata.
Il presente non ha nulla a che vedere con il tempo, perché nel qui e ora, in questo momento, il tempo non esiste, esiste una presenza immobile, esiste il nessun movimento: nulla che si agita, ma tutto che ci dà l’opportunità di immergerci in profondità nelle acque della vita o di volare, … volare in alto, nel cielo della vita, mentre sui lati esistono il terrificante passato e il magico futuro, ai quali ci consegniamo …
Passato e futuro sono le parole e le “realtà” più pericolose per l’uomo.
Come ci immaginiamo tutto questo???
Io come il filo dell’equilibrista, dove il presente è il filo sottile, la corda tesa, tra un pilastro e l’altro, su cui camminiamo quasi senza avvedercene, presi solo dal desiderio di raggiungere la piattaforma davanti, cioè il futuro, lasciandoci alle spalle, per obbligo, la piattaforma da cui siamo partiti alla volta dell’altra.
Da entrambi i lati c’è pericolo, quindi non guardiamo di sotto, non pensiamo a cosa stiamo facendo e vivendo, ma solo a ciò che vogliamo ottenere e che sta davanti a noi.
Se invece invertiamo la rotta e assaporiamo il presente, non ci preoccupiamo più di nulla, soprattutto dei problemi, dei pensieri, dei “nostri pericoli” supposti.
Quando siamo in sintonia con la vita, nulla ha più importanza.
Per noi esiste solo il presente e la Vita, niente altro che questa o meglio ciò che possiamo chiamare, con un termine meraviglioso, …“esistenza”.
Che brutto, quanti momenti NON VISSUTI e poi ci lamentiamo che la vita è breve ed è volata …
La maggior parte delle persone si trascina dalla culla alla tomba, senza vivere assolutamente, soprattutto dopo aver sperimentato alcuni episodi impegnativi, quando ci si rintana nel proprio guscio e si vive con la speranza che il futuro sia migliore.
Dobbiamo ESSERE OSSERVATORI, quindi immersi nell’attimo e quindi in vita e vitali.
Viviamo totalmente e viviamo intensamente, così da rendere meraviglioso ogni istante; allora tutta la tua vita diventa un susseguirsi di momenti veri e pieni, cioè VITA.
Una persona che ha invertito la rotta è come un highlander, simile a chi non muore mai e qualsiasi cosa tocchi si trasforma in qualcosa di unico e perenne.
Se viviamo così, non temiamo neppure la morte, così condensata che, se abbiamo vissuto nel modo giusto, riusciremo ad entrare nel suo mistero, dandole un significato nuovo, cogliendola come il ponte verso la vita eterna.
“La vita può essere fatta di moltissimi momenti di grande intensità e di rari intervalli, se cresciamo e ce lo concediamo …”
Con amorevolezza
ti**** degli Angeli.
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