Voglio crescere per Essere colui che devo Essere

” Crescere per avere la TRASPARENZA dell’acqua cristallina
e la ricchezza di una Natura incontaminata …”

E’ molto faticoso per noi, affrontare il cammino del “ritrovarsi” perché a differenza di Pollicino, che previdente come pochi, aveva disseminato il suo tragitto di indizi, viaggiamo leggeri, senza cercare di creare punti fermi, da cui attingere al bisogno.
E’ così che, affrontiamo inconsapevolmente i vari passaggi della nostra crescita, che dovrebbe coincidere anche con una forte presa di coscienza ed una evoluzione incredibile.
Per vedere di recuperare un po’ degli scivoloni precedenti, oggi cercheremo di porci alcune domande per verificare a che punto siamo nel nostro processo di crescita e magari fare un po’ di chiarezza, per poter avanzare un pochino … quanto basta per evolvere … e non restare dei carciofi ben serrati ( con tutto il rispetto dovuto ai carciofi che sono squisiti)
Vi consiglio di prendere un foglio, appuntarvi la domanda e poi scrivere di getto quel che il dentro vi offre, senza barriere, né giudizio.
Rivedete poi con calma e tirate le somme
La prima domanda che ci poniamo è:

  • Quali sono le domande che mi pongo più spesso?

Per scoprire chi sono e a quali cose ambisco, devo cercare di vedere con chiarezza dove vado a parare
Penso a me
Mi interesso di ciò che desidero dalla vita?
Ruoto attorno a un “monotema”?
Mi interrogo sui giudizi degli altri?
Penso a qualcuno che voglio emulare ?
Ho paure e pregiudizi ricorrenti?

Fare mente locale alle domande che ci frullano più frequentemente in testa, ci serve tantissimo, perché ci dipinge
La/le cose che ricorrono più spesso dicono di me

  • Se sapessi che sto per morire, cosa farei?

Mi dispererei?
Partirei per un viaggio?
Saluterei amorevolmente ciò che fa parte della mia vita?
Amerei tutto e tutti??
Mi piangerei addosso?
Sarei disperato?
Cercherei la cura giudicata migliore per il mio caso?
Mi lascerei abbattere?
Cosa farei?

Sicuramente la mia può sembrare una domanda poco felice a molti, che non hanno con la morte un buon rapporto, ma se viviamo, dobbiamo pure mettere in gioco il fatto che potrebbe accadere …

Questo ci dovrebbe far comprendere che spesso potremmo andarcene senza aver avuto veramente vivere, amare, dare e ricevere
Fin che siamo in tempo, dopo aver riflettuto, agiamo
Non rinviamo nella speranza che non ci tocchi mai

Eviteremo di partire senza aver seminato nulla di buono e quindi con debiti karmici che oggi sono estremamente pericolosi

  • Riguardo a cosa ho cambiato opinione negli ultimi tempi? Perché?

Sono cambiato, quindi ho modificato le mie scelte ed azioni?
Ho trovato validi motivi per apportare questo cambiamento, perché ….
Sono stato indotto a farlo?
Sono serenissimo e ancora piacevolmente convinto di quanto ho fatto, in quanto ha modificato in maniera meravigliosa la mia vita e le sue dinamiche?
Sono veramente cresciuto?
E’ stato un gesto di vera autonomia fruttuosa?
Mi ha portato solo benefici?
Mi ha stravolto “piacevolmente e fruttuosamente” le giornate?

Ogni cambiamento è fruttuoso e conforme al volere del cielo se ci realizza, ci alleggerisce, fa scomparire da noi qualsiasi cruccio e dolore, per donarci sono dinamicità fruttuosa e benessere unico.
Non esistono vie di mezzo: la scelta buona crea solo benessere pieno, senza vie di mezzo.

  • Quali sono le qualità che gli altri apprezzano di più in me?

Facciamo un elenco delle qualità, dei valori, delle virtù che possediamo e gli altri ci hanno dimostrato più volte che ci riconoscono; poi proviamo a creare una piramide in cui li riorganizziamo partendo da quello in cui ci riconosciamo meno, a quello che reputiamo ci appartenga appieno.
Cosa ci consente ognuno di quegli aspetti?
Li sto conseguendo?
Se sì, come???
Se no, perché???
Cosa posso fare, allora? O meglio, cosa dovrei fare???

  • Cos’è che vorrei non dimenticare mai?

Un fatto? Piacevole o spiacevole?
Una persona? Perché?
Un insegnamento?
Un corso?
Un cambiamento?
Una perdita?
Un successo? …

Cerchiamo di rammentare e di mettere a fuoco tutti gli aspetti e le dinamiche di quanto vogliamo ricordare, cercando di capire …

  • Cos’è che recentemente ho imparato di nuovo su me stesso?

Cerchiamo di definire al meglio tutta la situazione.
Quando?
Cosa è successo??
cosa provo e ho provato?
Perché?
Da chi è dipeso?

  • Quale ricordo dell’ultimo anno mi fa sorridere di più? E ancora oggi mi fa stare bene?

Scriviamo tutto quello che ci viene e poi rileggiamo con calma, fermandoci passaggio per passaggio

  • A cosa non potrei mai rinunciare

Il lavoro?
Un amante?
La mia donna/ uomo?
Un po’ di follia?
Viaggiare?
Lo sport?
La partita con gli amici?
La condivisione?
Il tepore della mia casa?
I profumi dei luoghi e delle persone che amo?
La ricchezza?
La salute?
Lo stare Bene?

Elenchiamo tutto, poi riordiniamo in maniera crescente, osserviamo e poi tiriamo le somme …
Vivo, o meglio sopravvivo come un eremita, solo di lavoro, solo di divertimento, di cose futili, oppure sono parte attiva dinamica del ciclo dell’universo e qualsiasi cosa faccia da frutti, perché disseminata di Amore?
Ciò che abbiamo scritto ci descrive

  • Cos’è che nessuno potrà mai togliermi?

La libertà?
La Pace interiore?
La Gioia?
La Serenità?
La voglia di vivere?
Il sorriso?
Il saper improvvisare?
Il fare tutto con Amore?
Lo spendermi per le cose in cui credo?

  • Qual è il principale difetto che gli altri riconoscono in me?

La poca disponibilità?
La scarsa considerazione di me stesso?
La paura?
L’arrendevolezza?
Il fanatismo?
L’inflessibilità?
La vecchia interiore?
L’acidità?
La taccagneria?
La poca sensibilità?
Il disamore?

Se dovessimo chiederlo agli altri, cosa ci risponderebbero?
Come mai?
Cosa ci fa pensare questo?

  • Cosa faccio quando non sono d’accordo con quello che pensano la maggior parte delle persone?

Mi allontano?
Mi confronto?
Taccio?
Assento vigliaccamente, come se condividessi?
Dipende da chi ho davanti: amo il confronto, quindi mi esprimo, oppure so che non c’è possibilità di confronto, quindi mi tolgo dal gioco?

A ciascuno di noi rispondere e poi rivisitare quanto abbiamo scritto, nero su bianco, sul nostro foglio …

  • Quando è stata la prima volta che ho realizzato che la vita non è poi così lunga?

Mi sono mai detto che la vita è malgrado tutto breve?
Ne sono consapevole?
Mi sono accorto che non sono io a stabilire per quanto vivrò ancora in questo corpo?
Quando mi sono accorto che forse sto dedicando troppo tempo a ciò che non vale così tanto del mio tempo e delle mie energie?
Perché mi muovo in questa direzione?
Chi sono?
Cosa voglio?
In cosa credo?

  • Quali sono le cose a cui dovrei dedicare più tempo?
    Perché non lo faccio?
  • Cosa faccio quando non mi sento felice?

Mi affogo nella Nutella?
Mi ubriaco?
Mi deprimo e divento come un palloncino sgonfio?
Mi do allo shopping sfrenato?
Chiamo due amiche e chiacchiero?
Rivedo la mia Vita e cerco di cambiare?
Abbraccio forte chi Amo?
Parlo con lei/lui?
Faccio un viaggio o una bella passeggiata in mezzo al verde?
Medito ..
Oppure prego? Parlo con Dio …
Oppure sfogo le mie frustrazioni sugli altri …
COSA FACCIO? PERCHE’? Senza colpevolizzarmi, cerco di creare un quadro per scegliere poi d’invertire, se necessario, la rotta

  • Qual è la persona che più mi AmA?
  • Quali sono le persone che mi fanno sentire a mio agio sempre, anche quando forse non do il meglio di me?
  • Chi mi fa sorridere sempre e mi accetta comunque ?

Proviamo ad elencare, a rispondere con sincerità, a fare un po’ il punto della nostra situazione e a prendere veramente in mano con una consapevolezza nuova, creativa e proficua la nostra Vita…

Spesso scansiamo chi ci Ama, trascuriamo chi vale la pena tenere amorevolmente accanto e ci facciamo imbottire la testa delle cose che meno contano.
La serenità interiore è il terreno più fertile su cui si può costruire e da cui far nascere tutto ciò di cui abbiamo bisogno, incluso il nostro percorso strettamente terreno.
Se pensiamo di vivere di lavoro, per poi arrivare a raccogliere i frutti e quindi goderci la vita, stiamo attenti, perché rischiamo di finire il nostro tempo prima del previsto, di trascorrere ogni tempo nella solitudine interiore e non solo, più completa.
La ricchezza dentro genera un benessere anche esteriore, ricordiamocelo!

Ho il tempo di assaporare ogni cosa come fosse l’ultima cosa che faccio?
A volte riuscire a riportare serenità, pace interiore e tranquillità nelle nostre esistenze sembra un desiderio assurdo, un sogno impossibile, un  pensiero senza speranza.
Ma le cose possono cambiare, se solo lo vogliamo e ci attiviamo.

Piccoli ma significativi cambi di rotta, possono permetterci di raggiungere traguardi insperati …
Come?
Per esempio  smettendo di fare le cose meno importanti, quelle attività che in fondo non sono vitali per noi e le nostre giornate e che spesso adempiamo per gli altri o semplice senso del dovere.
Impariamo a selezionare ciò che davvero conta per noi e dedichiamoci soltanto a quello, almeno un paio di volte alla settimana.
Impariamo a dire di no a ciò che non ci piace, non ci diverte, non ci fa sentire vivi e carichi di gioia …
e a seguire il respiro che esce dal nostro corpo.

Percepiamo la sensazione di rilassatezza che consegue a una serie di respiri lenti e profondi, avvertiamo di nuovo la presenza armoniosa di vivere realmente nel qui e ora e godiamoci lo stato di relax, con chi ci fa stare bene, con chi amiamo.

Ora, deve esistere solo questo, cioè il momento su cui dobbiamo concentrare la nostra attenzione.

Cerchiamo di essere presenti ogni istante, anche quando il passato riaffiora, quando qualcosa ci infastidisce Lasciamo che quel pensiero e quella sensazione si affaccino nella mente.
Osserviamo , riconosciamolo, ringraziamolo e accettiamo che altro da noi, ora scivoli via, lontano, leggero come una nuvola sospinta dal vento.
Se un problema ci assilla, chiediamo aiuto al divino e prendendo il coraggio a piene mani, diamoci da fare per risolvere il problema che ci angustia.

Le emozioni, le sensazioni, gli stati d’animo, sono intimamente collegati al nostro fisico, quindi poniamo attenzione.
I primi influenzano le condizioni del secondo, ma avviene anche il contrario.
Ad esempio, se proviamo a muoverci e a camminare con meno fretta del consueto, anche la nostra mente e le nostre emozioni “rallenteranno”, consentendoci di percepire una sensazione di maggiore equilibrio e minore stress.

Facciamo ordine, dentro e fuori.
Riordiniamo!
Un ambiente tranquillo e ordinato aiuta in modo significativo a riportare chiarezza e calma nella nostra mente.
Troviamo quella respirazione consapevole, o la meditazione, oppure la lezione di yoga, il nuoto o delle lunghe passeggiate nel verde, che possano placarci, allentando le tensioni.
Soprattutto non anneghiamo in un bicchiere di acqua.
Ansia, stress e preoccupazione spesso sono scatenati dalla nostra tendenza ad attribuire un’importanza eccessiva a situazioni in fondo non così problematiche come siamo portati a credere.

Impariamo a dare il giusto peso
agli eventi, ai problemi, nostri e/o altrui, cercando sempre di valutarli in una prospettiva a lungo termine e, soprattutto, non esasperandoli inutilmente o sottovalutando chi ce li esprime con leggerezza o senza tutto quella partecipazione e tensione.

La fiducia nella Vita e nella presenza Divina sono fondamentali e cambiano ogni cosa
.
Non parlo di fanatismo o di fatalismo, ma di FEDE, un qualcosa di completamente diverso.
Parlo della fiducia nel sostegno costante e continuo di chi ci ha generato e non ci molla mai …
Goditi ogni istante e cerca se puoi, ogni giorno di danzare sia sotto la pioggia, che con il sole, te lo meriti.
Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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