
” Nel profondo del mio Cuore stavi nascosto
…Son bastati pochi passi di danza …
e tu sei comparso come dolce Melodia o mio Amore”
E’ sempre Lui, il motore di ciascuno di Noi e dell’immenso Universo, il soggetto del mio testo di oggi e delle parole che voglio offrirvi…
Non conosciamo la potenza vera di questa Parte Essenziale dell’Anima, che ci appartiene e ci fa vivere, forse perché avendo perso gran parte dei nostri contatti con l’alto, siam soliti vivere tutto in maniera molto “materiale”; è così che l’Amore fisico, che dovrebbe esprimere tutto ciò che siamo e ci appartiene è spesso ben poca cosa.
Ricordate le stupende parole presenti nel film:”Vi presento Joe Black”, che da un po’ vado ripetendo …
“Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio!
Voglio che tu abbia una felicità delirante! ”
Sono parole meravigliose, forti e potenti, che il padre rivolge alla figlia, la protagonista.
Assomigliano a quelle che il Cielo ci invia per spingerci ad amare, come mai abbiamo fatto fino ad ora, … e a farlo sempre, in tutto ciò che affrontiamo nella quotidianità e che viviamo…
L’Amore, nella nostra quotidianità, lo esprimiamo in ogni circostanza, per esempio quando facciamo scattare la libertà di scegliere e quindi di agire, di fare o non fare… Ma come avviene tutto questo???
Tutto quello che generiamo, un pensiero, un’azione, una frase, un sorriso, una relazione, un piatto, un lavoro … richiedono sempre una presenza o assenza di amore, per essere, per originarsi, anche se noi siamo portati a pensare e a parlare di lui appieno, solo quando affrontiamo il discorso della coppia o della figura materna o paterna, perché allora lo chiamiamo in gioco nella totalità della sua natura e crediamo che lì e solo lì esso sia e si esprima.
E questo è vero, ma perché possa prendere vita nella sua magia ed interezza, lo dobbiamo conoscere e far crescere dentro e intorno a noi …
In particolare per noi, l’espressione eccelsa dell’Amore avviene, quando due corpi si uniscono, generando in uno scambio fisico, attraverso un atto consapevole solo puro ed infinito benessere…
Allora tutto è meraviglioso!
Il problema maggiore?
Facciamo spesso sesso, ma non amore, perché la sua scintilla giace talmente sepolta in noi, che non ne abbiamo consapevolezza e quindi non la alimentiamo, né la mettiamo veramente in campo.
Siamo come dei giocatori di poker, sprovveduti e maldestri, che perdono perché non si accorgono di avere in mano la carta vincente …
E’ così che nascono e falliscono molte storie e altrettanti matrimoni …
Si bisbiglia che il matrimonio sia la tomba dell’Amore; in realtà siamo noi a distruggerlo, con le nostre attese e le nostre inutili richieste.
Non sappiamo di averlo dentro e non lo mettiamo mai veramente in gioco ….
L’Amore è danzare con qualcun altro seguendo la musica che ti canta dentro …,come vera e piena espressione del Divino.
Noi spessissimo crediamo di saperlo mettere in gioco, speriamo e sogniamo di saperlo vivere, ma in realtà non conoscendolo nella sua vera natura, non lo sappiamo mettere in campo in maniera proficua e duratura.
L’Amore deve essere “imparato”: è la più grande opera d’arte che esista, dentro e intorno a noi.
Per farlo è necessario anche l’altro, colui che amiamo, per conoscere cosa e quale sia la sua e nostra danza.
Adattarsi in modo amorevole a qualcuno è il primo passo, magari faticoso, perché è creare un’armonia tra due persone… due persone significano due mondi spesso similari e complementari.
Quando i due mondi si avvicinano è possibile e a volte inevitabile che si scontrino, se entrambi cercano solo spazio e non sanno come creare Armonia.
Chi invece si attiva per adattarsi amorevolmente all’altro, lavora implicitamente anche su di sé e quindi cresce.
Ecco che allora l’Amore è Armonia.
Ma che cos’è quest’Armonia di cui parlo???
E’ stare Bene.
E’ sentirsi finalmente in Pace.
E’essere e avere felicità piena.
E’ perdersi nel nulla …
E’ una sensazione così intensa e grande che viene percepita perfino dalla nostra pelle, dal nostro tatto …
L’Amore vero e il nostro viverlo in maniera soave, generano solo il nostro senso di benessere e di appagamento.
Dobbiamo imparare ad amare.
E’ questo il nostro limite peggiore: non lo sappiamo fare, ma pretendiamo di fare coppia e magari sposarci velocemente, perché siamo portati a credere che il legare consentirà la progressione, la crescita dell’Amore, mentre non è così …
Amare è trasfondere in una relazione extra personale qualcosa che già ci appartiene e che abbiamo già attivato, conquistato, vissuto e fatto fermentare dentro, in maniera strettamente personale.
Siamo come piloti che pretendono di passare da una semplice vettura familiare ad un eccezionale prototipo di Formula uno e questo ci porterà, alla prima curva affrontata a forte velocità, a perdere il controllo e allo schianto.
Non dobbiamo avere fretta di sposarci, ma avere fretta di imparare ad amare, facendo entrare in gioco l’arte che abbiamo dentro.
E quando saremo Piloti riconoscibili di Formula Uno in Amore?
Quando diventeremo grandi amanti, cioé persone sempre disposte a dare Amore, nonostante tutto e tutti.
Chi ama incondizionatamente non è mosso dall’interesse e non cerca o si aspetta affannosamente che il suo Amore venga ricambiato ogni volta; il solo gesto di andare incontro all’altro gli da un ricambio e questo fa parte della natura stessa delle cose.
È come sperimentare l’eco in montana: noi dobbiamo solo cantare e la valle ci risponderà.
Ogni suono, canto o verso che offriamo alla montagna, ci viene restituito allo stesso modo, e in modo prolungato …
Ogni Anima, ogni cuore è una valle: se le offriamo Amore, cuore e Anima ci risponderanno …
Quindi cosa dobbiamo fare prima di qualsiasi altra cosa per diventare eccellenti amanti?
Diventare donatori d’Amore, in maniera incondizionata, senza chiedere, ma attivandoci solo a dare.
Ahi, ahi, ma noi in genere non facciamo esattamente il contrario? …
Eh, sì!
Noi cerchiamo, pretendiamo dagli altri, esigiamo, …vogliamo e doniamo pochissimo e sempre aspettandoci qualcosa in cambio…
Ricordate il famosissimo:”Do ut des” degli antichi contratti romani???
Ecco, sto parlando di quella modalità, che sembra essersi impressa dentro di noi , quasi ci fosse stata marchiata a fuoco, nel tempo.
Molti donano, ma lo fanno solo con l’idea che l’Amore dovrebbe tornare loro indietro, ma questa è la legge del commercio, non dell’Anima, di colei che cioè che mettiamo veramente in gioco quando amiamo illimitatamente…
Amare è condividere con l’altro ciò che vuoi, in piena e assoluta libertà …
Noi poniamo sempre una o più condizioni nelle relazioni ed anche nei contatti con gli altri.
Che paure abbiamo?
Se l’Amore non ci viene ricambiato, non piangiamoci addosso e non attiviamoci con rancore a non sostenere, aiutare, amare più nessuno, ma al contrario ricordiamoci che amare significa solo essere felici nel dare senza un motivo, senza un’attesa, senza un contratto.
Se il nostro motto è:”Do ut des” oppure se non mi dai ciò che desidero ti tradisco e/o me ne vado, … stiamo certi che saremo presto affannati, delusi, rancorosi e tristi.
Noi e il deserto saremo un tutt’uno.
Al contrario, il nostro Amore cresce e si espande quando andiamo incontro all’altro con lo spirito libero di chi porta ad una persona un dono …
“Ti ho pensato.
Ho scelto questo oggetto per te e ora te lo offro con gioia senza aspettarmi nulla in cambio…”
Un dono è per sempre …, anche se qualcuno, sappiamo che egoisticamente poi lo rivuole …
Dare, senza pretendere niente in cambio è pura felicità, come quando possiamo offrire all’altro una carezza, un bacio, un sostegno, un abbraccio…
Tutto questo è semplicemente meraviglioso e accade quando amiamo.
Non è necessario attendere i risultati: iniziamo ad amare e pian piano vedremo che una quantità d’Amore sempre più grande ritornerà a noi.
Entrando in acqua e vincendo ogni paura impariamo a nuotare …
Così, semplicemente iniziando ad amare e solo amando arriviamo a conoscere cos’è l’Amore.
Veniamo cresciuti ed addestrati con l’idea che ciascuno di noi debba attendere il grande amore per amare e lo costringiamo entro parametri preformati; questo ci porta alla ricerca affannosa di una persona e di una situazione impossibili già alle origini quando le attese disilluse ci rendono persone tristi, chiuse e spesso meschine.
Non possiamo e non dobbiamo mai evitare di amare e rimanere nell’attesa, perché ci disabituiamo all’Amore che abbiamo dentro e non esercitiamo nemmeno il nostro “muscolo cardiaco”, il quale, quando sarà il momento, avrà completamente dimenticato come aprirsi ed attivarsi.
Non perdiamo mai nessuna occasione che la Vita ci offre, per amare.
Non c’è un tempo stabilito.
Non esiste una latitudine e/o una longitudine migliore di altre, per farlo …
Amare come amanti anche nell’amorevolezza più aperta fa parte della nostra infinita natura.
Persino camminando per strada possiamo essere amorevoli e allargare o restringere il nostro cuore, per esempio dando una mano ad una persona in difficoltà, offrendo un sorriso fine a sè o un piccolo aiuto ad un mendicante.
Dobbiamo attivarci e riscoprire la bellezza del gesto spontaneo di chi offre … qualcosa gratuitamente all’altro …
Non aspettiamo chi non verrà a farci visita…
Cogliamo l’attimo che qualcuno silenziosamente ci offre di amare, perché troppo spesso rimaniamo soli, in attesa del fantasma che noi abbiamo originato …, magari attingendo dalle nostre esperienze pregresse …
Più amiamo e più abbiamo la possibilità che la persona giusta arrivi, perché il nostro cuore inizia ad essere più leggero e quindi ad attrarre involontariamente chi è più simile a noi; questa è la vera occasione!!
Nulla può distruggere l’Amore.
Se esiste, crescerà e niente e nessuno potranno mai fermarlo.
Ma cos’è “l’Amore vero”?
Come si presenta?
E’ qualcosa di magico, una percezione straordinaria che ci passa attraverso la pelle e ci rende felici …
E’ un tremore costante …
Stiamo bene anche solo alla semplice presenza dell’altro, di cui desideriamo la vicinanza, come fosse acqua fresca di sorgente e quando lui arriva ci sentiamo leggeri, estatici; anche la sua semplice presenza ci appaga nel profondo del nostro cuore, dove qualcosa inizia a cantare e ci immerge nell’Armonia.
La presenza dell’altro ci migliora, ci fa sentire integri, più centrati, più radicati… allora è amore.
L’Amore è lasciarsi andare allo stupore di questo arrivo e alla piacevolissima comprensione che in qualche modo l’altro, pur così diverso e se stesso, ci completa.
Qualcuno ci rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la nostra presenza.
L’Amore vero non conosce costrizioni e ci dà la libertà di essere sempre noi stessi stessi, senza nessuna forma di possessività.
L’Amore è simile all’eternità, perché se lo accogliamo, lo viviamo e lo esprimiamo, lui non solo è presente in noi , nella coppia e nella realtà più ampia, ma continua a crescere all’infinito.
L’Amore conosce l’inizio e se è vero, come la danza del derviscio, non conosce la parola fine…
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