
“Chi vive in armonia con se stesso vive in armonia con l’Universo.”
(Marco Aurelio)
La disarmonia che viviamo e spesso imputiamo ai colpi inferti dagli altri, in realtà parte sempre da noi, dal nostro sé profondo e dai suoi malesseri nascosti.
Educati a “passare la palla”, fatichiamo ad ascoltarci e ancora di più ad accettarci nei nostri limiti esistenziali.
In realtà, dovremmo deciderci, una volta per tutte, se vogliamo salire sul treno dell’attuale cambiamento, a lavorare su di noi con la forza con cui un ” fabbro raddrizza una freccia”, …e la tenacia con cui “un saggio governa i suoi pensieri, per loro natura instabili, irrequieti e difficili da controllare”, oppure perseverare nelle nostre nebbie che ci allontanano dalla nostra realizzazione piena e vera.
Non è necessario sconvolgere totalmente la propria esistenza, basta smettere di rifiutare l’azione e cercare in altro modo la propria quiete, cioè costruendola ogni istante e non sostituendola con la fissità totale del sempre consueto.
In nome di questa infatti, ci lamentiamo, piagnucoliamo, …ma “perseveriamo sulla vecchia confortevole via e non ci amiamo…”
E’ tempo questo invece di metterci veramente in cammino, amando noi stessi, ciò che siamo e la nostra “libertà divina”.
1) Per prima cosa, come viaggiatori alla ricerca di noi stessi, dobbiamo scegliere la nostra via nella ricerca Spirituale ” sgombri al nostro interno e in Armonia con l’esterno: allora ci sentiremo sempre e comunque in Pace, anche al centro dell’attività frenetica del mondo.”
Nessun giudizio e pensiero limitante, né verso noi stessi, né verso gli altri ci deve limitare.
Lavorando con noi, su di noi, arriveremo allora a cogliere che la nostra natura originale è gioia piena e pura, sgombra da ogni possibile nuvola e ama e si nutre spesso di silenzio; di lei dobbiamo solo fare esperienza e acquisire consapevolezza, per gustarla e poterla donare al Mondo.
Ciò che è davanti e dentro di noi è completo, perfetto e puro, perché specchio e parte del Divino.
2) Dobbiamo addestrarci alla serenità, attraverso la riappacificazione con noi e gli altri ( pratica degli Ho’oponopono), facendo meditazione, ringraziando per ogni cosa speciale e non che ci accade e ci viene proposta e/o donata.
E’ cosa risaputa che a una mente tranquilla , l’Universo intero si arrende, quindi mettiamoci nella disposizione d’animo di non aggredire, non rifiutare tutto e tutti a priori, non criticare sempre come macine del mulino pensieri, eventi, fatti e persone …
3) Buona norma per amarsi è non pensare al futuro, né ancorarci al passato!!!
Viviamo l’ ora e qui.
Basta nutrirsi affannosamente del passato.
Abbandoniamo i rimpianti che ci mortificano e seppelliscono nei dolorosi ricordi e viviamo la bellezza di ogni attimo, con la certezza che ciò che non gustiamo non ci apparterrà mai più.
4) Non viviamo affannandoci continuamente, per tutto: non c’è ragione di sforzarsi e di pensare per forza alla vita, come a una pericolosissima corsa ad ostacoli.
Se la visualizziamo in questo modo, sarà così, irta di pensieri, preoccupazioni e fastidi.
Al contrario, se accettiamo la Vita con semplicità, tutto fluirà verso di noi con estrema naturalezza e nulla mai verrà a mancarci, né affettivamente, né emotivamente, né economicamente o altro.
Ricordiamoci che ci si veste per scaldarsi e proteggersi e ci si nutre per ritemprarsi e recuperare.
5) Cerchiamo la verità solo nel presente e dove siamo; se non la troviamo, dove altro pensiamo di trovarla?
Occuparsi di quanto ci accade in questo momento è occuparsi dell’eternità, perché quanto stiamo realizzando e sperimentando è quello che conta realmente, ci permette di stare bene, di essere presenti, attivi, costruttivi; il resto, se fa parte del passato, è cosa ormai andata, lontana da noi a cui è inutile riservare energie e se invece è legata al pensiero del futuro, visto che la possiamo supporre, ma non essendo ancora accaduta è pura supposizione, illazione, è inutile darle spazio!
Essa ci toglie a sua volta tempo, forze, concentrazione, senza nessun vantaggio reale ed immediato; di lei non sappiamo nulla, né come si presenterà, né se mai la raggiungeremo, quindi tanto vale rincorrerla in questo modo.
Concentriamoci invece sul nostro meraviglioso attimo presente e su tutte le persone che gli appartengono!!
6) Ricordiamoci sempre di essere noi stessi, senza cercare di seguire le orme di un altro.
Ciascuno di noi è unico, magicamente meraviglioso e capace …
Perché allora tentare di essere ciò che non si è???
Misurarsi con un fantasma è tragicamente avvilente e non ci porterà a nulla, se non ad un perenne stato di affaticamento e di impotenza.
Piuttosto, se proprio vogliamo prendere esempio da altre persone, cerchiamo di collaborare con loro e uniamoci nella ricerca di ciò che veramente conta e ci rende forti e grandi.
Ne verremo forgiati e valorizzati.
7) Dimentichiamo gli anni e le differenze su cui abbiamo edificato fino ad ora la nostra realtà…
Scendi dal grattacielo dei luoghi comuni ed etichettanti, per cui l’età porta con sé questo e questo … e a tutti tocca …
“Ho quarant’anni, ormai questo non riesco più a farlo!!!”
“Sono i malanni dell’età!”
Ma chi ha detto che tutti a trenta anni siamo così, a quaranta cosò e a sessanta cosà ???
Sono solo luoghi comuni, ai quali addestriamo il nostro pensiero, il quale, con la sua immensa forza, li materializza, accontentandoci.
E’ tempo: compi un balzo in ciò che non ha limiti e fanne la tua casa.
8) Concediamoci tutto il tempo che riteniamo necessario per noi e la nostra vita.
Ricordiamoci che “un grammo di tempo è un grammo d’oro!”
Custoditelo gelosamente, apprezzandone la natura fugace.
L’oro posto nel luogo sbagliato si trova facilmente, invece il tempo speso nel modo sbagliato è perso per sempre e questo dobbiamo ricordarlo spessissimo a noi stessi.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie ti degli Arcangeli! Buon Ognissanti.
Io mi perdono, e mi libero di tutti i miei ostacoli mentali. Voglio che lo facciano anche gli altri nei miei confronti, e mi perdonino i miei errori o ciò che gli altri reputano tali, a volte in disaccordo con me. Quindi la mia intenzione positiva è che nessuno mi giudichi più con il suo metro, io ho il mio che a mio modo di vedere è positivo.
Questo lo chiedo al cielo e quindi lo do per fatto.
Mi metto a disposizione con le mie capacità e possibilità a chi voglia chiedermelo apertamente e chiaramente.
Grazie dei tuoi/vostri insegnamenti!!!
Un abbraccio con affetto.