
“Metti radici nella terra
così potrai ergerti alto nel cielo;
metti radici nel mondo visibile
così da poter raggiungere l’invisibile.”
Osho
Gli elementi sono fonte di vita e di ricarica energetica continua.
Non amarli, non rispettarli, significa non entrarne a far parte e quindi non saperli apprezzare e vivere, nella giusta modalità.
Spesso non siamo radicati al nostro esistere; non ne partecipiamo e comprendiamo la profondità e le dinamiche occulte, che ci governano e non sappiamo quindi “vivere” nulla nella sua vera e grandissima ricchezza.
Ho già detto più volte che siamo in continua relazione con il divino e tra noi,
e che esiste uno scambio di energie con l’intero universo (la terra e tutto il cosmo).
Comprenderlo significa raggiungere il nostro compimento e un grandissimo benessere fisico e spirituale.
Se riusciamo ad attivarci con questa modalità, creiamo un legame profondo con ciò che ci circonda, soprattutto con l’Ambiente.
Ogni elemento ci offre doni infiniti, ma tra di essi, ognuno di noi ha maggiore sintonia con il suo specifico “sostenitore”.
Oggi voglio parlare ancora dell’acqua, perché dobbiamo veramente riconoscerle un immenso valore .
Tra gli elementi, l’acqua si avvicina più di tutti alla nostra natura e quindi noi la avvertiamo come più familiare al nostro essere, anche se siamo creature di terra, fuoco o altro..
Basta osservare i bambini sulla riva del mare nei primi anni di vita, per comprendere l’attrazione fatale che ci lega a lei; timidi a volte, essi si slanciano poi con grandissima gioia verso questo elemento e agitando mani e gambette, ridono sereni giocando con lei; noi adulti siamo molto più diffidenti, meno propensi a viverla con così grande freschezza e trasporto.
Eppure lei è connessa alla parte più intima del nostro essere, andando oltre la corporeità, per congiungersi al mondo dei sentimenti e delle emozioni; l’acqua, con la sua limpida trasparenza, ci affascina e attrae, perché ci ricorda il mondo ovattato del liquido amniotico, nel quale ci siamo sviluppati prima di nascere e dal quale abbiamo dolcemente ascoltato il palpito del Mondo esteriore e del suo fluire.
La associamo facilmente al vissuto materno intrauterino: da lì avvertivamo tutto della mamma, iniziavamo a riconoscere la sua voce, ad amarla e desiderarla.
E’ ritenuta la sorgente della vita e la ritroviamo come questo concetto nei miti che raccontano di dei o dee che vivevano in questo elemento o emersi dalle acque più diverse; Nettuno (dio del mare), abita in un palazzo adagiato sul fondale marino o Venere,alla sua nascita, emerge dalle onde del mare.
La donna, secondo gli Eschimesi, è nata dalle mani di un uomo annoiato, che plasmò cristalli di neve, quindi acqua.
Acqua quindi che genera vita, la pulisce, la accoglie, la difende, la salva, come narra la storia di Mosè, che fu trovato dalla figlia del faraone proprio in un cesto, di papiro, trasportato dalle acque del Nilo.
In natura l’acqua dolce tende a scorrere anche nel terreno fino a scomparire alla vista, ma scavando la si può incontrare.
Nello stesso modo questo elemento è presente a tutti i livelli del nostro corpo fisico e viene comunque collegata all’inconscio: a quella parte di noi che è viva sotto la superficie logica e che, non controllata, proprio come un’infiltrazione d’acqua, può crearci problemi.
Bella, inarrestabile, lieve o impetuosa, ci affascina perché essa rappresenta il “principio vitale”;
collegata al nutrimento, è indispensabile per la Terra, che ha bisogno d’acqua per essere produttiva; l’Uomo stesso, senza dissetarsi non potrebbe vivere.
E’ considerata un elemento di rigenerazione, perché racchiude in sé l’energia vitale.
Proprio per questo, l’acqua “benedetta” è una “vera potenza” per la nostra rigenerazione” e viene quindi usata in molte occasioni per l’aiuto, il sostegno, la ricarica e la potenza spirituale in essa racchiuse; sappiamo infatti che viene utilizzata in vari momenti della vita umana e per alcuni tra i maggiori sacramenti cristiani, quale il Battesimo.
Ci sono leggende dove si parla addirittura della “fontana dell’eterna giovinezza”, per indicare un’acqua che restituisce benessere.
Lei è il simbolo di purificazione: in varie forme religiose ed è usata per emendare dai peccati o dalle energie negative.
Potente, rappresenta, insieme all’elemento terra, l’energia femminile; è sinonimo di adattabilità, è l’espressione piena della capacità di andare oltre l’ostacolo, di ricettività e di passività.
Sa assumere la forma di ciò che la contiene, come fosse amorfa, mentre in realtà racchiude in sé una tale forza, che allo stesso tempo, riesce a scavare lentamente, con pazienza certosina le rocce e qualsiasi cosa le ostacoli il passaggio.
L’acqua, nella sua limpidezza e trasparenza, è considerata il riflesso dell’anima.
La luce, che identifichiamo nel sole, è un altro elemento fondamentale, vitale.
Qualsiasi nostro stato d’animo e qualsiasi aspetto della nostra vita sono correlati; ad esempio, quando siamo depressi o malinconici, tendiamo a stare in ‘penombra’, ad isolarci dallo spazio esterno; allo stesso modo, se viviamo con poca luce, tendiamo ad assumere atteggiamenti poco positivi, ad essere persone “ombrose” e poco socievoli.
La scienza stessa ci dimostra che uno spazio privo di finestre o in ‘ombra’, ci porta alla depressione e all’ isolamento”, e gli esperimenti condotti anche su alcune specie animali, ribadiscono la stessa cosa.
Quindi anche questo rappresenta per animali, vegetali, uomini una necessità primaria.
Lo stesso canto della pioggia, che batte sui tetti, ci dono una piacevole sensazione, così come ascoltare nella pace, seduti su di una panchina i raggi del sole, soprattutto in certe ore e periodi dell’anno, ci da una piacevolissima sensazione.
Ora che il grigiore comincia ad avvolgerci, tutti ci rendiamo conto della grandezza della luce e del sole, come fonte primaria di esso; allo stesso modo la sete, ci spinge a cercare l’acqua e a gustarla con estremo piacere.
Stare vicino all’acqua, lasciandoci cullare dai suoi mutevoli suoni, respirandone l’energia e nutrendosi della sua pace, del suo scorrere silente, ci rigenera.
Nulla è più salutare di una passeggiata tra luce e acqua.
Soprattutto quando ci sentiamo stremati mentalmente e attanagliati da pensieri ricorrenti: meditare, camminare, pregare, passeggiare in ambienti irradiati e ricchi di corsi d’acqua , ci ritempra e riporta alla nostra serenità primordiale.
Se io quindi unisco la forza dell’acqua, con l’energia del sole, o di altri elementi naturali, ottengo un ottimo “ricostituente energetico” per la ripresa, il sostegno, il recupero dell’equilibrio della persona.
E’ con questi elementi e con altri ingredienti naturali, che dovremmo sostenere le terapie tradizionali nei momenti di affaticamento fisico, mentale, emotivo, relazionale, spirituale.
La frase di Osho, di estrema profondità, racchiude indubbiamente un invito anche in tal senso, spingendoci ad accogliere ciò che ci viene dalla terra .
Se riusciamo a cogliere questo legame nascerà un rispetto vero e profondo,
frutto della nostra raggiunta conoscenza.
Si realizzerà così quell’armonia di vita, che è salute.
Nei tanti luoghi dove la Luce da Conoscenza,
l’Acqua sgorga” informata”
e rappresenta per l’uomo che sappia e voglia servirsene,
un valido mezzo terapeutico per se stesso e per l’ ambiente.”
Nulla meglio della Natura può esserci d’aiuto, del resto l’Uomo, per secoli, ha provveduto a fronteggiare la malattia attingendo dall’unica farmacia allora esistente.
Utilizziamo sempre, ma soprattutto ora che la stagione invernale avanza, ciò che l’Universo ha creato con tanta soavità, per stare bene, vivere al meglio, per ricaricarci e più radiosi, ritrovare il nostro spirito guerriero di Luce.
Acqua e luce siano quindi la nostra bacchetta magica per un benessere nuovo, a portata di tutti.

Gli Angeli consigliano di Meditare, per ottenere grandi cambiamenti.
Io vi ricordo che le Acque Bianche sono altre ottime alleate, insieme con le Acque di Luce angeliche, in cui varie energie positive si fondono, in un connubio unico; esistono poi delle cartine preparate con l’esposizione alle energie naturali, dei quattro elementi, che hanno la proprietà di conservare l’impronta della frequenza elettromagnetica, cui sono state sottoposte.
Non sono farmaci, ma ottimi supporti naturali in sostegno alle terapie mediche o per riportare equilibrio nella persona dopo o durante periodi particolari del proprio cammino.
Cercate di vivere al meglio e ottenere i massimi benefici in questo periodo di rapida evoluzione, che presenta il suo fascino e i suoi doni.
Ti degli Arcangeli❤️
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