“È solo per un eccesso di vanità ridicola,
che gli uomini si attribuiscono un’Anima di specie diversa da quella degli animali.”
(Voltaire)
Sto ricevendo molte lettere di persone che hanno di recente perso i loro “compagni di cammino”, sto parlando di dolci e teneri cagnolini o gatti/gatte, che hanno condiviso un tratto del sentiero terreno con alcune lettrici.
Ritrovo in questi racconti tutta la dolcezza di una “relazione privilegiata, in cui due esseri di Luce, sebbene appartenenti per ancestrali convincimenti a due mondi distinti, si sono sostenuti, amati, aiutati per un certo periodo, instaurando una relazione veramente unica, speciale.
Premesso che anche nella mia casa ha soggiornato per più di 10 anni uno stupendo gatto, dotato di una sensibilità eccezionale e veicolo dei miei amati Angeli, comprendo l’amarezza, il vuoto, il dolore di chi ha perso o sta salutando in questi giorni una creatura stupenda, quale solo un cane e/o un gatto possono e sanno essere.
Mi piace ripescare dalla tradizione greca, una parola particolare, il cui significato può avere sia una valenza negativa, ma anche positiva, ed è in quest’ultima accezione che ve ne voglio parlare, prima dell’intervista a Metatron.
Per gli antichi esisteva il “Daimon”, una specie di modello da seguire per poter realizzare la propria moira, cioè la parte di destino assegnata all’uomo e poter così realizzare al massimo la propria natura.
Questa creatura, con un nome che con l’arrivo del Cristianesimo prenderà solo una forma negativa, era un’ entità con una natura intermedia tra gli dei e gli uomini, che contribuiva a far superare la divisione tra loro, facendoli comunicare, cioè una sorta di ponte tra Dio e gli Esseri incarnati.
La mia bambina ha più volte chiamato daimon il nostro gattone, soprattutto quando lui le stava accanto in momenti speciali.
Io parlo di gatti, perchè abbiamo avuto l’onore e la fortuna di avere un gatto, uno stupendo gatto, ma potrei parlare di cani, perché entrambi sono una presenza speciale, a cui ho deciso di dedicare un po’ di attenzione, sperando di lenire il dolore di chi ne piange la perdita, sentendosi spesso colpevole per la partenza dell’amico.
Sono giorni speciali, in cui varie persone stanno rientrando alla base e la stessa cosa sta accadendo ai nostri amici a quattro zampe.
La lacerazione è dovuta al fatto che questo passaggio sta avvenendo a volte in modo improvviso, intenso e senza la presenza del proprio “Amico Uomo”, il quale fatica poi a perdonarsi questa “mancanza – questa assenza fisica”, in un momento così importante.
Andiamo per gradi e rivolgiamo quindi all’Arcangelo Metatron alcune domande, nella speranza di comprendere cosa sta accadendo …
“Grazie Metatron per la tua presenza.
Puoi dirci cosa sta accadendo? Come mai molti amici speciali, stiano abbandonando la loro storia terrena?”
” Rendo lode a chi ora ascolterà queste mie parole, di cui avete bisogno, per riuscire a comprendere ed accettare al meglio questi fatti, per voi così toccanti.
L’evoluzione in atto, comporta delle variazioni complessive, vale a dire generali, di tutto il sistema planetario tale, per cui come alcune persone si trovano a dover lasciare il loro corpo fisico, perché hanno completato il loro percorso attuale e alcuni addirittura il loro ciclo perfettibile, così la presenza di alcuni Amici Animali è divenuta in alcuni casi superflua, ed essi quindi si riagganciano al ciclo generale della Luce, del Divino.
Nessuno fra di voi si deve sentire responsabile per questo, comunque sia avvenuto o stia avvenendo il passaggio tra il qui ed il poi…
Ogni animale ha la sua storia.
Ciascuno di loro ha fatto scelte, cambiamenti e scoperte.
Ora è tempo che, dato a voi ciò che essi erano tenuti a darvi, si allontanino da voi e spesso in punta di piedi, com’è nella loro stessa natura.
Voi suonate clavicembali e grancasse per tutto, per la nascita, come per la morte, mentre essi sono presenze discrete e silenziose sia nelle loro origini, al momento della loro comparsa, che della loro dipartita.”
“Vuoi quindi dirci che è un momento particolare, in cui essi hanno dato e partecipato come era loro consentito fare e quindi si accomiatano con il tono dimesso, tipico di queste creature?”
“Sì, è esattamente così.
Voi state cambiando ed essi hanno dato per questo vostro transito, il loro amorevole contributo; ora avrete altre storie e loro, esaurito il compito, avranno altri destini in un altro spazio e momenti.”
“Ti chiedo, a nome delle persone che mi rivolgono questa domanda, se essi hanno un’Anima”
“Sì, e tu lo sai bene.
La loro è diversa dalla vostra, ma esiste e vibra di Luce Divina tanto quanto quella delle Creature così dette umane.
Sono partecipi della forza divina e sentono e vedono più di quanto voi pensiate e comprendiate.
A volte ridete di fronte a donne e uomini che parlano con loro appellandosi mamma e papà; queste sono indubbiamente esagerazioni, ma la loro devozione all’Uomo, li rende a volte veramente superiori allo stesso genere umano e quindi così speciali per chi si sente solo, nella sua quotidianità.
E’ sbagliato vestirli come creature umane, nell’accezione stretta di questo termine; è sbagliato muoverli e trastullarli come piccole bambole, anche perché la loro grandezza interiore ne viene parecchio sminuita; a voi farebbe piacere se a 30 anni, qualcuno vi avvolgesse in fasce e vi cullasse come un neonato, trasportandovi in un passeggino??
La stessa cosa vale per loro, anche perché essi hanno una grandissima dignità, una sensibilità accentuata, simile a quella di voi sensitivi ed un compito su cui sono costantemente orientati.
In particolare il gatto, che voi considerate bello e indipendente, è semplicemente un antico custode di consapevolezze grandi e responsabile di grandi eventi ed azioni, che egli sa di dover compiere e da cui nulla e nessuno può e deve distoglierlo.
Ecco perché vi accontenta, ma fino a quando non sente di dover fare altro.
Noi agiamo e lavoriamo con loro spessissimo.
E tu lo sai e ci sai riconoscere quando prendiamo le loro forme per trasmettervi qualcosa, parlarvi, coccolarvi.
Le fotografie in cui i nostri occhi erano gli occhi trasmutati del tuo gatto, ti sono ancora nitidamente presenti.
Voi faticate a vederci, capirci, ascoltarci.
Ecco quindi che noi vi parliamo attraverso di loro e grazie a loro.
Noi inviamo a loro quando voi state male e soffrite nel corpo e/o nello Spirito, affinché essi poi vi trasmettano per noi, a vostra insaputa.
Essi si accucciano allora ai vostri piedi, sul vostro addome o altrove, e lì vi passano il loro, a volte il nostro sostegno, e poi, appena fatto, se ne vanno sereni, silenziosi, felici.
Sono aiuti celesti costanti, di una grandissima obbedienza al volere Divino.
Sono pazienti e timorati sempre-
Il cane, possiede una forma energetica più grezza, come lo può essere la differenza tra noi e i defunti, le Anime un tempo incarnate.
Si avvicina all’Uomo con un’altra modalità, legata spesso, oltre che a questa differenza, anche alla sua mole, solitamente più imponente.
Un cane di media taglia sui piedi o sull’addome, sortisce sicuramente un effetto diverso, ecco perché in genere il suo atteggiamento è diverso da quello del gatto, un animale più esile, sottile, leggiadro.
A loro vengono affidati due compiti ben distinti, perché distinti sono nelle loro nature profonde.
Il cane sostiene l’umano come compagnia, il gatto come spirito guida.
Uno quindi appoggia le vostre giornate, eliminando la solitudine e la paura, l’altro vi stimola pensieri, parole e comportamenti retti, se ben governato.
Esistono animali governati dal male ed essi ve lo mostrano con il loro sguardo, i loro atteggiamenti – comportamenti e perfino con le inclinazione delle orecchie, la forma dell’occhio e la postura corporea.
Non accogliete mai nelle vostre case animali randagi con aspetti e sguardo penetrante, che quasi vi sfidano e intanto si strusciano; la loro malvagità traspare, sappiate schermarvene al meglio.
Io parlo però e ora ancora intendo parlarvi, di gatti e cani nobili, positivi, disposti a tutto per voi.
Oggi, chi tra voi è cresciuto o sta crescendo, vede il proprio gatto o cane abbandonarlo.
Sappiate e possiate accettare questa dipartita con calma e con Animo dolce, come si conviene a questi vostri grandissimi Amici.
Siete cresciuti e state variando in molte cose e gusti, amicizie; essi fanno ora parte del vostro passato, anche se voi li terreste volentierissimo con voi ancora; ogni stagione ha i suoi bisogni e i suoi frutti.
Questa è una nuova, nuovissima stagione umana ed essi fanno largo al nuovo, alla novità vera e piena.”
“Parlaci ancora, per favore dell’Anima, della loro Anima. Grazie! Grazie! Grazie!”
“Indietro nel tempo, qualcuno fra di voi, divise l’Uomo dall’Animale, tagliando i ponti tra voi; agli uni vennero attribuiti alcuni doni, agli altri altri.
Perfino l’intelligenza venne misconosciuta all’animale e se in lui venivano riscontrate similitudini o principi di manifestazioni comuni, subito lo si demonizzava spaventati; questo perché là dove era stato lasciato dell’insoluto religioso, altri se n’erano appropriati.
C’era come una sorta di paura a riconoscere una forma di analogia spirituale trai i due, come se questa potesse in qualche modo compromettere il destino umano.
Gli animali hanno dei sentimenti, quelli che voi chiamate gioia, amicizia, dedizione, affetto, paura … gli appartengono, proprio come appartengono a voi altri umani.
Essi posseggono anche una sensibilità divinatoria maggiore, tanto da cogliere telepaticamente i vostri malori o le vostre lentezze, difficoltà; sono più forti e vedono a distanza, questo perché essi non sono mai stati allontanati da Dio.
Sono fortemente emotivi, perché la razionalità non può limitarli come accade invece a voi.
La loro Anima avrà lo stesso destino delle vostre; dovete quindi prendervi cura di loro, come essi sono soliti fare con voi.
Non nutriteli con cibi puzzolenti e creati in base a ciò che voi reputate a loro piaccia.
Lasciateli liberi di mangiare ciò che ad essi aggrada, senza troppi fronzoli: la cosa che ad essi piace di più, soprattutto al cane, è condividere con l’uomo, quindi nutrirsi esattamente come voi, magari in quantità ridotte o maggiorate, ma esattamente come voi tutti.
Non fate loro del male, perché vi macchiate di un crimine contro la vostra Anima, prima ancora che la loro.
rispettateli sempre!
Sappiate che qualsiasi male o torto fatto a chicchessia vi ricadrà poi addosso.
Fate quindi Ho Oponopono ed evitate cattiverie di qualsiasi natura, soprattutto gratuite.
Cosa diversa, ricordate, è la morte che li prende perché giunti al termine del loro medesimo cammino.
Allora, nessuno ne è causa, ma solo spettatore.
Spesso voi interpretate male gli accadimenti.
Un cane muore durante la vostra assenza e voi pensate di averlo trascurato e vi sentite colpevoli; in realtà fa parte dello Spirito Animale, libero, quello di allontanarsi dalla Comunità per morire nella Pace, senza disturbare, né essere disturbato.
Pensate agli elefanti e al loro cimitero.
essi vi conoscono…, conoscono e penetrano, partecipano, con la loro sensibilità al vostro dolore, ansia, paura, quindi, quando si avvicina il grande evento cercano di farvi in qualche modo allontanare, per evitarvi dolore e senso di manchevolezza, inadeguatezza.”
“Come li possiamo definire quindi?”
Compagni in Dio; se vi prendete cura di loro, è come se vi prendeste cura di un ammalato, di un assetato.
Se li maltrattate e picchiate, o li ferite volutamente, verrete ripagati, presto, con la medesima moneta.
Ricordate che allo stesso Noè fu detto di prendere con sé gli animali, non solo e tanto per la continuità della specie, ma perché parte viva e presente del creato Divino.
Ora vi lascio alla vostra grande grandissima nuova consapevolezza con una specialissima Benedizione Divina.
Che possiate coglier sempre la grandezza della Natura del Creato e farne degnamente parte ora e per sempre, in Dio Padre Vostro SS.
Siate sereni e felici!
Con queste parole, mi accomiato da voi …
Vostro Affezionatissimo Arcangelo Metatron”
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