Fa parte della mia Natura Amare il Cibo e Onorarlo, ritenerlo una “manifestazione” concreta della Vita Suprema. Per questo mi risulta facile e normale, Benedire e manifestare Gratitudine per ogni Frutto che posso assaporare. So, per esperienza personale, che negli Ambienti di Lavoro tutto viene approntato affinché si mangi in fretta. Il velocizzare questo momento, porta a togliere attenzione a ciò che si mangia. Ora però, che l’Uomo è giunto al termine di questo percorso può scegliere di approcciarsi a ogni forma di Vita in maniera più Rispettosa e per questo dedico questo Articolo proprio al Cibo e alle dinamiche che lo riguardano.
Che cos’è il Cibo?
Che cos’è quel pezzetto che porti alla bocca?
Cosa ti offre e Cosa contiene?
Personalmente il Cibo lo sento Vivo, vitale e mi connette alla Sorgente, sempre.
Acquistarlo, sceglierlo, prendersene cura e cucinarlo sono passaggi che scandiscono momenti di enorme Gratitudine.
Ma sono consapevole che non sempre e non per tutti è così.
La manipolazione della vita sul Pianeta Terra è stata davvero ingente e ha toccato l’intera espressione umana. Ogni azione, anche la più semplice, è stata in qualche modo “indotta” e corrotta, ai fini di creare quella disarmonia i cui effetti potessero essere favorevoli al gestore del tavolo da gioco.
Anche il Cibo e la modalità di Viverlo non sono dunque sfuggiti a questo processo, con la connivenza dell’Essere Umano.
Il primo posto
Quando si desidera convogliare l’Umanità verso una certa direzione, la si strumentalizza con una certa destrezza, mettendo in primo piano ciò di cui ci si sta servendo, per ottenere “dei fini ben precisi”. Il Cibo, i Pasti non sono sfuggiti a questa dinamica consolidata. Sono stati puntati i riflettori dell’opinione pubblica sui valori nutrizionali, sulle calorie, sulla genuinità e sui nutrienti, evitando con cura di far cogliere il vero aspetto di questo “Elemento” Vitale. Il Cibo è prima di Tutto Vita Spirituale
IL Cibo ha sempre un posto d’onore sulle riviste, nelle trasmissioni e nelle pubblicazioni di varia natura, tanto da entrare nella quotidianità umana, come il “bisogno primario” di ogni Uomo. E lo è.
Per procurarsi il Cibo si lavora parecchio, sovente fino allo sfinimento, ci si batte, si depauperano altri Paesi e si fanno guerre e rivoluzioni. Tutto in nome del Cibo
Questo processo è il frutto consolidato di un “atteggiamento” umano, nei confronti del Cibo, molto grezzo, istintivo, quasi animalesco.
L’espressione “Devo andare a lavorare!” che si sente sovente ripetere da parecchie persone, reca in sé, mentre lo si pronuncia, una nota ansiogena, perché anche se l’Uomo non esce più di casa con la clava per procurarsi il suo mangiare quotidiano, il lavoro è diventato lo strumento che gli consente di procurarsi il Cibo, quindi qualcosa d’indispensabile, per la sussistenza personale e familiare.
La Dimensione del Cibo
In Verità l’Uomo è distante dal riuscire a cogliere sempre l’Immenso Valore del Cibo, perché non ne contempla né l’aspetto Spirituale, né quello psichico e per questo è “incapace di mangiare”.
Ma lo si può imparare di Nuovo.
Pensa a quando sei seduto a tavola in famiglia, oppure a quando hai la possibilità di guardare altri individui riuniti per pranzare.
Qual è l’atteggiamento più diffuso mentre si mangia?
Quello di portare gli Alimenti alla bocca, in modo automatico.
L’espressione del viso di chi mangia, denota questa “assenza”, evidenzia la non partecipazione a quanto si sta vivendo. Si mangia ma in modo “inconsapevole”, pensando magari alle calorie e agli zuccheri, ma senza conoscere il Potere e il Valore racchiusi in quanto si sta compiendo.
L’Uomo percepisce l’atto del mangiare come un atto necessario per continuare a vivere nella sua fisicità, mentre si tratta di un vero e proprio Gesto Ascensionale e Amorevole, indispensabile per la propria Essenza Spirituale e di conseguenza per tutti gli altri Corpi.
In generale, invece, chi mangia inghiotte, dopo una masticazione veloce e minima, molto sommaria, e intanto parla, si agita, discute e sovente litiga o impreca. Anche quando le persone sono in silenzio, sono comunque sovente “in assenza” e l’espressione dell’arco sopraccigliare e gli occhi, denotano che la loro mente è in viaggio e sta toccando altri lidi e altre destinazioni, mentre il cuore umano viene sopraffatto da una quantità infinita di preoccupazioni, di emozioni e di pensieri, di diversa provenienza e origine.
Cosa accade durante i pasti in Casa
A volte succede che i membri di una famiglia, dopo il rientro a Casa, rimangano isolati e confinati in stanze diverse, fino al momento di sedersi a tavola, quando tutti, o quasi, convergono nello spazio usato per i pasti.
Una volta seduti a tavola, accade qualcosa e mentre fino a due secondi prima, ciascuno era preso dalle sue cose, tanto che nessuno pareva avere nulla da dire e niente da condividere con gli altri familiari, ora scatta la “comunicazione globale”. Non appena si siedono intorno al tavolo, si scatena la bufera.
Tutti hanno qualcosa da dire e desiderano raccontare episodi o regolare “i conti” ancora aperti o sospesi con qualche membro del gruppo familiare.
E’ così che sovente si parla l’uno sopra l’altro, a volte ci si denigra, si discute e si finisce per alzare la voce e litigare. Scuola e brutti voti, note e comportamenti scorretti segnalati dai prof. sono sovente l’argomento più gettonato. C’è chi pranza con calma e apprezzando ogni cucchiaio di buon Cibo e dando il giusto Valore all’Arte Magica manifestata dalla “Cuoca di Casa”, ma in genere non è ancora divenuta una consuetudine del Genere Umano.
E’ importante acquisire la consapevolezza che queste Energie Parola, scambiate a tavola creano una Risposta Interiore.
Apprezzare e usare Parole allegre e cariche di gratitudine rende ogni forchettata un eccellente corroborante per il proprio Spirito e Corpo. Al contrario, decretate con forza e rabbia qualcosa, “turba e altera” il buon funzionamento del proprio Corpo e di quello di tutti i presenti
L’Uomo è consapevole di questo processo?
No! Perché altrimenti la tavola non diventerebbe il Ring privato della Famiglia, usato per “suonarle” o cantarle, come si dice sovente, a Tizio o Caio.
Quando a tavola si crea questa condizione “di contrasto”, si alterano TUTTI i processi fisici utili per il ben.Essere.
Digestione, secrezioni gastriche ed eliminazione delle tossine in quel momento vengono “compromesse”.
Quante persone si ammalano seriamente, proprio dopo un numero esagerato di colazioni, pranzi e cene fatte in questi termini?
Eppure lo s’ignora e nessuno lo menziona, dando invece la colpa di certe patologie all’inquinamento, alla condizione scadente del prodotto globale, all’ambiente di lavoro, allo stress o all’ereditarietà, mentre l’input capace di “accentuare” ciò che questi aspetti comportano, parte dal modo in cui l’Uomo si approccia al Cibo portato in tavola.
La Tavola è la nostra prima Clinica della Salute.
Invece, questo momento straordinario diventa l’occasione per creare tutte le premesse utili per sperimentare lo stress, di fronte al quale si sceglie poi di correre in palestra, per scaricare.
E’ a Tavola che si creano le premesse per una Vita serena e Armonica o per un’irrequietudine a volte ingestibile, soprattutto per i piccoli, che reagiscono manifestando poi disagi comportamenti.
Ben poche persone immaginano che sia la Tavola il punto di origine per navigare in un mare di Gioia o di disarmonia e così, dopo aver dato la colpa a questo e a quello, ecco che sovente ci s’iscrive al corso di Yoga, per praticare il rilassamento
Un altro elemento importantissimo è la cottura dei Cibi.
Pensiamo ai Piccoli allevati con i Cibi riscaldati o cotti nel microonde, che poi manifestano comportamenti simili a quelli di piccole schegge impazzite
Il Cibo richiede Presenza, Rispetto e Tempo, invece si mangia alla velocità della luce, scrivendo, digitando, parlando, gesticolando, alzando la voce, dicendo ogni sorta di cosa e poi? Poi si dà la colpa a …
Avete mai visto i Monaci mangiare?
🌿Silenziosi e contemplativi, essi stanno facendo un Esercizio di Rilassamento, di Armonizzazione e Concentrazione, davvero unici e Potenti, a costo zero.
🌿Stanno “vivificando tutte le loro Cellule”, infatti è quasi impossibile dare loro un’età.
Come mai? Ve lo siete mai chiesti?
Mi viene in risposta una battuta che sento sovente ripetere da un conoscente, quando la moglie lo rimprovera perché “beve il pasto“:
”Perché loro hanno buon tempo!
Non devono “correre” a lavorare per mangiare!”
Sorrido! Quanti luoghi comuni guidano la Vita su questo Pianeta.
I Monaci applicano il Rispetto verso il Cibo, tipico degli Iniziati e dunque attingono ogni volta che consumano il proprio Pasto, al Potere “eccelso”, che il Cibo racchiude in Sé.
Mangiano con calma, in Silenzio, in Sacra concentrazione e dunque si nutrono di Divinità, sovente accentuata anche dalle Letture, di Testi Sacri, che accompagnano questa Ritualità del Pranzo.
Verità
Un Monaco o un Iniziato concepisce il Cibo e la Nutrizione sia come uno Strumento di contatto con il Creatore, che come la “manifestazione stessa” del Creatore.
Per questo i Monaci si mettono sempre nelle “condizioni” migliori per “RICEVERE” le Grazie che Dio dispenserà loro, attraverso questi suoi straordinari Frutti.
Essi sanno che ogni Prodotto di Madre Terra, racchiude in sé degli Elementi Straordinari, preparati nel Laboratorio Alchemico della Natura. Questi Elementi forniscono TUTTO il necessario per un’esistenza Meravigliosa, carica di Salute, Bellezza e Giovinezza.
Questi Elementi vanno dunque attinti con Presenza, Concentrazione e Rispetto, perché possano entrare e AGIRE all’interno del Corpo Umano o meglio dei “Corpi” umani.
Ecco allora che creano tutte le “premesse” perché questa trasmissione sia Eccellente.
- Un Monaco si raccoglie e Benedice il Cibo
- La conseguenza è che “crea un legame” con l’Alto, con il Divino
- Si concentra ed evita chiacchiere inutili
- In genere mangia in Silenzio, che non significa che non pronunci una Parola, ma piuttosto che rallenta e ferma i suoi pensieri, mantenendo il suo Focus sul Cibo e sulle Azioni che sta compiendo
- In questo modo “Assapora” e Partecipa attraverso i Sensi a quanto ha nel piatto e porta alla bocca
- Dà molta importanza al 1° boccone.
Lo mastica piano, con calma, lo “percepisce” e arriva al punto in cui il Cibo diventato liquido, scompare dalla bocca, senza nemmeno deglutirlo
Evita anche questo sforzo e intanto in Lui è avvenuta un’Alchimia.
Il Cibo gli ha trasmesso la sua “Essenza”.
L’inizio del pasto è importantissimo, perché dà il via a tutto il processo Alchemico dentro il Corpo, mettendo in movimento le FORZE Divine interiori del Cibo, creando dentro l’Uomo una straordinaria Armonia. Questa Armonia sarà la “nota caratteristica” dell’intero pranzo.
Il Monaco, Uomo di Dio, si mette nelle condizioni migliori per assimilare Tutta l’Energia, tutta la Forza che Dio gli concede attraverso i suoi Frutti, senza creare disarmonie e accumuli di alcun Genere. Di conseguenza, anche la digestione e i processi successivi avverranno allo stesso modo, perché il meccanismo si è messo in movimento su queste “frequenze” Alchemiche Divine - Mastica piano, bene, così che lo stomaco eviti di lavorare
- Sa che la Digestione avviene in bocca e la BOCCA è lo Stomaco “del piano sottile”.
La Bocca è la prima a ricevere il Cibo ed è il LABORATORIO alchemico della sua Trasformazione. - Sotto la Lingua ci sono le ghiandole salivari da cui la bocca prende ciò che è utile, per assorbire le Particelle Eteriche del Cibo, quelle che daranno all’Uomo Energie Fini e Potenti.
- Lo Stomaco invece riceverà solo le parti grossolane del Cibo
La riprova di come avviene questo processo Alchemico, la noti quando ti senti molto stanco e inizi a mangiare.
Bastano poche forchettate che subito ti senti “rinvigorito”.
Eppure la digestione “ufficiale” di cui tutti parlano, è ancora lontana.
Questa rinascita immediata, accade perché il Corpo attraverso la bocca e la saliva ha “cercato e assorbito subito” quelle particelle Eteriche, cariche di Energia, utile per il recupero.
La bocca è come la grande Cucina di uno Chef dove si mettono a cuocere i Cibi e li si condisce con la saliva, che puoi paragonare a un Buonissimo Olio Evo Bio.
Il Primo a giovare di questo Processo Alchemico è il Sistema Nervoso, infatti la stanchezza, il fiacco, come si dice a volte, lo sfinimento spesso dovuti al lavoro, scompaiono nel giro di 15 minuti, mentre ancora si sta pranzando o cenando.
Il Cibo deve sempre offrire Forza, Energia, Prestanza e Vigore.
Se questo non avviene è perché il Processo è distorto, cioè si mangia male, ingenerando disarmonia.
La stanchezza dopo i pasti è il classico segnale che l’Alchimia non si è attivata, ma che si è ingenerato un percorso disarmonico del Cibo.
Matrimoni e Cerimonie
Una condizione tipica di questi momenti di Festa sono gli abbiocchi e la pesantezza, che subentrano lungo il pasto.
In genere i convenuti, felicissimi per l’evento, assaggiano molte portate e dunque giustificano i disagi in cui incorrono, dando la colpa a tutto questo “ben di dio”, cioè alla quantità del Cibo messo in tavola e assaggiato.
In Verità ciò che si riscontra è di altra natura e origine.
Siamo a un Banchetto Sacro.
Pensiamo alle Nozze.
La Cerimonia Nuziale, non si limita alla parte civile e/o religiosa, come pensa l’Uomo moderno, ma contempla anche il Banchetto, come parte attiva e “compartecipata, condivisa” e dunque di natura Divina, che prosegue e completa il momento rituale precedente.
Lì gli Sposi o il festeggiato, se parliamo di altri eventi, condividono il Cibo, Sacro, con tutti i presenti convenuti.
Quel Cibo è stato scelto e preparato con grande Cura, proprio per una Comunione Spirituale che è parte e completa la Festa.
Mentre gli invitati si siedono a tavola la Cerimonia prosegue e “insieme” si sta ancora festeggiando e onorando qualcosa e Qualcuno.
Il CIBO, soprattutto in questa situazione, diviene allora come l’eucarestia durante le funzioni, per il mondo cattolico. La Cristicità del momento è racchiusa nello Strumento con cui si festeggia la persona o le persone, dunque va Benedetto e Onorato.
Anticamente questo era molto chiaro, mentre oggi le due parti si scindono e si suppone che il Rito sia solo la parte cerimoniale, che avviene in un luogo preposto, mentre il Pasto è la parte godereccia, dove si può gioire, ciascuno a modo proprio.
In Verità l’intero Evento è il Rito in espressione Divina.
Se il Cibo venisse “consacrato”, come avveniva in un tempo lontano, e ci fosse ancora questa “consapevolezza”, ci si approccerebbe al Cibo con maggiore Gratitudine e moderazione e nessuno sentirebbe i pantaloni tirare o avrebbe bisogno di sonnecchiare qua e là.
Si è invece mangiato tutto, senza Onorare quel Cibo, che era stato SCELTO per un momento Straordinario, pensiamo a un Banchetto Nuziale, cioè per manifestare la Gioia di questa Unione, nella quale si rendere omaggio a Dio, attraverso gli Sposi.
I Celebranti lo donano ai Convenuti, proprio per festeggiare con DIO in mezzo ai presenti, un momento unico per Loro e Straordinario anche per la Comunità stessa.
🌿Il Cibo è Parte della Vita, è la sua Manifestazione e porta il Divino sulla Terra.
Urlare, dire spropositi, chiacchierare in parecchie persone, senza prestare attenzione alla Sacralità di questo Evento che il Cibo convalida, crea le condizioni per una digestione disarmonica e di certo faticosa.
L’Organismo, in un giorno di grande Festa, in un momento straordinario, ecco che si trova così a fare i conti con l’ignoranza umana e dunque a essere depauperato del suo Potere Divino e questo ingenera uno sforzo fisico sovrumano, che per qualcuno prosegue anche nei giorni successivi.
La vera Salute è un Dono immenso a cui Tu “partecipi” e richiede solo il Rispetto di quei 10 passaggi semplici semplici.
E’ tempo di Essere Cosciente di cosa mangi e mangiarlo con Amore…
In chiusura di questo Articolo che desideravo molto scrivere, offro il Decreto, racchiuso nell’immagine postata in apertura alla Pagina, e un Pensiero tratto dalla pubblicazione “La Pace è ogni Passo” di Thich Nhat Hanh
“Dobbiamo praticare la meditazione con dolcezza, ma con assiduità, lungo tutto l’arco della giornata, approfittando di ogni occasione e circostanza per esplorare la vera natura della vita, ivi compresi i nostri problemi quotidiani.
Questo modo di praticare ci mette in profonda comunione con la vita.
Se non so lavare i piatti con gioia, se cerco di finire il prima possibile per andare a mangiare il dolce, sarò altrettanto incapace di gustarlo.
Con la forchetta in mano, penserò a cosa fare dopo, e la sua consistenza e il suo sapore, nonché il piacere di mangiarlo, andranno perduti.
Sarò sempre risucchiato dal futuro, e il presente continuerà a sfuggirmi.”
Buona Pratica a Tutti!
Con Amore, Ti degli Arcangeli
Ti rammento un altro mio Articolo, che potresti trovare interessante:
👉Consumare Cibo al Bar
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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