L’uomo è un appassionato del Lavoro e questo è emblematico e significativo.
Di base, il Genere Umano lavora per procurarsi il denaro utile per il proprio sostentamento, dunque per mangiare. Questo accade da quando, avendo rinnegato la propria Unità con la Sorgente, e aver chiesto e ottenuto il Libero Arbitrio, l’Essere Umano si è trovato a provvedere a se stesso in prima persona.
E’ stato un cambio davvero epocale, che ha dato origine alla stessa esperienza vissuta dal figliolo prodigo, estesa all’intero Genere Umano.
Questo attaccamento al lavoro, visto come la fonte utile per avere di che sfamarsi, non ha solo e tanto un richiamo con la parte “adamitica” umana, l’Uomo delle caverne alla ricerca del pasto quotidiano, quanto un aspetto più “sottile” di cui oggi desidero parlare.
Lavorare. L’Uomo è davvero sceso su questo Pianeta, per “viverci, Viverlo e dunque Lavorare.
Il Lavoro Umano
L’Essere Umano ha una sorta di attaccamento “morboso” al fare, al Lavoro. Questo “bisogno” richiama ed è connesso alla sua venuta sulla terra, all’Esperienza Originaria, quando giunse qui, proprio per Lavorare.
Quando dico “lavorare” però, intendo soprattutto lavorare su di sé.
Questo significa che l’Uomo è dunque arrivato fin qui, sopra un Magnifico Pianeta, all’epoca parecchio rigoglioso, in un’Unità Alchemica con ogni forma di Vita, per “attivarsi”, per fare comunque nuovi sforzi e avanzare spiritualmente, superando se stesso.
Dopo il crollo del suo Lato Divino, questo bisogno “profondo” si è comunque mantenuto ed è stato “spostato” su qualcosa di pratico e di faticoso, creando un nuovo Focus materiale.
Da allora, lavorare è affrontare e riuscire a superare le famose Fatiche di Ercole o lo sforzo di Sisifo.
Lavorare per Essere, per manifestare la propria Natura Suprema, divenne così Lavorare per “avere”, per possedere, per avere riconoscimenti materiali.
Da secoli o eoni, come preferiamo, ogni giorno gran parte degli uomini che popolano il Pianeta Terra si recano al Lavoro, che sovente definiscono “il Mio Lavoro”
Alcuni amano Lavorare, perché il Lavoro che svolgono li rispecchia e li “esprime”, ma la maggior parte del Genere Umano lo vive come uno sforzo, necessario, per assicurarsi e “garantirsi” non solo e tanto la propria sussistenza, ma anche il proprio benessere e la propria sicurezza materiale.
E’ per soddisfare questa necessità, che essi accettano di lavorare, ma se potessero, e in parecchi lo dichiarano, ne farebbero volentieri a meno, perché quello che fanno non li soddisfa, è faticoso e in genere non piace.
Ma se non avessero il Lavoro per garantire a se stessi e a chi amano il necessario e il superfluo, cosa farebbero?
Fino a pochissimo tempo fa, la risposta non ha mai contemplato, se non in casi eccezionali, il Lavoro su di Sé, sulle proprie Forme Pensiero, sul Conoscersi per riuscire a manifestare il meglio di Sé, padroneggiando tutte le situazioni.
Lavorare in qualche modo su di Sé?
Di certo era un’esigenza estranea alla moltitudine, dopo la caduta del Genere Umano.
Pensare di non Lavorare per starsene in panciolle, quello sì.
Viaggiare.
Conoscere nuove Terre
Vivere in altri posti o svolgere Lavori nuovi sì, veniva contemplato, ma il lato Spirituale, in modo chiaro e cosciente no, non era della moltitudine, perché la gente della Terra era “impreparata”, cioè non era pronta per “prendersi Cura di Sé.
Era venuta a mancare la Coscienza della propria Origine e del Potere della propria Natura, dunque quando si pensava di voler cambiare, s’immaginava e si contava su un’esistenza facile, nella quale il denaro era l’elemento portante e primario e subito dopo era contemplata un’esistenza piena di belle cose, con giornate sempre serene, in cui accadevano solo eventi strabilianti e dove il dolore o l’imprevisto erano banditi.
Visione della Vita
Anche chi in qualche modo “partecipava” a un credo religioso o a un dogma, mancava di una visione davvero profonda della Vita.
Il Signore stesso veniva coinvolto al bisogno, in casi sovente particolari, e doveva dispensare e proteggere il richiedente, dandogli un Uomo/Donna giusto per avere una buona famiglia, tanta tranquillità e buona salute. Se poi uno di questi elementi fosse venuto a mancare, per esempio la salute, ecco che di nuovo lo si coinvolgeva.
La Preghiera dunque nasceva dai bisogni terreni e manifestava delle richieste ben precise.
I non credenti, invece, non facendo affidamento su nessuna Creatura Interna o Esterna, di Natura Divina e Spirituale, riversavano tutte le loro attese di “aiuto e protezione” sulla Società e sulle forme attraverso le quali essa si manifestava, cioè le istituzioni pubbliche e/o private.
La Nuova Visione Umana
Oggi, qualcosa è cambiato, almeno in parecchi Uomini si stanno manifestando nuovi Bisogni e il forte desiderio di una fruttuosa Ricerca di Sé.
Iniziato dunque questo Cammino, che possiamo paragonare a quello di Pollicino, una ricerca che sebbene non abbracci tutto il collettivo, è presente e spinge a esultare per questo meraviglioso traguardo, è importante ricordarci che l’Uomo, deve e dovrà mettersi in gioco qui o altrove non importa, ma è tenuto a farlo.
Mentre Evolve l’Essere Umano deve poi costruire ogni istante la sua Protezione, soprattutto all’inizio del proprio Percorso, entrando in collaborazione con le Fonti di Luce, come i Raggi, i Maestri Ascesi, i Regni Angelici, Agendo sempre in maniera Presente, Attiva e Consapevole.
E’ giusto sapere che si è al riparo e protetti, a mano a mano la propria Radiosità si espande, ma per espanderla serve Lavorare.
Questa è una Scuola Laboratorio, di tipo Esperienziale e dunque s’impara e imparando ci si sviluppa, si cresce, ci si espande.
Gli esercizi utili per progredire, sono le Esperienze che l’Uomo affronta nel suo quotidiano.
Queste Esperienze gli offrono e presentano tanti riconoscimenti piacevoli, ma a volte anche prove, che possono risultare più semplici o difficoltose, a seconda del pregresso e dello spirito con cui lui le affronta.
La difficoltà e le prove in genere compaiono proprio per costringerlo a Lavorare a smussarsi e levigarsi, come fosse un legno finito in mare, che le onde e la sabbia, gli Elementi manipolano e conformano.
A queste circostanze non ci si può sottrarre.
Di contro, più l’Essere Umano cresce e meno gli si presentano queste verifiche, mentre muta anche il suo modo di approcciarle. L’Amore ora lo guida e offre una visione piena e colma di Luce, di qualsiasi evento.
Cosa sta avvenendo?
Questo è il tempo utile per crescere e raggiungere la propria Maestria.
E’ così, che ora come ora, invece di correre a destra e a sinistra per esigere, protestare e lamentarsi, pretendere dall’esterno, che sia Dio o la Società, il Collettivo, ciascun Uomo comprende di Essere il punto d’origine e di arrivo ogni cosa.
L’Essere Umano realizza che è chiamato a svolgere quel Lavoro interiore, nel quale ritrova Dio Padre Madre e lì, in se stesso, ecco che scopre Tutto ciò che ha sempre cercato in modo “matto e disperato” fuori di sé e nelle numerose relazioni intraprese da questuante.
Dentro di Sé, l’Essere Umano ritrova il Cristo Interiore e in Lui TUTTI i rimedi capaci di farlo sentire Protetto, Amato e Utile, e di vivere nella Gioia, quella Gioia Divina che offre Speranza e Pienezza Armonica.
Giunto alla sua Pienezza, all’Uomo non manca più nulla e si esprime dando al Mondo la sua Essenza Pura e Somma, ora ritrovata.
Chi taglia questo Traguardo, lo possiamo chiamare Uomo Cristico, in Amorevole Servizio.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
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