
“L’eccellenza è il risultato graduale dello sforzo costante di far meglio.”
Pat Riley
Anno Nuovo, Vita nuova …
Di quanti buoni propositi è costellato l’Universo …propositi che ci ripetiamo o che rinnoviamo in certi momenti e soprattutto in certi periodi dell’anno, e che poi, regolarmente, disattendiamo per uno o per 100.000 diversi motivi….
Perché?
Forse perché scegliamo solitamente buoni propositi che sono completamente fuori dalla nostra portata, oppure perché non sono abbastanza strategici o pianificabili oppure perché ci invitano o richiedono di rivoluzionare talmente tanto il nostro quotidiano, che risultano “chimere” fin dal loro spuntare all’orizzonte.
“Voglio dimagrire a breve!”
“Voglio andare in palestra tutti i giorni”
“Voglio iscrivermi al corso di cinese”
… tante barzellette simpatiche, nel nostro reale quotidiano, se ci alziamo alle 5 ogni mattina per andare al lavoro, usciamo di casa prima delle 6 e vi facciamo ritorno ogni santo giorno intorno alle 18 e ci ritroviamo con la casa a soqquadro da pulire, i compiti di Paolino non fatti, la nota di Cosetta, perché ha risposto male all’insegnante, la cena da preparare, il cane che vorrebbe fare due salti fuori, un marito assente e …la voglia dentro magari di piangere …
Partiamo con le migliori intenzioni del mondo, sicuramente, ma perdiamo la motivazione vera e profonda, perché siamo schiacciati dall’ordinario, quello che ci comprime, ci risucchia, ci mette in crisi e lentamente ma inesorabilmente sembra voler minare la minima e fievole stima di sé, che cerca di sopravvivere in qualche angolo remoto di noi.
Non siamo marziani, ma persone che cercano di vivere a ritmi vorticosi, che risucchiano le giornate e non sembrano volerti far ricordare neanche lontanamente di te.
Capita a tutti, quindi, di rinunciare a priori e rinviare continuamente il cambiamento, la novità, la rinascita …
Ecco perché, oggi, ci daremo 10 semplici consigli per aiutare i nostri buoni propositi a sopravvivere ai sorprendenti botti di buoni propositi di Capodanno, presto detti e presto dimenticati.
n°1: Obiettivi semplici, chiari, … quindi FATTIBILI!!!
Proposito “SPENDIBILE” e per essere “TALE”, deve essere realizzabile e dipendere unicamente da noi.
Non posso dipendere dall’amica, dal cane, dal marito/divano o dalla vicina assente/presente …ma UNICAMENTE DA ME.
Poi deve essere chiaro e ben definito, quindi non un generico voglio iscrivermi a un corso di danza o andare in palestra tutti i giorni, ma un forte e chiaro “farò latino americano il …” o “andrò al corso di danza del ventre 2 volte a settimana” oppure “voglio fare sport 3 volte/settimana”
Non importa cosa faremo, ma dobbiamo metterci nella condizione di poterlo fare e quindi attivarci a farlo. L’importante è fare sport, muoversi, uscire dai doveri soliti … e allenare lo spirito, oltre al corpo, al cuore e alla mente, no?
n°2: GRADUALMENTE!!!
Un passo alla volta deve essere il nostro motto.
Non pretendiamo il tutto subito, perché ci porterebbe a demordere presto e a sgonfiarci come palloncini.
Ogni cosa richiede del tempo e solo la pubblicità ha il potere di darci a bere che tutto e subito siano uniti per la pelle …
Abbiamo la tendenza a visualizzare tra il punto di partenza e quello di arrivo, come un’autostrada, come una scala perfetta, e ci dimentichiamo che ancora una volta saremo insoddisfatti, insicuri di noi, dei nostri propositi, inconcludenti.
Gli stivali del famoso Gatto, sono stati tolti dal mercato … quindi non possiamo raggiungere il traguardo in un salto solo, ma dovremo andare avanti un passo alla volta e forse frazionare il nostro cambiamento in piccoli sotto-obiettivi.
Accettare e pianificare così, o accogliere, sarà meno stressante e più motivante e ci permetterà di proseguire in maniera consona, realistica, ben diversa dall’aver pensato di dover fare tutto in pochissimo tempo.
n°3: NO ALLE SCELTE CONFLITTUALI …
Ciò che scegliamo non può escludersi a vicenda, per cui, se abbiamo desideri antitetici, dobbiamo ragionarci e creare una scala di priorità …
Se il nostro buon proposito per l’anno nuovo è imparare a rilassarci, non credo che sarà possibile entrare anche in politica… perché avremo buone possibilità di dover mettere a dura prova la nostra pazienza e non avere poi tempo per fare entrambe le cose.
Cosa conta veramente per noi?
E’ da lì che vale la pena partire, dandogli la precedenza, perché può migliorarci la vita, rispettando il nostro bisogno o desiderio di benessere ed i nostri valori.
n°4:RICONOSCERCI I PROGRESSI.
Se vogliamo raggiungere un traguardo, dobbiamo sapere e ricordarci da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare.
Importante è poi anche avere la consapevolezza di cosa viviamo e ci accade volta per volta, in modo da raddrizzare il tiro, se a livello psicofisico notassimo qualcosa che non ci torna.
La meta non è l’unica cosa che conta, lo è anche come vivere al meglio il viaggio, quindi sì a momenti di riscontro, di verifica personale o con chi di dovere.
Se tutto funziona e abbiamo tagliato già alcuni traguardi dei nostri sotto- obiettivi, … vuol dire che tutto quadra, ma se qualcosa non torna, meglio riflettere, capire e agire o riprogrammare di conseguenza.
Se per esempio mi sono iscritta ad un corso di Reiki, ma piango notte e giorno, o sono più instabile e vulnerabile di prima, meglio rivisitare il tutto e scovare cosa e dove non ha e non sta funzionando …
Non tutto è adatto a tutti. Ricordiamocelo!!!
n°5: RICONOSCIAMOCI LE DIFFICOLTA’!!!
Ci agganciamo alla realtà precedente.
Non tutto è fattibile, perché non siamo tutti uguali, concediamocelo, così come sbagliare è normale.
È facile fare qualche errore di percorso, capita a tutti, ma invece di mortificarci, tagliandoci le mani o flagellandoci, possiamo usare questi aspetti a nostro vantaggio, magari per lavorarci o per sostenere altre persone che stanno per compiere il nostro percorso, condividendo con loro la nostra esperienza in proposito..
Cerchiamo la ragione, troveremo e smonteremo il sabotatore interiore e ce lo toglieremo letteralmente dai piedi.
Meglio fermarsi un attimo per sistemare le cose in profondità, che continuare ad andare avanti a mordere l’asfalto, con il freno a mano rigorosamente tirato.
n°6: RICALCOLARE!!!
Ricalcolare cosa?
Semplice, il percorso in caso di disagio o fatica faticosamente pesante rilevate.
Mollato tutto?
Non facciamone una tragedia.
Anche questo fa parte del percorso.
Ora dobbiamo solo fare un bel respiro e concederci una pausa, che tale resta; non è un mollare, né un fallimento, ma un guardarsi in giro per ricalcolare il percorso ed eventualmente sceglierne al bisogno uno alternativo, sempre possibile.
E’ una nuova MERAVIGLIOSA partenza e facciamo come il nostro navigatore: ricalcoliamo …
Non importa quando arriveremo a destinazione, importa solo che ci arriviamo …
n°7:DOCUMENTARSI!!!
Un giornale di bordo, un diario sarà un fedelissimo alleato, soprattutto con gli obiettivi a lungo termine, facili da perdere, da dimenticare lungo il tragitto.
Lì vedremo ogni singolo passo e avremo sotto controllo la destinazione e il come ci stiamo arrivando …
n°8:GIOCO DI SQUADRA!
Anche se l’obiettivo dipende esclusivamente da noi, non significa che dobbiamo affrontare quest’avventura rigorosamente da soli.
Parlare, stare, interagire con persone che cercano di raggiungere la stessa cosa ci aiuta, ci sostiene, mantiene viva e alta la nostra motivazione e quella altrui.
E’ bello scambiarsi consigli o trovare conforto da chi ha già attraversato le stesse difficoltà J J J .
n°9: PAZIENZA!!!
Ricordiamoci SEMPRE il tempo.
La bacchetta magica è scaduta ed è stata tolta da tempo dal mercato!!
Falliamo solo quando decidiamo di fermarci definitivamente perciò non lasciamoci intimorire dal tempo Magari pensavamo di farcela in 6 mesi quando in realtà ce ne vorranno 10???
Non importa!!!
Non si vince la battaglia se non si scende in campo e non si combatte.
Finché andiamo avanti, ce la facciamo sicuramente.
Non molliamo MAIIII!
n°10: PREMIARSI!!!
È importante ricompensarsi, … è riconoscersi lo sforzo e la grinta.
Il premio è parte integrante del percorso, ma ci sono alcuni punti importanti da tenere presenti sempre…
- Concediamoci piccoli premi intermedi.
Non solo al traguardo finale, ma concediamoci premi proporzionali alla fatica, ad ogni tappa, questo ci aiuterà a riconoscere il valore di quanto abbiamo fatto finora e a mantenerci attivi e motivati.
- Premi adeguati.
Se abbiamo scelto e faticato di metterci a dieta, è utile premiarsi con qualcosa che ci dia buonumore, non con una torta triplo strato di marroni, cioccolato e …, ma con un buon massaggio, uno spettacolo teatrale divertente, una serata al cinema, le terme o quello che da tempo desideravamo …
Buon Nuovo Cammino a TUTTI …
Con Amore ti****degli Angeli
“Non c’è cosa che non venga resa più semplice attraverso la costanza
e la familiarità e l’allenamento.
Attraverso l’allenamento noi possiamo cambiare;
noi possiamo trasformare noi stessi.”
Dalai Lama
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