
“Sappiamo bene che la nostra felicità non dipende dalle cose che possediamo,
ma da ciò che risiede nel nostro io più profondo,
eppure non ci ascoltiamo e non facciamo nulla per crescere in tal senso …”
“Oh, buon giorno! Bla, … bla… bla …”
Nel corso della giornata non ci mancano assolutamente momenti di scambio relazionale, con il prossimo, con chi ci sta vicino ed entra comunque in qualche modo e per qualche motivo nella nostra sfera emotiva e comunicativa, ma nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di interrelazioni mosce e parecchio superficiali.
Basta viaggiare un poco per scoprire di cosa stia parlando.
Ci sono luoghi di grande aggregazione, spesso pieni di persone alla ricerca di un contatto umano, persone che ti avvicinano con la scusa anche più banale, per, come avrebbe detto la mia bisnonna, “attaccare bottone”, cioè parlarti e magari, raccontarsi.
L’America fa scuola in questo, ma ormai non è più la sola…
Perché viviamo in una società di “rete”, in rete e la solitudine imperversa?
Forse perché si ergono barriere, ci si isola, spesso, pur parlando, i nostri discorsi non vanno oltre la pura e semplice superficialità, il pettegolezzo, lo spreco di fiato, senza nulla dietro.
Gli Angeli lo ribadiscono da un po’ di tempo e mi parlano di un vero processo di deumanizzazione, in cui i sentimenti, i pensieri e le sensazioni intime sono sempre meno condivise con il prossimo.
Basta osservare ed interagire con i ragazzi, a scuola.
Di cosa hanno bisogno le nuove generazioni?
Di parlare, di raccontarsi.
Di sapere di sé, delle proprie emozioni, perché vivono allo stato brado, selvaggio, come l’uomo di Neanderthal.
Può far sorridere la mia affermazione, mentre in realtà dovremmo fermarci a riflettere.
Com’è possibile che siano produttivi, concentrati, attenti e silenziosi in maniera proficua, quando hanno il caos interiore e nessuno li aiuta a fare ordine, ad aprirsi, a dialogare con se stessi e con gli altri?
A volte, per la strada, si cammina a testa bassa, immersi nei nostri cupi pensieri, che proliferano copiosissimi, impedendoci di andare incontro alla vita quotidiana e agli altri, guardandoli negli occhi e sorridendo, a chi incontriamo.
Non ci sfiora nemmeno l’idea che forse, l’altro potrebbe essere la nostra medicina, il nostro pronto soccorso per l’Anima, se solo lo “vedessimo”
Non dare spazio alle persone che incrociamo, SIGNIFICA RIMANERE AVVOLTI NEL BUIO E GRIGIO DELLA NOSTRA SOLITUDINE e dei nostri pensieri e così si muore, non si cresce.
Siamo a volte piccoli, appena nati o poco più, e già disperati.
Abbiamo creato tanto, ma ce ne serviamo per disamoraci e perderci, non per crescere insieme, amarci, capirci, ascoltarci e vivere.
Le auto ci hanno impigrito e portato lontano dalle persone: se potessimo entreremmo a volte nel salotto di casa con la nostra vettura.
La televisione ci ha rimbambiti, imbottendoci la testa di falsi miti e paure e poi ci ha inchiodati sul divano di casa, dove proliferano i mariti divano, che terminato il lavoro sprofondano e diventano una cosa sola con il telecomando, invece di spingerci a parlare, ad uscire fuori per vedere il vero mondo e conoscere la realtà prossima o differente dalla nostra.
Oh, ma Ti, cosa ti è capitato stamattina?
Nulla! Sto solo parlando di una realtà scomoda, ma veritiera, contro la quale mi scontro ormai da tempo soprattutto seguendo i più piccoli, quelli che stiamo frantumando emotivamente e per i quali il mio “confessionale per studenti” è sempre aperto.
Oggi quindi darò voce al silenzio, alle considerazioni che solitamente mi giungono dal mondo angelico come una richiesta di sostegno continuo alle nuove generazioni, alle madri, alle famiglie, veramente in difficoltà.
Telefonini di ultima generazione, pronti a lanciare smile ovunque e poi il freddo glaciale, il gelo
E i computer stanno facendo lo stesso.
Il problema vero e più grande, da cui dobbiamo realmente guardarci è la tendenza a focalizzarci solo su noi stessi, sui nostri bisogni, sulle urgenze, che sembrano sempre immediate, a discapito del prossimo.
Sembriamo tutti neonati schizzati, pervasi solo dal bisogno frenetico di avere, proprio come è solito fare il lattante.
Non si saluta, non si ringrazia, non si chiede, con gentilezza e in punta di piedi, non si parla, ma si pretende, si esige, si parla sopra l’altro, si urla, perché dobbiamo farci sentire e avere tutto quello che reputiamo ormai come un bisogno.
L’inclinazione verso l’egoismo e l’individualismo stanno prendendo veramente piede, a svantaggio della solidarietà e dell’aiuto nei confronti di chi ci è vicino.
ALT!
STOP!
E’ tempo di fermarci e fare la retromarcia, respingendo i concetti di egoismo e di avidità per concentrarci sugli altri, sul prossimo, sulle persone, sulla vera vita, per fare del bene agli altri e non il prossimo mese, ma oggi!
Smettiamola di preoccuparci di chi e cosa fanno in Grande Fratello o sull’Isola dei Famosi o altrove e guardiamoci in giro, viviamooo!
Perché?
Per non morire dentro.
Per ritrovare il dialogo e la generosità.
Per far rivivere le Virtù smarrite …
Per gioire, per correre in maniera proficua, per condividere, per sorridere, per essere di nuovo Tutti solari e per Amare.
Non è un gravoso sacrificio aiutare, o aprirsi agli altri, ma è un gesto meraviglioso di crescita ed espressione della nostra umanità e prima ancora spiritualità vera
✨“Non siamo esseri umani che stanno vivendo un’esperienza spirituale, ma esseri spirituali che stanno vivendo un’esperienza umana” ha detto Pierre Teilhard de Chardin
Siamo qui per un motivo e quel motivo non è correre come formiche impazzite, ognuna dove va il vento.
Ciascuno di noi è su questo pianeta per dare il proprio contributo e cercare di rendere la realtà in cui vive migliore di come l’ha trovata.
Tutti abbiamo immensi Doni da offrire e possiamo rendere straordinaria l’esistenza di coloro che ci sono intorno e al tempo stesso crescere come individui finalmente amorevoli, completi e responsabili.
La vita è un miracolo meraviglioso e condividerla con gli altri la rende ancor più stupefacente e piena di profondo significato.
Accorgerci dell’altro e offrirgli un po’ del nostro tempo ci fa sentire meglio e migliora la vita nostra e di chi riceve; può essere un ottimo esempio che qualche altra persona magari seguirà.
Aprire la porta del proprio Cuore, avvicina ad un’altra persona in maniera unica e magari pure per tutta la vita;
contribuisce a rendere il mondo un luogo migliore.
Perché non provare a dedicare del tempo agli altri, offrendo un’attenzione, un sorriso, un gesto dolce, un piatto, un servizio, qualcosa insomma che possa fargli piacere, risultargli utile o anche semplicemente gradito e gradevole?
Il Dono più semplice e gratuito è per esempio il nostro sorriso, quello che tanti ripetono che da molto e non costa nulla.
Non deve necessariamente trattarsi di qualcosa di eclatante, di straordinario.
Come possiamo attivarci???
E cosa possiamo fare?
Non aspettiamo di entrare tutti nelle Giovani Marmotte o di fare volontariato in piena regola presso il nostro Oratorio di zona …
Partiamo dalla quotidianità e iniziamo a fare i Miracoli!
Offriamo una gentilezza e un sorriso caldo, radioso, luminoso…
Fa bene alla nostra mimica facciale ed anche a chi lo riceve …
Spesso basta veramente poco come un gesto gentile, un semplice sorriso per cambiare l’umore di chi ci è vicino.
Sono piccole attenzioni che possono veramente molto, come riscaldare per un attimo il cuore di una persona sola, triste, provata e renderle più serena la giornata.
Sorridere a un qualcosa di Magico per me, ed è bello offrirsi all’altro in questo modo, anche se non lo conosci, se non gli hai mai parlato, così come accarezzare o abbracciare una persona a cui magari non sappiamo cosa dire, perché avvilita e provata dalla vita.
Abbracciamo chi ci fa stare bene o ha bisogno di stare bene, i nostri amici o chi il cuore o l’Anima ci spingono ad avvolgere e sentiremo rinascere la pace anche dentro di noi.
Impariamo ad ascoltare!
L’empatia è venuta a mancare proprio perché non prestiamo assolutamente “ascolto” a niente e nessuno.
Spesso chi è triste, depresso o arrabbiato, ha solamente bisogno di qualcuno che lo accolga, con cui parlare, condividere o sfogarsi, oppure di qualcuno che lo difenda, che parli per lui.
Cedere il passo, aiutare chi è in difficoltà, salutare, ringraziare, condividere e partecipare al vissuto degli altri sono momenti importantissimi e di grande crescita per tutti.
Proviamo a chiederci:
“ E se io mi trovassi nella stessa situazione, cosa penserei delle persone che mi passano accanto, incuranti di me?”
Mettersi nei panni dell’altro apre ed allarga gli orizzonti.
Spesso le persone in difficoltà, si trovano isolate, sole, vuote e quindi schiacciate e oberate dal loro problema, come fosse un macigno.
Ascoltarle, sostenerle, rincuorarle, può essere di enorme aiuto e rendere più agevole la loro ripresa.
Anche fare del vero e proprio volontariato, può risultare un’esperienza coinvolgente, entusiasmante, straordinaria.
Le Associazioni a favore di … sono parecchie, basta avvicinarsi, informarsi e poi scegliere in base alle proprie abilità, ai propri interessi, alla propria disponibilità sia come tempo, che altro .
Essere generosi è un altro aspetto importante …
Come?
Regalando qualcosa a chi pensiamo possa gradire o abbia bisogno, magari anche attingendo da ciò che non utilizziamo più.
Possediamo molto più del necessario, abbiamo armadi stracolmi di abiti, scarpe, oggetti che non utilizziamo e non utilizzeremo né domani né tra un anno, ma ancora ce li teniamo stretti.
Rimettiamoli in gioco!
Regaliamoli, di sicuro saranno più utili per qualcuno che ne ha davvero bisogno che stipati nel silenzio del nostro mobile.
Cerchiamo di essere generosamente alternativi, magari in occasione di una ricorrenza, chiedendo ai familiari e/o amici di devolvere in beneficenza il costo del regalo che vorrebbero farci, oppure facendo qualcosa di buono per l’ambiente, una persona, un’Associazione.
Educhiamo all’Amore, alla Gratitudine, alla Generosità e all’Empatia!
Dedichiamo del tempo ad insegnare qualcosa a chi ci è vicino e del tempo alle persone a cui vogliamo bene, magari a prendersi cura delle piante aromatiche in un orto o sulla terrazza, oppure come fare dei dolci, o come inviare la posta elettronica.
Non ha importanza cosa, ma impariamo ad affiancare altre persone per mettere a disposizione oltre al tempo, all’allegria, anche le nostre abilità, gli hobbies.
Riserviamo un abbraccio, un gesto spontaneo, un mega abbraccio, un sorriso dolcissimo e/o carino o una parola gentile a chi ha perso qualcuno o ha sofferto altre tragedie.
Sosteniamo!
Chi ha dato una svolta alla propria vita, chi ha deciso di smettere di fumare, chi è affamato, chi ha bisogno di una mano per qualcosa.
Riprendiamo a scrivere, a parlare di emozioni, ad inviare anche due semplici righe per comunicare a qualcuno che gli vogliamo bene, che lo pensiamo, lo stimiamo, che gli siamo grati per ciò che fa o ha fatto per noi, ogni giorno.
Nutriamo l’Anima propria e altrui, con piccoli ma significativi gesti, che vivificano sia noi che chi li riceve.
Facciamo agli altri i compimenti che anche a noi farebbero piacere, magari in pubblico: elogiare qualcuno di fronte agli amici, alla famiglia o ai colleghi, è un modo unico per far sentire quella persona bene con se stessa, accrescere l’autostima.
Quando qualcuno è in difficoltà, a volte è già d’aiuto anche il solo fatto di esserci, di essere presente; non è necessario parlare, ma stargli accanto, sedersi con lui/lei, ascoltare è un gesto importante, che vale spesso più di mille parole.
E poi impariamo ad essere più pazienti, a comportarci in maniera consona, adeguata, senza lasciarci divorare dall’aggressività e dallo scatto facile, anzi facilissimo.
A volte le persone possono avere difficoltà a capire quale sia la cosa migliore da fare e/o dire e di conseguenza a comportarsi in maniera coerente, giusta, adeguata.
Impariamo ad essere pazienti con loro, perché la stessa moneta che offriremo ci verrà restituita poi dall’Universo …
E poi?
Poi apprendiamo l’Arte Magica dell’Amare e del trovare semplicemente il modo per esprimere amore al prossimo, che sia il nostro compagno/a, dei vicini di casa, dei colleghi, dei figli, di un amico, di un collega, o di un perfetto sconosciuto…
Amare!
Esprimiamo tutto il nostro voler davvero Bene, l’Amore, con un caloroso abbraccio, una parola gentile, un gesto amichevole, un sorriso.
Tutto questo conta molto di più di qualsiasi dono più o meno ben incartato
La Bellezza della Vita è tutta racchiusa nel nostro Essere amorevoli e attenti a Dio, a noi stessi e al prossimo.
Come possiamo amare chi non vediamo, se non lo facciamo con chi ci sfiora lungo il cammino?
Con Gioia e Amore
Ti degli Arcangeli
❤️Se hai due minuti, ti propongo un 👉VIDEO INTERESSANTE
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Mi stacco dalla persone negative è una cosa positiva, perchè puoi sentirti gioiosa, libera di fare nuove esperienze e essere in armonia con chi ti circonda. Affido all’Angelo Custode di aiutarmi a riconoscere queste persone. Bravissima. e grazie di cuore.
Sì, sentirsi Liberi di volare, per creare Armonia ovunque, senza costrizioni e scatole chiuse.
Gesù lo ha mostrato ….
Un abbraccio dolcissimo…
Diffondi sorrisi, Amore e tanta dolcezza.
Ciaooo Francesca, alla prossima!
L’armonia,il comunicare con affetto agli altri, aiutarli spontaneamente, regalare sorrisi e ringraziare sono azioni di cui si migliora la nostra vita quotidiana e tutti hanno effetti benefici.. Un abbraccio affettuoso.
Sorrido
Eccoti qua di nuovo!
Se non è sincronicità questa
Un abbraccio dolcissimo
Grazie cara Anima di Luce Ti 🙏🤍💙🤍💎
Grazie a Te, dolcissimo Mariano.
Semina Amore, ovunque vai…
Grazieee Ti, grazieeeee💝🌟⭐🌟
Meraviglioso messaggio e commovente tantissimo il video. Grazie di tutto cuore
Tantissima gratitudine a te 🌈🌺
Onorata, ti mando un caro abbraccio e un dolcissimo, intenso Raggio di Luce Cosmica…
Om Shanti!!!!