
Mi piacciono le fiabe e le favole e mi piace raccontarle, perché al loro interno ci siamo noi, con le nostre fatiche ed i nostri traguardi.
Non ne esiste una che non sia la storia della nostra storia, quindi le rivedo e le rileggo con molta attenzione e amorevolezza, sempre.
So, con la massima certezza, che ogni volta, come “in una sorta di libro sacro” lì, tra quelle righe, troverò un aspetto nuovo, quel qualcosa che devo ancora cogliere o rammentare e che mi era silenziosamente sfuggito durante la lettura precedente.
Ora, se è giunto il tempo utile, quella nuova verità mi appare in maniera estremamente palese, come fosse una sorta di scritta fatta con l’inchiostro invisibile che, riscaldato, ti propone una frase misteriosa, per darti tutte le indicazioni utili per il tuo qui ed ora.
Quando compi un percorso di Risveglio, se si tratta di un vero risveglio interiore, raggiungi uno stato di leggerezza ed ottieni una bellissima libertà interiore, una libertà che coincide con la libertà della tua anima.
Risvegliarsi è un bisogno che ci portiamo dentro dall’istante in cui prendiamo forma ed usciamo, cioè nasciamo fisicamente, ma non tutti lo perseguiamo, perché non è semplice e richiede una grossa attenzione che parte da se stessi ed arriva agli altri.
Ognuno di noi può quindi decidere di fare o di non fare un percorso di risveglio, non sapendo spesso, che potrà attuarlo a livello semplicemente mentale, oppure animico o emotivo.
Quello mentale è il più semplice e il più lento, ma rapido nel darti frutti.
Un bel giorno segui le tue curiosità e ti metti a frequentare musei, a vedere film di un certo tipo, a fare letture impegnative, che ti portano a scoprire aspetti nuovi a proposito di certi argomenti; segui il tuo bisogno di ascoltare della buona musica, musica che ti arricchisce, oppure ti infonde allegria e al tempo stesso non disturba alcuna parte di te.
Concerti, mostre d’arte, lezioni, master, … attingi a qualunque cosa ti apra la mente e ti consenta di evolvere, di scoprire, di conoscere, di far tuo un patrimonio culturale e non solo, che ti arreca uno stato di benessere e di sicurezza personale.
Ti accorgi di crescere e di sapere e saper fare tante nuove cose.
Il risveglio mentale è quindi utilissimo, sebbene lento, ma spesso si esaurisce o meglio arriva ad un certo punto nel quale sembra voglia farti andare oltre. E ti fermi.
A volte non ti sei assolutamente posto il problema del risveglio o non hai letto tutta questa tua ricerca “creativa” come un tuo bisogno di soddisfare la necessità del risveglio, ma semplicemente una bella mattina, ti sei ascoltato e hai fatto la scelta di approfondire quest’argomento o quello, insomma hai deciso di crearti una certa cultura personale e così lo hai fatto.
In realtà, inconsapevolmente, hai risvegliato attraverso la tua mente una parte di te, che ti chiedeva di “arricchirla”.
Il tuo pensiero ne ha sicuramente tratto beneficio e questo a sua volta ha influenzato benevolmente anche le tue emozioni e quindi tutta la tua Vita.
La tua personalità è cresciuta a con lei la tua libertà psicofisica e mentale.
Il risveglio emotivo è invece un altro tipo di risveglio che puoi sempre attuare in maniera consapevole, cioè perché lo desideri, ne senti il bisogno, magari in seguito ad alcuni problemi che ti si sono presentati, oppure, ancora una volta, in forma inconsapevole o come conseguenza di un altro tipo di risveglio, vedi quello mentale.
Nel caso tu ti muova in assoluta inconsapevolezza, sappi che è la vita, con le sue prove, che ti porta a fare certi gradini, senza che tu te ne avveda.
Il risultato c’è, in entrambi i casi, ma l’ottimo è sapere cosa ti sta avvenendo e dove stai andando, per godere al massimo sia del viaggio, che delle tappe necessarie e poi del traguardo.
Sapere ti permette di esserci e quindi di fare la differenza.
Un esempio?
Pensa alla rabbia.
La rabbia è un’emozione che va per la maggiore, non facile né da leggere, né da comprendere e gestire.
Tu fai un lavoro attento e consapevole, quando ti accorgi che la provi, che lei ti aspetta al varco ogni volta che se ne presenta l’occasione, perché è una parte di te e quindi ti attivi per farne conoscenza e con tanto Amore e compassione cerchi di comprenderla, vedere come e cosa fare con lei e così fino al momento in cui ti accorgi che, accolta, si è trasmutata in altro.
Quando raggiungi uno step è bello sapere che indietro non puoi tornare, anche se, a volte, hai la sensazione di averlo fatto, oppure di esserti bloccato, di stare in una condizione di staticità, fermo, immobile come palo.
Questo accade perché la tua mente a volte fatica a sentire le vibrazioni e quindi le trasmutazioni dell’Anima, che, al contrario di quanto tu vada pensando, avvengono sempre, anche quando non te ne accorgi.
E’ la tua mente che non le percepisce perché si trova spesso qualche passo indietro, rispetto all’anima e al suo mondo.
L’Anima è magica e lavora anche quando tu, da buon tanghero, ti sei perso nella selva oscura e non ne vuoi sapere di venirne fuori, perché lì ci stai da dio, anche se soffri, anche se questo o quello non funzionano, perché la selva è diventata “la tua selva” e come tutte le zone di comfort che si rispettino, ci stai abbarbicato dentro, come l’edera al suo palo.
Se invece un bel giorno qualcosa ti scatta dentro e tu t’illumini d’immenso e ti viene quel sacro desiderio di cambiare, di ritrovarti, di sapere chi sei, di fare qualcosa che faccia la tua differenza, allora tu l’assecondi ed i risultati saranno oltre ogni tua anche piccola aspettativa.
Così diventi libero, ti affranchi dalle schiavitù che vanno per la maggiore ed ottieni la tua libertà dell’anima, libertà che poi, una volta che si esterna, modifica tutta la tua esistenza.
Essere liberi nell’anima, comporta che ben difficilmente ci si lascia mettere in catene e parlo di quelle catene che, nella nostra società, pur invisibili ai più, mietono tantissime vittime.
Sono catene alcuni meccanismi della nostra testa, oppure i nostri pensieri, le relazioni, il lavoro…, oppure i bisogni, che sai perfettamente sono moltissimi e legati a tutte le nostre sfere, partendo dall’emotivo/sentimentale, fino a quelli legati ai beni di consumo e tanto altro.
Sono penitenziari di massima sicurezza anche gli attaccamenti al cibo, al denaro, alle persone, al passato…ed impediscono la nostra libertà, quindi la felicità.
Ci sono 2 fiabe che evidenziano bene queste nostre schiavitù: Hansel e Gretel e Pinocchio.
In entrambe, per farci comprendere al meglio, i protagonisti vengono rinchiusi in una gabbia ed entrambi vengono “utilizzati” per uno scopo; Hansel servirà per nutrire la strega e Pinocchio viene utilizzato da mangiafuoco per stupire la gente e fare soldi…
Entrambi rappresentano una persona prigioniera a livello di personalità, non si tratta di una prigionia a livello di anima.
Se raggiungi la “libertà nell’Anima”, tu puoi, come loro, essere in prigione, trovarti anche in uno spazio esiguo, con le sbarre intorno, ma sei lo stesso libero.
Ecco perché è importante lavorare consapevolmente su di te, per raggiungere la tua libertà dentro, cioè quella della tua anima, perché grazie a lei tu raggiungerai qualsiasi altra forma di libertà.
Quando sei libero dentro, non assalti i supermercati perché c’è un virus e nemmeno ti metti in fila alle tre del mattino per un nuovo cellulare.
Il problema attuale qual è?
Che molti di noi non si accorgono nemmeno di essere preda di pregiudizi, preconcetti ed incatenati da bisogni, attaccamenti e meccanismi perversi e quindi non fanno nulla.
Visto che evolvere è un “bisogno animico primario” che ti tocca, se vuoi ricongiungerti al tutto, e la tua Anima lo desidera, anche se tu “vivi altrove”, è allora la vita, visto che tu dormi, prima o poi a scuoterti e a presentarti la situazione utile, tuo malgrado, per fare questo passo e cambiare, svoltare, evolvere.
Allora, attraverso uno shock, una malattia, una morte, un evento importante lei ti mette nella condizione di poterti risvegliare come la “bella addormentata nel bosco”, in maniera consapevole.
Nonostante questo, ci sono persone, che si mantengono in stato di “sonnambulismo”.
Cosa accade allora?
Il risveglio non avviene?
L’Anima procede lo stesso, anche senza il tuo assenso, ma lo fa con fatica e molto lentamente, perché non c’è la tua collaborazione, anzi a volte le tue decisioni la ostacolano.
Il tuo dolore e solo quello, può in questo caso, accelerare questo percorso, e consentirti di trasmutare il tuo piombo( sofferenza) in uno stato di oro ( la tua Anima che cresce, tuo malgrado).
Se, al contrario tu prendi coscienza ed attivi un percorso consapevole, in genere la sofferenza o il dolore lasciano il posto alla gioia e tu vivi un’esperienza in cui arrivi a stadi molto profondi, perché dall’alto, vista la tua disposizione e volontà, quindi la tua piena collaborazione/partecipativa, tu vieni raggiunto direttamente dall’oro divino, che si espande nell’Anima, e tu, facendolo tuo, pervadi le tue emozioni, quindi anche i tuoi pensieri e la tua mente. E rinasci.
Pensi in maniera positiva, ti stacchi dal passato e dalle esperienze limitanti, vivi il tuo dentro ed il tuo fuori con armonia e leggerezza, insomma stai bene.
Entri in uno stato vibrazionale molto particolare e quindi attiri a te persone positive, situazioni buone, sei nella condizione di non temere nulla; chi non viaggia sulle tue frequenze, non lo devi più snobbare, oppure sopportare, evitare o allontanare, perché o si lascia permeare o scompare da solo, sparisce.
Quindi, riassumendo: tu puoi essere in una terra dove vige la dittatura ed essere un uomo libero, perché ti sei liberato, oppure puoi essere in un paese dove il governo apparentemente ti rende libero, però interiormente tu sei un prigioniero e spesso in una cella di massima sicurezza.
Sei prigioniero dei tuoi meccanismi, sei prigioniero dei tuoi bisogni, sei prigioniero dei tuoi attaccamenti. Una persona non ha importanza quanto guadagna, in quale posizione sociale si trovi o a quanto ammonti il suo conto in banca, perché se è prigioniera di un attaccamento interiore sta malissimo e non gode nulla.
È come prigioniera di se stessa, quindi è in uno stato veramente pesante, perché da sola si condanna alla reclusione.
Meno male che è possibile evolvere, come ho detto, anche senza esserne cosciente, quando la vita stessa ti porta ad evolvere.
Gli accadimenti delle ultime settimane sono “una possibilità di questo tipo”, per molte persone.
In che modo vengono messi sotto torchio?
Attraverso lo shock della possibile malattia, del virus, per cui tu vieni preso dalla vita e scaraventato da una parte all’altra e privato delle tue sicurezze.
Una malattia, nel piano evolutivo animico, è un’opportunità che ti permette di evolvere, anche se lo so, che ora stai pensando che io sia un tantino stonata a fare questa affermazione, ma così non è.
E’ così.
Anche un licenziamento ti permette di evolvere.
Però come ti evolvi ? Attraverso il dolore, l’ansia, la preoccupazione e la paura del domani.
E’ la via della trasmutazione.
E’ una trasmutazione dal basso, dall’apparato psicofisico, verso i tuoi piani superiori.
Dal piano di sotto, al piano di sopra.
Al contrario, nel lavoro su di sé, scelto e voluto, si evolve, ma si evolve coscientemente.
In qualche modo tu ti attivi e sei così in grado di gestire la trasmutazione, il cambiamento o per lo meno sai che cosa ti sta accadendo, hai la certezza che verrà il giorno che, come il bruco, tu potrai forare il tuo bozzolo ed uscire.
E allora ti accorgerai che hai due magnifiche ali e con quelle potrai volare oltre e vedere tutto da un’altra prospettiva.
Visto che è un lavoro interiore, di cui sei cosciente, smetti di rompere tutti, di lamentarti e di dare la colpa agli altri, perché sai perfettamente cosa ti sta accadendo e soprattutto quale sarà il risultato finale.
Ti rendi una persona, ma potrei dire anima, libera, libera da subito, anche se ancora provi dolore, anche se ancora stai continuando a faticare, per via dell’amore finito, che stai sperimentando, o dell’abbandono, oppure del licenziamento o della malattia che ti sono venuti a trovare.
Stai faticando, stai provando ancora dolore, ma è diverso, perché sei una persona libera, quindi sai che qualsiasi cosa ti stia accadendo sei tu ad averla creata, ad averla voluta e causata.
Quindi, se tu hai creato, tu puoi e devi uscirne.
E lo fai.
Sono io che sto causando tutto questo, sono io che sto causando la mia sofferenza e io posso uscire da questa sofferenza. Quindi posso trasmutare tutto il mio piombo/dolore- fatica in oro.
Potremmo evolvere per altre strade?
Sì, quella della serena responsabilità, una specie di pista ciclabile lungo la quale ti muovi, sapendo che sei l’artefice di quanto ti sta accadendo, non hai colpe, ma ne sei in qualche modo responsabile.
Prenderti la responsabilità è un passo straordinario.
E’ prendere la tua bacchetta magica ed iniziare la tua alchimia interiore.
Se tu cambi, tutto intorno cambia. E’ la via della gioia, delle emozioni superiori.
Tutte le persone arriveranno a questo traguardo?
In teoria siamo nati TUTTI per evolverci e ricongiungerci al tutto divino; nella pratica parecchie persone, e le scene apocalittiche di questi giorni, per un semplice virus, lo attestano, stanno annaspando e la sola evoluzione spontanea non gli basta, perché necessita di tempi lunghissimi e di parecchia sofferenza, che però, senza alcune consapevolezze, esse vivono fine a sé e quindi non ne colgono assolutamente né la portata, né la possibilità, né il significato.
E’ un po’ tempo perso, per loro.
Dio ha mandato degli aiuti nei mesi scorsi, con situazioni anche astrologiche particolari, e vari portali, quindi ha inviato fasci di luce costruttiva, creativa, risvegliante, ma irradiati, hanno sviluppato la parte predominante, che spesso non erano né il cuore, né l’Anima.
La volontà è poi un altro elemento “impegnativo “ in tutto questo.
Se te la racconti e scegli il tuo solito angolino, magari brutto, sporco, disagiato, ma tuo, non vai sicuramente altrove.
Ci sono due frasi stupende di Einstein a questo proposito ed una è là sopra, in apertura di questo articolo.
- “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.” Sempre se ne sappiamo cogliere la “potenzialità e vediamo il lei l’opportunità, l’occasione per uscire dal rondò”.
- “Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.” E non la commento nemmeno
Non lavorare su di sé ti rende cieco, ti fa brancolare nel buio, con la presunzione di essere nella tua condizione, non dico ottimale, ma inevitabile.
Quando senti persone che affermano: “Fin che c’è la salute”, oppure “Eh, bisogna prendere quel che viene!” stai certo che non ti trovi di fronte al Bill Gates del momento, ma nemmeno, purtroppo, del futuro.
Cambiare è sempre possibile, ma, ora come ora, a noi vien chiesto di non sprecare olio con le Vergini poco previdenti, perché le cose sono in evoluzione, la spinta è forte e bisogna restare accanto allo sposo, per rientrare nel tutto, al meglio.
Se vorranno cambiare, viste le tantissime opportunità che hanno avuto, come tutti del resto, ora dovranno veramente “sudarsela” e decidere in piena e persona “responsabilità” di fare, consapevolmente, quello che fino ad ora non hanno fatto.
E tu, cosa vuoi fare in più per il tuo sommo bene?
Sicuramente io ti porto un po’ di Luce.
A te farla poi fruttare ed illuminare il tuo e l’altrui cammino.
AmorevolmenteTi degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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