Avere il coraggio di ricominciare

“Niente impedirà al sole di sorgere di nuovo, neppure la notte più oscura.
Poichè oltre la nera cortina della notte c’è sempre un’alba che ci aspetta“.
Khalil Gibran

Adoro Gibran …
Mi ha accompagna per un certo tratto della mia vita di “Desigual”o capovolta, come ero solita definirmi io …
Avere contatti con l’oltre … e vivere questa normalità straordinaria, fin da piccoli,  può essere un dono meraviglioso o una sorta di beffa …
E’ un qualcosa che fa di te una persona straordinaria ed empatica a 1000, perché hai dentro la dolcezza del Cielo e la forza  e la leggerezza  degli elementi … e canti insieme alla pioggia o danzi con il vento … nonostante tutto …
Conosci il dolore e la sua potenza, ma più forte è in Te l’Essere Anima nell’Amore divino, quindi capace di Amare sempre, ma calata nel quotidiano e per questo spesso, spessissimo provata dalle fatiche inviate dall’altro, dal buio, per soffocarti e indurti a tacere o passare dalla sua parte…
Più  hai Luce dentro e più avverti che malgrado il buio tenti di avvolgerti e risucchiarti il sole c’è, ti appartiene e per questo vivi con la consapevolezza che prestissimo lo rivedrai e nulla di ciò che ti ha fatto paura o ti ha affaticato potrà mai più nuocerti.
Gibran allora mi dissetava e mi accompagnava, … portandomi attraverso i suoi versi, la sua preghiera, così diversa da quella religiosa in senso stretto, ma similissima alla mia, dandomi il conforto e parlandomi …
Era un modo celeste per dirmi di non mollare, di credere nonostante tutto, … di continuare a sorridere e gioire.
E’ così che ho saputo fare i passi più estremi della mia Vita, lanciandomi nel vuoto con la leggerezza di una farfalla, sicura che avrei saputo volare … sempre …
Oggi quindi voglio ripescare un po’ dal mio vissuto, dietro suggerimento angelico, per accompagnare tutte quelle persone che stanno facendo passi meravigliosi e scegliendo la loro nuova strada, ma che si sentono fragili e avvolti dalla morsa della paura …
Parecchie lettrici  mi chiedono , soprattutto donne, se possono e saranno in grado di lasciare il compagno attuale e farcela nelle mille nuove giornate a venire …, oppure se troveranno l’Amore o se chi stanno scegliendo  sia ok.
La prima affermazione che voglio fare è questa: bisogna lasciar andare chi non ha mai fatto nulla per rimanere al nostro fianco, né ha saputo restituire il nostro Amore in alcun modo…
Amare è dare senza chiedere nulla in cambio, ma questo non significa non ricevere …, anche perché la legge Universale esiste e funziona …
Se l’altro non da è come buttare tanti meravigliosi gesti e doni in un pozzo senza fondo, con la speranza di colmarlo …
Ci si svuota e ci si annienta inutilmente.
Sto parlando di tutte quelle relazioni claudicanti in cui qualcuno, che sia un lui o una lei, spargono Amore, fatto di aiuti, sostegno,  favori di tutti i tipi, in cambio del nulla …
Bisogna lasciar andare tutte quelle persone dai sentimenti temporanei che ci hanno fatto sprecare inutilmente tanto tantissimo tempo, energie  e desideri.
Lasciare andare, lo so, richiede forza, significa amarsi, sottende di avere un certo valore…e tutto questo, nella stragrande maggioranza delle situazioni ci manca, quindi anche se cogliamo la necessità di andarcene, non ce la facciamo e rimaniamo lì, attaccate come le cozze al proprio scoglio …
Ma a cosa è legata questa perfida paura???
Al terrore di rimanere soli, alla idiosincrasia per la “fine”che associamo alla chiusura di un rapporto, di un matrimonio, di una convivenza …
E guardare il tutto da un’altra angolatura?
Considerare l’aspetto positivo di tutto questo?
Quale???
Ogni cosa che finisce è anche un inizio, …  l’inizio di qualcosa di nuovo.
Chi tra noi non si è mai trovato nella condizione di chiudere una porta in una certa situazione della sua vita?
Lavoro, parentela, affetti, vicinato, amicizie … non ha importanza …
Ci sono tappe che ci accomunano, pur mantenendo tempi diversi e situazioni diverse, antefatti diversi …
E’ come giocare a Monopoli: ogni tanto ti devi fermare un giro o più, però poi ti accorgi che anche da fermo le cose ti appartengono ed avvengono lo stesso…
Dobbiamo saper vedere, saper cogliere il lato positivo e quindi vedere questa tappa della nostra vita come una linea che avanza, lungo la quale noi sperimentiamo e cresciamo …
E per crescere, dobbiamo liberarci delle zavorre, di chi ci dissanguava in vari modi e tempi, acquistando nuove occasioni, opportunità.
La vita è un percorso  fluido, che cessa solo in parte, con la morte fisica, che ci raggiunge e ci toglie il respiro, quindi perché sprecare tempo, forze, pensieri ed energie per chi chiede solo?
A niente serve rimanere attaccati a qualcosa o qualcuno che ci manda verso il basso, come fossimo semplici pietre che cadono in un pozzo.
Chi non ci riconosce, chi ci ferisce e danneggia il nostro essere, la nostra essenza come persone, sta SOLO BLOCCANDO ED INDEBOLENDO la nostra crescita.
Sicuramente è molto difficile rendersene conto e così lasciamo che una parte di noi cerchi di impedirci di vedere la realtà, magari per molto tempo, ma l’infelicità prima o poi affiora, perché è qualcosa che nessuno può nascondere dentro all’infinito …
Fa male, ci logora, ci appassisce e ci spegne, come fossimo meravigliose candele che si sciolgono di fronte al troppo calore.
Quindi non dobbiamo, né possiamo accettarlo e permetterlo, a nessuno!!!
Nella vita arriva sempre un momento nel quale è meglio lasciar andare…
E allora dobbiamo accettarlo e scioglierci in un volo dolcissimo, certi che ci poseremo sicuramente su nuova terra, perché Dio non ci toglie per schiacciarci, ma per consentirci di risollevare il capo e tornare a splendere e a far parte dell’aria libera e leggera.
Bisogna lasciar andare chi ci ha abbandonati: NON CI MERITA!!!
E non è per “cantarcela”, ma è riconoscere che comunque siamo abbiamo del buono, che l’altro non ha saputo condividere e quindi far brillare …
Il lasciar andare, il chiudere una tappa della nostra vita è una GRANDISSIMA OCCASIONE di cui si serve il cielo per LIBERARCI, come fossimo uccellini sofferenti, tenuti troppo a lungo in gabbia …
Noi sappiamo scorgere solo il lato A dell’abbandono, vale a dire o il tradimento, o la privazione dell’altro, il disagio, … e avvolti nel dolore o peggio ancora nella sofferenza, ci slanciamo continuamente contro le sbarre della gabbietta, nel tentativo di rientrarci, perché fuori tutto ci sembra troppo … e ci sentiamo così piccoli e fragili …
L’idea di lasciar andare, di accettare quella rottura e di riprendere il cammino, di andare di nuovo avanti, è fondamentale.
Dobbiamo lasciar andare chi ci ha abbandonati, perché se non lo facciamo, continueremo ad aggrapparci a un’infinità di emozioni negative che ci feriranno ogni giorno di più e da vittime diventeremo carnefici di noi stessi.
Ci vuole tempo, lo so, per chiudere quella tappa della nostra vita, nella quale il dolore per l’abbandono è forte, a volte straziante, ma va fatto.
Il dolore va vissuto, bisogna piangere, rendersi conto di cosa ci sia successo per poi accettare quanto accaduto fino ad ottenere il perdono.
Una volta cicatrizzata la ferita, ci libereremo da ogni peso e in pace con il mondo intero; saremo più leggeri e capaci di lasciar andare pienamente ogni memoria e ogni pensiero che mai potesse agganciarsi a ciò che è stato…
Un abbandono è la rottura di un vincolo e, come tale, dobbiamo ritornare a noi stessi, alle nostre origini, ma con la ricchezza di questa esperienza, di qualunque genere essa sia stata …
Fino a poco tempo fa quel legame era nutrito, era Amore, era stare insieme, accogliersi, era relazione …; adesso, tagliato il cordone ombelicale, è ” novità”, è ritrovarsi, prendersi cura di noi stessi, in maniera nuova, più intensa e più forte, per accrescere e rinforzare quel vincolo con la nostra autostima.
Non dobbiamo accasciarci e alimentate il ricordo, il rimpianto e la nostalgia o focalizzare il nostro sguardo sul passato, perché, come dice la parola stessa, è passato, non esiste più, se n’è andato, non c’è più…
Chi vive ancorato, nuota solo nella nostalgia e non fa altro che alimentare la sofferenza e aggrapparsi ad essa, idealizzando il passato e perdendosi il presente.
Dobbiamo cogliere l’opportunità di essere nuovamente felici nel “qui ed ora”.
Bisogna lasciar andare, lasciare scorrere, … senza risentimenti, odio o sete di vendetta.
Se facciamo questo salto, allora vedremo tutto nella sua nuova magica luce e il premio sarà superiore a qualsiasi aspettativa.
C’è una persona che proprio l’altro giorno mi diceva:

“Devo ringraziarti.
Ero esaurita e disperata quando ti cercai per il tradimento e l’abbandono di …

Oggi mi rendo conto che quel giorno fu l’inizio della mia fortuna!!!”
🙂 🙂 🙂
Chi alimenta la rabbia, risentimento e/o il disprezzo, diventa nuovamente prigioniero di chi gli ha fatto del male, perché si fa custode testardo di un qualcosa che genera solo emozioni negative, che consumano, devastano e ti privano di tutto, incluso il futuro.
Perdonare forse non è facile, almeno non per tutti.
A volte crediamo che perdonare sia avvilente, sminuente, … sia una rinuncia a noi stessi, che corrisponda a un gesto di estrema debolezza, … ma non è così.
Per perdonare, dobbiamo crescere e fidarci di nuovo del cielo e di noi stessi.
Nessuno è forte come la persona che è capace di concedere il perdono a chi gli ha fatto del male.
Allo stesso modo è forte chi si CONCEDE di NUOVO LA GIOIA DI AMARE, DI VIVERE, di SPERIMENTARE …
Dio a chi ha subito offre su un VASSOIO D’ARGENTO UN QUALCOSA DI UNICO E INUSUALE …, come una specie di ricompensa, di riconoscimento per il dolore, la fatica, i torti e gli “abusi subiti” …
Chi entra è carico solo di Gioia e novità e quindi alimenta il meglio che ancora deve venire.
Perché rifiutare?
Perché non accogliere?
Perché lasciarsi sfuggire un’occasione Unica?
Il portoneeee…
E’ solo il nostro portone che si spalanca …
Vogliamo lasciarlo richiudere senza di noi????
Investiamo tempo con persone nuove, che ci meritano e meritano di avere una nuova occasione proprio come noi …
Siamo consapevoli che spesso Dio avvicina persone accomunate da un identico cammino, che quindi sanno … e possono camminare benissimo, mano nella mano incontro al sole …
Tempo?
Per quanto???
Per l’eternità, per giorno o forse per tre mesi o tre anni o trenta o trecento, … chi tra noi può dirlo???
Ma sarà un tempo favoloso, un tempo strappato al buio e vissuto nella sua immensità UNICA, senza dolori, rimpianti o sofferenze di alcun genere …
Prendiamoci la libertà di aprire la porticina ai ricordi e di lasciarli scivolare via, senza alcun risentimento …
l’Anima si sentirà subito leggera e felice in loro e per loro e potremo finalmente ACCOGLIERE CON AMORE L’APERTURA DEL NUOVO PORTONE e PRENDERE ciò CHE STA SUL NOSTRO VASSOIO D’ARGENTO …
Che sia una persona, un lavoro, una casa, un’amicizia … o tanto altro, sarà sicuramente UNICITA’ DOLCISSIMA, INFINITA, APPASSIONATA, capace di donarci Amore e una NUOVA MERAVIGLIOSA VITA… “, perché come dice Gibran:..” oltre la nera cortina della notte c’è sempre un’alba che ci aspetta“.
Buona alba a tutti e meraviglioso cammino celeste!!!
Con Amore ti***

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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