
“Per essere sani, mentalmente, e crescere spiritualmente, bisogna attraversare molte follie. “
Quando una persona ci lascia si crea un vuoto fisico, che viene ricolmato dal dolore, dai ricordi, dai desideri, dal rimpianto …
Vorremmo spesso riaverla con noi e ci sentiamo privati ingiustamente o anzitempo di lei.
Se la morte poi, ha osato toccare, per qualche sua ingiusta e malvagia legge, un corpo, senza rispettare la cronologia “consueta” che ci aspetteremmo in una famiglia, vale a dire ha mietuto una vita giovane o troppo piccola, farsene una ragione, accettarlo e ricominciare, diventa ogni giorno sempre più triste e “faticoso”.
Bisogna dare fondo alle energie recondite, avere e accrescere la fede in una legge divina inspiegabile e apparentemente malvagia.
Una madre che perde anzitempo un figlio è sicuramente in una condizione umana di strazio e necessita di molte attenzioni; essa deve trovare il lato positivo in una situazione che le ingenera spesso rabbia, delusione, paura, … un dolore sordo e lacerante.
Come non comprenderla…
Eppure anche la morte ha un senso e se vssuta nella sua vera e giusta identità non è malvagia.
Il problema è che siamo molto attaccati alla corporeità e non vogliamo cogliere nulla che sfugga ai nostri sensi materiali, in particolare al tatto.
Il desiderio più grande che ci nasce dentro, nel lutto è quello di rivedere chi se n’è andato.
Eppure, quando ci capita, non lo vogliamo accettare e ne restiamo in genere intimoriti e scettici.
“Mi pare di vedere ancora mia madre qui, in cucina, sulla sua sedia”.
E se la vedessimo realmente?
Siamo educati alla fede, riceviamo spesso sacramenti, parliamo di santi, di anime … eppure c’è qualcosa di scollato in tutto questo, di percepito in e vissuto in modo slegato, distorto.
se l’Anima è la parte più vera, grande di noi, perché infusione e connessione divina, se a lei attribuiamo l’eternità, com’é che non accettiamo veramente che sopravviva e addirittura si manifesti?
In realtà, sebbene privat del corpo, i nostri cari ritornano frequentemente a farci visita, ma disconosciuti nel lor sforzo di manifestarsi, optano per il momento del sonno/risveglio, per non turbarci e lasciarci l’illusione appunto del sogno.
Per manifestarsi essi compiono un grande sforzo e credo che ciò che ricevono in cambio sia parecchio deludente; un familiare li invoca tra le lacrime della disperazione; l’Anima si presenta, ma non viene in pratica accolta, perché chi la vede pensa di avere le visioni, di essere esaurito, stanco, fuori…
Che delusione deve provare il defunto …
Allora tenta altre vie; ci coglie nelle ore del passaggio dal sonno al risveglio, lasciandoci il dubbio o per alcuni la certezza apperente, di aver semplicemente sognato.
Eppure non dovrebbe essere così, se crediamo nella sopravvivenza di una parte di noi, anzi della parte vera, eccelsa.
Quante persone, soprattutto madri, assistono a strani fenomeni paranormali, dopo la partenza di un figlio, di un parente prossimo: scarpe allineate, oggetti spostati, cose che scompaiono e poi miracolosamente riappaiono…
Ci sono modi infiniti tentati dagli estinti corporei per manifestarci la loro “presenza”.
Essi vogliono lenire il dolore, portarci buone nuove, evitarci dispiaceri anticipandoceli, consolare, sostenere , suggerire vincite di denaro, … abbracciarci ancora, semplicemete abbracciarci, continuare il rapporto ed il dialogo terreno nella loro “nuova identità”.
Siamo difficili, ostinati, ostili, poco spirituali e accoglienti.
C’è chi li evoca e chi li evita!
Entrambe le situazioni sono sbagliate.
Non vanno evocati, ma accolti!!!
Se hanno un bisogno si manifestano e cercano sicuramente il dialogo.
Dovremmo poter crescere anche in questa nostra limitata modalità comportamentale terrena, riservata agli estinti corporei.
Se l’Anima c’é, la posso sicuramente percepire, cogliere.
Se si manifesta, la dovrei rivedere con piacere, quel piacere che tra le lacrime dico di desiderare.
Se credo, vedo…
E’ giuto il tempo di non meravigliarsi più stoltamente; il film “Ghost” è starordinario, a questo proposito, perché chi lo ha realizzato è stato sicuramente illuminato nel darci rivelazioni e verità reali, straordinarie.
Whoopi, la celebre attrice, è straordinaria, come i protagonisti, nel suo ruolo di medium falsamente- falsa … “Non mi lascano stare nemmeno nella doccia!”.
Già, vederli e credere in loro significa avere parecchi contatti, tanto da esserne magari disturbato.
Vogliamo per una volta sforzarci di dare il giusto valore alla realtà che si instaura con la morte, ed accettare, con un salto quantico, che se l’Anima c’é si mostra?
Diamogli il nostro “Benvenuto/Benvenuta” e molte dinamiche e possibilità masceranno per tutti e per l’Universo.
Se si dice:”La vita non vi è tolta, ma trasformata”, cosa spettiamo ad accettare questo mistero?
Quando qualcuno ci ignora o ci da poca “attenzione affettiva”, si instaura un senso di frustrazione, di disagio, di velata sofferenza e altro; pensiamo a chi ci saltella davanti, nella speranza gli rivolgiamo attenzioni e una parola di affetto e viene al contrario disconosciuto, ignorato, preso per un miraggio abominevole.
Proviamo a metterci nei panni di ………
Bello’
Sicuramente no, parecchio avvilente.
Lo stesso poeta Foscolo, nei Sepolcri, a proposito dei defunti dice:” … Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l’armonia del giorno….”, aggiungendo però che il legame tra noi e chi ha lasciato la vita sono le tombe, i sepolcri, i “nodi” d’amore tra i vivi e i morti; in realtà le tombe sono l’esternazione del nostro affetto, la casa in cui rinchiudiamo il corpo, che vorremmo sopravvivesse.
L’Anima, sopravvissuta, la vera grande espressione del nostro sé, la dimentichiamo e la sminuiamo nelle sue multiformi visite.
Apriamoci, cerchiamo di ascoltarli nei loro abbracci, ed essi non scompariranno con la morte fisica, ma saranno eternamente presenti nelle scene dell’Universo divino, anche qui, tra noi.
Se voglaimo Essere spiritualmente e integralmente sani, smettiamola di ancorarci a vissuti limitanti, a pensieri “strani” e a parole che ci slegano e negano la nostra stessa origine…
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



La perdita di una persona cara soprattutto se giovane, provoca un dolore immenso, che ci lacera giorno dopo giorno! Elaborare il lutto e non lasciarsi andare, richiede tempo ed impegno continuo! Abituarsi a convivere con l’assenza è forse l’aspetto più drammatico, ma se riusciamo a lasciar andare il dolore almeno in parte, loro cercano un contatto con noi! L’anima sopravvive, così come i legami d’ amore non si interrompono mai, dobbiamo solo cercare una nuova modalità: aprire il cuore, e metterci in Ascolto! Non tarderanno a farsi sentire, io ne ho avuto la prova più volte…Siamo esseri spirituali che vivono un’esperienza terrena! Grazie per aver trattato questi temi così bene…mi aiuta davvero molto!
Grazie! Grazie per la tua presenza dolcissima e le tue veritiere e meravigliose parole.
Siamo Anime che si stanno ritrovando …
Namasté