Cambio me stessa con Gioia

” Non posso cambiare la direzione del vento, …
ma posso sistemare le vele,
in modo da poter raggiungere la mia destinazione”

Siamo statici per “sicurezza atavica”, o meglio crediamo fortemente che l’immobilità ci permetta la piena CONSERVAZIONE PERSONALE e DELLA SPECIE …
Il cambiamento può quindi essere per noi un qualcosa di molto difficile da affrontare e soprattutto da gestire.
Anche se e quando parte da noi, dal nostro dentro, ci agita e ci crea affaticamento, soprattutto perché lo stesso entourage familiare non ci sostiene ed alimenta solo le nostre paure…
La maggior parte delle persone vuole cambiare la propria vita, chi in un modo, chi in un altro, ma passare dal pensiero all’azione è tutt’altro che facile, perché comporta  il  dare inizio al vero processo di cambiamento o soprattutto il sostenerlo per un periodo di tempo incalcolabile, ma sicuramente  per qualche verso lungo.
Paura, incertezza, insicurezza, ansia e stressssss… avanzano allora all’orizzonte …
Spesso  questa vasta gamma di emozioni e forme pensiero, associate al cambiamento in sè, ci esauriscono sul nascere e ci spingono infatti a rimanere rintanati nella nostra zona di confort, piuttosto che veleggiare verso l’ignoto e cercare di cambiare il nostro status …
Spesso allora il nostro desiderio si trasforma in un sogno, una specie di chimera, chiusa a chiave, a tripla mandata in una parte di noi, mentre anche inconsapevolmente ci lecchiamo le ferite imputando a mille cose la mancata partenza …
Così, passano i giorni, i mesi, gli anni e mentre  continuiamo a lamentarci di qualcosa che non va nella nostra vita, NON FACCIAMO NULLA  per cambiarla.
Il marito pesantissimo resta lì, al nostro fianco.
La casa troppo stretta continua ad essere quella …
Il lavoro avvilente … il lavoro di sempre …
… e l’Anima sofferente … diviene sempre più sofferente e privata di gioia … e libertà …
Se il dover cambiare poi, parte da qualcun altro e ci bussa alla porta in maniera “inevitabile”,  attraverso qualche evento indipendente da noi, dalla nostra volontà,  altera talmente le condizioni di “normalità” della nostra vita quotidiana, che entriamo in stato di “shock anafilattico emotivo”,  ritrovandoci puntualmente  devastati ed incapaci di affrontarlo, di gestirlo.
Una morte, un abbandono, la malattia, un licenziamento … sono veri traumi, … perché sono forme di “cambiamento”forzato, che viene a sconvolgere la quotidianità, la sicurezza, la calma piatta …
La tensione allora cresce e si manifesta e concretizza nella contrapposizione tra il cambiamento esterno e la resistenza a cambiare dentro di noi.
Ognuno di noi reagisce in maniera personale, ma sicuramente anche in questo c’è una notevole differenza tra la reattività e la messa in gioco maschile e femminile, soprattutto a proposito di alcuni aspetti ben precisi.
La donna fatica a livello emotivo e relazionale, la deprivazione affettiva la devasta, perché le emozioni hanno una grossa parte ed influenza in noi, mentre per l’uomo è soprattutto il lavoro, l’aspetto economico  a renderlo instabile o meglio ciò che è ad essi strettamente legato e correlato.
Come possiamo dunque tuffarci nel cambiamento, imparare ad affrontarlo e a gestirlo, apprezzandone i lati positivi senza perdere il sorriso e la voglia e la gioia di vivere?
Lavorando su di noi, come sempre!!!
La strada del cambiamento può essere incredibilmente impegnativa, faticosa, perfino ardua, soprattutto in questi periodi, ma possiamo decidere di trasformarla in un cammino di gioia,  se ci mettiamo in gioco  e cambiamo l’atteggiamento già in fase di primi passi, dopo il botto iniziale.

Ecco alcuni consigli per riuscirci:

1. Sconfiggere lo scoraggiamento e l’inerzia che scattano all’arrivo del “colpo” infertoci.

L’inerzia è la prima risposta.
E’ un meccanismo quasi istintivo.
E’ un elemento generale, che ci accomuna.
Sembra tutto talmente impossibile, che ci mettiamo con le braccia incrociate in attesa che il sogno finisca e tutto riprenda la normalità.
E’ la resistenza al cambiamento, soprattutto a quei cambiamenti che stravolgono i nostri schemi, la nostra stessa vita o il nostro modo di pensare.
Se la cosa fosse partita da noi sarebbe diverso, saremmo nell’eccitazione, nella condizione di avere fretta …
Ma così no, non vogliamo e non possiamo anche solo pensare che tutto stia per finire ed essere altro …
A volte non è difficile sconfiggere  questa inerzia, basta pensare ai lati positivi che questa “nuova situazione comporta”
E’ il primo passo …
Non è traumatico e dopo tutto ci renderemo conto presto che può essere addirittura … piacevole, per quanto possa esserlo in quel momento …
Proviamo a pensare ad una possibile situazione di questo tipo …
Sfratto, con effetto immediato o quasi …
Beh, dopo esserci pianti addosso, aver pensato a tutto e a niente, pensiamo a cosa comporta nella realtà tutto questo …
Novità …
Profumi nuovi …
Ambiente nuovo …
Nuove amicizie e vicinato …
Possibilità …
Trasformazione …
Miglioramento … non per forza un peggioramento …
Già, ecco un primo scoglio: in genere siamo portati a credere e pensare che cambiare significhi modificare in peggio…In realtà la legge universale non funziona così: quando ci viene chiusa una porta, soprattutto davanti al viso, è per offrirci l’apertura di un portone …
Con queste nuove immagini dentro ci alziamo e iniziamo i nostri piccoli e graduali cambiamenti, grazie ai quali possiamo trovare di nuovo, a poco a poco, la gioia e la forza per affrontare e gestire i cambiamenti necessari e sicuramente più importanti.

2. Vinciamo i pensieri ancoranti degli altri.

Molto spesso le persone intorno a noi non accettano i nostri cambiamenti, spontanei o forzati che siano.
Temono per noi e quindi vorrebbero più ancora di noi la staticità.
E’ così che ci troviamo pure a dover sconfiggere la resistenza delle persone intorno, la quale è spesso molto più difficile da vincere, che la nostra stessa inerzia.
Blocchiamo quindi i condizionamenti, non condividendo nemmeno più, se possibile, la nostra situazione con alcuno.
In questo modo non verremo condizionati e affondati ancora sulla riva.
Di tutto abbiamo bisogno, tranne che dei pianti scorati di altre persone a cui vogliamo bene o con le quale abbiamo un rapporto amicale ed in genere di condivisione.
I “poverino”, ” poveretta” o altro non ci aiutano assolutamente in questa fase.
L’influenza e i condizionamenti che vengono dal prossimo possono infatti rivelarsi un potentissimo deterrente al nostro cambiamento, alla sua leggerezza e buona riuscita.
Quando proviamo a cambiare un’abitudine o un comportamento in genere ci criticano o si impegnano emotivamente  per non farci cambiare.
Questo in genere accade per il motivo di cui ho già parlato, si pensa che ora tutto andrà a rotoli, cioè di male in peggio… , ma in genere è proprio il contrario …
Quel cambiamento E’ GIUNTO PROPRIO per farci stare meglio.
Un’altra modalità, se non credete nel taglio netto di informazioni, potrebbe essere quello di  vincere questo tipo di resistenza, chiedendo  aiuto al prossimo, per  portarlo dalla nostra parte, spiegando le nostre motivazioni e i benefici comuni che il cambiamento potrebbe portare con sé.
Io lo vedo pericoloso e spesso difficile da gestire; con tutto l’amore possibile ho visto che nei momenti di fatica chi ci sostiene tende ad interferire benevolmente, per supportarci …
La persona in fase di cambiamento è più fragile e quindi portata a consegnarsi agli altri e a mettersi nella condizione di ingerenze esterne, che porteranno presto a forme di controllo e  di limitazione della sua libertà personale.
Questa  è naturalmente la mia posizione, condivisa con gli Arcangeli che mi seguono e conoscono il mio vissuto, anche di divorziata …
Un esempio???
Senza il compagno, se abbiamo figli, dobbiamo magari gestire le uscite o le entrare alla scuola materna o alla scuola … quindi chiediamo aiuto in genere ai nonni, amici, zii…
L’aiuto arriva e spesso ingenera legami non desiderati e difficili poi sia da gestire, che da modificare o recidere …
Partire da se stessi in piena autonomia è il consiglio che io vi offro a nome anche del Cielo …
E’ sicuramente più faticoso, ma è ciò che deve essere fatto.
Tra i mammiferi siamo i più legati, i  meno cresciuti e i più dipendenti in assoluto …
Il cambiamento se deve essere lo sia a 360° …
Dobbiamo essere  consapevoli che siamo  NOI gli l’artefici del NOSTRO destino e che non potremo mai cambiare o controllare chi è intorno a noi, quindi prendiamo in mano la nostra vita, visto che ci viene offerta l’occasione …

3. Facciamo uscire la Gioia, della novità, che giace latente da qualche parte, in noi.

Ecco la chiave di volta di tutto.
Nella fase acuta del cambiamento, dobbiamo ritagliaci degli spazi e delle iniziative che ci facciano piacere e quindi ci sostengano nella dinamicità e nei rallentamenti in atto …
Dedichiamoci a ciò che ci piace, coltiviamo nuove o antiche passioni, magari tenute a lungo in soffitta, seguiamo il  flusso della novità cosmica e tutto diventerà oro, si modificherà per noi …
Quindi, ogni volta che ne abbiamo l’occasione, scegliamo qualcosa che ci esalta, ci emoziona, ci coinvolge,  ci …
Facciamolo, cercando di gustare ogni singolo attimo e momento di quel che facciamo e saremo … finalmente alle stelle …

4. Manteniamo integra e vitale la nostra  Gioia.

L’instabilità della trasformazione ci porta giornate ok e giornate no.
La gioia quindi può essere transitoria, fragile a volte fugace e  quindi occorre mantenerla viva, come il fuoco della nostra Anima, e per far questo è necessario ed importantissimo nutrirla.
Per far questo dobbiamo costruire dentro tutto il nostro cammino Positivo, imparando a nutrirci di gratitudine, leggerezza, amore ed amorevolezza…
Possiamo iniziare offrendo ogni giorno il nostro grazie alla Vita, al Padre, all’Universo per tutto, anche per le fatiche del cambiamento e per i meravigliosi doni e le novità che tutto questo ci porta e comporta …
Dobbiamo vivere ogni istante il nostro presente e apprezzalo per tutto quello che è in grado di donarci, senza pensieri e distrazioni dettate dalla paura …
Prenderci cura della gioia, nutrila e ravvivarla sempre, tenerla accesa per saper guardare oltre ogni limite e vedere la realtà da prospettive diverse e ancora più stimolanti.

5. Festeggiamo ogni passo come una conquista!!! 

Il cambiamento è un momento di crescita unica per tantissimi aspetti, anche per le novità generali che ci offre.
Ogni passo lungo il percorso che stiamo intraprendendo è una vittoria, non importa di quale entità, né se siamo ancora lontani dall’obiettivo vero, primario e reale: abbiamo fatto comunque dei passi o almeno un passo e di questo dobbiamo essere felici e riconoscercelo amorevolmente.
Se sono in sovrappeso e ho deciso di dimagrire cambiando alimentazione è  semplicemente meraviglioso …
Non importa se dopo una settimana l’ago della bilancia si è spostato di poco, per noi è vitale non demordere e prima ancora aver preso questa decisione ed aver iniziato il percorso …
Non scoraggiamoci, né abbandoniamo i sani principi abbracciati e vedremo veramente il deserto fiorire ..
Spesso invece ci scoraggiamo e lasciamo prevalere le dinamiche antiche, ma questo va stroncato sul nascere.
Il cambiamento è spessissimo lento, ma i risultati eccellenti, proprio per questo, perché conquistati con tenacia ed Amore …
Non dimentichiamo mai i risultati che abbiamo ottenuto, celebrando ogni piccolo passo che ci avvicina alla meta.
La fase del cambiamento può rivelarsi un sentiero colmo di soddisfazioni e  successi, capaci di renderci veramente persone diverse, nuove in tutto, migliori …

6. Mettiamo in conto l’accoglienza anche del fallimento.

Non iniziamo a pensare al peggio, ma guardiamo e stiamo nel presente e le cose si evolveranno solo nella direzione migliore, concessaci dal cielo.
Se qualcosa comunque dovesse andare diversamente e quindi dovesse rivelarsi diversa dalle attese, accogliamo senza resistenza anche questo momento, come un dono, magari più faticoso, ma pur sempre un dono …
Il fallimento è una parte possibile/ inevitabile, si dice,  di ogni cambiamento, e dovrebbe, se succedesse, essere celebrato, come un’altra occasione, una nuova forma di scuola per la nostra crescita …
E’ un corso intensivo, a cui seguirà un recupero e quindi un “rinforzo”, che ci renderà più attenti e preparati per il prossimo tentativo.
Che la gioia sia la vera e unica presenza di ogni nostro tentativo, di ogni nostra vittoria, di ogni fallimento e il cambiamento sarà per ciascuno di noi una ricompensa in sé e per sé …

7. Facciamo del Cambiamento una nota personale.

Ogni cambiamento è trasformazione, è crescita, è rinascita …, indipendentemente dal fatto che sia permanente o momentaneo.
Ogni cambiamento ha un suo valore speciale, per tutto ciò che è in grado di portarci, offrirci, insegnarci e regalarci.
Se riusciamo a fare del cambiamento la parte forte ed integrante della nostra vita, e mi permetto di rammentare ancora la cantante Madonna, di cui ho già parlato, sempre in divenire, la nostra conquista sarà meravigliosa e unica …
Per accogliere e rendere parte vitale di noi un cambiamento, dobbiamo abbracciarlo e farlo diventare parte integrante della nostra quotidianità, in maniera temeraria …e quindi essere disposti a volere e poter cambiare sempre e un po’ in tutto …
Se per esempio, sentiamo il bisogno di maturare e migliorare la nostra spiritualità e il cambiamento che vogliamo introdurre nella nostra vita è correre o meditare con regolarità, creiamoci gli spazi e facciamo in modo di dedicare del tempo ogni giorno a queste attività, preferibilmente alla stessa ora, perché diventino una sana abitudine a cui ne seguiranno poi sicuramente altre …
Un campione è partito così, seguendo una passione, dandole spazio e attenzione, creando un percorso quotidiano che poi ha concesso si espandesse e gli portasse gioie e anche a volte limitazioni e fallimenti, di fronte ai quali non si è accasciato, ma ha reagito, dandosi altre occasioni e possibilità con Amore, accettazione, sfida e coraggio, tenacia ed ora tutto lo ripaga …
Rendiamo il cambiamento un’opportunità UNICA!!!

Buon cambiamento odierno e futuro con Amore …
ti degli Arcangeli***

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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