Cristalli e benessere


“Il mio spirito vibra con te
e ritrova la giusta armonia del vivere.”

I cristalli sono apparsi nella mia vita, con  gli incensi, i profumi, gli oli, come elementi estremamente gradevoli e graditi sia allo sguardo, che al resto dei sensi.
Li ho conosciuti e amati, prima secondo le indicazioni angeliche, poi con la formazione per il loro utilizzo.
Sono moltissimi, a volte difficili da individuare o riconoscere, soprattutto se burrati.
Cristalli, pietre e gemme sono caratterizzati da vibrazioni che sono alla base di tutte le forme di energia vitale, da quella fisica a quella spirituale.
L’energia di questi può contribuire al contatto angelico, alla purificazione e al riequilibrio della persona e degli ambienti, a far superare momenti di malattia fisica o debolezza interiore.
Se vogliamo ottenere il meglio da loro, è sempre buona cosa scegliere la pietra che “ci chiama”, vale a dire che ci stupisce, ci attira, ci entra quasi involontariamente nelle mani; ce ne fossero anche duecento, lei ci appare come unica,  dotata di un fascino speciale.
A volte capita che  abbia addirittura delle  imperfezioni o che il rivenditore ce ne sconsigli l’acquisto,indicandocene altre; può essere  meno pura, più piccola, meno costosa, ma se l’abbiamo notata da subito e ce ne sentiamo attratti dobbiamo prenderla: è e sarà quella giusta per noi, dopo una purificazione e un’adeguata programmazione.
Perché?
Di cosa si tratta?
Il primo trattamento è indispensabile per ripulirle da ogni memoria passata.
Un abito messo in vendita tra tantissimi altri, su una bancarella, viene toccato da tantissime mani, che ne lasciano memoria e lo sporcano.
Prima ancora chi ne ha tessuto la stoffa, l’ha tagliata, cucita, confezionata, preparata al trasporto, … l’ha manipolato e improntato.
La stessa cosa succede a quarzi, cristalli e pietre, con l’aggravante che spesso sono state estratte con grandi fatiche, da minori o persone in condizioni estreme e disumane.
Creati dalla natura, per volontà superiore, intessute di purezza e poi sporcate durante la risalita in superficie e la mercializzazione, essi ci possono portare il benessere, restituendoci energia , sostenendoci, aiutandoci; le pietre  possono farci ritrovare l’armonia e accompagnarci su un percorso di crescita personale, ma perché assolvano appieno e in modo ottimale al loro lavoro, vanno ripuliti dalle memorie passate e connessi a noi.
L’incontro con questi “corpi minerali” è sempre un qualcosa di magico, per i colori, le sensazioni coinvolgenti e le sorprendenti e mutevoli sfumature di ognuna.
Incontrarli è veramente una piacevolissima sorpresa e l’inizio di una nuova avventura.
Sì,  perché i cristalli sono energia condensata, pura e semplice.
Proprio grazie a come sono fatti a livello chimico e fisico, possono aiutarci a ritrovare l’armonia quando l’abbiamo persa, o a crescere ed evolverci se siamo disposti a lavorare con loro.
La purificazione è quindi indispensabile, qualunque sia l’utilizzo che ne vogliamo fare.
L’igiene cristallina è importantissima, è  fondamentale: perché vi è bisogno di rimuovere i rimasugli della sua lavorazione  e  soprattutto, come detto prima,  delle parti energetiche  con cui è venuto a contatto.
Potremo semplicemente abbellirne la casa, mettendolo su un mobile, oppure indossarlo, se trasformato in un braccialettino, cavigliera e/o collana, utilizzarlo per  meditare, per purificare gli ambienti, per ritrovare equilibrio, armonia, salute benessere generali o specifici, fare sedute di cristalloterapia, insomma qualunque sia l’uso che intendiamo farne, la parola d’ordine  è e resta :”PULIREEE!!!”
Qualunque sia l’esperienza che scegliate di fare, qualunque sia il motivo che vi spinge ad interessarvi di cristalli e minerali sotto altri aspetti che non siano la sola scienza,  preparatevi a iniziare un viaggio interessante e profondo, che necessiterà di tutta la vostra attenzione, il vostro tempo e una grande sensibilità.

Ecco, questo è un altro aspetto e  uno dei motivi per cui quando adotto un cristallo lo purifico sempre prima di lavorarci insieme o se appartiene ad una persona che sto trattando le chiedo di portarmelo, per sprogrammarlo e connetterlo a lei.
Una pietra, prima di venire in nostro possesso, può averne viste e sentite di ogni; toccandoli, io  spesso raccolgo i loro vissuti, avverto le loro sensazioni o  quelle degli operai nelle miniere.
Lì i ricordi energetici dolorosi sono stati assorbiti, raccolti e trattenuti dal cristallo.
La loro energia vibrazionale non è quindi pura e  può interferire con il nuovo ambiente.
Ma la purificazione non serve solo a “tutelare noi stessi”: è un rito coveroso di benvenuto al cristallo, è come la prima coccoa o il primo bagnetto di un neonato;  si stabilisce un contatto, si inizia a stringere un rapporto personale e intimo, collaborativo e perciò… aiutandolo a liberarsi dei suoi pesi attraverso la purificazione, e poi con la “consacrazione” o pragrammazione, a stringere una “alleanza” con noi,o con chi dovrà affiancare;  il cristallo, dopo questo ben venuto,  non può che essere sereno, sentirsi accolto e quindi trasmetterci il meglio di sé ed essere un ottimo supporto.
Esistono tante tecniche per fare questo.
Esiste la tecnica del fai da te o della persona preposta.
Che differenza c’é?
Beh, ci si può arrangiare, ma io, forse perché guidata da loro e quindi abituata a procedure indicate dagli Angeli  o avvertite da me stessa, come sempre mutevoli e personalizzate, reputo valga la pena affidarle, almeno la prima volta, a mani esperte, perchè chi conosce fa cose straordinarie.
Attivare è un’arte, come per u sacerdote impartire un battesimo è un sacramento importantissimo.
non voglio apparie blasfema, ma calcolando il tutto, credo che ognuno debba fare ciò che gli compete.
Forse perché a me viene spontaneo, forse perché ho loro, forse perchè le sento in modo intenso…, non so, ma so che meglio lasciar fare a chi di dovere, se vogliamo un gioiello accanto, veramente unico, nel suo genere.
Le modalità comunque sono molte per pulire.
Ecco le più veloci.
Qualcuno dice che sia  sufficiente lasciarla per due giorni sul davanzale di una finestra al sole, o passarlo sull’incenso.
Quando vedremo che il cristallo si è offuscato, dobbiamo purificarlo di nuovo, così avrà sempre una bellissima energia.
Un altro metodo è utilizzare il suono di  una campana tibetana o una campana di cristallo.
Si suona la campana vicino al cristallo, o ai cristalli… e si va avanti per un minimo di  7 minuti, finchè non percepiamo che il cristallo è ormai pulito.
Le campane di cristallo  sono fatte con quarzo ialino, e il loro suono è fantastico e rilassante, ripulisce i cristalli e insieme l’ambiente dove sta avvenendo la pulizia pranica.
Un metodo semplicissimo è quello di sotterrarli. Ma sotterrarli dove?
In giardino preferibilmente, in un vaso abbastanza grande… in un posto in cui il terreno sia comunque non accessibile ad animali e umani che potrebbero smuovere il terreno, spostare o peggio rovinare il cristallo sotterrato.
Si lascia il cristallo nella terra per almeno 3 giorni, meglio ancora o un mese.
Per tutti i cristalli che patiscono l’umidità e che sono delicati, questo metodo non è indicato, ma si può ricorrere ad un ottimo recipiente di vetro o di altro materiale naturale, riempirlo d’argilla asciutta e lasciarvi i cristalli immersi, sempre per 3 o 7 giorni.
Quando estrarrete i cristalli dalla terra, sciacquateli accuratamente con acqua a temperatura ambiente, potete anche usare uno spazzolino morbido per elimirare ognii residuo.
Ovunque  sotterriamo i minerali, l’ energia si purificherà, ma soprattutto si ricaricherà, rendendoli più vivi e splendenti.
E allo stesso tempo, le piante che vi saranno vicine, potranno godere dei loro benifici “cristalloterapeutici”.
Se optiamo per questa modalità, meglio mettere un segnaposto per ricordarvi dove sono stati posti.
Il metodo di pulizia forse più usato dalle varie persone, dopo quello con la sola acqua fresca, che scorre, è quello di porlo in infusione in acqua e sale grosso.
Il tempo varia sempre a seconda della necessità… ma diciamo che almeno almeno  un’ora ci va.ù
Non tutti i cristalli però  amano l’acqua, il sale o l’acqua e il sale insieme. I cristalli particolarmente “morbidi”, cioè con valore di durezza basso, sarebbe meglio non metterli, così anche se hanno delle crepe, è meglio non bagnarli, proprio perchè le infiltrazioni di acqua e sale possono, in situazioni di sbalzi di temperatura particolari, allargare le crepe o proprio dissolvere il cuore morbido dei cristalli, praticamente “frantumandoli”.
C’è poi il sistema del  “lavandino di sale” ,  sicuro, ecologico… , ma problematico per alcuni cristalli e situazioni, di cui ho già detto.
La pulizia va comunque fatta sempre, appena li si acquista o li si adotta, ripetuta con scadenze regolari e  tutte le volte che ci sembrano stanchi, diversi (in negativo), tristi, più grigi, polverosi, meno luminosi.
con loro è importante avere  una buona sensibilità all’energia sottile o all’energia specifica dei cristalli, per sapere quando intervenire, come e perché.
Ecco il motivo per cui credo valga la pena chiedere ed appoggiarsi su una persona capace di trattarli: questo migliora le loro prestazioni, aiuta a stabilire un giusto rapporto tra i cristalli e la persona a cui si sono affidati.
Proprio perché sensibii, essi spesso ci evitano situazioni e vissuti, di cui si fanno carico e da cui poi è buona cosa pulirli; sapere significa lavorare al meglio!!
Per la programmazione credo sia veramete il caso, se non siamo spiritualmente evoluti in tal senso, lasciare  a chi ha ricevuto questo carisma.
Io  amo anche solo il contatto; non importa il loro nome scientifico, quel che conta è dargli l’occasione di “essere”, proprio come per noi, ciò per cui sono stati generati e sempre al meglio.
Ho creato delle Acque di luce specifiche per loro, proprio perché, come ognuno di noi, essi dovrebbero avere un’acqua profumata, che li ristora, li pulisce, li vivifica, li fa sentire bene e dare il meglio di sè per noi, a noi.
Un ultimo aspetto, da non dimenticare, è la gentilezza nel muoverli, nel trattarli, nel riporli.
I cristalli sono bellissimi e da sempre sono oggetto della curiosità e dell’interesse dell’uomo, ma non sempre sono trattati con la dovuta cura.
Bellissime manifestazioni della natura, ci affascinano, ci coinvolgono tanto che ce ne serviamo per la cristalloterapia, la quale, pur  non essendo una scienza, è equiparabile all’omeopatia, poiché entrambe si basano sulla trasmissione di informazioni energetiche.
Un terapeuta sa che per interagire al meglio deve loro rispetto e quindi ringraziarli dopo ogni intervento.

Siamo alla ricerca costante del meglio; dipendiamo da strumenti che emanano onde elettromagnetiche di comprovata nocività, eppure divinizzate come ” creature essenziali” nel nostro divenire quotidiano.
Proviamo, per una volta, a saper dare il giusto valore a questo dono, nutrendo per lui rispetto e attenzioni; anche se sorridiamo e abbiamo qualche dubbio sulla  validità di una terapia attraverso i cristalli promossa per noi o l’ambiente della nostra casa, proviamo a sperimentare e concediamo una doverosa opportunità a queste manifestazioni naturali, che hanno supportato nei secoli l’uomo e non solo; sperimentiamo senza pregiudizi e forse ci accorgeremo del vero Benessere che essi ci portano e rappresentano.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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