
“Follia è fare sempre la stessa cosa
e aspettare risultati diversi.”
Albert Einstein
Oggi voglio rivolgere all’Arcangelo Gabriele, alcune semplici domande, che nascono spontanee di fronte alle numerose lettere e testimonianze che mi inviate e nelle quali mi raccontate di situazioni affettive, emotive e relazionali pesanti, che trasformano la vostra esistenza in una vera “discarica a Cielo aperto”.
Sono messaggi carichi di sofferenza e all’apparenza senza via di uscita, mentre in realtà non è così.
Chi tra noi non ha mai sofferto per Amore?
Credo che sia una domanda retorica e che faccia parte della normalità del nostro esistere di coppia.
Anormali risultano invece altre fatiche che esistono e che vorrei affidare al nostro carissimo Arcangelo Gabriele.
C’è chi, si è scelta un compagno solare, con cui condivide passioni e gioia di vivere e pur incontrando talvolta qualche piccolo scoglio può permettersi di navigare abbastanza serenamente.
C’è poi chi vive in modo avventuroso tra mari ed oceani padroneggiando le vele della propria esistenza con tenacia e spirito d’avventura e chi, magari proprio come te, che stai leggendo, ha rinunciato a salpare, per un Amore impegnativo, convinta di essere la salvezza di un uomo “lento”, ed ora ti ritrovi a camminare faticosamente sulla spiaggia, al fianco di un estraneo che si è preso tutto di te…
Guardi il mare con nostalgia e ti senti preda del vento e nel vortice della solitudine più assoluta.
Vorresti andartene, ma spesso pensi di non esserne capace, mentre altre ti senti ingrata e, nonostante tutto, ingiusta …
Oggi ho pensato soprattutto a te, a chi, se non da un Amore di coppia, si è comunque lasciata bloccare dalla strana convinzione di avere un compito straordinario: salvare quell’Anima smarrita, che un giorno comparve misteriosamente nella tua Vita e da cui ora, immersa in questa vostra storia complicata e destabilizzante, ti senti azzerata, risucchiata e ricoperta di sacchetti di spazzatura che, pur non appartenendoti hai e stai ancora accogliendo, per un Amore vero, in cui tu sola credi o hai creduto.
Il corpo fa male, duole, ma più ancora fa male lo Spirito, dissanguato da un rapporto in cui a dare positività era ed è solo uno dei due: tu.
Lui ti ferisce, ti soffoca, ti impedisce di volare e di salpare, ma tu lo ami, lo giustifichi, lo trovi dopo tutto “una brava persona”, magari tanto debole, ma positiva.
Almeno questa è la storia che ti racconti ogni giorno per ricominciare, per continuare a credere che qualcosa presto cambierà e nulla sarà più come prima.
E’ di te, della tua storia o cara amica, che pur non conoscendo personalmente, oggi voglio parlare con un Arcangelo, per chiedere a Lui che ti dia illuminazione, conforto, con la speranza che le sue parole diventino per te una mano tesa …
Guardati intorno e pensa a quanto tempo, impegno, onestà, amicizie, denaro, voglia di vivere e di crescere hai sacrificato, perso, messo in gioco per non approdare mai a nulla…
Lui, il marito, il fidanzato, il compagno, l’amico di sempre, il familiare, a cui tu stoicamente hai dedicato tutta te stessa, lentamente ma inesorabilmente, ha risucchiato i tuoi legami, i tuoi affetti, i tuoi valori più profondi e te li ha dissolti, sbriciolati tra le dita e ora quello che ti resta è solo dolore, angoscia, solitudine, rabbia e un senso intenso, unico, di non appartenenza.
Non ti arrendere!
Scendi lungo la riva del mare, prendi la tua scialuppa, qualunque e comunque essa sia e prendi il mare, salpa!!!
La possibilità di cambiare, di invertire la rotta, di ritornare ad essere “capitani della propria Anima” esiste e devi concedertelo, riconquistando con gioia la Vita e la voglia di correre, parlare, uscire, crescere, ridere e magari piangere, ma di gioia, di felicità…
“Come posso aiutarti?- mi sono spesso chiesta.
In che modo posso offrire consapevolezza a te che ti stai annientando per un “sogno che dall’esterno appare impossibile”?
E così che ho pensato di rivolgere per te, per tutte le persone che come te soffrono per storie “impegnative e distorte”, le domande che mi inviate, a Lui, l’Arcangelo Gabriele, colui che viene a noi per fare chiarezza, per aiutare chi ha deciso di camminare in modo nuovo.
Mi auguro che il suo intervento possa spalancare gli occhi e aprire cuore ed Anima a tutti coloro che sono alla ricerca di sé, mostrando a ciascuno, quali sono le volontà e le esigenze reali da soddisfare.
Lui rappresenta il Messaggero divino, l’Angelo che interpreta gli eventi, rivela la volontà Divina, e non solo: ci porta ad una “nuova, a volte insperata, nascita” interiore.
Ecco la mia richiesta e la sua dolce, ma ferma risposta …
“Sia tu il benvenuto o SS. Arcangelo Gabriele.
A te chiedo umilmente Luce per le tantissime donne che vivono nell’affanno e dicono di sé: -… sono ormai troppo debole e vorrei tanto che la Luce mi avvolgesse, perché sono stanca, molto stanca, sono ormai praticamente morta…
So di essere stata complice di un uomo che mi ha fatto smettere di sognare …””
“Grazie dolcissima stella del Cielo per questa occasione unica che mi concedi.
Voglio parlare non solo alle donne innumerevoli che vivono e hanno vissuto nei mille e più affanni quotidiani, prendendosi cura di uomini malati nello spirito, dediti a droghe, alcool, gioco d’azzardo, scommesse o qualsiasi altra cosa abbia loro risucchiato tempo, voglia, testa ed energie, ma a chiunque si sia lasciato prosciugare l’Anima da fatti, eventi e persone votati al male personale e altrui.
Tutto l’errore comportamentale, nasce dal fatto di come vi ponete di fronte alle cose, dimentichi del vostro Essere animico.
Alla vostra origine voi dovete aver ben chiaro chi siete e come e perché siete stati generati.
Siete Anime stupende, figlie di Dio, cariche del suo Amore generante, incarnate per portare Luce, per Essere Luce e fruitori/ fruitrici di Luce non in un piccolo angolo, un minuscolo ritaglio di una stanza, ma in uno spazio immenso dell’Universo.
Esemplifico ora meglio.
Una lampadina, nelle vostre case, voi non la ritenete buona se illumina solamente uno spazio esiguo della stanza e così la sostituite.
Viceversa in un piccolo ripostiglio non mettete una luce troppo intensa, perché vi sarebbe sprecata e vi disturberebbe la vista ad ogni accesso.
Diversamente nella vostra vita, pur essendo grandi lampadine del Creato, scegliete di vivere relegate/i in un piccolo angolo, un minuscolo spazio che scegliete come fosse una stanza reale e a cui vi ostinate a offrire tutta l’immensità del vostro esistere, inutilmente.
In questo vostro tentativo di voler portare Luce a un unico minuscolo ripostiglio, dell’immenso caseggiato in cui vi trovate, vi convincete che quello sia il vostro “unico scopo esistenziale”, che spetti a voi farlo e che sareste male persone se non lo faceste.
Così, lentamente vi affievolite e spegnete.
Un piccolo anfratto, dalle pareti ricurve, senza nessun oggetto di valore, né colore diviene così il vostro unico scopo esistenziale.
Voi siete Lumi eccelsi, che si consumano nel vano tentativo di portare Luce a chi non vuole assorbirne.
Un giorno, conosciuta questa persona, avete iniziato il vostro cammino al suo fianco, con la ferma convinzione che la vostra Luce lo avrebbe cambiato, lo avrebbe soccorso, lo avrebbe riscaldato e giorno dopo giorno, malgrado i fallimenti, vi siete ostinate.
“La mia Luminosità gli donerà nuova vita e vitalità.” sostiene qualcuno.
“I miei colori saranno presto i suoi colori” – ma non è così.
“Questa volta cambia, sarà diverso, me lo ha promesso … questa volta è diverso, è stato diverso!!”
Così, avete pensato e qualcuno fra di voi ancora pensa, che avreste ottenuto ben presto risultati diversi, mantenendo le stesse identiche modalità di movimento, che, giorno dopo giorno, si concludevano sempre inesorabilmente in clamorose sconfitte.
Così è stato e ancora oggi è.
Ricordate Anime di Luce: un angolo cieco resta tale, per quanto voi restiate lì, accesi, come fari.
Lui sceglie ogni istante di essere ciò che è.
E’ fermo nelle sue convinzioni e non può essere minimamente toccato dai vostri sforzi…
I giorni passano, le settimane si succedono, … gli anni trascorrono e mentre voi, lentamente vi spegnete nulla si è veramente trasformato.
Avete mai visto un rospo divenire un bellissimo cavallo?
Non credo proprio!
Eppure voi vivete nella determinazione più sfrontata, dimentiche di voi e del vostro infinito compito, convinte che l’Amore tutto possa e che sia un generoso atto dovuto non lasciare sola quell’Anima devastata.
In questo modo vi perdete e perdete di vista la veridicità di alcune Parabole che ben vi dovrebbero guidare.
Il buon pastore lascia le sue molte pecore per salvare quella uscita dal gregge; la sua azione viene presentata però in uno spazio temporale limitato e proficuo.
La pecorella ritrovata, viene ricondotta subito nel gregge; se dovesse di nuovo allontanarsi non vi è detto quale sarà il comportamento di colui che se ne cura, né voi potete pensare di essere della stessa indole e natura che lo contraddistingue.
Il Padre vostro, come il pastore, ama e sa e conosce ciascuno e può accompagnarlo in modo corretto nel suo “essere figlio libero”…
Voi vivete a fatica nella conoscenza di voi stessi, come potete pretendere di dare il giusto aiuto a chi ha un’animo profondo e scuro, di cui non conoscete gioie e tormenti?
La vita è fatta di Amore e Libero Arbitrio.
Voi amate e credete fermamente che questo sia sufficiente!
Se bastasse il vostro amore, vi garantisco che egli sarebbe già sciolto da tempo da tutte queste ristrettezze e fatiche pesanti della sua vita quotidiana; lui al contrario non vi ha corrisposto, perché è libero, è libero di fare, di dire, di scegliere di ripetere centinaia di volte i suoi vissuti, con le stesse identiche modalità.
Amare allora, dovrebbe significare per voi, consentire a quella persona di continuare in quel modo la sua strada.
Vuole bere e ubriacarsi? E’ libero!
Si gioca sempre anche gli spiccioli e non vuole essere aiutato?
E’ una sua libera scelta e con Amore e per Amore va rispettata.
Dio non interviene a costringerlo, perché è frutto del suo Amore più grande il darvi piena autonomia nella libertà, anche a chi si ferisce e si tormenta.
Lo stesso Amore, dovreste allora adottarlo anche voi, se veramente volete essere degni del vostro esistere in Dio.
“Non ti capisco, non condivido le tue scelte – dovreste dire a quella persona- e non ti starò più accanto, come muta sostenitrice e complice dei tuoi flagelli, ma amorevolmente smetterò di volerti curare quando tu non lo desideri.
Ho capito che Amare significa lasciarti libero di scegliere il tuo destino,
che non sarà però più il mio.
Ti ho tanto amato e anche ora, che scelgo di andarmene e di lasciarti solo, ti sto amando, perché ti restituisco il diritto di fare di te stesso e delle tue giornate ciò che meglio credi.
Anch’io sai, ho però il diritto di scegliere, di amarmi e di fare ciò in cui credo e per cui sono nata e ora voglio muovermi per me stessa.”
Se un malato rifiuta le cure, nessuno può costringerlo ed anche questo è amore, Amore fatto di rispetto, verso una scelta che magari non si comprende, non si condivide, ma si accetta per Amore all’altro.
Vi rammento inoltre, che la prima forma di Amore la dovreste a voi stessi:
Che senso ha, vi chiedo, soffrire ogni giorno per le stesse identiche cose?
A cosa porta?
Quali frutti produce?
Per chi?
E’ per questo, secondo voi, che siete stati generati?
Per essere e fare da balia ad un’unica creatura?
No!
Ciascuno di voi ha un magico e meraviglioso cammino da percorrere e migliaia di semi da spargere a piene mani per la fioritura di tutto l’Universo.
Cosa aspettate?
Calcolate da quanto tempo state seminando nello stesso identico posto, pensando di amare e di lavorare per amore e nel nome SS. di colui che è sommo Amore.
In realtà Egli non vi generò per questo e ora, voi, state distruggendo voi stessi, relegandovi in quello spazio esiguo, e contravvenite per una sola esistenza al Piano Divino Eccelso su di voi.
E’ vero, tutti sono preziosi agli occhi di Dio, ma prendete esempio da Lui e rispettate il libero arbitrio.
Nessuna Anima si disintossica dalle proprie forze malvagie con la forza e la costrizione esterne, così come nessuno può pensare di rimanere in una fogna senza sporcarsi e male odorare.
Chi non trova pace e non ha accettato la vostra cura deve essere lasciato alle sue scelte e al suo destino.
Egli non è solo.
Ha un Padre celeste che lo osserva costantemente, in modo rispettoso.
Ha noi, che abbiamo ricevuto il compito di sostenerlo e di soccorrerlo.
Perché vi accanite ad eseguire un compito arduo che non vi appartiene?
Forse perché avete mal interpretato e colto il vero senso della parola Amore e delle parole con cui venite educati all’altruismo e al sacrificio.
Esistono sacrifici inutili e tre quarti di quelli che voi compite sono tali: Dio non ve lo ha chiesto e non vi compete.
Le ombre hanno messo sul vostro cammino quell’Anima di cui vi innamoraste.
Più grande e talentuosa è un’Anima, più impegnativa e celata la trappola con cui il male cerca di bloccarla e ghermirla.
Ognuna ha le sue debolezze e chi guida le fila delle tenebre ben le conosce.
Così, come un pescatore prepara le sue esche, per cacciare le sue innumerevoli prede, egli vi fece trovare sul cammino un’Anima difficile, che vi fece tenerezza, vi affascinò, vi prese tra le sue spire, inconsapevolmente e vi rese parte di un gioco malvagio e autodistruttivo.
Il vero bersaglio, di tutta questa storia, siete voi, non colui che sprofonda ogni giorno di più.
Egli ha scelto in mille modi di esistere e di essere così.
Voi invece state diventando inconsapevolmente buio, nel tentativo inutile di salvarlo, di redimerlo, di farlo essere diverso e migliore.
Non perdetevi!
Non togliete a voi stessi e all’Universo il grandissimo dono che siete!!
Qualsiasi sia il vostro tempo, girate pagina e ricominciate nel qui ed ora per voi e per tutti coloro che ancora vi attendono!
Prima però fate Pace con voi stessi.
Perdonatevi!
Fatevi Hoponopono!
Pregate!
Rileggetevi queste mie parole e comprendete l’assurdità di certe vostre modalità di vita, che vita poi non è.
Ricordate, come diceva il buon Padre di Pietralcina:
“Ciò che fa soffrire non viene dall’Eccelso!”
Einstein ha ben detto:
“Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.”
Se fino ad ora non avete ottenuto … è perché non vi compete e state sprecando tempo ed energie inutilmente.
Ora è tempo di guardare i problemi da un altro punto di vista e ciò che non ha dato frutti di segarlo da voi.
Non lo state sopprimendo, ma semplicemente restituendo a sé, sotto la vigile amorevolezza Divina e nostra.
Crescete e dedicate energie a fare corsi, a pulirvi, a recuperarvi, a riprendervi la dignità ed il diritto di ESISTERE!
Siete tutti Unici e Grandi al cospetto di Dio e grandi sono i frutti che devono nascere da ciascuno di voi.
Seminate nell’estesa distesa di questo Nuovo Mondo che avanza!
Non morite per chi non merita in questo istante la commiserazione per ciò che sta scegliendo e volendo per sé.
Buon cammino!
Dio vi guidi amorevolmente al vostro riscatto e a quello delle numerose Anime che ruotano attorno a voi e alle vostre inutili fatiche quotidiane, parlo di figli, amici e parenti che state perdendo per questo inutile accanimento terapeutico.
Abbracciate di nuovo la vita!
Uscite!
Scommettete su di voi!!!
Dio vi attende!
Anche se poco vi resta in denaro, usatelo per recuperare forze, Luce e grandezza divina.
Non tornate da Lui, il Padre vostro, a mani vuote, come qualche ignobile pescatore vorrebbe faceste.
Io vi Benedico e mi accomiato così da voi carissimi, sperando di aver fatto breccia nelle vostre menti, cuori ed Anime, affinché il vostro corpo rinasca e la Vita riprenda per voi a rifiorire.
Grazie!
Tornerò presto a voi!
Grazie a colei che, gratuitamente, ha messo a disposizione forze ed energie per consentirvi di udire anche oggi la mia voce.
A Lei tutto il mio Bene immenso.
Tornerò presto a voi per altri motivi.
Con affetto e devozione Divini mi accomiato …
Vostro affezionatissimo Arcangelo Gabriele”
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Attraverso questo bellissimo articolo scritto in maniera scorrevole, ho avuto modo di immedesimarmi ed ascoltare il mio ” io”, interloquire con me stessa con la consapevolezza di una voce suprema che mi ha segnato il percorso da me già intrapreso e con la convizione più netta di una scelta fatta per il bene del mio alias compagno. GRAZIE DI CUORE
Grazie, Grazie, Grazie … per il riscontro meraviglioso e dolcissimo …
Sia il tuo cammino scorrevole e carico di Luce
Namasté!!!!
Volere è potere!
La via del riscatto è nelle nostre mani…
Prima scelgo di cambiare e poi mi attivo.
Un passo, dopo l’altro, raggiungiamo poi la meta…
Amorevolmente ti