
“Impara ad Amarti
… e tutto il resto verrà da sé”
L’amore è tutto.
E’ l’origine, la sorgente di ogni evento, di ogni nascita …di tutto.
Stamattina guardavo alcune piccole viole fare capolino tra ile rocce di un giardino e mi sentivo leggera: la loro delicata bellezza mi ha trasmesso Armonia e mi ha infuso nell’Anima una piacevole sensazione di Amore.
Mi è venuto spontaneo ringraziarle e ringraziare quell’Angolo semplicemente ricco di Amorevolezza per quella casa, per chi ci vive e per me … spettatrice.
Mi è venuto spontaneo pensare alle disarmonie che a volte ci accompagnano e ho recuperato la consapevolezza che anch’essa spesso deriva dall’Amore o meglio dai condizionamenti che abbiamo generato intorno all’Amore e al punto di vista “particolare” da cui osserviamo e viviamo questo “Sentimento Motore”.
Tutti vogliamo e desideriamo essere amati.
Questo è uno degli angoli da cui guardare e agire, è uno dei nostri modi di procedere.
Ma ne esiste un altro dove l’Amore è incondizionato e appartiene per esempio alla Natura.
Io nasco, mi alimento e cresco nell’ordine dell’Amore Divino; se tu mi riconosci io ne godrò, altrimenti mi sentirò lo stesso in Armonia, perché sono sbocciato come parte del Creato, di un tutto a cui appartengo e in cui anch’io per primo sono Amore.
Questo è il punto di partenza di quelle piccole violette e di altri numerosissimi fiori, che a volte sbucano e crescono in luoghi impervi e all’apparenza senza nessuna forma di attenzione amorevole.
Eppure ci sono!
E come loro altre migliaia di creature.
Perché noi umani viviamo al contrario nella spasmodica ricerca dell’Amore, la quale ci genera spesso solo dolore, rabbia, frustrazione e deprivazione?
Partendo da questa domanda ho continuato la mia mattinata, ma ora che ho il tempo per riprendere il pensiero intendo proseguire con l’assistenza Angelica per cogliere al meglio questa diversa prospettiva, perché da lì partono molte nostre esperienze faticose e demotivanti.
Tutto inizia per noi con la nascita, quando veniamo al mondo, dopo essere stati coccolati nell’utero della mamma, e incominciamo a chiedere cibo, attenzioni, acqua, calore, … e via via tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Siamo piccoli, non siamo in grado di esprimerci, non possiamo muoverci autonomamente, né parlare, né fare o dare nulla, se non chiedere e prendere.
L’esperienza di un bambino piccolo rispetto all’Amore è quella quindi di chiedere a una figura esterna al sé e del prendere; prendiamo quindi dalla madre, dal padre, dai fratelli e dalle sorelle, dagli zii, dai vicini, dai nonni, dagli ospiti, dagli estranei, ma sempre prendiamo.
In questo passaggio noi cogliamo l’Amore esterno, ne facciamo esperienza.
Quindi la prima esperienza che si radica profondamente nel nostro inconscio è quella di dover ricevere amore, di sentirci appagati se l’esterno risponde alla nostra richiesta.
Involontariamente iniziamo a centrare tutto sull’esterno.
Il problema è quindi originato da questo pregresso iniziale a cui non dobbiamo comunque rimanere ancorati, ma crescere e crescendo acquisire la dinamica dell’Amore vero.
Il passaggio all’età adulta reale non è quindi un problema di anagrafica, di menarca o altro, ma di questo semplice e al tempo stesso complicato passaggio di trasposizione di “questo Motore” dall’esterno al nostro interno.
Da lì, in un successivo step saprò portarlo all’esterno del mio sé, in modo amorevole e incondizionato.
La ricerca affannosa e mortificante di Amore, nasce quindi dentro di noi, perché tutti siamo stati bambini, e tutti conserviamo lo stesso desiderio ardente di ricevere amore.
Tutti chiediamo in modo infantile: “Dacci amore!”
Se tutti chiediamo cosa accade?
Tutti viviamo nella fase di richiesta e nessuno dà, perché anche l’altro a me esterno, è stato allevato come me, come te, come loro …
Un Puro Spirito da cosa si differenzia?
Dal salto che ha compiuto e quindi dalla capacità di Amare in modo incondizionato, che non significa divenire zerbino o essere schiacciato dall’Altro.
E’ Amore per sé.
E’ riconoscersi altro da …
E’ libertà interiore.
E’ saper scegliere e decidere.
E’ non dare.
Pensiamo a Madre Teresa di Calcutta.
L’Amore infinito che elargiva le apparteneva e la rendeva Uno con l’amore Divino.
Essa non chiedeva e non aspettava, ma donava.
Bisogna svegliarsi e acquisire consapevolezza, perché ciò che è solo un fatto accidentale legato alla nostra nascita non persista, non diventi una nostra costante, prevalendo nella mente e quindi nelle nostre azioni e reazioni.
Invece di chiedere, e quindi di vivere nella dipendenza e nell’assenza frustrante: “Dammi amore!”, iniziamo a dare amore.
Dimenticati degli altri e lavora su di te per soddisfare ciò che chiedi al di fuori.
“Sono arrabbiata perché mio marito mi trascura, si dimentica di me!”
Quanto tempo perdi dietro questo pensiero?
E questa dedizione al pensiero ha portato a un risultato?
Ha cambiato le risposte di tuo marito nei tuoi confronti?
Ha quindi migliorato il tuo stato/ modo di “Essere”?
In parole semplici: se il tuo pensiero è andato a buon fine ora sarai certamente appagatissima e al centro di tutti i suoi pensieri, gesti, affetti …
Se l’azione è corretta l’effetto adeguato ci deve essere, quindi sicuramente al suo rientro ora avrai un marito con in mano un meraviglioso mazzo di rose, che ti sorride, ti fa accomodare sulla sedia e si appresta a preparare lui cena o meglio ancora a portarti nel migliore ristorante della zona.
Non è forse così?
Allora forse è il caso di cambiare qualcosa.
Se non c’è stata risposta, è il caso di rivedere queste dinamiche, rimaste ai nostri albori, a quando eravamo piccoli.
Forse, anziché aspettare che l’altro cambi, si svegli e ci dia ciò che anche lui sta ardentemente cercando, dovresti attivarti e iniziare a darti, a concederti ciò che chiedi.
Acquista un bel mazzo di fiori e mettilo al centro del tavolo ..
Se stupito ti chiederà:” Come mai??”
Dirai solo e semplicemente con leggerezza il vero:”Avevo voglia di fiori!!!”
Saprai dirlo con leggerezza lentamente, a mano a mano imparerai a staccarti dal pensiero che lui deve ed entrerai nella dinamica che tu puoi soddisfare per prima la tua voglia di un gesto benevolo e dolce verso te stessa.
Regalati un’infinità di piccoli ma intensissimi gesti d’Amore.
Una passeggiata.
Un corso di autostima.
Una seduta in più dal parrucchiere.
Una bella chiacchierata liberatoria tra donne.
Una camicetta.
Un sorriso ad una persona sconosciuta.
Un gesto amorevole per qualcuno.
Usa il tempo delle recriminazioni per migliorarti, per “sentirti appagata”, amata, per essere tu sorgente del tuo Amore interiore.
Senza accorgerti inizierai a prendere e dare in maniera autonoma e adulta.
Avrai molto e ti garantisco che riceverai moltissimo.
Non siamo venuti al mondo per prendere e non dobbiamo affatto pensare a prendere.
Nemmeno indirettamente ti devi preoccupare del fatto se stai ricevendo oppure no, perché il pensiero creerebbe agganci al passato e questo sarebbe già sufficiente a turbarti.
Dai, perché dare Amore è così bello e unico: genera Armonia, ci spinge alla Gratitudine e aumenta la nostra connessione alla legge Divina che muove l’Universo.
Prendere non è bello allo stesso modo.
Questo è uno dei segreti della vera Felicità interiore ed esteriore.
Pensa alla gioia vera che hai visto negli occhi di una persona a cui hai fatto un dono inaspettato …
E’ quella la molla.
Dare Amore a te stessa è l’esperienza più bella che puoi fare, perché allora sei il tuo imperatore, l’unico artefice del tuo esistere e del tuo bisogno.
Ricevere amore è un’esperienza molto limitata, e appartiene al bambino che urla e mendica attenzione, risposte, Amore.
Lo so, la parola mendicare urta, … ma è ciò che ci deve far riflettere.
Non siamo venuti in un corpo per mendicare!
Siamo parte di un regno dell’Amore Infinito.
Sii un imperatore di Luce!
E’ una meravigliosa qualità, inesauribile, perché viene dal nostro Eccelso e Vero Progenitore; tu,io, noi, tutti … la possediamo dentro di noi.
L’amore è una qualità ed è una qualità inesauribile, che cresce col dare e muore solo se lo trattieni.
Se sei avaro , lo seppellisci e ne pretendi solo, … esso muore.
Quindi spendine più che puoi, non preoccuparti di chi sia a riceverlo.
La viola non ha pensato stamattina sbocciando:”Darò Amore solo agli Spiriti elevati, che se lo meritano!”
Lei sa, nella sua somma gratitudine e connessione, che il suo compito era offrirsi al creato in un gesto puro d’amore.
Il riceverla, il vederla, il coglierla, il gustarla, il farla propria… sono pensieri che non le appartengono e che dipendo dall’esterno, un esterno che lei non controlla e da cui quindi non dipende il suo essere Bene e Stare bene.
Lei è lì.
La sai veder?
Bene!!
La sai gustare?
Ottimo!
Il tuo cuore si mette in Armoniosa Eccellenza vibrazionale con lei?
Superbo!!!
Non la vedi?
Fatti tuoi!
E’ un problema tuo se stai con lo sguardo volto altrove o il tuo cuore è indurito da altri desideri e pensieri.
Questo è un problema tuo!
Non è un problema della viola (“Non mi ha visto perché non sono abbastanza grande! Non sono sufficientemente bella!” NO!!!! Questi pensieri giustamente non le appartengono).
E se il marito non ti vede non è un problema tuo, ma suo, che diventa tuo nel momento in cui te ne fai carico e attribuisci a te la sorgente della sua disattenzione.
Quindi il primo segreto per Amarsi e stare Bene è proprio quello di non chiedere amore e di non aspettarsene,ma di attivarsi per risvegliarlo interiormente ed offrirlo.
Tutto ciò che fai nel corso della tua giornata dovrebbe essere fatto con amore, e allora il dolore che rimbomba sordo nel profondo, ti rende uno straccio e ti fa diventare un’ombra, scomparirà.
Quando sarai amorevole, sarai allegra, sorridente e la gente ti amerà; è una legge naturale: ricevi ciò che dai.
In verità spesso ricevi più di quanto dai.
Impara a dare e scoprirai che il tuo punto di vista ne trarrà grandi frutti: non sentirai più il bisogno smodato di avere tutti sotto controllo, di voler gestire ogni cosa, di aver bisogno di una telefonata dallìamica atutti i costi per sentirti parte della sua vita o del figlio se non ti chiama a rapporto ogni giorno; ogni volta che qualcosa ti verrà dato, sarà un dono, una benedizione capace di illuminarti lo sguardo.
Un incontro, anche distante nel tempo, sarà piacevolissimo e vissuto come s evi foste sentiti/ sentite ogni giorno.
tutto acquisterà una sfumatura nuova, gratificante, idonea al nostro essere animico di Luce.
Molte persone che prima sembravano non notarti, saranno amorevoli verso di te.
Il nostro cuore è colmo di amore, ma noi facciamo gli avari e continuiamo a muoverci nella nostra dinamica infantile, cioè chiedendolo da buoni avari e così quell’Amore Benedizione, diventa una maledizione, un peso. Invece di lasciar fiorire il nostro essere ed il nostro cuore, cerchiamo di speculare.
E’ tempo di donare queste nostre straordinarie monete d’oro zecchino!
Condividi, come la viola, il tuo amore, senza preoccuparti di chi e se verrà ricevuto.
La Pace, la Gratitudine e un silenzio straordinari scenderanno allora in Te, vero Guerriero della Luce e la tua giornata diventerà un’Amorevole meditazione.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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