Guarisco curando il mio respiro

respira“Sorridi, respira e vai piano”
 Thich Nhat Hanh

Siamo spesso di corsa e così, tra un impegno e l’altro, ci si ritrova con il fiato corto, la muscolatura contratta, un’agitazione interiore veramente grande.
L’ansia, la fretta, l’agitazione, possono creare sicuramente uno strato di stress molto alto.
E’ importante riappropriarsi della propria Pace o raggiungerla, se essa non ci ha mai fatto visita, per poter vivere in modo calmo, sereno, gioioso.
Ritrovare però la tranquillità, la pace, la calma non è sicuramente un passo facile, soprattutto nella “vivacità” del quotidiano di alcune persone e d eventi.
A volte le buone intenzioni ci sono, ma  diventa poi particolarmente complicato trovare la modalità, la giusta strada,  che possa guidare alla vera quiete.
Ogni buona cosa ci appartiene già.
Ogni scintilla di benessere fa parte di noi, dobbiamo solo avere la voglia di metterci in gioco, crederci, avere fede e  scavare, … scavare con serenità, senza attese di alcun genere, come quando al mare affondiamo la paletta nella sabbia, come fosse un gioco…
Rimuovere e affondare in se stessi è faticoso, è un lavoro impegnativo, in cui  sai solo che devi rimuovere tutta quella terra, con meticolosità in modo semplice e pacato.
La costanza ci farà rinvenire la nostra sorgente interiore, niente altro che quella.
Non esiste una profondità minima e massima per questo rinvenimento; ogni pozzo ha una sua dimensione e giace a una certa altezza nel terreno del proprio essere.
Gli Angeli oggi mi spingono a dare qualche elementare consiglio per ottenere che la nostra acqua divina interiore, sgorghi come acqua fresca di fonte.
Non servono azioni complicate; spessissimo il gesto più semplice nasconde il risultato più efficace.
Siamo abituati, l’ho detto più volte, a pensare sempre che il Cielo e gli Angeli si manifestino sempre in modo strabiliante, ma non è così.
Spesso il grande miracolo si presenta con una semplicità veramente straordinaria e proficua.
Un supporto meraviglioso, infatti, è dato dal respiro o meglio dalla sua pratica. Nelle “agitate” condizioni normali, perdiamo del tutto il contatto con il nostro corpo e con il momento presente, per seguire un fiume inesauribile di pensieri e preoccupazioni.
Quando questo accade entriamo in apnea.
Quando ci  accorgiamo che questo sta accadendo e siamo in una situazione di disagio, possiamo semplicemente fermarci  qualche istante e rientrare nel qui ed ora, facendo tre lunghi profondi  respiri, con calma, con tranquillità, senza pensare a chi ci circonda, a cosa potrebbero pensare gli altri …
Respirare semplicemente, mettendosi a proprio agio.
Respirare?
Ebbene sì!
Con calma, possibilmente ad occhi chiusi, rallentando la presa e il l’inseguimento dei vortici di pensiero.
Tutto qui.
Il bello di questa pratica è che non richiede nulla di speciale: non servono ampi spazi, la tuta, un trainer o altro …Bastano pochi attimi  e la volontà di fermarsi, sapendo che non stiamo perdendo tempo, ma recuperando energie e concentrazione, indispensabili per qualsiasi attività futura.
E’ breve e semplice e la si può ripetere tutte le volte che lo si desidera, nel corso della giornata,  senza ricorrere a uno sforzo intenso o prolungato.
Più ci si applica e più ci si riappropria della propria Pace.
Lentamente la cura del respiro diventa un rito …
Basta cominciare!
Per esempio ogni volta che compiamo azioni ordinarie, abitudinarie, come salire in ascensore, prendere la macchina, sedersi a tavola … o altro, impariamo a fermarci un istante e concederci almeno tre bei respiri completi, inspirando l’aria con attenzione e convinzione, per poi espirarla sempre con la stessa calma e profondità.
Vi accorgerete che tre è proprio un numero magico in questa pratica, perché con il terzo respiro vi accorgerete che il corpo e la mente ritornano da voi.
Se poi potete farne altri … ne trarrete sicuramente parecchio beneficio, ma vi garantisco che tre sono già una fonte magica di benessere.
Il passo successivo è quello di ringraziare e quindi  “riprendere coscienza” piena di sé, uscendo dai propri pensieri, dalla distrazione, dall’ansia prestazionale; si deve   formulare poi l’intenzione di restare così per tutto il tempo che ci pare ci spetti.
Osserviamo tutto questo senza giudizio, accogliendo l’esperienza che possiamo fare in quel momento.
Se per esempio rimane dentro una certa sfumatura di impazienza, perché una parte si colpevolizza per questa infinitesimale sosta, limitatevi a sentire pienamente la qualità di questa esperienza, senza aggressività, giudizio, o voglia di cambiare.
Accettiamo e facciamo nostra questa esperienza per la durata di tre o più respiri completi.
Richiedono la nostra attenzione e il nostro pronto intervento, soprattutto le “abitudini compulsive”, quelle in cui veramente lasciamo scivolare oltre il nostro tempo, senza realizzare qualcosa di fruttuoso.
Sto parlando di videogiochi, zapping da televisione e/o computer la respirazione è importantissima.
Se respiri,  ti “svegli” per un attimo e ti accorgi di cosa ti sta accadendo, del danno che ti stai facendo.
Fermatevi  per la durata di almeno tre respiri,  completi!!
Fate  esperienza della compulsione che vi appartiene.
Acquisite la consapevolezza di quanto sta accadendo:  è un’esperienza fisica, che accelera e mette in moto energia diversa nel corpo.
Non si interviene per spezzare la compulsione, ma per avvertire, per  sentire il disagio che che spinge al comportamento compulsivo.
E lui che devo cogliere, individuare, per rimuoverlo.
Facendo e rifacendo molto spesso, si rompono i circuiti che alimentano la compulsione e quindi le ansie che ne scaturiscono.
Se stiamo provando dolore vale la stessa regola.
Allora ci impegniamo a ospitare  il disagio solo per la durata di tre o più respiri, poi  potremo decidere a cosa rivolgere la nostra attenzione.
Di patti se ne possono fare tanti e ripeterli.
Più accogliamo il dolore, più impariamo a capirlo e gestirlo e così scopriamo che ci fa più male cacciarlo, rifiutarlo, che accoglierlo, sentirlo.
Pensato alle nostre parole??
Forza, mettiamoci in gioco!!!
Applichiamo questa semplice attenzione al nostro respiro e ci accorgeremo che immediatamente qualcosa dentro si aprirà e ci sentiremo più in equilibrio ed armonia.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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