“Tutto cambia.”
La staticità è contraria alla vita, ma la cosa sorprendente è che noi la ricerchiamo sempre, soprattutto negli affetti, nelle amicizie …
Amore eterno.
Amici per sempre.
Famiglia Love …
In realtà lavoriamo e ci attiviamo per una sorta di autodistruzione proprio di ciò che vorremmo. mantenere eternamente ….
Nulla è e può essere in maniera fissa, immobile, statica, quindi per sempre, secondo la nostra logica di pensiero …
Un albero cresce, proprio come un figlio, come un gattino, una rondine, un serpente, una lontra …
Una persona cambia gusti, piatti, abbigliamento, emozioni, desideri …
Un legame quindi o si trasforma e si adegua alla dinamicità in atto o è destinato a incancrenirsi e morire …
Omar Falworth sostiene:
“Tutto!!!
Tutto Ciò che oggi ritieni giusto, domani potrai considerare sbagliato, ciò che oggi approvi, domani potrai disapprovare, ciò che oggi ti piace tanto, domani potrà disgustarti, ciò che oggi scansi come dannoso, domani potrai cercare come vantaggioso, ciò che oggi ami, domani potrai odiare.
Non dare mai niente per certo.
Finché vivi niente resta immutato.
Ciò che non cambia muore.
Se vuoi vivere, cambia.”
Inammissibile???
Aiut!!!
Siamo sulla strada sbagliata, se ce lo possiamo concedere come termine …
Mai sperimentata una situazione che si connetta a queste realtà???
Mmm…è indubbiamente faticoso da credere.
Proviamo ad immaginare alcune affermazioni che talvolta ci troviamo a fare …
” I figli vanno cresciuti dai genitori, senza interferenze da parte dei nonni!”
Poi il lavoro o l’occasione tanto attesa arrivano proprio con il pupo o poco dopo e quindi …
E quindi scatta il compromesso o la scelta contro corrente.
Oh, traditori di noi e dei nostri sani principi???
Niente di tutto questo …
Spesso la vita ci induce a scegliere il male minore, a cambiare parere, opinione a proposito di eventi e possibilità, persone, cibi, attività …
“Un negozio io? Mai! Mi ci vedi dietro un banco a vendere calze?”
Poi incontri l’amore della tua vita che vende fiori e …
Mai dire mai …
La vita sa stupirci e spesso contraddirci, ma questo fa parte del processo di cammino e crescita …
“Chi, io vegana?”
Parole fatali … spesso contraddette poi dai cambiamenti sostenuti nel tempo..
Dobbiamo accettarci nella nostra meravigliosa versatilità e dinamicità, anzi accoglierci come persone ok proprio nella misura in cui lo siamo e sosteniamo questo trasformismo …
Qui c’è un vecchio proverbio della mia bisnonna con cui, per la prima volta, c’è sempre una prima volta, non concordo …
“Ci sono donne che ciò che non fanno da ragazze lo fanno quando sono molto grandi!”
Era un modo spregiativo per bollare chi si permetteva di fare ciò che dovrebbe essere fatto o detto da ragazze, quando l’opinione pubblica ci assolve più facilmente …
Non ci sono limiti se non quelli che noi poniamo e che non dovrebbero proprio esistere.
In realtà questo appartiene alla nostra mentalità statica e ristretta, che crea compartimenti stagni e cose che si fanno, si dicono, si pensano … così o cosà a seconda dell’età anagrafica …, del ruolo sociale o altro.
Tutto diviene ed è in divenire e noi con lui, anche se vorremmo che così non fosse.
Ancorarsi fermamente alle nostre credenze è devastante e non ci consente di crescere, quindi ci rende anacronistici anche nei confronti della nostra realtà di appartenenza.
Il tempo, le esperienze che accumuliamo, i momenti positivi e felici, così come il dolore, ci trasformano e vanno per forza di cose a lavorare su tutta la nostra persona, sui nostri corpi, sulle nostre energie, sul nostro cuore, sulla mente e perfino nell’Anima, cambiandoci … che ci piaccia o non ci piaccia, che lo accettiamo o meno …
E’ così che si rende necessario un processo continuo di adattamento, di accoglienza, di trasformazione, di accettazione … di cambio …
Siamo quindi tutti in trasformazione, nessuno escluso e dobbiamo ricordarci che questa modifica riguarda anche l’ambiente nel quale viviamo ed interagiamo, perciò esiste per osmosi un ulteriore processo di influenza evolutiva tra di persone e tra l’umanità e ciò che la circonda, in maniera costante e mutevole…
E’ per questo che ciò che ci piace e rientra nei nostri gusti, per esempio alimentari, può risultarci con il tempo indifferente o insufficiente, ciò che reputiamo giusto, domani potremmo considerarlo sbagliato, ciò che oggi approviamo, domani potremmo disapprovarlo, ciò che oggi ci piace tanto, domani potrebbe disgustarci, ciò che oggi scansiamo come dannoso, domani potremmo cercarlo come vantaggioso, ciò che oggi amiamo, domani potremmo odiarlo.
E’ proprio in funzione di questo che dovremmo escludere dalle nostre modalità di comportamento ogni forma di giudizio verso eventi e persone, sia per rispetto verso loro che per rispetto verso questo principio di modifica continua e costante.
Il pericolo più grande per noi non è il vuoto del pensiero, ma l’assenza di dinamismo.
Non pensare è dare, è concedere a noi stessi spazio, spazio per aprirci alla luce, alla novità, ad una scoperta, … ad un cambiamento.
Il vuoto è ricco di aperture, è libertà di scelte e di nuove prospettive. Fare il vuoto significa concedere spiragli alla nostra mente, mentre la pienezza e l’attaccamento portano a bloccare qualsiasi accesso e quindi ad invecchiare dentro e a rimanere indietro …
Ancora ieri leggevo nella corrispondenza richieste di aiuto, da parte di persone, soprattutto donne, che mi ripetono
“ … ho paura di perdere il mio compagno, aiutami!”
Paura …
Già, la nostra staticità che abbracciamo per spirito di “apparente conservazione”, con il tempo si rivela in realtà distruttivo e ci porta a temere di …
Perché ho paura di perdere l’altro?
Forse perché vivo il rapporto come appartenenza, come ancora, come riempitivo, come un angolino di pace che “vorrei” fosse così eternamente e quindi mi attivo per conservarlo il più a lungo possibile così com’è …
Ma siamo in due … e ciascuno “vive anche l’appartenenza” a tanti altri momenti, altre realtà, … in cui rientrano persone, eventi … che inducono al cambiamento, sono cambiamento e quindi apportano novità e cambiamento …
Pensiamo a Madonna, la pop star che non conosce il “tramonto artistico” …
Come mai?
Il suo benessere artistico è proprio legato a questa accoglienza della dinamicità e del trasformismo: ogni anno evoluzione musicale, fisica, personale, … quindi artistica.
Dopo molti anni sulle scene è e resta un’icona … proprio perché è parte di ogni momento, di ogni generazione, di ogni tempo … e quindi parla, può e sa parlare sempre a tutti …
Per stare bene emotivamente non devo “conservare in naftalina”il legame, ma lo devo “vivere”, sperimentare, trasformare … già, accettando che sia altro rispetto alle sue origini, con la meravigliosa consapevolezza che questo non significherà fine, ma al contrario “inizio”, proprio come per Madonna, di un qualcosa di sempre nuovo, attivo, attento, autentico, dinamico …
Evolvere, lo dice il termine stesso, è svolgere, srotolare, sviluppare … quindi è una parola estremamente positiva, perché evidenzia un nostro andare avanti, un portare alla luce qualcosa di noi che dovrebbe essere migliore, quindi una trasformazione nel nostro essere e nell’altrui per il “meglio”
Se io divento una nuova bella coppia di me stesso e l’altro fa la stessa cosa, che problema possiamo vivere come coppia emotiva? Nessuno!!!
Nessuno perché ognuno sta solo diventando il meglio di sé, maturando le proprie qualità, anche in funzione dell’altro, proprio come qualsiasi altra cosa facente parte del nostro mondo, pensiamo al vino, ad un liquore …
Il tempo dovrebbe solo farci diventare il meglio …
Se questo non accade e non sta accadendo dobbiamo allora prendere in seria considerazione questo fatto e analizzare proprio questo aspetto in sé: cosa sto combinando?
In quale direzione mi sto muovendo?
Sono un “conservatore reazionario”, un “estremista” del sempre uguale è bello,è perfetto???
Beh, devo allora prendere atto che presto verrò gettato in soffitta e schiacciato dal nuovo che incalza, sperimentando paura, attaccamento, gelosia e tutto ciò che il rifiuto della dinamicità in sé comporta …
Periodicamente siamo crisalidi nel bozzolo, pronti a divenire farfalle nuove … e quotidianamente siamo bruchi in attività operosa per divenire crisalidi … che ci piaccia o meno …
Non accogliere questo processo significa solo sofferenza, dolore, morte …
E’ tempo questo per accettarci nella nostra meravigliosa ciclicità trasformista, nel nostro dinamismo morale, spirituale, politico, sociale, familiare, relazionale, lavorativo, … per essere nuovi, per essere creativi, per essere costruttori attivi di noi stessi, del piccolo gruppo, del medio … ed ampio gruppo in cui viviamo e siamo.
Dobbiamo sempre pensare e muoverci in grande, perché siamo tutti “grandi spiriti”, colmi di amore, di luce, di pace, … che attendono solo e da tempo spazio e vitalità nuove …
Non c’è tempo per il vecchio, lo statico, l’abbarbicante … né per il giudizio, che visto il cambiamento in essere per ciascuno, ci sporca, ci rende grezzi, … offendendo la nostra grande anima …
Guardiamo con attenzione questo video e forse capiremo uno dei tanti motivi per cui non dovremmo mai essere giudicanti …
Buona visione a tutti e grazie a chi crea e rende disponibile online anche video per “crescere”
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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