I venti favorevoli

Spesso vivi giornate o intere settimane in cui tutto procede a meraviglia e hai, di conseguenza, una sensazione e una visione molto positiva della vita; poi, improvvisamente, i venti calano o sembrano cambiare direzione.

E’ allora, che improvvisamente, qualcosa si inceppa e la stessa identica situazione che nelle giornate andate, ti dava soddisfazione, ti faceva sentire al top, ora sembra rallentarti ed essere stata svuotata dei suoi significati.
E’ così che qualcosa andato storto, ti crea tutta una serie di pensieri e di visioni nuove, sia a proposito di te stesso, che di quanto fai o desideri.
Tutto ora sembra entrare in discussione.
I venti hanno cambiato direzione e tutto si complica.
Cosa sta succedendo?
Nulla! Questo fa parte dell’ordinamento generale dell’impostazione dell’Universo.
E’ una delle tante variabili.
Ma chi l’ha attivata?
La risposta non ti piacerà, ma non posso evitare di dartela così com’è.
Sei stato tu!
Sembra assurdo, ma nei periodi migliori, dentro di noi scattano dinamiche inconsce veramente potenti e poco carine.
Ricordati che la tua realtà personale, riflette il tuo livello di energia.
L’Energia è legata al tuo profondo, quindi al come stai, al come ti senti, a cosa ami in quel periodo oppure a cosa temi a quello che pensi o a come interpreti la realtà circostante.
In genere, quando tutto va a meraviglia, una parte nascosta, inizia a dubitare che la situazione possa perdurare e questo innesca una sorta di attesa spasmodica del colpo di grazia, del fatto che farà cambiare i venti.
Ricordi gli articoli precedenti e il video in cui parlavo dei 10 aspetti che ti sabotano?
E’ proprio quando stai bene che almeno uno di questi entra in gioco.
Solitamente è legato a una ferita, a un dolore pregresso, che ancora vive dentro di te e che sovente viene risvegliato o rinforzato dalle credenze.
Un esempio può venirti da questa situazione.
Immagina di parlare con un collega di lavoro.
Ad un certo punto mentre stai parlando, lui storce leggermente gli angoli della bocca.
Si tratta di un movimento lieve, quasi impercettibile delle sue labbra e della zona attorno, ma tu, che sei in vigile attesa di un evento nefasto, la cogli e la “interpreti” a tuo sfavore.
Subito pensi che si tratti di un’emozione, di un giudizio che lui sta cercando di occultare a proposito di chi sei per lui, di ciò che fai o di quanto vali ai suoi occhi.
Non pensi che potrebbe aver avuto una fitta allo stomaco, che gli ha procurato quella sorta di smorfia, ma, al contrario, pensi che stia formulando un “cattivo pensiero” nei tuoi riguardi.
E’ scattato il giudizio e il pensiero negativo.
Il giudizio nasce immediato e scaturisce da una interpretazione “rigorosamente personale” del fatto successo.
Questo tuo pensiero ti genera una certa situazione interiore di “sofferenza”, la quale va poi a interferire con la tua energia e con le tue azioni, cioè con ciò che fai e sul come ti comporti.
E’ come se tu fossi in viaggio e a un certo punto, giunto ad una stazione, scendessi improvvisamente dal convoglio su cui ti trovi, anche se la meta non è stata raggiunta.
Scendi dal treno che ti sta facendo viaggiare tra ambienti incontaminati e straordinari, per salire sull’altro che ti porterà nella direzione opposta.
E’ così che entri nella stanza dei problemi, delle situazioni faticose e dei quesiti da un milione di dollari.
Mentre lasci che il timore prenda piede dentro di te, tu inizi a passare da una “dimensione” ad un’altra, a portarti verso le porte del treno e quindi a metterti nella condizione migliore per fare il cambio, appena possibile,  di convoglio e quindi di direzione.
Pensi e crei una sorta di “pendolo” che ti distoglie dal tuo benessere attuale, facendoti scivolare nel vuoto, facendoti “scendere” dalla carrozza su cui viaggi.
Così il tuo “focus” cambia.
Tu lasci, distogli la tua attenzione dall’obiettivo positivo, e ti sposti verso la situazione negativa in uno spazio minimo di tempo;  più ti concentri, più la ritieni come un’eventualità possibile e così facendo la nutri, la crei e l’attiri, la chiami verso di te.
Le energie, smarrite, non sono più capaci di resistere, di bloccare, di contrastare questa dinamica e quindi di allontanarla da te.
Lentamente tutto prende piede e diventa la tua nuova realtà.
Il segreto per lasciare i venti come sono, sarebbe quello di non far scattare questa dinamica, quindi di non prestare attenzione ai problemi inesistenti, di non farli vivere, creando poi una sorta di ipnosi, di oscillazione del pendolo, di valori negativi.
Dovresti procedere sempre dando un valore positivo ad ogni fatto ed evento, con la fede salda in Dio e la certezza che lui dirige ogni cosa al meglio, per il tuo sommo bene.
In realtà questo non ti quadra e quindi intervieni tu, perché vuoi gestire tutto quanto, non sei convinto che tutto possa mantenersi così e quindi fai quello che ti ho appena finito di illustrare.
Se in questo momento ti accorgi che sei parte di questa dinamica a proposito di uno o più ambiti della tua vita, bloccalo usando la “gratitudine”.

Perché la Gratitudine?
Perché per essere grato devi inquadrare, pensare, trovare, visualizzare, scoprire le cose positive nella tua Vita, di cui puoi e devi essere grato.

Se scrivi almeno 5 cose ok, di cui ringraziare dio e tutto il creato, magari la mattina, appena aperti gli occhi, riprendi a sintonizzarti sulla positività e quindi ti offri la possibilità di cambiare nuovamente convoglio, non appena possibile.
La Gratitudine ti mostra ancora il “bello” che c’è nella tua Vita.
Così il positivo riprende a vivere in te, a nutrirti e le tue energie aumentano.
Le frequenze si innalzano e i pensieri ed i dubbi amletici lentamente scemano e si neutralizzano.
“Devi notare ogni cambiamento positivo”, come ho scritto nell’immagine in apertura, così rientri in connessione con il buono e con la tua parte interiore di Luce e ti concedi, di nuovo, di viaggiare sul convoglio dell’alta velocità.
Rientri nel circolo buono, e ti predisponi ad eventi futuri positivi, creativi e accrescitivi.
Quando smetti di “giudicare” un fatto che ti sta accadendo, come pessimo, non buono e negativo, cioè smetti di bollarlo, lui perde questo suo alone di negatività e si apre a ciò che veramente lo distingue.
Quel fatto, magari diverso dall’ordinario in essere, è arrivato da te, richiamato, per portarti qualcosa di utile e di creativo.
Il tuo atteggiamento, il tuo comportamento, lo sta in qualche modo travisando, bloccando, e storpiando, quindi devi permettergli di “essere nella sua integrità”, concedergli di prendere la sua giusta dimensione, il suo colore, la sua forma, la sua forza e la sua “valenza”.
Per poter valutare come veramente negativo un fatto, dovresti vederlo nell’arco di tutta la tua esistenza, cioè in un ambito spazio temporale che non ti è dato avere e vivere.
La tua visione prospettica e limitata ti offre solo uno scorcio e non il tutto.
Preso quindi nella sua temporaneità e in uno spazio di relatività è quindi “impensabile” poterlo giudicare.
E’ come giudicare la bontà di un dolce, dai granelli di sale aggiunti alle farine, necessarie per l’impasto.
Il tutto deve essere mescolato, completato, messo in uno spazio adeguato, cotto, sfornato a dovere perché si possa chiamarlo dolce e lo si possa gustare in tutta la sua fragranza e dolcezza e quindi valutarlo.
Allo stesso modo, anche un fatto successo o che sta accadendo, proprio come il sale, non va valutato fine a sé, come fosse il tutto.
Tu influenzi ogni cosa in essere, fin nel profondo, creando un tuo vissuto interiore, un vissuto che poi ti spinge a osservare la vita e la realtà esterna in una maniera distorta e limitata e a produrne altra, sulla falsariga di questa.
Se vuoi produrre qualcosa fallo bene e crea cose belle e positive.
Se cresci dentro e ti concedi il piacere di annotare e fare tuoi tutti i momenti positivi, accrescitivi, notando i doni che arrivano ogni giorno per te, ecco che tutto cambia, prima in te e poi fuori di te.
Sei ben disposto e quindi leggi la realtà utilizzando occhiali e lenti diverse, e sei in grado di approcciare ogni situazione da un’altra prospettiva e ti fidi.
Il mio consiglio odierno?
Cambia il tuo punto di vista, quando è in zona d’ombra.
Cambia il modo in cui dirigi la tua attenzione e tutto muterà e in meglio.

Buona giornata!
Con Amore ti.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 commenti

  1. Moira

    Grazie ti amica nostra!
    E grazie ancora dei consigli preziosissimi che ci dai.
    Mi trovo proprio in una terribile tempesta ma la mia anima mi dice che tutto andra per il verso giusto!
    Con tanto affetto
    Grazie ❤❤❤

    • *** ti degli Arcangeli

      Sì, andrà tutto nel migliore dei modi.
      Lasciati andare alla corrente, come fossi immersa in un corso d’acqua amico.
      Entrare nel flusso ti porterà fuori dalle rapide dove ti trovi in questo momento.
      Om Shanti!!!!

  2. Mariano Francesco

    Bellissimo e prezioso articolo grazie ti dobbiamo imparare a danzare sotto la tempesta…un abbraccio grande di Luce carissima ti ✨❤️
    Felice inizio settimana ✨

  3. *** ti degli Arcangeli

    Grazie Mariano!
    Che la Luce ti accompagni anche ora con tutta la sua forza.
    Namasté!!!!

    • Mariano Francesco

      Grazie sempre carissima ti ❤️ ricambio con un grande abbraccio di Luce ✨
      Aguyjevete ❤️

✏️ Scrivi un nuovo commento
css.php