Il lato B della Credenza

Riprendo oggi il discorso legato alle credenze, perché hanno una grandissima incidenza nella “formazione e strutturazione della nostra realtà” individuale e sociale e nel sociale intendo includere tutti gli aspetti che ne fanno parte, nessuna esclusa.
Lo so che è difficile tu le colga, perché spesso le confondi, le scambi per semplici constatazioni della realtà.

La Pandemia , per esempio, così caricata di patos e di emotività, sta facendo dire a moltissime persone che non ne usciremo mai, che a ottobre ci sommergerà di nuovo, che ci vorranno chissà quanti anni per far fronte a tutti i danni che ha causato.
Vivendo in un contesto duale, strutturato su pilastri corrotti e malati, la tua mente viene indotta  a fare calcoli statistici e probabilistici non reali, ma che tu consideri tali.
In realtà non si tratta di constatazioni, ma di supposizioni e di, se vogliamo chiamare tutto questo con il giusto termine italiano, credenze.
Tu credi, indotto dall’eco telematico, che tutto è al peggio e tutto sarà una catastrofe, ma così non è.
Le persone non hanno una buona relazione con le credenze e non ne conoscono bene né la valenza, né la portata e non sanno che basta una buona campagna pubblicitaria, per indurre l’opinione pubblica, inconsapevole, a fare dichiarazioni che creano realtà presenti e future pessime.

Le credenze sono poi difficili da sradicare, perché il soggetto che se ne serve, pensa di essere un realista, una persona che sta semplicemente sommando i vari elementi della realtà e quindi dipingendo un quadro realista, ma così non è.
Io posso avvalermi di “CREDENZE SANE” o di “CREDENZE CORROTTE e malate”.
Nella dualità vengono “allevate” e coltivate quelle corrotte, fondate sull’ignoranza della realtà.
L’ignoranza c’è spesso anche quando tu credi di sapere, di essere informato sui fatti,  e questo perché se la fonte della tua informazione è corrotta, ciò che tu sai è corrotto e quindi non porta a nulla di buono.
Ti esemplifico.
Se un cugino ti parla di uno zio, suo padre, dandoti parecchie informazioni, per esempio sul suo stato di salute mentale, tu credi che essendo il figlio ti passi notizie reali e quindi dai loro credito, costruendoti un tuo “quadro della situazione”, quel famoso quadro, di cui ti ho parlato nell’articolo della volta precedente.
Ma i due, a tua insaputa, non vanno d’accordo e quindi ciò che ti viene detto è falso e tendenzioso.
Incontri la persona in questione, e sapendo che soffre di una certa patologia mentale, almeno così tu credi, come ti relazioni con lui?
Con una modalità frutto del “tuo quadro”, vale a dire della tua credenza.
In questo modo leggi ed interpreti ogni cosa in maniera “non reale”, falsata, perché ti relazioni con uno zio nuovo, uno zio costruito nel tuo inconscio, in seguito alle notizie che ti sono state date dal figlio, cioè da tuo cugino.
La stessa cosa accade e sta accadendo ora più che mai, nella nostra realtà, così come è accaduto nel passato.
Per non cadere in questi tranelli, dovresti praticare la via della conoscenza, quella che ti porta alle virtù e ti guida nel distinguere tra le credenze false e le vere credenze.
Le false credenze servono per controllare la realtà ed uccidere la vera umanità, uccidere la civiltà nelle persone e soprattutto lo spirito.
Le false credenze sono quelle che instillano forme di odio razziale, di xenofobia, di rifiuto dell’altro e di isolamento.
Vengono create  a livello sociale, perché vengano adottate dal gruppo, dalla collettività, attraverso le varie forme di educazione, partendo da quella familiare.
La famiglia le attinge dal “gruppo di appartenenza” e le affida ai figli, i quali  a loro volta le trasmetteranno ai propri figli, senza metterle minimamente in discussione, perché patrimonio del proprio ceppo d’origine.
Oggi stanno tentando di creare un contesto sociale coeso, solidale, aperto ed accogliente, oppure stanno tentando di farti vedere nelle altre persone dei potenziali serial killer, degli elementi pericolosi per la tua salute e quella dei tuoi cari, quindi ti stanno inducendo ad allontanarti dai tuoi simili, a non abbracciarli, a tenere le distanze di sicurezza?
Se mi segui da un po’, e stai leggendo regolarmente i miei articoli, conosci la forza di un contatto, di una vicinanza tra persone e sei consapevole di cosa ingenera, perchè te ne ho già parlato.
Le convinzioni ostili, ricorda che sono Tutte di carattere tossico; fu così che nacquero le persecuzioni razziali, la storia dovrebbe pur contare ed insegnarci qualcosa, non credi?
Fu così che nacquero le condizioni per i roghi, i linciaggi, le epurazioni razziali, i campi di sterminio, i desaparecidos, e tanto altro.
Dominare la mente, attraverso le credenze rende tutto più semplice, più lineare, più consequenziale.
Come puoi allora, per non caderne irretito, distinguere una credenza sana, da una corrotta?
Una credenza sana parte dall’Anima e arriva all’Anima e ti porta a un sereno cambiamento; lei  è fonte di crescita reale, non ti lascia sensi di timore, di fastidio, di confusione interiore, né di ostilità o paura.
Non ti mette nella condizione di temere il peggio per te e per chi ami.
Ciò che nasce dall’Anima è sempre costruttivo, propositivo; crea in te il meglio e lo fa in maniera vitale e ti dà energia, ti procura benessere, ti fa stare bene.
Partiamo da un esempio concreto.
C’è crisi economica.
Cosa si attiva?
Si attivano a livello individuale e sociale due diverse tipologie di credenze; le une nascono nelle persone dal “condizionamento” diretto, attraverso altri individui, oppure di tipo informatico/telematico; l’altro tipo di credenze, invece, nasce solo in persone che non seguono le strade ordinarie dell’informazione, persone che si basano su dati di fatto reali e  sul proprio condizionamento animico, che è fiducioso.
Che pensieri hanno i due diversi tipi di soggetti?
Le persone che si nutrono della realtà informatica, chiamiamola così, ricevono, ogni giorno,  parecchi bollettini di guerra, nei quali si rimarcano perdite di denaro, un numero enorme di disoccupati, borsa in chiusure disastrose, e notizie similari.
A fine giornata la persona che ha ascoltato solo verità di questo tipo, crea un suo quadro, cioè arriva ad approntare una sua credenza pessimistica a proposito della situazione a livello economico.
Ora, visto che ogni medaglia, possiede indubbiamente un lato A, ma anche un lato B, l’informazione data guardando solo uno dei due lati di tale moneta è falsa e tendenziosa, è unilaterale e crea delle credenze sociali, credenze che portano ad un certo tipo di forme pensiero,  a cui seguono poi parole, che esprimono tutto questo e quindi sono destabilizzanti, forti, non positive, malate, avversative.
Sono parole cariche di sfiducia, di paura, di attaccamento a un  quadro della realtà disastroso e distorto, le quali entrano in un circolo sociale dinamico; quelle parole ascoltate da altre persone, creano rinforzi alle loro paure, creano nuovi pensieri negativi, raggiungono il loro subconscio e creano, quasi a loro insaputa, un nuovo quadro, che poi, a loro volta, affideranno ad altri interlocutori.
Si crea così una catena di “costruttori, di persone “co distruttive” del benessere collettivo.
L’informazione crea un input iniziale e poi lascia, sapendo che il resto verrà di conseguenza; infatti chi raccoglie, diventa un loro strumento per destabilizzare la realtà e l’ordine, il benessere sociale..
Così si innescano la destabilizzazione e la paura generale, proprio come quando giocando a domino tu colpisci un solo elemento, dai il via, e poi lasci che da lui, in un passaggio continuo si arrivi all’ultima pedina e quindi ad avere atterrato tutti gli elementi.
Ti basta un colpo ed il resto viene da sé.
Al contrario chi non si nutre di queste informazioni, non porta dentro di sé la paura, perché il suo animo è in pace, quindi non è un terreno fertile neppure alle parole che circolano tra i più.
Il suo Animo è sereno e affronta e risolve ogni cosa, non mentalmente, quindi progettando in base a dati generali e unilaterali, ma partendo dal suo qui ed ora.
Affronta il cambiamento, se c’è e lo tocca con mano.
Non si fascia la testa prima di essersela rotta, come avrebbe detto la mia bisnonna.
Se imparassimo ad essere veramente realisti, non faremmo come la persona che si è creata un quadro inesatto della situazione, dando credito alle parole del cugino.
E’ poi vero che, se tu parti con la convinzione che non c’è lavoro, che c’è la crisi, che tutto fa schifo, che studi ma tanto non ti servirà, secondo te, che tipo di realtà crei? Una realtà che ti sostiene sì, ma in maniera controproducente.
Eppure dovresti averlo capito, dalla scuola elementare, quando andavi a scuola con la convinzione che quel giorno il compito di matematica ti sarebbe andato male.  E le cose come ti andavano? Esattamente come avevi pensato. In genere dici che te la sei tirata da solo la mal riuscita di una cosa e non sei per nulla distante dal vero.
E allora, perché agisci sempre contro te stesso?
Vale la pena sabotarti e darti per morto in anticipo, oppure vale la pena sperare e sostenerti con l’esatto contrario?
Se i Laika andini, un sacco di secoli fa, prima dell’arrivo dei Conquistatori, già agivano sulla realtà, creandola, e aveva compreso tutto questo, è mai possibile che tu, oggi, non sia in grado di giocare la tua partita  in modo positivo e nella giusta parte del campo da gioco?
Il problema è che sei spaccato dentro, che non conosci la tua Anima e la sua forza.
Parti con la sfiducia che ti iniettano ogni giorno e che tu lasci venga iniettata; in questo modo fai entrare in conflitto la tua parte animica, fiduciosa di natura, perché non solo originata da Dio, e quindi portata a vedere il bello, il bene nelle cose, ma soprattutto portata a fidarsi di dio, a credere che chi ti ha originato non ti ha creato e poi lasciato in balia di 4 azzeccagarbugli del momento.
Se sei padre, tu lo faresti con i tuoi figli?
E allora, il “signore lassù”, che ti ha messo al mondo, secondo te lo ha fatto per sadismo?
Oppure per il gusto di vederti annegare, di vederti frantumato ossicino per ossicino?
No! Come tutti i “padri che si rispettino” non si è dimenticato di te.
Sei tu che vivi tutto ciò che ti riguarda, nella più completa solitudine, senza curarti di Lui e senza pensarlo e dargli credito.
Nulla che Dio conceda sarà per il tuo male, a meno che tu non stia giocando dalla parte opposta del campo.
Pensaci.
Le credenze negative, che ti vengono vendute, passate, inculcate… si trovano a cozzare contro quelle sane della tua Anima.
Questo ingenera un malessere interiore, una sorta di avversione; entri in una fase disgregativa, arrivi al caos, per cui una parte di te vorrebbe il meglio, ma viene sopraffatta dall’altra che proclama il peggio.
E solitamente quando ti chiudi le mani nel cassetto in questo modo, da solo, e pronunci una credenza che ti porterà quello che tu hai appena osato dire, cioè un qualcosa di pessimo, spesso lo fai accompagnandolo con un sospiro, tanta è la tensione interiore tra l’Anima, che vorrebbe salvarti e cucirti la bocca e la credenza negativa, giunta dalla famiglia, dagli amici, dalle conoscenze… indottrinate dai media.
Allora la credenza tossica se la ride di santa ragione, perché tu l’ hai appena aiutata a creare un pezzetto di futuro di merda per te, la tua famiglia, la tua discendenza e la società in generale.
Oggi come oggi non hai bisogno di seguire minuto per minuto le brutte notizie, perché hai qualcosa di urgente da fare ed è cercare di sollevare la tua Anima, di darle nutrimento, di crescere per capire tante cose che stanno capitando sotto i tuoi occhi, distratti da troppe notizie di tipo A, che non danno modo di cogliere il lato B, che c’è esiste e che ti stanno portando a giocare nell’area sbagliata del campo e a correre seri pericoli.
Crea Luce interiore, perché grazie a lei potrai essere forte e non soccombere, come una pedina del domino, sotto l’input di chi, se fai autogol ti darà tutto il casino, la malattia e la sofferenza che tanto sembra tu voglia.
Vuoi questo?
Non credo.
Pensa a un mondo libero, dove tuo figlio possa stare bene e vivere bene e non vederlo già morto, perché così non è e lui vuole solo vivere, dagli l’occasione per farlo.
Cresci e svegliati.

Abbiamo l’occasione di fare un salto di qualità enorme, cerca di cogliere questa occasione.
Con Amore Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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