
“Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri.”
Schopenhauer
Oggi voglio intervistare un Arcangelo per rivolgergli alcuni interrogativi che trovo sovente nelle vostre domande.
La perplessità che mi nasce dentro è a chi chiedere, vista la loro grandissima disponibilità, ma il dubbio amletico si è immediatamente risolto, visto che Gabriele si è offerto di essere lui a fornirci queste delucidazioni, che implicano il pensiero, le emozioni e l’Amore verso di sé e il prossimo.
Parto subito, per non perdere tempo prezioso…
“Ciao dolcissimo Gabriele, sia tu Benedetto, per l’amorevole disponibilità che ci riservi e la Gioia con cui vieni a noi.
Intendo rivolgerti alcune semplici domande, che generano in noi non poche perplessità …per gli insegnamenti e la formazione che a volte riceviamo.
Si dice che le modalità di alcune persone ci infastidiscono nella misura in cui ci appartengono e quindi senza rendercene conto è come se ci osservassimo allo specchio e non ci sopportassimo …
Sarò più esplicita attraverso un esempio: una persona mi disturba per il suo atteggiamento saccente.
Questo significa che l’essere saccente mi appartiene?”
“Buona giornata o Anime di Luce!
Son ben felice di poter esplicitare alcune situazioni, dietro le quali spesso si celano pensieri non sempre consoni e costruttivi.
Partiamo con il dire che ciascuno di voi si appartiene e possiede ciò che lo rende Sé, in maniera estremamente personale; ciò significa che non ne esistono altre copie, per quanto fisicamente si possa trovare chi in qualche modo ha occhi simili, attaccatura del capello similare, denti con la medesima inclinazione.
Quel che veramente vi contraddistingue è dentro, ben celato e unico.
Voi nascete dal Padre Nostro, per opera univoca e quindi non esistono due spiriti identici in tutto il creato.
La consonanza che quindi potete notare, è in realtà solo apparente, perché ciascuno di voi è quindi specialmente Sé.
Se un carattere dell’altro mi infastidisce può realmente essere che trovi in voi, nella vostra identità animica una qualche sfumatura che si riconosce …
Sarò più chiaro.
Per formare l’arancione, vale a dire il colore con cui tingete pareti, stoffe o altro, unite il giallo con il rosso; il risultato è vario, perché dipende dalla modalità di miscelazione, dalla quantità dei singoli ingredienti e soprattutto dalle tonalità dei due colori di base.
Dalla loro mescolanza, ottengo quindi un arancio, ma un arancio diverso …
Ciò nonostante dentro quel risultato troviamo gocce rosse e gocce gialle, che ciascun pittore riconosce come tali, sebbene si possa trattare di rosso carminio, oppure di scarlatto, o rosso vivo o rosso fuoco o altro …
Così, la goccia vostra interiore, riconosce la sua appartenenza alla famiglia di quell’aspetto, che ha in sé, secondo una sua modalità e un suo vissuto “di creazione divina”, tanto più che tutti siete stati originati dalla stessa matrice, per poi corrompervi con le scelte fatte.
La parte “avariata” è quella che vista allo specchio vi infastidisce e vi fa provare antipatia per la persona che sta davanti a voi.
La nota infastidente, è questo che voi mal considerate, non vi appartiene allo stesso modo, ma bensì in maniera estremamente diversa, tanto da procurare a chi la possiede in minor misura insofferenza e intolleranza verso l’altro o meglio il suo “aspetto alterato e alterante”.
Voi pensate quindi :
“Quello mi sta antipatico, perché io sono antipatico …”
“Questa persona è noiosa perché io lo sono!”
“Il Signor ….. mi rompe perché è saccente, quindi io sono saccente come lui” …
In realtà questo non è esattamente vero.
Voi “notate” come urticante, ciò che potete riconoscere perché avete sì in voi, ma in misura di gran lunga diversa, inferiore, altrimenti non lo notereste e anzi vi starebbe pure simpatico, perché vi specchiereste gradevolmente il lui o lei …
Ciò che si nota è ciò che stride …
E’ quel lato “buio” sul quale voi e la vostra Anima da tempo lavorate o lavoraste in altre vite, tanto che ora lo riconoscete, avete come sviluppato gli anticorpi e quindi lo respingete da voi.
Attenti quindi a non pensare il contrario e volere quindi restargli accanto o voler far ammenda affiancandolo, nella convinzione di essere brutti e cattivi, perché rifiutate una persona in cui vi state solo rispecchiando, e in cui state scoprendo aspetti che anche voi possedete.
Conoscete sì l’aspetto “noioso”, ma lo potete osservare come tale solo quando ci state lavorando o ci avete lavorato, riconoscendolo come un aspetto da rimuovere e quindi vi siete attivati a farlo con un successo più o meno eclatante …
Voi dite, secondo una legge fisica che gli opposti si attraggono; in realtà è vero anche che molti simili si scelgono, perché essendo uguali, questo non comporta alcun tipo di scomodità.”
“Quindi ci stai dicendo che se l’atteggiamento di una persona non ci lascia tranquilli e ci porta a decidere di allontanarla o evitarla non è una scelta di comodità, vale a dire che non stiamo staccando lo specchio dal muro, per non vedere la nostra immagine deformata riflessa … Abbiamo capito in maniera corretta?”
“Sì!
Tre quarti delle volte è così.
Allontanate da voi stessi, ciò che fu o è stata nel vostro passato prossimo una dinamica faticosa, su cui doveste lavorare, perché vi suscitò non pochi pensieri e/o problemi.
Ora, superata la fatica, la ostacolate e la evitate, per stare e permanere in uno stato di Benessere, di salute caratteriale emozionale, relazionale, spirituale e mentale”
“E il quarto in cui invece non funziona così, qual è? Chi ne fa parte?”
“Questo è il caso di chi in un primo momento ha provato attrazione per il proprio simile, in cui si riconosceva, per poi, in un secondo momento, visto che la vita comporta equilibri che dovete ogni istante ricalibrare e costruire, arrivare a rifiutarlo.
Perché?
Semplicemente perché il secondo soggetto si è evoluto,anche solo temporaneamente, ingigantendo l’ aspetto, comune, tanto da diventare prevaricante, quindi insopportabile.
E’ il caso di situazioni in cui vedete due persone attrarsi, stare sempre insieme, condividere moltissimo, fino al giorno in cui si dividono e iniziano a criticarsi a vicenda, lanciandosi fango in quantità esagerate.
L’equilibrio tra loro si basava sulla comunanza di ciò che voi considerate ed esprimete a parole con il termine di “difetto”, carenza, negatività …”, caratteristiche no.
La stessa quantità di egoismo porta equilibrio tra piatti della bilancia; più egoismo in una dei due misuratori, porta la salita di un braccio e la discesa dell’altro.
Ma chi scende, essendo dotato di un aspetto “forte”, non gode di tale nuova posizione e quindi, infastidito, si allontana e spara a zero sull’altra persona.”
“Ora mi sorge un altro dilemma: ma non dovremmo essere amorevoli e accoglienti verso tutti, quindi anche verso chi ci mostra il nostro “tallone d’Achille”, cioè la ferita che ci ricorda un nostro modo “faticoso” di essere stati e che, come cicatrice, non vogliamo si riapra?
Se lo evito, in fondo, non lo amo …”
“Volete veramente crescere …
Bene!
Sono felice per queste vostre domande e spero di arrivare a voi, attraverso le mie risposte ed esemplificazioni …
Esistono varie forme di Amore …
L’Amore accoglienza, l’Amore ascolto, l’Amore pazienza, l’Amore sì e l’Amore no, l’Amore per sé e l’Amore per gli Altri …
Nella situazione di cui state chiedendo son almeno due le forme di Amore incondizionato, che mettete in atto.
Partiamo dall’amore per voi stessi, che dovete ricordare, viene prima di qualsiasi altra forma …
Vi farò un esempio.
Pensate a una persona che ha fatto uso di sostanze che creano dipendenza e ha poi fatto un percorso di “guarigione” lungo e faticoso.
Sta bene, ma scivolare potrebbe accadere ancora … e questo comporterebbe l’azzeramento di tanti sforzi e un dolore ancora più profondo, una sconfitta pesante, da cui sarebbe ancor più difficilmente ora potrà riemergere…
Accompagnarsi a una persona che versa nelle sue condizioni precedenti può risultare quindi faticoso e pericoloso per lui …, una specie di tentazione costante.
Se sono goloso, come mi trovo in un bel negozio pieno di dolci?
Sicuramente felice, ma se il mio peso mi ha portato in difficoltà serie, da cui sono uscito a fatica, stare in quella pasticceria è per me veramente rischioso.
Non voglio aprire altre porte, ma attenermi alla situazione che stiamo affrontando.
Evitare quindi, almeno per parecchio tempo ciò che potrebbe divenire una tentazione, un rischio, una ferita riaperta è quindi naturale, è amarsi rispettarsi, amare i propri sforzi e mettersi nella condizione ottimale, per stare bene.
E’ questo appunto uno dei motivi per cui evitare chi ci rammenta ferite recenti o sempre ferite.
Un altro aspetto è l’Amore verso la Luce.
Io riconosco in lui un aspetto che lo rende altro dalla generosità divina, l’unica che dovremmo possedere e quindi non lo affianco nel suo cammino, scegliendo l’Amore vero, vale a dire il non pettegolezzo, la disponibilità, la serenità, l’accoglienza, la generosità …, vale a dire tutti quegli aspetti che avete in voi e dovreste accrescere, sostenere, accudire, conservare …, allontanando chi invece cresce e nutre astio, egoismo, disfattismo, pettegolezzo, …
Lo Amo poi, lasciandolo libero di essere come desidera, cioè padrone di sé, come meglio gli aggrada, anche se questo soffoca la sua parte di luce e la sua appartenenza al cielo.
Rimanere per Amore caritatevole, ci perderebbe entrambi, soprattutto quando si parla di certi aspetti, quale l’egoismo, il disfattismo, la critica …
“Rimanendo con lo zoppo, si impara a zoppicare” dite voi e in effetti, quando soggiornate a lungo con persone che hanno pronunce diverse dalla vostra, ne assimilate, anche solo temporaneamente l’inflessione e questo dovrebbe farvi capire di cosa vi sto riferendo.
Stargli vicino allora, convinti di cambiarlo?
Impossibile!
Ti, tu hai già parlato a nome nostro, nei tuoi articoli di questo aspetto …
Non potete nemmeno pensare di cambiare gli altri, quando faticate a conoscere e cambiare voi stessi.
Ciascuno cambia, solo perché ci mette l’intenzionalità, la sua personale volontà…
Quindi, se una persona resta accanto ad un’altra per puro spirito di “cameratismo” o ” di Salvatrice o Salvatore”, deve metter in conto che rischia parecchio e non ha grandi speranze di farcela; l’intento andrà a buon fine, solo se l’altro deciderà di cambiare, ma questo indipendentemente da voi; il vostro valore, starà quindi non nell’averlo convertito, ma nell’avergli poi fornito le nuove mappe e informazioni per procedere lungo il cammino.
Nessuno si lascia spostare di peso, ma ciascuno di voi va solo e soltanto nella direzione in cui vuole, desidera, sceglie di andare.”
” Sei stato sicuramente chiaro e con questo ci assolvi dalla sensazione di essere manchevoli, poco amorosi facendo una scelta di questo genere.”
“Non vi assolvo, perché non avete colpa alcuna!
Semmai è l’altro che versa in una situazione di non Amore e di manchevolezza e lì resterà finché non deciderà diversamente …
Amare il proprio nemico, non significa tampinarlo, volergli stare vicino a tutti i costi, voler condividere forzatamente il cammino con lui, ma semplicemente rispettarlo nelle sue scelte e nel suo essere com’è.
Ognuno ha il suo cammino. A voi scegliere dove e con chi stare.
Questo è tempo in cui i Figli della Luce rinascano e conservando e aumentando le proprie Energie, accrescano se stessi e il Mondo circostante.
Non buttate tempo, forze e Luce per chi non ne vuole ed è altro da voi…, ve lo dico amorevolmente.
Sia per voi un buon giorno, questo!
Tutto vi renda parte della Luce e vi dia tanta Pace ed Amore vero in Dio Padre Nostro e Vostro, di tutti.
Con Amore vostro affezionatissimo Gabriele”
“Grazie dolcissima Guida nostra di Luce! Possano le tue parole, trovare terreno fertile in ciascuno di noi e portare moltissimo frutto.
Grazie! Grazie! Grazie!”
“Grazie!Grazie! Grazie a Te! Dolcissimo fiore ! Dio TI, Vi Benedica ora e SEMPRE!”
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