
“Il mondo è il monastero dell’uomo saggio;
la vita è il suo maestro.”
Detto zen
Non sono un’eccelsa conoscitrice di Mantra, o meglio delle loro origini, ma ne utilizzo vari, soprattutto “fatti in casa”, per sostenere la mia crescita personale o quella delle persone che mi avvicinano o io avvicino.
La parola mantra è ormai molto presente nel linguaggio utilizzato e molte persone la usano per intendere una specie di “formula magica”, un incantesimo che ha qualche effetto intenso, sebbene subliminale, soprattutto nel profondo di ciascuno di noi.
Molto probabilmente perché chi li ha sperimentati, sia nella formula originaria, che in altre, si rende conto che la stragrande maggioranza delle nostre paure e dei blocchi interiori, che ci impediscono di essere veramente felici si nascondono nell’inconscio, e sembrano sciogliersi di fronte al Mantra, come neve al sole.
Se leggerai quindi le mie riflessioni odierne, è perché sei interessata nel come riuscire ad utilizzare al meglio il potere dei mantra per migliorare la tua vita, creare migliori relazioni sociali, benessere a 360°, prosperità, una sana crescita spirituale, una vita più tranquilla ed equilibrata, in tutto, soprattutto negli affetti e relazioni personali.
Le varie forme di Mantra Tibetani hanno come obiettivo quello di ottenere la liberazione dalle sofferenze, che spesso e volentieri “dobbiamo sopportare”.
Esistono altre forme, che invece puntano agli altri e quindi all’ essere strumento di liberazione per altri.
Il praticante, di questo tipo di Mantra, viene chiamato, in sanscrito, lo Yogi.
Ce ne sono diversi e attivano nel praticante, recitando il nome contenuto nel mantra, caratteristiche e virtù particolari, ottime per la crescita personale.
Uno tra i più conosciuti è “Om Mani Padme Hum”
Questo mantra tibetano è probabilmente il più famoso di tutti e penso che in qualche modo l’abbiate già sentito o utilizzato.
La sua recita rappresenta e attiva la compassione e quindi se lo ripetete con amore e devozione sviluppate questa importantissima qualità spirituale, che armonizza sia il rapporto con il nostro essere animico, che le relazioni esterne.
L’apertura Om del mantra è il famoso mantra OM che si trova davanti a quasi tutti i mantra;
Mani significa gioiello e Padme significa loto, mentre Hum è un bija mantra che protegge dalla collera e dai demoni.
Visti i tempi è quindi un Mantra eccellente, scaccia rabbia e energie varie, che ci mette in connessione con la saggezza (il loto) e la compassione (il gioiello).
Un altro è l'”Om A Ra Pa Ca Na Dhih”, che rappresenta la saggezza e porta con sé proprio questa qualità, sicuramente altrettanto preziosa.
Nelle raffigurazioni anticheil guerriero che lo impersona brandisce una spada con la mano destra, per tagliare alla radice l’illusione e la confusione mentale, mentre nella mano sinistra tiene un fiore di loto, simbolo per eccellenza di saggezza e illuminazione.
Quindi anche qui torna l’immagine del fiore di Loto, del resto bellissima, perché appartiene ad un fiore che nasce dal fango, senza farsene sporcare, quindi forte, potente.
E’ il Mantra della riflessione e dell’ascolto, qulcosa a cui noi occidentali siamo poco addestrati ed educati, pronti come siamo a dire la nostra, piuttosto che meditare sulle cose e, quando si è con gli altri, a mettersi in accettazione dei vari punti di vista, per arricchirsi.
Un altro ancora è l'”Om Vajrapani Hum”
Viene rappresentato con un fulmine nella mano destra, per distruggere il buio dell’ignoranza ed è circondato dalle fiamme.
Ha il volto intenso, particolare, che potrebbe essere scambiato per odio, ma che in realtà esprime non quello a cui siamo abituati, ma piuttosto la fermezza e la anche determinazione.
Molto probabilmente che si tratti del mantra meno buddhista di tutti , perché quando pensiamo al buddismo, pensiamo alla calma e alla serenità, mentre la forza del fuoco a volte è necessaria nel percorso che porta alla nostra liberazione.
Questo Mantra ci dona e porta all’energia della mente illuminata, un’energia che è in grado di annientare l’oscurità dell’illusione, con la potenza e il fuoco, della mente che ottiene l’illuminazione.
Ci sono Mantra Protettori della Famiglia.
Recitare un Mantra è una pratica molto potente che può velocemente cambiare la propria vita, ma deve essere fatto con la giusta attitudine e non nei momenti di sconforto o in cui siamo preda di emozioni forti e intaccanti.
I mantra tibetani sono per la maggior parte scritti nell’antica lingua sanscrita dei Veda e quindi sono vedici.
Perché recuperiamo quelli in sanscrito?
Semplicemente perché le parole sanscrite, come quelle dei mantra tibetani, sono composte da sillabe che evocano l’energia di quella parola, sono in pratica onomatopeici e quindi nel loro suono si nasconde il segreto del potere del mantra stesso.
Recitare un mantra è quindi una vera e propria pulizia dell’anima, basata sulla vibrazione che il mantra stesso produce a livello sia fisico, che mentale …; quindi ogni mantra, producendo suoni diversi, produce anche effetti diversi.
Questo, naturalmente, vale anche per i mantra tibetani, molto antichi ed creati e tramandati apposta, per avere effetti profondi sulla psiche dell’Uomo.
E’ così che possiamo dire che non c’è una vera e propria differenza tra i mantra tibetani e quelli vedici, perché entrambi hanno lo stesso scopo, cioè connetterci con l’alto, per trovare la tranquillità, la felicità, la pace, la serenità e l’armonia.
Gli Angeli stanno sollecitando anche Mantra più “spiccioli”, da ripeterci all’occorrenza in ogni spazio ed ambiente, per acquisire sicurezza, amorevolezza, pace interiore …
Presto sarà disponibile un calendario per accompagnarvi nel nuovo anno con dei Mantra dettatimi da loro per la crescita personale, il raggiungimento della propria serenità, attraverso l’amore incondizionato per sé e gli Altri.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Articolo molto interessante come sempre sai darci tu dolcissima ti degli angeli io personalmente uso solo Hom o So Ham ma qualcuno mi ha detto che secondo la Kaballa’ si puo’ meditare usando le lettere ebraiche dell nostro angelo cusode non so dire pero’ se e’ coretto un abbraccio di luce a tutti NAMASTE!
Non complicarti la vita, ma fai le cose più semplici.
Questo ci evita di uscire dal tracciato del Padre celeste e di scivolare in riti poi difficili da gestire.
Un abbraccio dolcissimo di Luce.
Certamente si! Ascolto ma seguo solo i tuoi consigli .Grazie Grazie Grazie un forte abbraccio con tanto amore
Eccellente decisione.
Prega e medita sempre con semplicità e cuore leggero, certa che ogni nostro pensiero viene ascoltato e riceve la risposta migliore.
Dio Padre buono ti assista sempre!