Scelgo di essere vegetariano!

lasagne-vegetariane

“L’aspettativa di vita crescerebbe a passi da gigante,
se le verdure avessero il buon odore della pancetta.”
(Doug Larson)

Oggi parliamo di dieta, in particolare di quella vegetariana.
La dieta vegetariana è uno stile di vita seguito da milioni di persone nel mondo e considerata comunque, da noi occidentali, molto spesso semplicemente  una “moda”, di cui si sa ben poco e sulla quale si favoleggia, mi sembra, parecchio.
Lo affermo, perché quando ora dico che non mangio carne, sento a volte i commenti più disparati.
In realtà, ci sono molte ragioni per cui possiamo scegliere di diventare vegetariani.
Alcune persone lo fanno per salvaguardare o recuperare la propria salute, altre perché sono sensibili e seriamente preoccupate delle condizioni in cui vengono allevati gli animali e soprattutto ai cibi con cui vengono nutriti.
Tutti comunque, desiderano  rispettare e salvaguardare il benessere personale e /o ambientale.
Gli Angeli sono promotori per eccellenza di una dieta “alternativa”, capace di rinforzare la nostra parte più vera ed attiva e quindi di arrecare una condizione ottimale a tutto il nostro Essere.
Il cibo vegetariano, contrariamente a quanto la maggior parte delle persone crede, non è affatto insipido, noioso o privo di colore, anzi: mangiare in questo modo ti consente di avere sempre una tavola colorata, ricca e invitante.
Naturalmente la varietà dipende dal cuoco e dalle sue prestazioni.
Ma come si può, vi chiederete, rinunciare a quelle belle fettine di carne o alle adorate salamelle, per un pezzo di carciofo o una melanzana?
Beh, si può e vi garantisco senza grosse rinunce, anche perché nel percorso di crescita che intraprendiamo ad un certo punto il nostro corpo ci inviterà, in un modo o nell’altro, ad optare semplicemente per questo genere di dieta.
Ma come si può fare?
Ora cercherò di consigliarvi alcune modalità per farlo, senza imbarazzi e paure di alcun genere.
Se sentiamo di doverlo diventare o volerlo scegliere, indaghiamo, per evitare di ritornare poi sui nostri passi, sentendoci e giudicandoci dei superficiali…
Ripensiamo quindi con calma,  alle motivazioni che ci spingono nel qui ed ora a diventare vegetariani.
Essere fermamente sicuri e convinti della scelta che stiamo per fare, ci rende poi fermi nel cammino e pronti a rispondere a qualsiasi domanda esterna.
Questo ci permette di avere ragioni valide, che non solo ci aiutano e aiuteranno in futuro  a rispettare la  nuova dieta e lo stile di vita che questa comporta e ad affermare le nostre Ragioni e condividere la nostra Scelta senza vergogna o timore del giudizio altrui.
Essere certi del perché lo facciamo ci aiuta a spiegare  agli altri il motivo per cui siamo ora vegetariani e di avere la risposta pronta quando le persone inevitabilmente, incuriosite, ci porranno tante domande.
Le ragioni più diffuse per le quali si abbraccia uno stile vegetariano sono di solito faticose da condividere, perché legate a motivi profondi, di carattere spirituale, etico o morale, legato anche al trattamento che subiscono gli animali negli allevamenti intensivi e nei mattatoi, oppure per il positivo desiderio di una distribuzione equa delle risorse alimentari, quindi anche per convinzioni di carattere sociale o religioso, oppure per questioni di salute, per preoccupazioni ecologiche ed ambientali e/o per una combinazione di tutti questi elementi.
Smettere di nutrirsi di carne, porta presto ad una maggiore pace interiore, ad un profondo disgusto per il sapore e la consistenza della carne e ad una empatia maggiore verso tutti gli animali.
Uno dei modi poi, più semplici,  per passare alla dieta vegetariana è quello di creare inizialmente delle versioni dei nostri piatti preferiti, senza carne.
Per esempio, se siamo golosi di  lasagne, possiamo cucinarle in modo vegetariano, mettendo con la solita pasta tipica di questo piatto, delle verdure morbide, come erbette, spinaci o tofu, oppure mettendo addirittura del pane carasau con tante appetitose verdure colorate per farcirlo.
Il passo successivo verrà da sé.
Dichiariamo serenamente la nostra scelta a chi ci sta vicino, come i parenti, il compagno, gli amici …
Questo ci eviterà spiacevoli situazioni, perché  li renderà consapevoli della necessità di cambiare le abitudini alimentari comuni, condivise e ci permetterà di fare una prima “esperienza pubblica” legata alla nostra scelta, in un ambito più protetto, dove potremo spiegare i motivi della nostra scelta a persone che molto probabilmente ci daranno supporto.
Prepariamoci comunque a commenti non sempre garbati e ad essere giudicati e contestati.
Apparteniamo ad una cultura di carnivori da generazioni e quindi la diversità spaventa e infastidisce.
E la curiosità per chi sceglie altro, … beh, nel nostro contesto è sicuramente grande …
In molte culture non è ancora considerato un atteggiamento o meglio una scelta”normale” essere vegetariani e questo è ridicolo, perché evidenzia ancora di più i nostri schemi chiusi e preconcetti …
Vi è mai capitato di sentire qualcuno chiedere  ad un carnivoro perché mangia carne???
Non credo proprio!!!
Al contrario, praticamente nessuno riesce a trattenersi dal chiedere a un vegetariano il perché della scelta di non mangiarne.
Se ci muoviamo in certi ambienti, soprattutto lavorativi e relazionali, credo sia ottima cosa, informarsi ed essere a conoscenza di alcune ricerche scientifiche dalle basi solide,  che supportino decorosamente l’alimentazione vegetariana.
Sono fermamente convinta che dobbiamo muoverci in piena autonomia, senza dovere né volere giustificarci, soprattutto a proposito di certe scelte, ma  ci saranno  occasioni in cui si rivelerà utile avere delle buone argomentazioni,  del tutto oggettive, per porre fine a tanti inutili pensieri e fatiche esterne.
Un esempio?
Vi accontento subito.
La mensa magari del luogo dove lavorate.
Se il cibo viene distribuito in maniera uniforme, chiedere altro darà adito a tante obiezioni e fatiche inutili.
Questa è del resto la situazione “normale” vissuta dai bambini appartenenti ad altre etnie nelle nostre mense scolastiche.
Alcuni Paesi e città ora si stanno muovendo in altra direzione, ma trovarsi a volte di fronte a dei muri, contro i quali rimbalzano le timide richieste dei nostri ragazzi vegetariani è talvolta ancora consuetudine.
essere quindi attenti e formati, ci facilita indubbiamente il compito e ci consente di far notare come questa dieta migliora la salute e ci consente di sentirci in pace con la nostra coscienza.
Mentre informiamo gli altri è buona cosa essere cortesi, anche  se per loro fosse difficile accettare la nostra scelta e le nostre idee al riguardo.
Discutere non serve, quindi evitiamo!!!
Non siamo dei fanatici diffusori: è sicuramente una decisione che comporta una libera scelta.
Alcune persone prendono tutto come un fatto politico o come un’aggressione personale o una questione di principio, quindi …lasciamo scorrere la cosa…
Evitare quindi di abboccare a questi tranelli, è buona cosa, soprattutto se la scelta è di carattere morale e spirituale; riaffermiamo quanto sia importante per noi un’alimentazione di questo tipo e come ci faccia sentire meglio solo con chi veramente si vuole confrontare e rispetta…, per il resto soprassediamo.
Divertente è poi, risaputa la cosa, preparare un pasto vegetariano per chi abbiamo coinvolto, sia che sia la nostra stessa famiglia e/o gli amici.
Un festoso e gustoso banchetto è spesso molto più efficace di mille dichiarazioni istituzionali, a favore  del vegetarianismo.
Una volta divulgata la notizia, è tempo di pensare un po’ a noi!
Troviamo tante ricette che includano tutte le verdure che amiamo in maniera particolare e osiamo anche con quelle di cui poco o nulla conosciamo.
Ci sono anche  online moltissimi siti che si occupano di cucina vegetariana e sono pieni di ricette da cui trarre ispirazione.
Cerchiamo anche luoghi accoglienti dove poter fare vita sociale e intanto sperimentare nuovi piatti, frutta e verdure.
Un pasto vegetariano può darci l’occasione di assaggiare moltissimi nuovi cibi a cui magari non avevamo mai assolutamente pensato in precedenza.
In alcune città, e spesso anche paesi, si organizzano mercatini, feste e fiere vegetariane dove possiamo assaggiare di tutto.
Se poi ci è piaciuto in modo particolare un piatto vegetariano al ristorante, impariamo ad osare e  chiedere la ricetta: un po’ di sano spirito d’iniziativa e simpatia può molto …: il cuoco potrebbe essere disposto a condividerla, e così quello potrebbe diventare il nostro piatto forte, non solo preferito,  da preparare per noi e i nostri invitati a casa.
Chiediamo consigli agli  amici vegetariani e creiamo uno scambio di ricette facili e gustose.
Sì, perché ciò che Angeli sostengono è proprio la semplicità.
Cominciamo poi a fare la spesa come vegetariani.
Andiamo alla ricerca dei nostri ingredienti e scegliamoli anche biologici.
Se iniziamo a cercarli, ci accorgeremo che nonostante il globalismo alimentare, esiste un’ ampia gamma di alimenti pensati anche per il consumatore vegetariano; ci sono negozi specializzati in cibo vegetariano biologico, oltre ai mercati agricoli, dove il vegetariano impera, anche se non sempre biologico.
Quando decidiamo di non mettere più la carne nel  carrello della spesa, ci si aprono indubbiamente nuovi mondi notiamo verdure particolari, prima inesistenti, come la carambola, la melagrana, il pompelmo e altri alimenti meno conosciuti.
Scopriamo finalmente sugli scaffali, anche del nostro supermercato di fiducia, l’orzo, la quinoa, il couscous, i risoni, il miglio e l’erba medica e altri versatili cereali ed altri invitanti  prodotti come gli  hamburger di verdure, oppure il “pollo”  o i salumi vegetariani.
Non sempre e non a tutti i vegetariani piacciono questi prodotti,  perché il sapore o la consistenza sono troppo vicini a quelli della carne vera e poi la semplicità paga moltissimo.
Nella fase iniziale, vale comunque la pena provarli, perché in alcune situazioni potrebbero essere una valida alternativa o un rinforzo per una tavola speciale.
Impariamo a leggere con attenzione le etichette, perché aumentando di numero, possiamo essere raggirati da certe pubblicità ingannevoli, sia circa la validità e la genuinità degli ingredienti, sia a proposito dell’effettiva caratteristica del prodotto in sé.
Molti additivi, addensanti e aromi utilizzati non sono vegetariani.
Dobbiamo tutelarci e quindi sapere quali ingredienti sono di origine animale per poter evitare di comprare cibi non vegetariani
C’è chi, andando a fare la spesa,si porta una scheda con i numeri e i nomi degli additivi, della serie:”Se li conosci, li eviti!” …
E’ un eccellente principio, ma senza portarsi il foglio, impariamo a memorizzare per scegliere veramente la salute ed il benessere.
Se abbiamo dubbi, di fronte ad un prodotto, asteniamoci dall’acquisto!
Quando iniziamo la nostra nuova dieta, noteremo presto dei cambiamenti fisiologici: alcuni piacevoli, come lo sgonfiamento addominale, altri che ci potrebbero causare perplessità e paure, come la riduzione della massa muscolare; uno sportivo potrebbe notarlo meno, ma una persona meno dinamica sì.
Bisogna avere pazienza e fare le giuste ricerche in merito alle nostre effettive necessità nutrizionali.
Buona norma è per esempio iniziare ad assumere un sufficiente dosaggio di vitamina B 12, oppure di calcio, proteine o altre vitamine e minerali, che non stiamo più assumendo con la carne.
Le modalità ora sono due: o ricorrere agli integratori  o cercare semplicemente di procurarci questi nutrienti dall’alimentazione quotidiana, scegliendo con cura il nostro cibo e quindi cercando sempre la giusta qualità.
Se conserviamo il consumo di latticini e uova, per esempio, non dovremmo avere problemi di carenza di vitamina.
Ecco un altro oggetto di curiosità
Molte persone, di fronte a variazioni fisiologiche talvolta ben visibili, ci chiederanno da dove prendiamo ora le proteine e l’energia di cui abbiamo bisogno.
Questo accade perché molti pensano che solo la carne e le uova ne contengano.
Al contrario, molti cibi di origine vegetale contengono tutti i nutrienti di cui hai bisogno, soprattutto se associati fra di loro.
L’unica situazione poco sostenibile è quella di scegliere di essere vegetariani e affidarsi solo a fast food, cibi precotti, o snack  pieni di zucchero …
Un vegetariano deve entrare nell’ottica di prendere in mano la propria dieta e quindi la propria salute; chi vive con una dieta simile e  non si preoccupa di cucinarsi piatti freschi, profumati, ricchi di cereali e legumi, verdure di tutte le possibili specie, non starà molto bene e perderà effettivamente la sua salute; sarà quindi una persona con una alimentazione carente da un punto di vista nutrizionale.
Pronti per un altro step???
Mangiare ciò che ci offre la stagione.
Questo ci offre ottimi prezzi, più sapore,  più vitamine, più profumi … e visto che mangiamo anche con gli occhi e l’olfatto … più piacere generale.
Il che non guasta mai!!!
Più gli alimenti sono freschi e più sono indubbiamente sani.
Ogni stagione ha i suoi regali, i suoi colori, le sue energie.
Cogliamoleeee!
Possiamo valutare se affidarci o meno ai prodotti biologici, anche se la spinta angelica ci porta indubbiamente in quella direzione: se scelgo il benessere, non posso non pensare di rifiutare la coltivazione intensiva con pesticidi, annessi e connessi ..
Il biologico è sicuramente più costoso, per cui possiamo fare una scelta, per esempio nella scelta dei cereali, soprattutto se integrali; in questo caso è sicuramente meglio consumarli solo di origine biologica, dato che si tratta di alimenti più sensibili all’uso di pesticidi.
Se fosse possibile, coltiviamo qualcosa di utile, fossero anche solo spezie e/o erbe aromatiche: cariche di profumi, ci regalano anche tanto segreto benessere.
Le verdure poi, appena raccolte, sono buonissime, sia per il sapore sia per le loro numerose qualità nutritive.
Anche un piccolo orto “sul balcone” ci permetterà di avere due pomodori, della lattuga fresca, due limoni o qualche carota.
All’inizio, se siamo indecisi,  non smettiamo di consumare completamente la carne, ma procediamo gradualmente, inserendo nuovi piatti vegetariani, nuove ricette, nuove varietà di cereali e ortaggi o frutti e poi lentamente, abbandoniamo la carne.
Eliminiamo per primi suino e manzo, poi lentamente pollame e infine il pesce, se e quando il corpo ci inviterà a farlo.
Ricadute?
Possibili, soprattutto se eravamo divoratori incalliti di carne e salumi.
Spesso infatti il salame è uno degli operatori maggiori delle scivolate …
soprattutto i primi tempi il corpo ci chiederà ancora carne, in genere due volte a settimana.
I ritorni al cibo consueto, sono normali, soprattutto agli inizi; poi il corpo sceglie definitivamente e nulla più ti smuove.
Per molte persone bastano un paio di settimane di dieta senza carne per non provarne assolutamente più il desiderio, mentre per altre no.
Ognuno ha i suoi tempi e bisogni.
Un vegetariano non dovrebbe nutrirsi né di carne, né di pesce; ciascuno, al di là dell’etichetta del nostro dizionario, deve arrivare a scegliere la sua dieta in piena e totale armonia con sé e con la sua crescita spirituale.
Non sono esclusiva e non predico nessuna forma di  aggressività verso le persone che applicano altre forme di vita e o di comportamenti alimentari.
L’Amore incondizionato include anche questo.
Mangiare qualcosa che ami è importante per me, per tutti, quindi …
Un suggerimento è però quello di concederci degli sfizi alimentari sempre e comunque, qualunque sia la nostra dieta alimentare; un pezzetto, per esempio di buon cioccolato, può essere utile nei momenti di stanchezza o di debolezza, soprattutto se stiamo smettendo di mangiare carne, il peso cala, e siamo alla ricerca di un nuovo equilibrio.
L’India è il Paese con il maggior numero di  vegetariani del mondo.
Di conseguenza,  tra le sue ricette ha moltissimi piatti vegetariani ed eccellenti sono anche i ristoranti aperti in Europa, dove consumare qualche piatto particolarmente appetitoso.
Contrariamente a quanto siamo soliti pensare,   la loro cucina non è eccessivamente speziata e quindi vi si può attingere con facilità, per la nostra dieta quotidiana.
Cerca altri vegetariani, anche sul web se preferisci, parlare con loro ti aiuterà a condividere dubbi, idee e ricette e ti sarà di grande aiuto nei momenti più difficili.
Se ti viene voglia di carne, pensa all’animale che deve essere ucciso. Immaginalo vivo e felice, ti passerà in fretta l’appetito e preferirai mangiare qualcos’altro.
Quando decidi di andare al ristorante prova cucine nuove e alternative a quella italiana; i ristoranti indiani, thailandesi, cinesi e giapponesi hanno moltissime scelte vegetariane nei loro menù.
Molti dei tuoi piatti preferiti hanno una versione vegetariana, come le lasagne, il chili, il ragù senza carne o con un sostituto.
Molti ristoranti saranno felici di accontentarti e di preparare, su richiesta, dei piatti senza carne. Dovrai però essere deciso e a volte dovrai spiegare ai camerieri e allo chef quali sono le alternative. Se ti imbatti in un ristorante poco disponibile, non mangiare lì. In alcuni Paesi dove l’attenzione al cliente non sembra essere la regola d’oro, potrebbe essere difficile ottenere un po’ di collaborazione. Quindi, la miglior cosa da fare è trovare un altro posto dove mangiare. In alcuni casi è meglio chiamare il ristorante in anticipo e prenotare un menù speciale, magari dando a uno chef perplesso anche dei suggerimenti; così facendo puoi risolvere il problema di mangiare in un ristorante non vegetariano, soprattutto se la tua famiglia desidera proprio andare in quel locale.
Molti dei cibi che già consumi in famiglia sono vegetariani, come il burro di arachidi e la marmellata, la pasta al pomodoro e il riso con i fagioli.
Sii forte! Quando la gente ti chiederà perché sei vegetariano, ricorda le tue buone motivazioni (salvare gli animali dagli abusi, migliorare la tua salute, aiutare l’ambiente e così via) ed esponile con orgoglio.
Avvertenze
Non incolpare la dieta vegetariana per ogni malessere. Esegui tutti i test di laboratorio per verificare una possibile carenza di ferro o di vitamina B12, ma non tralasciare neppure quei fattori che affliggono anche un “normale” mangiatore di carne come lo stress, le persone prepotenti che devi affrontare ogni giorno, il lavoro pesante, l’ambiente, l’insonnia e così via. In molti casi i vegetariani sono, in ultima analisi, più sani dei carnivori perché sono disposti sia ad affidarsi alla medicina tradizionale sia a trattare tutte le possibili cause di malattia in maniera olistica.
wikiHow CorrelatiRispetto ad una persona che segue un comune regime alimentare, il vegetariano ha un indice di massa corporea inferiore, un livello di colesterolo più basso e un rischio ridotto di diabete di tipo 2 e di coronaropatia.

Esistono molti tipi di dieta vegetariana.

Per definizione, i vegetariani non mangiano carne (bianca e rossa) o pesce. Alcuni vegetariani mangiano uova e latticini, altri consumano prodotti caseari ma evitano le uova. Infine, i vegani mangiano esclusivamente alimenti di origine vegetale, evitando completamente il consumo di qualsiasi prodotto di origine animale, inclusi latte, uova e miele.
Qualsiasi sia il tipo di dieta vegetariana che avete intenzione di seguire, ricordate che una delle massime priorità deve essere quella di non fare mai mancare all’interno del vostro regime alimentare cibi che forniscano proteine, ferro, calcio, zinco e vitamina B12.
Proteine
La carne contiene tutti gli aminoacidi essenziali di cui l’organismo necessita, ma non si può dire lo stesso per alcuni alimenti base della dieta vegetariana. Per sopperire a questa carenza, i vegetariani devono consumare un’ampia varietà di legumi, cereali, semi e frutta secca. Per esempio, i fagioli sono ricchi di un aminoacido chiamato lisina, ma sono poveri di aminoacidi sulfurei. Per i cereali è l’esatto contrario. Quindi, mangiare fagioli neri e riso è un ottimo modo per ottenere un insieme equilibrato di proteine.

Soia
I prodotti a base di soia sono una fonte versatile di proteine. Sono un ottimo sostituto della carne. La prossima volta che i vostri amici organizzeranno una grigliata, provate a fare degli spiedini a base di tofu. Ne rimarrete sicuramente soddisfatti. Se non gradite il tofu, esistono comunque parecchi alimenti a base di soia che potete utilizzare come alternativa. La soia, infatti, è uno degli ingredienti primari della maggior parte dei cibi che non prevedono la presenza di carne, come alcuni tipi di hamburger che potete trovare tranquillamente al supermercato.

Cucinate il vostro piatto preferito con fantasia

I peperoni ripieni sono la vostra passione? Invece di utilizzare la carne, provate a farcirli con riso e verdure. A voi l’imbarazzo della scelta.

Le uova nella dieta vegetariana sono una importante fonte di proteine. Provate a cucinare unaomelette vegetariana. Invece di usare i classici ingredienti come prosciutto e formaggio, potete utilizzare una varietà di alimenti come carote, funghi o spinaci. Potrete gustare una omelette gustosa, colorata e nutriente.

Se desiderate un piatto caldo di chili, provate a sostituire la carne con il tofu. Con l’abbondante varietà di condimenti presenti in questa pietanza, non noterete nemmeno la differenza.

Siete dei patiti dell’hamburger? Provate a farvi un panino un po’ diverso ma ugualmente gustoso. Grigliate dei funghi champignon. Adagiateli sul tipo di pane che avete scelto e guarnite il tutto con lattuga, pomodoro o formaggio. Non rimarrete sicuramente delusi. Volendo potete anche aggiungere un hamburger vegetariano. La maggior parte dei supermercati offre un varietà abbastanza assortita di questo tipo di prodotto. Spesso gli ingredienti di questi hamburger vegetali sono un insieme di vegetali, soia e cereali. Ingredienti, questi ultimi, che forniscono un equilibrato apporto di proteine.
I benefici della dieta vegetariana
I vegetariani sono tendenzialmente più magri e il loro rischio di sviluppare determinate malattie è decisamente inferiore. Questo perché la dieta vegetariana incrementa l’apporto di fitochimici. Si tratta di composti reperibili nella frutta e nella verdura a pigmentazione accesa, come la luteina nei broccoli e il licopene nei pomodori. I fitochimici sono potenti antiossidanti e possono contribuire a prevenire il cancro.
Gli svantaggi della dieta vegetariana
Se la dieta non è completa ed equilibrata, i vegetariani potrebbero essere carenti di vitamine e minerali molto importanti, quali ferro, vitamina B12, zinco, calcio e vitamina D. I vegani sono particolarmente a rischio.

Vediamo quali sono i nutrienti che potrebbero mancare in una dieta vegetariana e impariamo come sopperire a queste carenze.

Calcio e vitamina D
Se consumate latte, formaggio o yogurt, molto probabilmente assumerete una quantità di calcio sufficiente a mantenere le ossa forti. Tuttavia, se decidete di seguire una dieta vegana, necessiterete di fonti alternative di calcio, ovvero latte di soia fortificato, succo di arancia, semi, frutta secca e alcuni tipi di verdure.

Coloro che decidono di non consumare latticini, avranno un regime alimentare carente di vitamina D. Il corpo può produrre questa vitamina in risposta all’esposizione alla luce solare, ma i vegani con esposizione solare insufficiente potrebbero necessitare di un integratore.

Zinco
Sebbene lo zinco sia presente in molti alimenti vegetariani, non viene assimilato allo stesso modo dello zinco derivante dal consumo di carne. Consumare grandi quantità di cibi ricchi di zinco può sicuramente aiutare a massimizzare il quantitativo che il corpo andrà ad assimilare. Ottime fonti di zinco sono il latte, il formaggio, il pane integrale, le noci, i cibi a base di soia e i legumi come i ceci. L’hummus spalmato su di una pita integrale (vedi foto sopra) è uno spuntino gustoso che può risolvere questo tipo di problema.
Ferro
La carne rossa è la fonte di ferro più conosciuta, ma è possibile trovare questo minerale anche nei vegetali a foglia verde, nei fagioli e nei cereali fortificati. Come per lo zinco, il ferro proveniente dagli alimenti di origine vegetale non viene assimilato allo stesso modo del ferro di origine animale (carne). La soluzione a questo problema è mangiare cibi ricchi di ferro regolarmente, in combinazione con alimenti che contengono vitamina C. La vitamina C, infatti, migliora l’assimilazione del ferro.
Acidi grassi omega 3
Gli acidi grassi omega 3 sono grassi “buoni” che contribuiscono a ridurre la pressione sanguigna e a preservare la salute del cuore. Si trovano principalmente nei pesci grassi così come nelle uova. Se decidete di non consumare nessuno di questi due cibi, è necessario che includiate nella vostra dieta fonti alternative di grassi acidi omega 3, come semi di zucca, semi di lino, noci e soia.
Vitamina B12
Bassi livelli di vitamina B12 possono causare debolezza e stanchezza muscolare. Questa vitamina si trova solo nei cibi di origine animale, come carne, uova e latticini. Di conseguenza, i vegani necessiteranno di consumare alimenti fortificati con vitamina B12 oppure assumere integratori specifici.

I bambini e la dieta vegetariana
Alcuni genitori si chiedono se una dieta vegetariana sia sicura o meno per i propri figli. Gli esperti dicono che non solo è sicura, ma anche benefica. In uno studio condotto su 5.000 bambini, i ricercatori sono giunti alla conclusione che la dieta vegetariana è significativamente più salutare della tipica dieta non vegetariana. Assicuratevi solamente che i vostri bambini assumano un quantitativo di grassi sufficiente a soddisfare il loro fabbisogno. La frutta secca, il burro di arachidi, l’avocado, i latticini e le uova sono ottime fonti.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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