
“Tutto il nostro agitarci convulso, muoverci, cambiare e intervenire per sistemare le cose
è un semplice meccanismo di difesa
per evitare di vedere e per rimanere nella realtà di ciò che siamo
e di come siamo nei rapporti” … una conosciuta e, anche se scomoda, condizione di CONFORT…
“Salve dolcissime creature in Dio!
Sono qui oggi, per parlarvi della situazione più magica e meravigliosa che ci e vi appartenga e che mai voi riuscite a toccare e vivere nella sua semplicità e naturalezza, cioé l’Amore.
Voi addestrate il vostro Spirito, attraverso l’educazione di massa terrena, che si discosta parecchio da quella animica e quindi Divina, perdendo contatto con questa scintilla vitale che vi alberga dentro, vi sostiene e nutre sempre, sia nel corpo che nell’anima stessa.
Ogni vostro palpito di vita nasce e cresce con Amore e in Lui, ma sostenerlo, amarlo, comprenderlo e quindi … viverlo, mi accorgo che risulta particolarmente faticoso per voi, soprattutto per alcuni.
Tutti voi cercate e provate Amore, e lo vivete, non solo e tanto nella coppia, ma nella quotidianità, anche se in maniera più o meno inconsapevole per svariati motivi.
Il sole sorge e tramonta amorevolmente.
Un chicco cresce e germoglia con Amore e per Amore, accolto dalla vostra Madre Terra, la quale vi sostiene e nutre, come ben disse lo Spirito del Santo allora chiamato da voi Francesco.
Voi nascete dall’Amore doppio, prima del Padre vostro e poi di una madre ed un padre terreni, a loro volta frutto della stessa radice.
Voi non cogliete spesso la nota che accomuna mille e più eventi e fatti, ma esso è … e resta appunto l’Amore, da cui e per cui scaturisce la pioggia, cresce il grano, soffia il vento, cala la sera…
Tutto è regolato da questa scintilla Prima e Primordiale dell’Amore Incondizionato per Voi e l’Universo.
Pensare quindi solo all’Amore di coppia e Filiale è limitante, è poca, anzi pochissima cosa …, perché tutto va ben oltre …
Io vi parlerò però proprio di questo, perché da qui nascono e si rinforzano pensieri, problemi e difficoltà, che poi incidono in tutte le altre situazioni quotidiane che sperimentate; questo sentimento presenta diversi aspetti che vi rendono non solo difficile comprenderlo, ma addirittura viverlo al meglio.
Come madri e padri vi attaccate alla vita da voi generata, come se essa vi appartenesse di diritto, ma nessuno è proprietà dell’altro, di un altro uomo, sebbene sia da lui stato generato.
Scendete sulla Terra per completare un percorso di risalita verso il vostro Sé Superiore e quindi un vero e pieno coinvolgimento all’essenza vostra Divina.
Dovete compierlo per ritrovare il Padre vostro e quindi riappacificarvi con la parte di voi meno luminosa e riportarla tale, vale a dire Luce Pura e Immensa.
Ogni volta che vivete nuovamente una vita terrena, potete raggiungere il vostro bersaglio, oppure mancarlo e quindi tentare nuovamente la volta successiva, dopo un periodo di ripasso, pulizia, raccolta di informazioni, recupero di energie, per una nuova partenza.
A voi risulta forse estraneo il senso di queste mie parole, ma presto le capirete meglio.
Parto dall’Amore come genitori, madri e padri.
Voi ritenete il generare come un obbligo vostro, per continuare la vostra vita e la vostra “dinastia terrena”.
In realtà voi generate per il Cielo e per quella Creatura , ma fine a Sé, cioè egli nasce perché lui deve venire al mondo, non per soddisfare un vostro bisogno individuale e/o di coppia …
Ogni nascita richiede una madre e un padre, ma chi prende corpo e vita, viene in realtà per sé, per operare il proprio riscatto, per vivere appieno, dando molto agli altri e quindi per crescere e recuperare la sua essenza Positiva piena, la sua lucentezza, la sua appartenenza al Divino, perfetta.
Non ha quindi senso il bisogno a volte estenuante che qualcuno fra di voi vive, di generare, per sentirsi appieno madre e padre.
Non ha senso sentirsi monchi se non si genera.
Ognuno ha il suo compito e già nell’assolverlo ciascuno di voi diviene madre e o padre di tantissimi suoi simili o meglio di Anime grandi, che attraverso il suo sguardo amorevole, le sue attenzioni, la sua disponibilità, generosità o altro, … cresce, prende forma, trae nutrimento e quindi tira fuori la sua vera Essenza, cioè la sua parte Animica, educandosi e divenendo il meglio di sé, come Figlio dell’Universo nella vita terrena.
Se entraste nell’ottica giusta, non desiderereste un figlio sopra ogni cosa, al pari di un regno passato …
Nessuno è monco senza aver generato carnalmente, ma è semplicemente genitore nell’accezione ampia e universale del termine.
Quel figlio non è vostro, in che maniera ve lo devo dire???
L’attaccamento denota appunto questa mancata crescita interiore, che ancora non vi consente di vivere nella sua piena e vera essenza vita, nascita e morte, così come l’Amore.
Se avete ancora bisogno di una fede al dito e di un figlio , sappiate che dovete lavorare ancor parecchio su di voi.
L’Amore vero non ha confini , né ha bisogno di uno scritto specifico per esprimersi ed essere.
Non sto dicendo che la cerimonia di un legame sia di poco conto, ma non é fondamentale, non va desiderata come un obiettivo unico e fine a sé.
Se un compagno spesso non arriva, è proprio per incapacità a vivere con serenità e in una visione più universale e grande questo momento della vita terrena.
Non è colpa del Divino, ma dell’ansia primordiale di chi desidera una vicinanza amorosa in modo spasmodico ed infantile; siete quindi voi, quando vivete in una modalità terrena, estremamente limitante a bloccare i piani del Cielo.
L’ansia allora vi è compagna, insieme con la delusione per ogni situazione che credete mancata; l’energia prodotta da questi pensieri ed emozioni vi attornia, creando una specie di barriera urticante, che allontana qualsiasi pretendente e dissolve qualsiasi legame nascente.
Si vive per cercare e scovare questo compagno/ compagna ideale e cercandolo su misura, spesso si perde il vero principe azzurro, l’inviato dal Cielo, per camminare al fianco di un fantasma, senza ali, né futuro.
Allora sono pianti, sono ulteriori affanni, mentre la vista si annebbia sempre di più e l’altra parte di voi si allontana sempre di più da voi, che divenite isole sterili, che ruotano come trottole.
La società umana, terrena, ed i genitori che vi hanno dato alla luce, vi portano a mettervi nella condizione di far dipendere il vostro “stare bene emotivamente”, la vostra piena realizzazione fisica e personale, all’avere di fianco una persona, che, legata a voi, con un vincolo, vi dia Amore incondizionato, cioè sia sempre presente, vi parli, vi coccoli,
vi faccia bei regalini, vi abbracci teneramente e spesso, vi metta insomma al centro delle proprie giornate…
Ognuno di voi ha i suoi se …e noi Angeli sappiamo ormai per certo, sostenendovi, che se ora chiedessi a tutti voi:
“Quando ti senti amato/a dal tuo compagno/a? Quando stai bene?”
Tre quarti di voi direbbero, magari con altre parole proprio quello che ho appena detto. ..
“Quando mi fa sentire importante, quando mi prepara la colazione, quando mi difende, quando mi dice che sono bella …”
Ma nella quotidianità, dinamica delle vostre giornate, quante possibilità avete che quel che desiderate l’altro ve lo offra abbondantemente e spontaneamente, soprattutto calcolando la dinamicità giornaliera e le fatiche continue, vuoi per il lavoro, la famiglia, le relazioni, la casa??? …
Nessuna o ben poche.
Al contrario, per noi uno Spirito sta BENE, perché vive del proprio Amore nella sua sola pienezza.
Mi spiego meglio:
dovreste stare Bene e sentirvi ed Essere appagate, come Anime, nell’attimo preciso in cui voi siete padroni di quanto accade, ne siete soggetti attivi, donanti, non passivi, non riceventi, cioè QUANDO TUTTO PARTE DA VOI, NON DAL FUORI DI VOI, cioè dall’altro.
Il problema è che quaggiù , venite addestrati ad attivare la “dipendenza”, l’attaccamento all’altro, come al vostro sostegno vitale …
Quindi passate dalla modalità dell’Amore vero, vale a dire:
“Io sto Bene quando Amo l’altro”, che sperimentate nella vita Divina
a:
”Io sto bene quando l’altro mi Ama”, per giungere poi al passo successivo in cui catastroficamente credete ed esigete:
“Io sto bene, quando Lui mi ama come io mi Aspetto lui mi Ami…”
Ma l’altro non è voi e non può vivere le vostre stesse emozioni, quindi neppure agire come voi vi attendereste, soprattutto in Amore.
E quello che vi aspettate dall’altro, nella vita di coppia, dipende esattamente dal come voi siete e percepite la vita affettiva, l’Amore stesso.
Se siete chiacchierone/i, vi aspettate che lui/ lei vi inebri di parole dolci …
Se amate il contatto e siete espansivi, che vi accarezzi, vi tocchi, vi abbracci, magari con slancio, vi ami fisicamente sempre, ovunque, con ogni tempo e pensiero…
Se siete creature terrene visive, che vi guardi, vi osservi compiaciuto, che osservi solo voi …
Se siete dolci, che lui lo sia con voi …
Questa modalità fa dipendere la nostra felicità amorosa dall’altro, dal suo modo di essere, dalle sue scelte, dal suo carattere, dal suo vissuto …
Questo vi mette in una condizione di carenza, nell’assenza, nella mancanza, vale a dire nella condizione di non essere quasi mai appagati, né felici, né realizzati perché l’altra/ altro non vi danno quello che vi aspettate, che vorreste…
Amare l’altro invece significa Amarsi e bastarsi e avere dentro tanto Amore da poterlo spostare su un’altra persona, senza limiti e vincoli di alcun genere e tipo …
Se parti da Lui, da quello che lui dovrebbe darti per amarti, quante possibilità hai di sentirti felice e appagata???
Pochissime o nulle!!
Provate ad esercitarvi, tenendo memoria scritta, affermando: “Io sono felice e appagato ogni volta che …”
e fate un elenco estensibile di momenti in cui lo potete amare disinteressatamente e quindi essere felicissimi …
Per esempio:“ogni volta che lo aiuto o lo chiamo e gli parlo …
Ogni volta che lo accarezzo …
Ogni volta che lo lascio andare a vedere la sua squadra, senza pensieri…
Ogni volta che gli preparo una bella cenetta a sorpresa …”
Nelle situazioni che elencherete, visto che voi siete gli attori di tutto, quante possibilità avrete di essere delusi???
Nessuna perché siete voi ad agire … e a muovervi verso di lui e farlo o non farlo, dipende esclusivamente dalla vostra piena libera …
Più ambite a possedere, più l’obiettivo si allontana e voi lo mancate, perché vivete per l’obiettivo in sé, non per la vostra “vera missione terrena”, che è di ben altra natura.
Voi non nascete per moltiplicarvi, ma per adempiere alla vostra “ricongiunzione” con Dio, padre Vostro e prima ancora nostro.
L’errore e la superbia iniziali, vi allontanarono da Lui ed ora ogni Vita vi offre l’occasione di crescere, riscattarvi, comprendere, conoscere … e quindi lavorando per il piano del Cielo, ritornare al Divino che vi ha generato, per sempre.
La maternità, la paternità fisica, … i figli sono solo attimi, momenti del vostro cammino e spesso neppure i principali …
A molti viene chiesta l’astinenza dalla procreazione, almeno in una o alcune vite, magari perché nella precedente la rifiutarono, o non la sostennero o vissero solo per quella, cioè fine a sé, mentre ad altri si richiede di faticare all’interno della famiglia “ospitante”, in cui si nasce e trae origine la nuova esistenza terrena, ad altri ancora, di esistere senza una famiglia …
Ognuno di voi viene quaggiù, dopo aver accettato un “ambiente genitoriale e familiare”, averlo seguito per un po’ , conosciuto e poi esservici stato paracadutato, ma per essere solo temporaneamente figlio, fratello, sorella, zio, zia, ….
L’importante è la VOSTRA missione e per adempierla, il poter vivere con un “compagno/a” di viaggio speciale, che allerti e faccia crescere in voi l’Amore, per rimpolpare quello che vi appartiene, che in Cielo avete sperimentato e che dovete dare, distribuire al mondo, alla Terra e al genere umano, partendo dalla vostra prima incarnazione.
Purtroppo per voi è faticoso comprendere e accettare tutto questo:non avete ancora chiara la vostra “missione impossibile” che siete venuti a compiere e, sebbene ora si scriva parecchio su questo argomento e si stia riportando testimonianze d’amore sui giornali secondo il nostro volere, in parecchi non siete ancora sicuri e certi che questo vi appartenga e faccia parte del vostro vissuto di ora, qui sulla terra, come Anime Incarnate.
Cercatevi e partite da voi stessi … !!!
Scoprite chi SIETE, che tipo di Anima…
Vi scegliete e poi rimanete delusi perché esigete di rendere l’altro simile a voi stessi!!
Nessuno può a lungo vestire i panni della taglia e della foggia che l’altro gli offre …
Una donna da al suo uomo abiti femminili e si aspetta che lui li indossi, sentendosi a suo agio…
Così l’uomo verso la sua donna, a cui dona i suoi abiti maschili …, anche se questo accade meno facilmente, rispetto a voi donne…
I maschi sono meno portati a far entrare l’altro nei loro panni e più a dominare e schiavizzare per loro stessa natura e temperamento …
Infatti, moltissime donne si consegnano al loro uomo e ne diventano schiave, convinte che assecondarlo sia amarlo e dargliene prova dovuta, mentre non funziona così, assolutamente.
Nessuno deve plasmare l’altro, né consegnarsi all’altro, perdendo la sua identità e autonomia.
Agendo in questo modo, ci si perde veramente come identità Animica, prima ancora che Umana e Terrena …
E questo assolutamente non va, non deve essere, accadere, avvenire …
Voi siete nell’Infinito, non nel singolo o nella coppia …
L’Amore vi arricchisce, vi Ingrandisce, vi accresce, vi sostiene, ma se parte da voi e viene solo dall’alto e dal suo modo di Amarvi…
Dio non cerca di cambiarvi.
Vi accetta, così come siete!
Dio non cerca di ricattarvi, non sarebbe Amore!!!
Dio non cerca di assomigliarvi, non sarebbe più il Divino!!!
Dio non si affida completamente a voi, cadrebbe nell’errore e nella schiavitù bieca, cosa che voi, soprattutto Donne, fate.
Vivete e crescete per voi stessi e poi amate un’altra persona, per il tempo che vi verrà dato, come potrete e saprete Amare!
Siete ciechi e sordi all’Amore e lo create e vivete, voi da Uomini e donne in modo esagerato e schiavizzante.
L’Amore è portare l’altro dentro al cuore e sentirlo vicino, anche se l’altro non è una fotocopia, la vostra.
La bellezza di questo sentimento è proprio la complementarietà, che voi non cogliete assolutamente e a cui non date nessun valore.
Quando poi si sente che non c’è più slancio nel dare Amore, significa che la crisi è lì, dietro l’angolo o sulla porta …
Allora si deve essere chiari, prima con se stessi e poi nella coppia e condividere questo momento …
Se l’altro non vuol sentirvi, non comprende e non vive le stesse cose, allora voi dovrete decidere cosa fare, indipendentemente da tutti i vincoli, i legami e le congiunzioni possibili e pensabili …
Dio non si scandalizza e formalizza o dispiace per un’unione spezzata, ma per come la storia e le occasioni sono state affrontate e vissute.
Anche la fede al dito non è un obbligo Divino, ma una scelta ed imposizione della tradizione terrena.
Invece gli sposi si scelgono nell’Amore Divino ed esso c’è sempre ed ovunque, indipendentemente dalle cerimonie esteriori, dai paggetti, dal prezzo e dalla bellezza dell’abito o dallo sforzo e unicità dei cibi …
Un Amore è un vincolo infinito nell’Essere Parte di Dio.
Se la persona terrena che vi accompagna varia, Dio se ne dispiace, ma non vi reputa dannati o persi, ma semplicemente creature alla ricerca di nuovi modi di esprimersi ed Essere in Lui.
Io vi Benedico e saluto nella Luce e Gioia piena!!!
Pensate alle mie parole e fatele il più possibile vostre!!!
Chiedo a ti, inoltre, di diffondere in modo più ampio, questi pensieri celesti, di renderli noti, perché molte Anime incarnate, soprattutto donne, soffrono per questo.
Ora mi accomiato da Voi, affidandovi il compito di seguire un percorso di Crescita personale emotiva e affettiva, prima ancora che di altra natura!!!
Siate attenti a questa importante parte di voi, perché gioca un ruolo importantissimo nella vostra quotidianità.
Amorevolmente, augurandovi tanto Bene e Amore Vero
vostro affezionatissimo e devoto Arcangelo Gabriele”
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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