
“Quando sei solo, non è che sei solo, è che ti senti isolato
ed esiste un’incredibile differenza tra l’essere soli e il sentirsi isolati.
Quando ti senti isolato, pensi all’altro, ne senti la mancanza: si tratta di una condizione negativa.“
Osho
Amo la solitudine ed il silenzio, ma renderne parte gli altri, di questo “amore” non è semplice.
Amiamo attorniarci di persone, eventi, movimento e tutto ciò che è apparentemente statico, vuoto e silenzio ci spaventa, non poco.
La solitudine, in particolare ci viene dalla convinzione, che si tramuta in sensazione, che le cose andrebbero meglio, se qualcuno ci stesse accanto in quel preciso istante; non importa chi, se un amico, la moglie, la madre, la persona amata, il marito, abbiamo la sensazione che l’assenza corporea sia molto limitante e pesante da vivere, accogliere e gestire. Già, crediamo che sarebbe meglio se l’altro fosse presente, ma l’altro a volte per mille motivi, non c’è.
E così scattano pensieri strani ed emozioni limitanti.
Sentirsi isolati è frutto dell’assenza dell’altro ed è una condizione che ci spaventa, crea in noi una sensazione ed emozioni che difficilmente gestiamo e quindi ci sgomentano.
La solitudine, in realtà, è un momento magico, per chi non la teme, ma anzi la sa comprendere e la apprezza, perché la vive come presenza a se stessi, quindi come un fenomeno estremamente positivo.
Per me e per chi la sperimenta in questo modo, la solitudine non è quindi un vuoto, ma un tutto, una pienezza che straripa.
Nel momento in cui la cerchi e te ne avvali, ne sei parte e ti senti pieno di mille altri aspetti che il “pieno della quotidianità” ti tolgono.
Sei così carico, in sua compagnia, che potresti colmarne l’Universo, senza sentire il bisogno di nessuno.
Ma la nostra educazione è altro e ci porta a coglierla come uno spauracchio tremendo.
Esistono infatti due modalità, quando accanto a noi non c’è nessuna “persona che conti”: o sentirci soli, oppure godere la libertà che la solitudine porta con sé.
Già, godere della libertà di questa condizione
Faticoso???
Non proprio!
In realtà non siamo consapevoli, che la solitudine la sperimentiamo spessissimo quando, pur tra tante persone, non troviamo un sostegno; è quello l’unico e vero lato tragico e oscuro di questa condizione, quando ci sentiamo isolati e amareggiati, oppure quando sentiamo e vediamo disatteso il nostro potentissimo bisogno umano di essere approvati dalla nostra famiglia, dagli amici, dal datore di lavoro o dai colleghi.
Se in questo preciso momento qualcuno di noi sta sperimentando una situazione simile, dovrebbe cercare di diventare consapevole di come vuole affrontare e cogliere e vivere questa sua “solitudine”.
E’ importante che ciascuno di noi se si prenda tutta la responsabilità per la scelta che sta facendo o che ha fatto.
La solitudine è un magico momento in cui si è ” Luce per se stessi”.
Ognuno di noi è semplicemente un’Anima, che deve ritrovare dentro di sé la capacità infinita di percorrere la propria strada attraverso l’ignoto, senza nessun sostegno, al di fuori della connessione primaria con l’alto.
Questo ci permette di Essere una Vera Meravigliosa Sinfonia con Dio e quindi di non mancare il nostro o i nostri obiettivi, per cui stiamo vivendo incarnati e lo siamo stati nel passato altre volte.
Una volta svezzati e cresciuti, possiamo e dobbiamo poi allargarci agli altri, in tutta sicurezza.
In realtà non siamo “educati a stare”senza gli altri, così la gente può sentirsi sola per una serie di motivi diversi, tra cui il semplice disagio sociale o l’isolamento volontario.
Alcune persone si sentono sole, anche se non lo sono emotivamente e/o spiritualmente, oltre che fisicamente, addirittura quando sono circondate dagli altri, perché non creano legami significativi, oppure hanno un dolore e malessere interiore così grande, da azzerare tutto, inclusi gli altri.
Tutti viviamo e sperimentiamo la solitudine in un modo, nell’altro o in quest’ancora ancora, e non è mai piacevole per il nostro modo di pensare e vivere, infatti facciamo coincidere la solitudine con il vuoto, con l’assenza, con il rifiuto…
Non la sappiamo mai vedere invece come un’occasione, come una magnifica opportunità, sia quando è la nostra possibilità di vedere, incontrare nuove persone, che quando ci offre solo l’occasione per imparare ad apprezzare il tempo trascorso con se stessi e/o per ricongiungersi con i propri parenti ed è per questo che ho deciso di riparlarne.
La prima cosa da fare, per gestirla e lasciarsene intridere correttamente è comprendere le Sensazioni che l’accompagnano.
Se qualcuno di noi la sta sperimentando, gli consiglio di provare a prendere un quaderno e scrivere …
“Individuo le ragioni per cui mi senti solo.”
… e mi rispondo …
Per fare cambiamenti davvero utili, dobbiamo trovare un po’ di tempo per capire perché ci sentiamo soli ed abbandonati, anche se abbiamo magari scelto di vivere così, cioè da soli.
Che cosa ho scritto???
Non ho un compagno?
Non ho amici? O non abbastanza???
Bene!!!
E’ l’occasione per aprire la porta e farsene di nuovi, uscendo, socializzando, sperimentando, facendo conoscenza …
Dobbiamo però capire che la solitudine non dipende dal non aver un compagno o un numero di conoscenti x, bensì dalla mancanza di legami importanti, o che noi, in fin dei conti, giudichiamo tali …
Se non facciamo questi conti, c’è il rischio che continuiamo a sentirci soli, persino dopo essere rientrati da una bella serata condivisa o aver allacciato nuove amicizie.
Ora, consideriamo alcune altre domande per stabilire il motivo per cui ci sentiamo terribilmente soli…
Quando ci sentiamo più soli?
Da quanto tempo ci sentiamo così???
La sensazione della solitudine che cosa ci fa venire voglia di fare?
Alcune persone ci fanno pesantemente sentire più soli, proprio in loro compagnia?
Incominciamo a tenere una traccia, magari un diario per controllare ciò che viviamo, pensiamo e proviamo.
Un diario può aiutarci a capire meglio le sensazioni che accompagnano la nostra solitudine ed è anche un ottimo allenamento, per alleviare lo stress.
Per iniziare a scrivere in tutta serenità, scegliamo un luogo un po’ isolato, confortevole e fissiamo un tempo, magari 20/30 minuti al giorno da dedicare a questa nostra attività “alternativa”.
Annotiamo il più possibile, per esempio come ci sentiamo, i pensieri, le frustrazioni e le paure
Tutto.
Titoli possibili della riflessione???
Eccoli!!!
“”Mi sento solo quando…”
“Mi sento solo perché…”
Ho iniziato ad avvertire la solitudine quando
Da quanto tempo mi senti in questo modo?
Pratichiamo un po’ di sana meditazione.
Sappiamo, che alcune ricerche suggeriscono che la meditazione può sciogliere e mitigare le sensazioni legate alla solitudine e alla depressione.
Meditare è anche un ottimo modo per mettersi in contatto con la nostra parte più profonda, cioè con le nostre emozioni, con i sentimenti, vale a dire con la parte meno conosciuta ed agibile di noi stessi; è importante iniziare a capire da dove provengono, cosa li smuove e li mette in circolazione e quali effetti provocano.
Imparare a meditare richiede tempo e molta sana pratica.
Mentre siamo concentrati sulla respirazione, cresciamo in consapevolezza, perché siamo presenti e cerchiamo di non farci distrarre dai nostri pensieri.
E’ importante fare attenzione a come ci si sente e a cosa si prova, sia a livello fisico, che emotivo
A volte può essere difficile capire il motivo per cui ci sentiamo esclusi, preda della solitudine, ma lavorarci sopra è importante e porta sicuramente lentamente a dei validi risultati, magari anche l’aiuto di una persona esperta.
Cerchiamo di cogliere in maniera più consapevole che non siamo soli.
La solitudine fa parte della natura umana, ma potrebbe farci sentire incapaci di avere una vita normale.
Impariamo a parlare, a raccontarci, a dire come ci sentiamo, cioè a dare voce ai sentimenti a cui nessuno ci educa; forse scopriremo che ci sono parecchie persone che vivono gli stessi disagi.
Se siamo in una condizione, simile a quelle di cui vi sto dicendo, è importantissimo non pensare continuamente a quanto ci sentiamo soli, ma attivarci per distrarre la mente, impegnandoci in qualcosa di particolare, che possa attrarci e distoglierci da certi pensieri.
Spesso il tempo che passiamo senza fare nulla di importante e/o coinvolgente, ci pare sprecato e genera un senso di solitudine.
Svolgiamo qualche attività socialmente utile, oppure prendiamoci l’iniziativa di fare qualcosa di diverso e andiamo al cinema o in un bel ristorante.
Fare da solo cose che abbiamo sempre fatto in compagnia ci può mettere a disagio, ma vanno fatte senza esitare. Non è così insolito trovare persone che escono da sole per divertirsi!
Rivivere certe situazioni, se partiamo con la convinzione che sarà faticosissimo e deleterio, mentre se lo faremo con leggerezza, torneremo ad apprezzarle.
Che problema c’è nello stare soli???
Basta un libro, una rivista o un giornale, la gioia e la curiosità di guardarsi intorno, seduti ad un tavolino o in ristorante, per sentirsi meglio…
Proviamoci!!!
Le persone a volte escono da sole soltanto per avere un momento “proprio” da trascorrere in solitudine: non è detto che vedendoci seduti senza compagnia diano per scontato che non abbiamo amici.
E se anche fosse?
Se qualcuno azzardasse questo genere di pensiero, magari semplicemente agganciandosi alla nostre riflessioni no, dov’è il problema?
Forzaaa!!!
Probabilmente impiegheremo un po’ di tempo ad abituarci, l’importante è non arrendersi e incominciare a guardare la propria solitudine da un altro lato, che potrebbe non essere neppure il B, ma il BB.
Proviamo ad andare a fare qualcosa da soli e a gustarci questa “nuova sfida”
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Questo messaggio ci fa andare in profondità dentro le paure nostre più potenti e subdole, riconoscendole e superandole, evitando quindi che si manifestino rischiando di annientarci….. Grazie di cuore!!!!
Grata per il tuo dolce riscontro, Monica!
Questi sono i malanni creati e su cui agisce e lavora, interviene, il sistema.
Averne la CONSAPEVOLEZZA, ci restituisce il nostro POTERE e ci fa uscire da queste dinamiche.
Così è Abbracci di Luce 💜
Grazie Ti, grazie di Cuore! Un abbraccio 🌟
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Un saluto nella Luce