L’Uomo che sta Vivendo ora su questo Pianeta, conosciuto come Terra, è tornato per fare pace con se stesso e con il numero infinito di esperienze scolastiche pregresse.
Desidera ritornare RE e dunque poter Essere nella sua pienezza e Maestria Somma.
Ha con sé, in eredità, tutto quello che gli viene tramandato dalle sue esistenze precedenti e che, i Saggi orientali, sono soliti definire con una Parola, oserei dire “consumata” tanto si è scritto e detto in merito a lei, ed è la parola “Karma”.
Il Karma di ciascun Uomo è la somma di tutte le azioni passate, quelle che nella densità vengono additate come positive e negative, oppure buone e cattive.
In realtà sono Esercizi, prove sul campo, manifestazioni di deviazioni dal proprio Sentiero, compiute in nome del Libero Arbitrio e dunque sono solo e soltanto Scuola, un modo per “imparare”.
Ogni incarnazione ha messo il Genere Umano di fronte alla novità e al passato, perché nel nuovo, c’è sempre stata almeno una delle cause del desiderio, che lo aveva riportato qui, nella materia.
Alcune religioni parlano di peccato originale.
In questo tempo, lo scorrere dei giorni ha come scopo, per ogni individuo presente sul Pianeta, di sbriciolare e di ridurre a zero il Karma, quella corrente Karmica, che s’è forgiato in milioni di anni a questa parte.
Sono le catene che lo tengono ancorato qui, e per slegarle, deve in qualche modo trovare la chiave, per aprire quella sorta di lucchetto che tiene congiunte queste fortissime servitù.
Il rientro
Quando l’Anima ritorna ad incarnarsi, sa di volerlo fare per una o più cause e dopo infinite prove, lezioni e istruzioni con le proprie Guide, ecco che, per facilitarsi il nuovo percorso e non disattendere ancora una volta la sua Essenza, si crea dei “punti di riferimento” che la aiutino.
Dopo la sua nuova discesa nel Corpo, quando le Guide saranno invisibili e il velo dell’oblio la taglierà dal Mondo Superiore, dove tutto le è chiaro e possibile, avrà con sé questa sorta di “appunti”, che in qualche modo le rammenteranno il motivo del rientro e come superare ciò che non è stata in grado di risolvere in precedenza.
L’Incarnazione rappresenta il momento in cui, dalla teoria lei passa alla pratica.
Nome e Cognome
Il proprio Nome e Cognome sono due tra i Punti Orientanti, prescelti.
L’Anima sa che nella Vita quotidiana futura, sovente dovrà presentarsi a qualcuno e dunque si troverà a ripeterli, a scriverli o a pronunciarli, creando vibrazioni, utili per il suo “risveglio”.
Per questo, quando li sceglie lo fa con molta attenzione, convinta che il Nome e il Cognome saranno per lei un eccellente supporto.
Ripetendoli per i più disparati motivi, il loro Suono e il significato profondo giungerà all’anima e di certo si aprirà una breccia nella “memoria” storica, un ricordo utile e indispensabile per creare quel sospirato connubio con la propria Anima. Allora ci dovrebbe essere la possibilità d’iniziare un percorso che finalmente la guiderà nel mandare in soluzione il pregresso e poi la sosterrà nel divenire una Personalità infusa d’Anima, quindi la manifestazione dell’Essenza Divina, Originaria.
Nome
Il Nome in genere ricorda una tua caratteristica, una Qualità che possiedi, ma hai disatteso nel tempo e che ora devi “ritrovare”, per Essere.
Se per esempio ti sei scelto il nome Luca, che significa Luce, è perché scegliesti d’incarnarti con l’intento di Risplendere, irradiando appieno la Luce che il Soffio t’infuse.
Tante volte, nelle infinite incarnazioni precedenti, è probabile che qualcosa non andò per il verso giusto, e così ora ti sei scelto un Nome, al di sopra di tutti gli altri, in cui il significato ti rammenta chi Sei, per cui ti dovrebbe risuonare che sei giunto fin qui per manifestarlo, per promuoverti, per Essere.
Oppure ci sono Nomi scelti per rammentare con quale Raggio o con quale Arcangelo scegliesti di lavorare per il tuo sommo Bene oppure un aspetto Infuso, che attende di essere reso manifesto come Virtù.
Michele, Raffaele, Ismaele, Gabriele e tanti altri, oppure il nome di un Santo. Tutti i Nomi propri dati ai nuovi nati, non vengono scelti a caso, ma perché tu li scegliesti per un motivo specifico e riuscisti a suggerirli ai tuoi futuri genitori. Sono pochi i casi in cui la madre e il padre non odono o disattendono la richiesta che viene trasmessa di solito di notte, durante il sonno fisico e i viaggi astrali, proprio dal futuro figlio.
Cognome
Quando sei in difficoltà, ecco che è il tuo Cognome che ti viene in soccorso.
Perché non riesci a manifestare la tua Luce?
Cosa ti manca per riuscire a farlo?
La “pista” da seguire è celata nel tuo Cognome, dove puoi aver inserito un richiamo a una Virtù, a una Qualità, a una difficoltà mantenuta nel tempo, a un Luogo familiare per Evolvere. Lì dunque c’è la traccia da seguire.
Lì può essere racchiuso anche un tuo Punto di forza, qualcosa che già possiedi e sai manifestare, perché lo ottemperi da altre Vite, quindi una sorta di leva che, sapendola già mettere in gioco, ti può facilitare il percorso. E’ la famosa Leva con cui puoi sollevare il mondo.
Per esempio, prendiamo il cognome Buonacquisti.
E’ un Cognome importanti. Ti offre la capacità di scegliere con cura le cose, quindi tu che lo porti sai scegliere e fare “buoni acquisti”.
I Buoni acquisti si riferiscono di certo all’aspetto sia Spirituale che materiale.
Dovrai cogliere se si tratta di un “invito” a raggiungere la manifestazione della tua Essenza, grazie alla tua capacità di “prendere con te le cose utili e fruttuose” oppure anche qui si tratta di una sorta d’invito fatto per rammentarti che l’Evoluzione richiede “scelte adeguate”, dunque il “saper discernere” ciò che è fruttuoso, da ciò che intralcia, oppure che in altre vite hai saputo essere abile nella materia, guadagnando e acquistando al meglio, ma ora devi trasporre questo aspetto anche nella tua parte sottile, creando una Abbondanza come Personalità Infusa.
Ciascuno di noi deve osservare con attenzione questi due elementi, Nome e Cognome, per calarli nella sua “dinamicità odierna”.
Deve riuscire a cogliere il “messaggio cifrato” a volte ben visibile, altre un meno, per cui comunque li scelse per avere un sostegno, una sorta di guida.
Il tuo Nome e il tuo Cognome rappresentano le domande che ti chiedono di appuntare, per riuscire a risalire alla password quando se ti succedesse di scordarla.
Il Cognome racchiude in sé qualcosa da cui devi in qualche modo partire o di cui ti devi servire, per giungere all’espressione piena di te.
Per esempio se ti chiamassi Luca, il tuo Cognome potrebbe rammentarti cosa sei venuto a fare, come dovresti entrare in azione, il tuo compito, che potresti aver atteso o disatteso nelle varie vite e che è racchiuso lì dentro, per aiutarti a manifestare appieno l’Essere di Luce, che il tuo Nome rappresenta e ti ricorda.
Un altro esempio? Il nome Renato o Renata.
Questo nome significa: colui che nasce Re.
Perché lo scegliesti?
Forse per ricordarti che in questa incarnazione desideri ritornare ad Essere ed Esprimere quel Re che il Soffio insufflò alle origini.
Oppure ti sei scelto questo nome, perché in te già vive la Regalità, conquistata in altre vite e pronta a manifestarsi attraverso la Compassione, l’Amore immenso e dunque sei un RE, tornato per qualche motivo, racchiuso di sicuro nel tuo Cognome, mentre il Nome ti deve solo servire come “richiamo”, al fine di mantenerti sul tuo Sentiero.
E’ utile…
Chi è ancora un po’ in alto mare o a volte vive momenti disarmonici, potrebbe iniziare a “osservare” con attenzione le Impronte Primarie che si è scelto e che ha “impresso” in un Nome e Cognome, prima di quest’ultima incarnazione nella densità.
Il tuo Nome e Cognome. Cosa ti dicono? Cosa ti richiamano?
Il Nome sei tu, ti Dichiara al Mondo, e prima di nascere, fosti proprio tu a “suggerirlo ai tuoi Genitori”.
Il Cognome, invece, lo scegliesti insieme con la Famiglia, grazie alla quale saresti approdato per quest’ultima esperienza nella densità, quaggiù.
Ora, qualunque sia la tua età terrena, questa è l’ultima esperienza incarnazione, nella densità. E’ in atto una transizione senza precedenti e tu poi, potrai tornare qui, se lo sceglierai, solo se farai parte di coloro che hanno provveduto a togliersi le catene, a cambiare frequenze ed entrare in piena Fratellanza Sinergica con tutte le altre Forme di Vita presenti, nonché con Madre Terra, ormai ascesa tra gli altri Pianeti di questo Sistema Solare.
La Vita
La Vita è qualcosa di Meraviglioso, è come una Fonte, come un Oceano immenso, senza limiti.
In seno a quell’Acqua dirompente, l’Uomo dice che le persone “nascono” e “muoiono”, mentre in Verità, c’è sempre e solo Vita.
Pura e Immensa Vita.
In 1000 Forme manifeste, Vita.
Nonostante i tempi, ci sono ancora diverse persone, e spesso le avrai accanto, che disattendono a questo impegno e che paiono ignare sia di questa Legge, che dell’importanza del Nome e Cognome scelti. Non solo.
Spesso, in sintonia con la “moda” del mondo duale, ci si lamenta del proprio Nome o di un aspetto fisico, che si arriva a cambiare o che comunque non si apprezza, ignari che anche quello è un “punto di riferimento”, di un certo valore, di una considerevole importanza nella tua lunghissima storia, scelto sempre per avere un “altro” granello utile, come Pollicino, per ritrovare la propria via.
Quante donne, ho sentito lamentarsi del proprio naso o di parti del proprio Corpo Fisico, che vanno ripetendo di non apprezzare, perché per esempio gli rammenta in qualche modo le “streghe” oppure si vedono dotate di una muscolatura mascolina o si reputano troppo minute o altro.
E hanno ragione. Ma quel “particolare”, va amato, interrogato e ascoltato, perché è stato scelto, voluto e desiderato proprio da chi lo manifesta.
E’ un’altra “traccia” utile per la propria “riscoperta” e dunque per la propria Evoluzione.
Cambiarlo chirurgicamente, non serve, se non alla personalità, ma lui c’è per un motivo ben preciso, qualcosa che la personalità non desidera ascoltare e che ti chiede di “modificare”.
Realizzazione
Tutti noi, anche coloro che sono venuti per portare ciò che qui mancava, e che sovente nulla hanno a che vedere con questa realtà, in termini di karma, perché la loro presenza è frutto di una scelta di Servizio, in quanto essi ottemperarono Eoni fa questa via, anche se sono presenti per aiutare e sostenere il genere Umano, in presenza, stanno percorrendo anch’essi la via, verso il medesimo scopo. Fa parte degli obblighi dell’incarnazione.
Chi ora comprende davvero il significato della propria esistenza terrena, si esprime e quando uscirà di scena quaggiù, se ne andrà con la sensazione CERTA di aver realizzato il proprio compito e di aver finalmente ADEMPIUTO, ciò per cui era venuto.
La Materia è lo Strumento per evolvere e di certo anche l’ostacolo principale perché questo avvenga.
Lei può dunque apparire come amorevole e al tempo stesso matrigna, mentre in realtà è Neutra e il suo volto, sovente altalenante, dipende dallo stato d’animo di chi esperisce, dalla sua situazione e dalla condizione globale, armonica o disarmonica, in cui sta vivendo.
Come si può vincere la materia?
Vincendo te stesso!
Per questo non si può pensare di “vincere facile”, come se l’essere Re accadesse per origine, prima devi ricordarti di essere Re e SAPER fare il Re, poi davvero tutto VIENE facile e nell’Abbondanza.
La Trasmutazione Energetica
Un segreto è la “trasmutazione delle Energie”
L’Essere di Luce, quando lascia i Piani sottili per vivere l’Esperienza da Incarnato, sa che sta per “mutare” e si prepara il corredino sottile: Nome, Cognome, tratti somatici, Famiglia X e Y….
A poco a poco, dopo il concepimento, si concentrerà, facendo diverse “esperienze” di accesso ed uscita dal ventre in cui la prima Alchimia sta per realizzarsi. Qui tu Essere di Luce ti “fondi” completamente, quindi per intero, nel ventre della tua futura madre, che per ora t’incuba.
Porti con te, il tuo corredino invisibile e anche un Cuore in cui è incisa, in maniera profonda e per ora indelebile (fino a quando non troverai la chiave, che sarà come una gomma Miracolosa) un numero lunghissimo di esperienze pregresse, passate, di certo non andate a buon fine, visto il rientro.
Accanto a te ci sono degli Esseri di Luce.
Veglieranno, passo a passo, questa tua nuova possibilità, quest’avventura Straordinaria, tifando per te e per i primi 21 giorni, dal concepimento, non ti molleranno un secondo, affinché Tu sia in quel ventre e tutto proceda secondo i piani stabiliti.
Devi entrare in un Feto e devi prenderne possesso.
All’Uomo comune sembra impossibile, ma ciascuno di noi è in grado di “ricordare”, attraverso l’introspezione, il momento in cui ha preso “posto” nel Corpo di sua Madre e Sapere che ogni giorno, da quell’istante, è andato fondendosi, cellula dopo cellula, con Lei in piena Coscienza, Consapevole di cosa stesse accadendo e perché.
L’Essere di Luce si sente risucchiare e nei 9 mesi a poco a poco, sente di perdere il proprio Sé, per diventare Uno con la Donna che gli consente di arrivare su questo Pianeta.
Ogni giorno questo “processo” consapevole, cancella un po’ della sua memoria.
E non è un’esperienza semplice, né immediata.
L’Anima è come un Essere Adulto che entra in un’Altra forma di Vita e si perde in lei.
Sono momenti forti, durante i quali sovente l’Anima si sente sciogliere in un qualcosa di pregresso, perché la madre ha un suo vissuto, che non le appartiene e da cui è tentata di “fuggire” e qui parliamo della coppia, non più solo della figura materna, come si è abituati a credere.
A volte infatti l’Essere di Luce non ce la fa e se ne va e si dice che venga abortito spontaneamente, mentre in altre situazioni ha diversi ripensamenti e alla fine sceglie di restare, ma la sua fatica sarà evidente al momento del parto quando si presenterà con il cordone girato attorno al collo o in posizione podalica.
Si crea per nove mesi una condizione ristretta di “Uno” dove ci si perde e ci si cancella per riuscire a nascere a questa nuova Vita.
Tutto quello che è stato e avvenuto prima se ne va e lo smarrimento dell’Anima è grande…
Quando le Anime si radunano, prima della partenza, si ripetono in continuazioni le lezioni e si distribuiscono le parti in continuazione, ripetendo il motivo del loro rientro e che cosa desiderano fare. C’è chi si raccomanda a chi in qualche modo farà parte della sua storia, in merito al come essere appoggiato e sostenuto e aiutato a “ritrovare la memoria”, dopo il parto e lungo il Cammino bipede.
Fino a 7 anni l’Anima infusa nel Piccolo Corpo di carne, sarà dipendente dai genitori, entrambi impegnati nel ruolo Materno allo stesso identico modo e verrà Educato, cioè aiutato a “tirare fuori (E) il Comandante (dux) racchiuso nella sua Essenza, che dovrà essere portato in primo piano”.
E’ come se l’Anima dovesse “ripartorire” ciò che ha dimenticato.
A 7 anni ci sarà un momento iniziatico particolare. Il Piccolo infuso inizierà, con l’ingresso nella scuola, in qualità di Essere Divino la propria Socialità, e si manifesterà e muoverà, d’ora in poi, in maniera sempre più autonoma e secondo una Responsabilità personale. Steiner parlava di questo momento, proprio come dell’età utile per iniziare il percorso “di educazione sociale”
Qualcosa in questo processo non è mai andato del tutto a buon fine, perché si è sempre mantenuto un cordone ombelicale, soprattutto con la figura materna, sigillato dai ripetuti “mio, mia, miei…”, una Parola, nata e fatta usare proprio perché l’altra persona divenisse e fosse riconosciuta, dai propri sistemi, come una proprietà personale.
L’Aggettivo e il Pronome Possessivo vennero creati e scelti con cura, perché sigillavano un legame privo di riferimenti Divini al solo fine di generare una modalità relazionale scorretta e vincolante. E’ così che i due, madre e figlio, inconsapevolmente vivevano un’intera vita in una sorta di “travaso sottile” e costante, a livello esperienziale, di tipo simbiotico e dunque un’infusione deleteria, a livello sottile, per tutti i coinvolti.
Gli insoluti dell’uno si sommavano a quelli dell’altro, di cui spesso si ricalcavano le orme, senza avvedersene, e le relazioni distorte diventavano quasi impossibili da mettere a fuoco e mandare in soluzione.
In questo modo, per Eoni, il piccolo Nato, è stato privato della sua “Libertà Divina” e considerato come proprietà esclusiva della famiglia, oppure della donna che lo aveva partorito o del padre che lo aveva chiamato in vita, attraverso un seme.
Questo fu uno dei motivi delle mancate evoluzioni
e dei rallentamenti
Oggi questo aspetto sta mutando e ora si cerca di rendere “responsabili” i futuri genitori in merito al Compito effettivo che essi si sono assunti e del grandissimo Amore con cui ci si deve apprestare a veder nascer un figlio che, giorno dopo giorno, Vive per manifestare la sua Essenza, in piena Libertà, senza appartenere a nessuna altra forma di Vita, se non all’IO SONO UNO.
Il parto
Partorire è un gesto d’Amore infinito, perché come Dio Padre Madre tu insuffli la Vita e l’Anima che entra nel Corpo che cresce in te, ogni giorno cresce fino al momento del parto. Dopo 9 mesi il vostro connubio finisce.
Allora essa diventa Esterna a te e inizia a poco a poco a distanziarsi, a non appartenerti più.
Per 7 anni meravigliosi la aiuterai ad esprimersi nell’Amore,
le trasmetterai l’Amore Divino, e la sosterrai nel “manifestare” la sua natura, la sua Essenza, facendo quello che tu come IO SONO, insieme con l’IO SONO padre, sentirete utile per Lei e la avvicinerete così alla Sua Vita Universale.
Poi quest’Anima entrerà nel Mondo e il primo passo verso l’esterno, sarà per Lei la scuola. La sorreggerete al bisogno, mentre altre figure la affiancheranno anch’esse, per Educarla. Lei camminerà sempre più Libera, sciolta, nella sua responsabilità, fino al giorno in cui ti/vi Saluterà.
Allora in modo Divino, vi sentirete Onorati per aver potuto accogliere in questa Scuola e condotto fino alla sua “maturità” al Mondo Uno, un’Anima Speciale. C’è del Lavoro da fare per giungere a questo.
La Morte.
La morte? La morte non spaventa l’Anima che ha vissuto e che è stata Educata.
Chi Vive davvero è perché Conosce Tutto questo e sa.
Quando sai, significa che Senti che, dopo aver lasciato la carne, il tuo “cappotto”, continuerai a vivere co Gioia e a lavorare altrove.
Qui, hai imparato le tue Lezioni e hai familiarizzato con tutti i cicli e i vari aspetti e anche con l’idea di quel passaggio che quaggiù viene chiamato “morte”, mentre in realtà è solo la continuazione della Vita, in un’altra Dimensione e sotto un’altra Meravigliosa e magica forma Divina.
La Nuova Dimensione
La Nuova Dimensione Vive in ciascuno di noi e si rende manifesta proprio quando si “vincono le parti basse” e così nella vita quotidiana attraverso gli atti che si compiono, gli avvenimenti che si presentano, gli esseri che ci circondano Tu SEI in maniera nuova e desueta, perché manifesti il Cristo Interiore.
Una Nuova Dimensione nel dipanarsi della Vita quotidiana, manifestando attraverso gli atti più semplici, che si compiono per sé e per gli altri, attraverso gli avvenimenti che ti si presentano e gli Uomini che ti circondano, ciascuno a modo proprio, che ha come unica nota particolare lo sguardo che si attiva.
Sono allora gli Occhi del Cuore e la sua Lingua a creare il contatto e a costruire le Nuove relazioni.
Con Amore Grande, Ti degli Arcangeli
Offro a tutti noi una Frase di Omraam Mikhaël Aïvanhov
“Abituatevi a considerare la vostra vita quotidiana, con le azioni che siete obbligati a compiere, le situazioni che vi si presentano e gli Esseri con i quali dovete vivere o che incontrate, come una Materia sulla quale dovete lavorare per trasformarla.
Non accontentatevi di accettare ciò che ricevete e di subire ciò che vi accade, non rimanete passivi, ma cercate sempre di aggiungere un elemento capace di animare, vivificare e spiritualizzare quella materia.
Perché è veramente questa la vita spirituale: essere capaci di introdurre in ogni vostra attività un fermento in grado di proiettare quell’attività su un piano superiore.
Direte: «E la meditazione…? E la preghiera…?».
Ebbene, la preghiera e la meditazione vi servono appunto a captare quell’elemento più sottile e più puro e che vi permette di dare alle vostre azioni una dimensione nuova.”
Buona Anima.Azione a Tutti noi!!!
Se qualcuno si è aggiunto di recente, gli do il Benvenuto con il Cuore e suggerisco altri due altri 2 miei Articoli, inerenti la Nascita. Possono risultare utili, per osservare la Nascita, attraverso gli occhi dell’Anima in arrivo:
👉ANDARE A SCUOLA PER NASCERE
👉NASCERE
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Gratitudine cara Ti 💙
Grazie grazie grazie! Bellissima Luce