
“Ho imparato che il coraggio non è l’assenza di paura,
ma il trionfo sulla paura.
L’uomo coraggioso non è quello che non sente paura,
ma colui che vince la paura.”
Nelson Mandela
Nella nostra quotidianità sembra che la parola coraggio sia stata bandita e la mia affermazione viene dall’osservazione …
Se ci guardiamo intorno, possiamo constatare facilmente come il concetto di coraggio non goda, in termini generali, di troppa considerazione, ma soprattutto come venga sopraffatto dai tanti episodi di abuso, violenza, perpetrati nei più svariati modi.
Il coraggio è allora una qualità che accomuniamo spesso al concetto di eroe, eroismo, riferendoci ai gesti speciali, eccezionali delle persone che mettono a repentaglio la propria vita per la vita di un’altra persona o per qualcosa che porti ad un bene comune particolare, un po’ come i personaggi di certe serie televisive o spettacoli, che del resto vanno alla grande.
Abbiamo sete di coraggio, proprio perché non lo conosciamo e parliamo di lui, come di una “rarità”.
Quasi mai cogliamo ed esaltiamo il coraggio come una virtù, un aspetto meraviglioso da coltivare e mettere in pratica nella nostra vita quotidiana.
Parliamo e sembriamo conoscere invece bene la paura e la sicurezza, che sembra poterci difendere dalle aggressioni della paura stessa.
Tutto ci educa a tremare sempre di paura e ci consiglia di non rischiare, di non fare mosse azzardate, quindi di evitare ogni gesto, situazione, relazione o persona che possano rappresentare appunto un possibile rischio.
Dobbiamo rimanere, per il nostro benessere, in una posizione di confort.
Come?
Evitando qualsiasi cosa possa diventare pericolosa …, quindi non esporci in nessun modo, non parlare agli estranei, stare sempre attenti e vigili, essere sospettosi del prossimo sempre e in dose adrenalinica.
Parola d’ordine: “Fatti i fatti tuoi!”
“Resta al sicuro e non correre rischi non necessari!!”
“Tu non hai visto nulla, non sai nulla, non ti curi di nulla, sempre!!!”
Viviamo preda della paura collettiva e l’effetto si ripercuote poi nel nostro vissuto soggettivo, dove sperimentiamo e viviamo solo un’esistenza di pura reazione, per “mantenerci” piuttosto che espanderci, svilupparci in qualsiasi settore e direzione spirituale ed umana.
Basta pensare all’amore e a come cerchiamo a tutti i costi di non perdere la persona che amiamo; con lei stiamo bene e vogliamo conservare questo stato costi quel che costi, quindi, come ho già detto in altri articoli, mummifichiamo la relazione, la soffochiamo e la facciamo, contrariamente agli intenti, morire.
Invece quindi di puntare in alto, con solarità, pianificando nuove scelte, obiettivi, progetti …e attivarci per perseguirli, giochiamo subito e solo in difesa, rimanendo al sicuro e cercando di respingere gli attacchi al guscio che ci siamo in qualche modo creati.
Lavoro?
Ce lo siamo sudato e allora guai a chi ce lo tocca!!!
Rimaniamo ancorati al nostro lavoro, anche se non ci soddisfa, solamente perché si tratta di un posto sicuro, anche se ci svena, senza neppure pensare di cambiarlo e tanto meno di adoperarci attivamente per cercarne un altro che davvero ci stimoli, ci dia soddisfazioni e ci faccia sentire vitali.
Amore?
Stessa identica storia.
Abbiamo il senso del possesso e qualsiasi cosa stia accadendo, continuiamo imperterriti per la nostra strada, senza mai mettere nulla in discussione.
Continuiamo a restare accanto all’altro, in una relazione nella quale l’amore e la passione sono svaniti da tantissimo tempo, per abitudine, senza preoccuparti di come far rinascere, dare forza, smalto, nuova vitalità al nostro sentimento e quindi alla nostra quotidianità.
Amicizie?
Preferiamo seguire il flusso, rimanere con le stesse identiche facce, magari noiose, a volte faticose, poco simpatiche, ma tutto sommato conosciute, piuttosto che cambiare giro, darsi da fare ed entrare in contatto con nuove persone, idee, iniziative …
Famiglia?
Beh, il discorso è lungo e potremmo parlarne per ore …
Si può fare di meglio?
Sì.
Perché non cambiamo mai nulla?
Semplice, per PAURA!
Il passo fondamentale è QUINDI quello di dare una svolta alla nostra esistenza, prendendoci la piena responsabilità di qualsiasi cosa, facendo ciò che fino ad ora non ci siamo mai neppure lontanamente sognati di fare per acquistare coraggio e vivere senza paura.
Non parlo del coraggio di lanciarsi con il paracadute dal tetto del proprio condominio o da un areo, o di tuffarsi da un ponte a picco sul mare.
Parlo del coraggio di affrontare tutte quelle paure piccole o grandi che tappezzano le nostre giornate e che ci impediscono di esprimerci, di affermare chi siamo, senza maschere, né timori …
Parliamo del volere e saper finalmente affrontare la paura del possibile fallimento, del rifiuto, del restare soli, del non sapere fare, dell’essere magari umiliati, del non essere capaci, … di non farcela.
Tutti bene o male abbiamo queste paure e quello che ci differenzia, è solo la volontà di riconoscerle, accettarle e affrontarle.
Ai bambini inculchiamo l’idea che la paura sia un qualcosa di cui vergognarsi e che nel mondo adulto non esista, … poi ci trovano fifoni ed arrendevoli … o spesso violenti ed aggressivi.
E così li deludiamo parecchio e li rendiamo schiavi dei nostri stessi preconcetti, pregiudizi, schemi …
La maggior parte delle persone ignora queste paure, o meglio le rifiuta, non le accetta, le esclude da sé, semplicemente negandole o trovando sempre delle giustificazioni.
Come?
Beh, in maniera semplicissima, dribblando …
Così ti lamenti del capo, ma non gli dici nulla, per rispetto, non parli davanti agli altri, perché non hai nulla di particolare da dire, o non rinunci all’invito per non risultare scortese …
Così lasciamo che tutto vada come sempre, che ci sia piena integrazione con opinioni da cui spesso ci dissociamo, mentalmente o a livello di pettegolezzo e nulla più, o ci annoiamo alla grande …
Ma come vivremmo se non avessimo paura?
Molto più liberi, meglio e senza angosce, attacchi di asma, raucedini o giù di lì …
Quello che ci manca è il coraggio.
Ma cos’è esattamente il coraggio?
E’ forse vivere senza paura?
No, è la capacità di agire nonostante la paura, è l’ESSERE COMBATTENTI... per tutto ciò in CUI CREDIAMO.
Tutti proviamo paura, ma le persone coraggiose non consentono che la paura le blocchi, le paralizzi, perché la sanno riconoscere, la accettano ed affrontano, anche se questa le terrorizza.
Il lavoro per affrontarla e superarla, aiuta i combattenti ad acquisire più coraggio, e così, esperienza dopo esperienza, entrano in un circolo virtuoso, che va aumentando l’autostima, il coraggio e la temerarietà.
Se invece manchiamo di coraggio, cerchiamo in tutti i modi di evitare ciò che suscita le nostre paure e quando riusciamo nell’intento, ci sentiamo liberati da un enorme peso, quindi scatta dentro una specie di sollievo gratificante, che toglie ansia e paura, ma dall’altra parte incrementa il disagio, la timidezza, la chiusura, … la mancanza di coraggio.
Si entra in un pericolosissimo circolo vizioso.
Lentamente le paure ci appartengono e diventano parte integrante di noi, impedendoci il riscatto.
Allora cerchiamo di razionalizzare i nostri comportamenti, di farli accettare a tutti e con il tempo ci mummifichiamo e non cambiamo più nulla, ma ci sentiamo sicuri, in zona perenne di nostro confort.
Già, ma presto arrivano ed affiorano i rimpianti e le insoddisfazioni.
Allora viviamo di malumori, di sfoghi improvvisi su chi ci sta accanto e/o sul prossimo, mentre cerchiamo di autoconvincerci che dobbiamo solamente vivere gli anni che ci restano nel modo più tranquillo e normale possibile, fino a quando tutto avrà finalmente fine.
Perché le inquietudini interiori si esprimono in aggressività latente??
Forse perché reprimiamo e cerchiamo di disattendere, di non voler dar voce ed ascolto a tutto quello che fa di noi dei “combattenti”, dei veri guerrieri di Luce, dei sognatori pronti a condurre la propria esistenza al MEGLIO DELE PROPRIE POSSIBILITA’, cambiando le sorti stesse dell’Umanità.
Dell’Umanità???
Sì, perché chi lotta per qualcosa di buono in cui “crede”, lotta anche per gli altri … e fa la differenza.
Come tutti, ciascuno di noi può e dovrebbe farlo …
Anche io, tu, noi … possiamo vivere con consapevolezza e svilupparci pienamente come individui che inseguono i propri obiettivi e assumendoci le nostre responsabilità, smetterla di reagire passivamente agli eventi della vita, dell’ esistenza, e originare qualcosa di diverso, fare la “differenza”.
Tutto è nelle nostre mani, nelle mani di ognuno, nella volontà di rialzarci, di diventare artefici del nostro cammino, di quello che chiamiamo destino, proprio affrontando ciascuna paura che oggi ci frena.
Cosa dobbiamo fare?
Prima di tutto identificare i nostri timori e dare un nome a ciò che ci frena.
Riconoscere senza nessun giudizio.
Poi divenirne consapevoli, accettando anche ciò che potrebbe dare in qualche modo fastidio.
Individuare cosa ci impedisce di vivere liberamente, affrontando ogni cosa, senza lacci e freni inibitori.
Cosa ci spaventa?
L’abbandono?
La solitudine?
L’idea del fallimento?
La folla?
La violenza?
La sopraffazione?
Il giudizio?
Il passato?
Il timore di non essere capiti?
Oggi cos’è tra questi interrogativi che non ci consente di esprimerci compiutamente come individui, liberi, autentici e responsabili???
Dobbiamo dare un nome alle nostre paure per passare dal riconoscimento alla presa in carico, quindi all’azione, superando la porta della nostra zona di confort, per passare all’azione, nonostante la paura, l’enorme fifa interiore …
Questo è scegliere di prendere nelle proprie mani il proprio destino.
Per superare le nostre paure non dobbiamo intraprendere azioni tragiche, rocambolesche, come fossimo Rambo, imprese drastiche ed immediate, perché il coraggio è fondamentalmente un’abilità mentale, sostenuta dall’Anima, che può essere appresa e coltivata e che richiede SOLO determinazione e costanza, per essere assimilata ed entrare nel nostro bagaglio personale.
Qualcuno la POSSIEDE IN DOTE, IN DOTAZIONE, fin dalle sue origini, qualcuno la DEVE scoprire e/o ESERCITARE di PIU’, ma c’è comunque.
E’ come per un corpo più o meno portato all’agonismo sportivo: c’è chi ha muscolatura, altezza, … fisicità perfetta, chi se la deve rinforzare o costruire, per realizzare un sogno, un modo di essere.
Una cosa è certa: se vogliamo vincere la maratona, non è che una bella mattina ci alziamo presto presto e iniziamo a correre a piedi, senza nessun allenamento, in direzione di Venezia, pensando di percorrere 450 Km in tre ore …
Ci vuole allenamento e gradualità, cioè dal poco al tanto, con attenzione e determinazione, ma lentamente …
Con gradualità, allenando il nostro coraggio a piccoli passi, ma con impegno e perseveranza.
Abbiamo paura a parlare in pubblico?
Inizio ad esprimere il mio parere in un piccolo contesto e poi, lentamente, mi esercito, aumentando il numero degli uditori, dei presenti.
Ci renderemo presto conto come ogni piccolo successo contribuirà a infonderci altro coraggio e nuova fiducia per affrontare con ancora maggiore entusiasmo il passo successivo.
Il percorso, il processo attraverso il quale costruiamo il nostro coraggio non è così rilevante: ciò che davvero conta è che lo facciamo con tanta attenzione e consapevolezza.
Così come i muscoli non sfruttati, non utilizzati, si atrofizzano, così il coraggio si dissolve se non ci impegniamo costantemente a sfidare noi stessi e ad affrontare le nostre paure.
Se non alleniamo con costanza il nostro coraggio, automaticamente rafforziamo le paure, non c’è alternativa.
La paura è solo un ago magnetico, una bussola capace di indirizzarci verso le aree dove abbiamo bisogno di crescere, di diventare autonomi.
La paura è uno stimolo, un’occasione, un’opportunità, non un nemico, un ladro di noi stessi, quindi combatterla ci permetterà di vivere finalmente un’esistenza più carismatica, più intensa e più piena di significato.
Saremo in grado ora e riusciremo a scoprire e sviluppare i nostri talenti, inseguire i nostri sogni e raggiungere i nostri obiettivi.
Saremo capaci di vivere con consapevolezza, invece di reagire agli eventi, avremo la possibilità di guidarli e viverli intensamente.
Ciò che facciamo della e nella nostra Vita ci appartiene e dipende solo da noi, da nessun altro, neppure dalla persona che ci vive accanto.
La vita è un’avventura meravigliosa, magica ed emozionante …
Scivoloni???
MMMM… sìììì, ma non per forza!!!
Fallimenti e delusioni???
Possibili e/o inevitabili, dipende.
Ma saranno solo medaglie lungo il cammino di una vita vissuta con coraggio, con grandissima gioia, con pienezza, fantasia e felicità.
Già, il coraggio …
E voi ne avete un po’ di più, dopo questa chiacchierata?
La differenza tra chi ci sottomette, come la PAURA, e tu che vuoi VIVERE IN LIBERTA’, DIGNITOSMENTE,
è TUTTA e SOLO RACCHIUSA nel CORAGGIO!!!
Oggi mi accomiato con un grandissimo abbraccio e questa favolosa canzone di Fiorella, a cui sento di rendere omaggio e GRAZIE per AVER DATO VOCE A CHI LOTTA E CREDE con CORAGGIO, nonostante TUTTO…
Namastè a Voi TUTTI e un GRANDISSIMO NAMASTE’ a Fiorella, una meravigliosa Artista … Guerriera di Luce.
Con Amorevolezza la vostra ti****degli Angeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie di tutto cuore. Nei momenti più bui, quando ti senti sola, arrivano delle persone speciali che ti aiutano a superare la paura e trovare la forza e il coraggio di superare le difficoltà e mettere in luce le qualità latenti. Un abbraccio affettuoso.,
Ciao francesca!
Sono FELICE che il mondo angelico ti abbia guidato qui …
Spero con grandissima Gioia ed Amorevolezza che tu possa ricevere tutta la luce necessaria per il tuo cammino da queste mie pagine …
Che la tua Anima trovi Pace e tutto ciò di cui ha bisogno per vivere al meglio ed Essere se stessa.
Con amore ti
<3