
“Nessun altro ti costringe a vivere in un inferno: sei tu a sceglierlo.
La mente vede il negativo e lo diventa, perpetuando così la miseria:
più negatività hai nella mente,
più negativo diventi
e più negatività accumuli.
Il simile attrae sempre il simile,
e questo va avanti da vite intere!
Manchi l’estasi della vita a causa di questo approccio negativo.”
Osho
Sei di ottimo umore e la giornata sta andando benissimo.
Improvvisamente ecco che ti appare davanti o ti raggiunge attraverso una telefonata lui, il vampiro o la vampira, che da tempo si nutre di te; è solito raccontarti le stesse vicende, le solite disavventure, di fronte alle quali inizialmente hai emotivamente partecipato, tentando di offrire il tuo supporto, alcuni suggerimenti o consigli, e soprattutto molte frasi empatiche, rassicuranti, ma senza alcun esito.
Lei parla e mentre ti racconta per l’ennesima volta le sue disavventure roccambolesche, a cui in realtà non sembra voler porre rimedio, lentamente ogni scintilla di Luce e gioia si dissolvono.
In pochi istanti ti senti privato delle tue energie e demoralizzato: sembra che ogni sua parola, spenga inesorabilmente una piccola scintilla vitale in te.
Perché?
Semplice!
Sei appena stato agganciato da una persona che ti raggiungere regolarmente, semplicemente per scaricare su di te i suoi pensieri ricorrenti e le sue fatiche quotidiane.
Quando questo accade, si entra nel campo energetico di una persona negativa, capace di avvolgerci in una ragnatela resistente, che ci soffoca e crea lentamente, ma inesorabilmente risposte negative in tutta la nostra persona; l’umore si modifica, i pensieri diventano più cupi, la logicità sembra imbavagliata e le risosrse vitali azzerate o quasi.
E’ bene aiutare il prossimo, ma chi cerca veramente una mano caritatevole, un salvagente che lo tragga in salvo!
Chi sta annegando si aggrapperebbe a qualsiasi oggetto gli lanciate per farlo riaffiorare e riemergere dai flutti.
Qui invece siamo di fronte ad un individuo che chiede aiuto, ma disdegna qualsiasi salvagente gettiate in suo soccorso.
Già, perché fondamentalmente queste persone fanno parte di una cerchia di individui, solo apparentemente perseguitati dalla sorte e dalla vita; essi chiedono ascolto, aiuto, assistenza … per poter cambiare una realtà, che al contrario non vogliono in alcun modo trasformare.
Sono purtroppo attori inconsapevoli di un dramma che portano in scena e che da loro spazio.
Risolvere definitivamente il loro caso disperato, significherebbe perdere lo scenario e quindi essi mantengono in vita la loro opera, per calcare ogni giorno la scena.
Le modalità sono varie e i drammi rappresentati altrettanti, ma l’esito è sempre quello: nessuna azione per uscire dal baratro e cambiare veramente le cose.
Imparare a identificare ed evitare queste personalità “tossiche” può aiutarti a restare positivo.
Questo è un momento particolare per la nostra crescita e ora più che mai questi contatti vanno limitati, evitati, tagliati!!!
Impara a prendere il controllo della tua vita.
Per poterlo fare, impara a riconoscere i tratti delle persone negative.
Sono parecchie, ben coltivate dai mezzi di informazione comuni, e spesso ci fanno tenerezza e ci accalappiano con le loro continue sottili sventure, da cui non “escono e non guariscono mai”, per libera scelta.
Tutti abbiamo giornate no.
Tutti sentiamo il desiderio di condividere con altri anche tali momenti, quasi per esorcizzarli, ma non per farne l’unico tassativo polo di ogni frase, ogni istante, ogni pensiero, ogni dialogo.
L’elemento quindi primario a cui prestare attenzione, per distinguere una persona sana, che sta vivendo un momentaneo affaticamento quotidiano e necessita di un vero aiuto, da una persona tossica, cioè carica di contagiosissime tossine energetiche, perennemente disfattista è proprio questa: la temporalità e il modo con cui dialoga.
Per le persone, che ci avvelenano le giornate, i momenti negativi sono una costante.
Come riconoscerle quindi?
Semplice!
Se una persona ha un atteggiamento negativo per più di qualche giorno a settimana, osservala con maggiore attenzione, prima che ti risucchi: potresti avere a che fare con una personalità “appesantita”.
Tieni d’occhio alcuni aspetti attitudinali e comportamentali:
è spesso nervosa, arrabbiata, triste, tende ad essere verbalmente servile, appiccicosa, lagnosa, oppure aggressiva…?
Chi ha smarrito la positività, tende a criticare molto, soprattutto quando ha ormai raggiunto una certa confidenza con l’interlocutore, inizia costantemente ad esprimere giudizi limitanti e pungenti su fatti, luoghi e persone, dimostrandosi anche instabile nella valutazione; ha una visione del mondo negativa o cinica.
E’ TEMPO!
Fai più attenzione all’energia delle persone che ti circondano, ne va della tua incolumità e alla buona riuscita del tuo compito animico in questa reincarnazione.
Se sei un tipo socievole, amichevole, spesso fai fatica a riconoscere le persone tossiche, soprattutto a volerle considerare tali: ti sembra di formulare giudizi limitanti sulla persona e quindi spesso rimandi, ti astieni o limiti anche solo pensieri passeggeri che sbucano, si fanno largo nella tua mente.
Possiamo, con l’aiuto angelico, imparare a valutare l’atteggiamento delle persone per individuare la negatività, da cui dobbiamo fuggire.
Se entriamo in un negozio e riceviamo un caloroso benvenuto dai commessi, rimaniamo positivamente coinvolti e ci viene la voglia di ritornare, perché l’ambiente è positivo e ci siamo sentiti abbracciati, accolti.
Si tratta di una bella esperienza, che ci spinge a fare ritorno.
Al contrario, entrare in un negozio in cui l’umore è pessimo e chi ci lavora non ti degna di uno sguardo o ti saluta a malapena ti infastidisce.
L’Animo e la mente, oltre che il cuore, registrano tutto e ne soffrono.
Notiamo subito che l’ambiente è sgradevole e in futuro gireremo sicuramente alla larga da quelle vetrine.
Purtroppo con le persone usiamo spesso metri di valutazione ben diversi, adottando un sistema di misurazione molto tollerante.
Dovremmo, al contrario, imparare a fare attenzione al linguaggio del corpo e alla tonalità di voce di chi parla ed interagisce con noi…
Ascoltare i suoni, più delle parole.
Se impariamo a farlo, ci accorgiamo che ci sono persone molto simili, che recitano dei copioni; sono gli ammalati immaginari dell’anima, del corpo, o di entrambi…
Come si comportano?
Cosa pensano veramente quando parlano?
Fai attenzione alle persone regolarmente arrabbiate.
Rabbia, urla e critiche negative sono segnali chiari di una personalità affaticata, di cui non possiamo farci carico, almeno non noi.
Le persone che cedono alla rabbia hanno spesso bisogno di molto aiuto, ma non è compito tuo fare da parafulmine.
Frequentare una persona del genere farà arrabbiare anche te.
Non dobbiamo, né possiamo, cadere nella trappola della negatività.
Tutte le persone che alzano spesso la voce hanno probabilmente problemi con la rabbia.
Chi sa controllare le proprie emozioni solitamente non sente il bisogno di urlare.
Fai attenzione anche alla rabbia sottile che viene repressa.
Alcune persone non parlano molto, ma usano il linguaggio del corpo e sopprimono la loro rabbia. Queste persone possono esplodere nei momenti più strani, che normalmente non dovrebbero suscitare ira.
Fai anche attenzione alle persone con una visione del mondo negativa.
Conosci qualcuno che vede il lato oscuro di ogni cosa?
Stranamente, le persone inclini al “nero”, amano la compagnia di persone solari, dolci, disponibili; le agganciano, le coinvolgono e lentamente cercano di trascinarle nella loro infelicità, nella loro tristezza cronica.
Le persone con una visione del mondo molto negativa sono spesso competitive riguardo alla loro infelicità e cercano di superare la tristezza degli altri, vogliono il primato assoluto!
Queste persone hanno di solito difficoltà a perdonare.
La persona serena, toccata dalla vita, sbotta al momento, esterna una sola volta o per pochissimo tempo il suo dolore o disagio, poi rientra nella sua norma di tranquilla.
Chiunque si ripeta nelle lamentele, critichi i fallimenti degli altri, o sembri troppo cinico, potrebbe avere questa personalità tossica.
Fai poi molta attenzione alle persone che cercano costantemente, in mille e più modi, le attenzioni di un pubblico, che cercano in tantissimi modi di blandire e accalappiare.
Vogliono attenzione e hanno bisogno di essere al centro di tutto, quindi si servono di malanni e dolori di ogni specie.
Cadere nella ragnatela può a lungo sfinirti.
Osserva anche online quante persone alla ricerca di riflettori che danno in pasto al mondo intero tutto di sé …: chi parla di sé in modo così esplicito e compulsivo viene spesso mosso da propositi non positivi, da cui è bene girare alla larga.
Anche il pettegolezzo è un segnale che indica la poca Luce dell’altra persona.
La persona pettegola è poco generosa e illuminata; anziché sostenere gli altri, critica e distrugge ogni cosa.
I pettegoli si nutrono quindi spesso di invidia e si eccitano, e creano amicizie serrate, in cui cercano di intrappolare chiunque, illudendo ogni membro di contare, di essere unico e per questo immune da qualsiasi giudizio, spettegoalata.
Non è vero.
Basta girare l’angolo e si diventa il criticato di turno.
Sono spesso velenosi, pungenti, pericolosi.
Vivere accanto a loro è molto impoverente!
L’Anima si prosciuga giorno dopo giorno e la logica e il buon senso abbandonano la quotidianità.
Si diventa piccoli Smigol, risucchiati da questi vortici energetici snaturanti e impoverenti in modo asintomatico, ma pesante.
Facciamo quindi attenzione alle persone che cercano di spaventare gli altri con queste “strategie sottili”.
Tra le persone che attingono alla tua energia, esistono anche gli untori della paura.
Come riconoscerli?
Semplice!!!
Quando condividi con loro i tuoi sogni, i progetti, le novità importanti che ti sono arrivate, essi ti spaventano, ti paventano sciagure, difficoltà, possibilità negative …
Trasmettere timori al prossimo è la “loro missione”, dà loro uno scopo.
Ti sembreranno dure le mie parole, ma spero ti facciano riflettere.
Sei felicissimo, poi incroci l’untore; gli parli di te, del tuo sogno e in pochi attimi, con un’espressione, una mezza frase, un’esperienza molto negativa ti distrugge.
In pochi attimi hai perso ogni entusiasmo, ogni gioia interiore, ogni spinta a fare, dire, pensare, agire …
Perché?
Perché l’altro ha insinuato la paura nel tuo campo energetico e ti ha bloccato.
E’ un atteggiamento molto negativo e subdolo, da vero figlio del buio.
Questo è il momento di fare una cernita e non solo individuare i pessimisti, che vedono sempre tutto buio, oppure gli untori della paura o i seminatori di lamentele e sciagure varie, ma eliminarli proprio dal proprio entourage, per vivere in serenità e massima libertà la propria natura di Luce.
Hai ancora dubbi?
Fai una prova.
Parla di una meravigliosa ipotetica vacanza che stai per fare ad una persona del genere e aspetta …
La sua risposta non ti lascerà più dubbi.
Ti parlerà sicuramente di tutte le sciagure aree avvenute negli ultimi millenni, oppure delle malattie mortali che potresti prendere in quel favoloso lontano Paese, o delle frodi successe ad amici fidati o parenti …
Ti dispiace malgrado tutto considerarla persona altamente tossica e pericolosa da frequentare???
Fai come meglio credi!
Ognuno è libero di scegliere con chi stare e come utilizzare il proprio tempo, se in modo costruttivo e veramente creativo o facendo la “crocerossina risucchiata dal proprio ammalato inguaribile”
“Nessun altro ti costringe a vivere in un inferno: sei tu a sceglierlo.”
Dovrai ripetertelo quando ti sentirai stanco e svuotato come un palloncino sgonfiato.
Presto ti accorgerai comunque che:
“… La mente vede il negativo e lo diventa, perpetuando così la miseria:
più negatività hai nella mente,
più negativo diventi
e più negatività accumuli.”
Lentamente ti ritroverai circondato solo da persone simili a colei o colui che per primo ti prese nella sua ragnatela.
“Il simile attrae sempre il simile,
e questo va avanti da vite intere!”
In questo modo …
“Manchi l’estasi della vita a causa di questo approccio negativo.”
Sei libero!
Ognuno di noi è nato libero…
A te che stai leggendo, auguro che la tua libertà venga preservata dal Cielo e non diventi mai una condanna, per nessuno, partendo proprio da te!
Luce, tanta tantissima Luce, ti avvolga e ti renda capace di seguire sempre il giusto cammino!
E’ l’augurio che mi sento di farti, soprattutto se ora stai valutando e scegliendo di procedere nella vera dimensione dell’Anima, avvolta nella luminosità divina, tagliando ed allontanando eventuali presenze tossiche.
Dono un carissimo benvenuto, a nome mio e degli Angeli a chi ha appena deciso di fare dei tagli che da tempo rinviava, per la sua salute di Figlio della Luce.
Tutto è nuovo, tutto è diverso ora, tutto è nella normalità Celeste, se hai compreso e deciso di volare libera verso la Luce.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



E’ vero quello che hai scritto ma per una persona che nella vita ha visto e vissuto momenti brutti e poi quando tutto questo passa cosa succede che arriva l ansia che comunque vedi tutto nero pensieri negativi quindi io mi domando come si fa a capire la differenza perche’ io ho amiche che mi stanno vicino vado anche da una consulente che mi aiuta a tirare fuori quello che mi fa male e io so che anche avere pensieri negativi o stare male fisicamente e’ uno stato ansioso non sono le persone negative che ti fanno stare male quindi come si fa a capire la differenza grazie un bacio Enrica
Nella vita possiamo vivere periodi intensi di durata variabile, in cui fatichiamo ad affrontare la quotidianità e di conseguenza agiamo e reagiamo in modo diverso da come abbiamo fatto o ci saremmo aspettati di fare, fino a quel momento; sono situazioni che a volte ci trovano impreparati e ci toccano a tal punto che ci rendono più silenziosi, meno solari, più affaticati, più pessimisti … Se chiediamo aiuto e ci attiviamo significa che abbiamo consapevolezza piena di quanto ci sta accadendo e non sapendo se le forze possono bastarci coinvolgiamo per buoni motivi amici ed esperti .
Siamo in uno stato di “malattia temporanea”, ma vogliamo ritrovarci, guarire e ce la faremo, usando tutte le tecniche e medicine del caso!
Al contrario, le persone di cui parlo sono “costantemente così”…e posseggono tutte o gran parte delle sfumature che ho menzionato.
Nell’articolo infatti ho scritto:
“… L’elemento quindi primario a cui prestare attenzione, per distinguere una persona sana, che sta vivendo un momentaneo affaticamento quotidiano e necessita di un vero aiuto, da una persona tossica, cioè carica di contagiosissime tossine energetiche, perennemente disfattista è proprio questa: la temporalità e il modo con cui dialoga.”
Una vita trascorsa a lamentarsi, criticare, a vedere nero o meglio a spargere colore nero su tutto e tutti, … è ben diversa da una parentesi, pur con tutte le sue dinamiche, e dal modo stesso in cui le due persone si muovono e interagiscono con gli altri.
Nel tuo caso, come nel mio primo esempio, la causa è da ricercare sicuramente nel vissuto personale, hanno modalità diverse rispetto a quelle della persona “vampira”e tempi destinati ad esaurirsi.
Nel secondo caso, che ti ho riportato qui sopra e nell’articolo i soggetti del discorso sono persone esterne a te, che ti vivono attorno / accanto, nutrendosi in qualche modo di te..