Mi trasformo

Tra-sforma_re.

Bella parola, vero?
L’ho divisa appositamente, in modo magari arbitrario, ma sicuramente utile per osservarla da “vicino”.
Che cos’è la trasformazione?
E’ l’andare oltre la propria forma, per raggiungere ed essere quel “Re”, posto nella parte finale, terminale, della parola stessa.
Già, tornare ad essere Re e Regine, cioè Uomini e Donne “completi”, come Dio ci ha creato.
Ritornare ad Essere quell’Auto di gran classe, che fummo, all’atto della progettazione e realizzazione, da parte del nostro Creatore.

Bello, vero?
Sicuramente sì, ma per nulla semplice, soprattutto in un contesto “terreno”, dove il sistema ha cercato in tutti i modi di farci cancellare anche solo la “memoria” di chi siamo, di quanto “valiamo” e di quali “poteri” abbiamo acquisito, nel momento in cui il Padre Creatore, un giorno, ci generò.
Trasformarti è quindi un atto magico d’Amore verso Te stesso.
E’ permetterti di uscire dal tuo semplice aspetto terreno, parlo di quello fisico, psichico ed emotivo, per rientrare in toto, nella tua pienezza: Corpo e Anima.

E’ così, che ricominci ad Essere Re, il Re di Te stesso, quel Re che qualcuno ha disperatamente cercato di bloccare, di negare, di annegare, cioè di tenere sotto, per impedirgli appunto di Essere.

Ma Tu, come Tutti, sei: “Io Sono!”

E’ importante riconoscersi in questo momento, è vitale riconoscere la propria Essenza in maniera “sana”, disgiunta dalla letteratura gestita dal burattinaio e dai suoi sostenitori.
Tu Sei un Figlio di Dio, del re per eccellenza e per tanto sei “eccellenza”, perché partecipi della medesima natura.
Esprimi la tua “sostanza” e questo ti porta, talvolta, a mutare veramente anche la forma.
Se lo fai ora, ricordati, che potresti subito dopo sentire il bisogno di “ripulire” la tua Vita, di cambiare.

Così potresti poi cambiare il cibo, il tuo modo di mangiare, di approcciarti al tuo corpo, oppure scegliere di fare nuovi acquisti, magari mettere in discussione come ti sei vestito fino ad ora, o sentire il bisogno di lasciare la donna o l’uomo che hai accanto, scegliere un nuovo lavoro, trasformare la tua casa, oppure sentire un’esigenza profonda di avere nuovi amici e tutto questo per rimanere fedele al “nuovo Te stesso”, a quella parte di te, che dopo la tua nascita avevi dimenticato, per sentirti accolto e parte del sistema.
E’ in questo modo che avevi rinnegato Te stesso, per compiacere le leggi e i dettami, le modalità del regno degli oscuri.

Ora, se vuoi, è il tempo del tuo vero Sé.
Allora cambi e finalmente riesci a guardare ogni fatto, evento, relazione e dinamica da atri 359 punti di vista e a rispondere all’ordinario, in modo “straordinario”.

Quest’apertura richiede conoscenza e perdita del giudizio.
Ogni evento ha 360 facce e quindi altrettanti punti da cui poter essere guardato, letto, osservato e visto, pertanto, comprendi che è impossibile definire qualsiasi fatto o persona in una maniera categorica.

Immagina un gruppo di uomini, intenti a parlare di un incidente avvenuto sul campo da gioco.
Ognuno ha un suo punto di vista in merito.
Ciascuno dei presenti è colpito da un certo aspetto e lo riferisce in una certa maniera.
Perché?
Perché tra i convenuti ognuno ha un suo vissuto, una certa educazione, un carattere, una modalità soggettiva di agire e reagire oppure di esprimersi, di parlare, ma soprattutto ciascuno accoglie di ogni istante ciò che trova in lui un connettore, una spina, un punto in cui inserirsi, per risuonare.
Chi magari si è fatto male in una modalità similare, anni prima, sarà portato a interiorizzare e rispondere, in merito a quanto è successo sul campo, dopo aver ricordato il fastidio, la paura, il dolore, provati, in modo diverso, da chi, per esempio, non ha mai giocato e non ha mai subito lesioni fisiche di quella natura.
Chi vive per il gioco, magari, proverà solo la preoccupazione per il periodo di astensione, dal gioco, del suo giocatore preferito, mentre qualcuno potrebbe pensare alla lunga degenza, al dopo intervento oppure al prima dell’operazione.
Ognuno, in base al suo pregresso, e ai conseguenti traumi, affronta ora questo episodio e lo restituisce, parlandone, in modo consequenziale.
L’esperienza in genere lascia una traccia molto forte dentro ciascuno di noi e lavora su tutte le altre esperienze, successive, che in qualche modo la richiamano.
L’educazione ci porta a mantenerci in uno stato “irrisolto” e statico di fronte a certe vicende, c’induce a pensare, a fantasticare, a pronosticare sempre e solo il peggio, quindi a temere e a nasconderci dietro l’immobilità, nella speranza che tutto sia, presto, esattamente come prima.

Bello è il meccanismo che attivi e che ti porta a immaginare il peggio, cioè ciò che vorresti evitare, nella maniera più assoluta.
Per questo cambiare ci spaventa e spesso ci rende “immobili”.
L’esperienza umana, appena trascorsa, ha ampiamente dimostrato che la maggior parte delle “persone” si è adeguata alle richieste del sistema, con la speranza che tutto ritornasse come prima e in tempi brevi.
Anche solo l’idea che qualcosa stesse e fosse cambiato da subito, veniva accantonata.

C’è una sorta di “resistenza” telecomandata, al cambiamento, ma questo perché noi siamo trasmutazione creativa, lo portiamo nel nostro DNA Cristico, infatti, durante le vicende degli ultimi anni, si è lavorato anche su quello, proprio per farci “perdere” la via verso casa.

C’è una grossa ignoranza in merito a chi siamo, come mai siamo qui e perché.
E questa ignoranza è stata ben coltivata e ben gestita, bisogna riconoscerlo, dal burattinaio e dal suo sistema.
Malgrado il suo intenso lavoro, il burattinaio però sa, che le forze della Luce ci sono e stanno lavorando e in_formando, per tra_sforma_Re chi accoglie e quindi cambia vibrazioni, frequenze ed energie.
Egli sa, che c’è, nonostante tutto, chi vuole tornare ad essere l’auto sportiva che Cristo ha creato, qualche millennio fa, stanco di essere considerato un monopattino.

Oggi, proprio per farti pensare, ti voglio riproporre un libro, interamente letto da me, che avevo già consigliato e postato, alla fine di un articolo precedente, “Il Gatto nello scatolone”, apparso qualche settimana fa, che puoi leggere, cliccando sul titolo qui sopra, se ancora non lo hai fatto.
Ti va di ascoltarlo mentre le tue mani trafficano in garage, oppure sei sdraiato in rilassamento sul tuo bel divano di casa o stai rigovernando la tua cucina o rifacendo i letti?
Io te lo consiglio, ne vale la pena, credimi!
Leggerlo tutto e registrarlo, per offrirtelo, è stato devo dire, divertente.

E’ stato cambia_re alcune delle mie serate, per offrirti queste pagine, veramente uniche.

Come reagisci di fronte a un evento diverso dall’ordinario?
Una gomma buca, le chiavi dell’auto che non si trovano, la cesta del pane vuota, il collega che ha disatteso una consegna, oppure tuo figlio che ne ha combinato un’altra delle sue?

Prova a chiedertelo e a ipotizzare almeno 5 soluzioni diverse dal tuo modo ordinario di reagire, di pensare e di fare.
C’è bisogno di allenare la mente a “nuovi percorsi”, nuove parole, diverse risposte allo stesso identico fatto, evento, momento.

Plastico, devi ritornare ad essere plastico e fluire leggero come una foglia sollevata dal vento, come la chioma di un albero scosso dal vento, come una foglia leggera che si posa sull’acqua e fiduciosa, segue la corrente.

Fede!
Vivacità creativa e risolutiva!
Nuovi punti d’osservazione!
Nuove dinamiche!
Nuovi modi di pensare!
Apertura mentale e soprattutto del Cuore!
Assenza di Giudizio e pre_Giudizio!
Accoglienza!
Amorevolezza!
Sane risate!
Con_divisione … e tanto altro, per dipingere la tela della Vita in maniera ogni volta nuova e senza patemi inutili.
Mettiti in gioco e smettila di asciar fare e attendere che il fuori cambi le cose per Te.

Sii il cambio di rotta che desideri da tempo!

Ora mettiti comodo e ascolta questa storia dal titolo:
“Chi ha spostato il mio formaggio?”.
Buon ascolto!

Piaciuta?
Spero tanto di sì, ma soprattutto spero, che ti abbia stimolato a rimetterti in gioco, per farti uscire domattina dal tuo garage con brio, come la bella auto sportiva e nuovissima, che Dio un tempo, forse non lontano,
ha creato, e non più come un semplice e logoro monopattino.
Basta monopattini!😉😂

Ciao Anima!
Alla prossima.

Con grande affetto💌 Ti degli Arcangeli!

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Mariano Francesco

    Bellissimo carissima Ti dolce Anima certamente non facile ma come spieghi con questo meraviglioso messaggio odierno possibile!!! diventiamo architetti del nostro Amorevole Tra_sforma_Re e osservare con 359 punti di vista sicuramente sarà molto utile cogliere ogni prospettiva senza più paure ma solo la ricerca di Autenticità per dare valore a noi stessi quindi onorare il nostro Padre Celeste grazie grazie grazie sempre Dolce Anima per questi messaggi che arrivano sempre al Cuore ❤️ pronto proseguo e ringrazio il Padre Celeste tutti i nostri Amorevoli protettori Celesti Angeli ed Arcangeli e i Maestri Ascesi unito in gratitudine ti abbraccio forte con amore fraterno un felice Giornata di Luce a te carissima Anima e a tutti voi che seguite Amorevolmente i messaggi preziosi di Ti degli Arcangeli 💙🧡💜💛🤍
    Agujevete 🙏
    Pace e Bene Luce 💚
    Om Shanti ✨✨✨🪷

  2. *** ti degli Arcangeli

    Diventiamo Ferrari?
    Forza, che il Creatore ci aspetta e attende che questo collettivo cambi!
    Grazie per i tuoi graditi auguri, sempre felicemente accolti.
    Siaaa!
    Namasté!

  3. Moira Canton

    Molto bello e gradito!!!
    Ricominciamo a guidare tutti le Ferrari che hanno solo bisogno di essere riprese e collaudate.
    Mi hai fatto sorridere gioiosamente.
    Ti ringrazio carissima ti e ti mando
    Un abbraccio infinito di Luce 🌟🌟🌟🌟🌈🌈🌈🌈🌈🌈

    • *** ti degli Arcangeli

      Bellissimo Moira!!!
      Forza allora, esci dal garage, scalda i motori e poi procedi con gioia, verso nuovi obiettivi.
      E chi ti ferma più?
      Un abbraccio dolce Ti

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