
Ti piacciono i film?
A me sì, soprattutto quelli che ti inducono a pensare.
Credo sarà capitato anche a te, a questo proposito, di vedere film nei quali il protagonista, improvvisamente, in seguito ad un evento traumatico, un incidente all’apparenza banale o una malattia, perde tutto ciò che gli apparteneva. Partecipi alla pellicola e a quella vita sconvolta.
Ti sembra tutto impensabile, eppure accade.
Ti sarà capitato di vedere film nei quali il protagonista, in seguito ad un evento traumatico, viene trattato con un farmaco antidolorifico, di cui diventa ben presto dipendente.
Si tratta di una possibilità per nulla remota, che trova e ha trovato terreno fertile, anche nella vita reale, di persone normali che, in seguito ad eventi fisici, importanti, hanno dovuto utilizzare un analgesico e gli è stato somministrato un oppiaceo.
E’ la storia da cui prendo il via oggi per raccontarti un’altra storia, quella del genere “animico”, oltre che umano.
Di fronte a certe difficoltà, soprattutto in ambito oncologico e ortopedico, il dolore avanza e si tenta di arginarlo con terapie che spesso, muovono un sacco di soldi.
Sono farmaci indubbiamente importanti, utili per pazienti con pesanti vissuti clinici, ma sicuramente non adatti per altre situazioni, situazioni nelle quali si potevano impiegare farmaci alternativi.
Se sei uno sportivo, ne avrai sentito parlare o ne avrai perfino fatto uso; sono prodotti che contengono un certo elemento, utile per chi ha problemi, per esempio di tipo osseo, visto che un danno o una lesione alle ossa, comporta dolori lancinanti.
Perché parlare di questo?
Perché la nostra Vita attualmente è legata alla morale, chiamiamola così, di chi dice di prendersi cura del nostro benessere.
Guardiamo da vicino.
Questi prodotti contro il dolore e tanto altro, sono di solito il frutto di case farmaceutiche importanti, che li presentano sul mercato come prodotti legali, che puoi usare e che vengono regolarmente prescritti, attraverso una ricetta medica, perché ti alleviano o ti tolgono il dolore.
Ci fu un tempo in cui venne commercializzato un prodotto che faceva miracoli, perché spegneva all’istante il dolore, ma aveva una piccola controindicazione, cioè dava dipendenza.
Nelle malattie importanti poteva essere indubbiamente utile, per esempio per smorzare la sofferenza protratta di un terminale, perché questa era la sua unica funzione, ma spinto a livello pubblicitario, come fosse un antidolorifico, qualsiasi, portava l’opinione pubblica a sottovalutare e a farne un consumo esagerato, assumendone per più tempo, quindi utilizzando dosaggi sempre più elevati, per ottenere un effetto adeguato e prolungato.
In questo modo la persona diventava in breve tempo dipendente.
Nel corso della storia farmacologica ci sono stati diversi prodotti messi in commercio e pubblicizzati, come fossero prodotti privi di controindicazioni e questo ne facilitò sia la prescrizione, che il consumo.
Le persone, a volte, sottovalutando le caratteristiche del prodotto, e senza probabilmente leggere con la dovuta attenzione i diversi fogli illustrativi, avevano colto solo il messaggio che quel farmaco toglieva rapidamente il dolore, in maniera straordinaria.
La pubblicità lo faceva apparire come privo di controindicazioni, quindi si iniziò a prescriverlo, senza troppi pensieri e questo fece poi la differenza.
Tutto era comunque partito, come ha ben spiegato in un suo articolo il Dottor Manera, dai messaggi delle aziende farmaceutiche, così come successe con un altro prodotto, contenente eroina, per il trattamento della tosse nei bambini.
I piccoli, assumendo quello sciroppo, sicuramente non tossivano più, così come chi assumeva l’oppiaceo vedeva scomparire miracolosamente il dolore, ma in entrambi i casi gli effetti erano poi di ben altra natura.
Sembra che molti bambini, in seguito all’assunzione di questo prodotto per la tosse, abbiano smesso anche di respirare e questo ha fatto scattare le denunce e le cause dei privati, per quanto era accaduto.
Parliamo di prodotti diffusi e quindi di incassi stratosferici e di pubblicità utili per spingere la vendita di prodotti all’apparenza utili su vasta scala, ma nella realtà così altamente devastanti.
Sicuramente chi fa queste speculazioni pensa che miliardi di dollari incassati, possano valere “qualche effetto”, collaterale, effetto invece grave, se pensiamo alle dinamiche da overdose, oppure alle crisi di astinenza, a diverse forme di tossicodipendenza o addirittura a morti, senza contare tutti i reati legati a queste “condizioni” psicofisiche e al loro impatto sulla vita del soggetto coinvolto e dei suoi familiari.
L’informazione è indispensabile.
Pochi sanno anche che ancora oggi esiste un mercato nero di queste sostanze e che ancora ci sono persone intossicate, che muoiono, lungo le strade, soprattutto in alcuni stati, per overdose.
Sono vite distrutte di persone che non sono più in grado di svolgere il loro lavoro, oppure di sportivi che non sono più in grado di gareggiare e di condurre una vita relazionale, soprattutto in famiglia, regolare.
Sicuramente la logica del mercato non conosce il dialogo interiore e non rispetta il valore reale della Vita umana.
E’ strano, eppure proprio chi sceglie di produrre per il “benessere umano”, non sembra averlo realmente a cuore e nemmeno di muoversi secondo principi e valori veri.
Viene spontaneo chiedersi perché le aziende farmaceutiche hanno commercializzato molecole così distruttive e perché si muovano contro la dignità della persona, anziché sostenerla.
Eppure l’opinione pubblica non sembra nutrire la giusta considerazione di questi gravi fatti, né dare il giusto peso a ciò che assume, proprio come fosse fermamente convinta di trovarsi di fronte a una sorta di “benevolo” babbo natale, che ti offre la caramellina giusta per ogni situazione.
Usare e abusare per evitare il dolore.
Le persone fanno un grande uso e abuso di farmaci, tanto che spesso anche nelle scuole, ci troviamo a sostenere campagne “contro” l’uso sconsiderato dei farmaci.
Entrano nella nostra vita, quando siamo ancora piccoli.
I farmaci si insinuano, vengono accolti benevolmente perché tolgono qualsiasi sintomatologia e per quanto, sovente, non curino il problema, mettono a tacere il dolore, quel dolore che aborriamo, che non sopportiamo.
Per questo, come ho più volte scritto, le medicine diventano parte integrante del nostro percorso, quasi come fossero una sorta di benefattori, di “parenti” stretti, che ogni tanto arrivano a farci visita a casa, a toglierci dalla sofferenza.
Eppure ci sono informazioni, studi, pubblicazioni che ci mettono in guardia, ma la rapidità con cui tolgono il sintomo, è talmente elevata, che sono sempre ben accetti.
E’ così che oggi, soprattutto tra gli adolescenti, si sta creando una futura popolazione fragile, debole, spesso incline all’isolamento e alla depressione, se non con tendenze suicide.
Si lavora contro la Vita, perché si “addormentano” le coscienze e gli si impedisce di “esserci”, di progredire, di uscire dalla teca di cristallo, di destarsi e di levarsi.
Senza l’esperienza del dolore, non esiste la sopportazione e la messa in gioco, reale.
Se non si sopporta una situazione, si prova paura e questo spinge a fare qualunque cosa pur di evitare ciò che ti terrorizza, perché potrebbe procurarti dolore e sofferenza.
Così, anestetizzati dalla paura e privati di una coscienza “vigile” si viene facilmente domati e storditi.
Il presente dà vita al futuro.
Allora i poteri occulti possono tramare e diffondersi, perché non c’è resistenza. L’obiettivo vero, quindi, soprattutto oggi, è quello d’impedire l’evoluzione della coscienza animica umana, per trattenerla in una condizione di soggezione, per motivi chiaramente economici e politici.
Spaventoso è che sia un qualcosa che sta avvenendo a livello di “manipolazione mondiale”, mentre durante l’esperienza storica, precedente, per quanto chiamata mondiale, fu meno estesa.
Ancora una volta l’input è di natura economica, ma per ottenere un ben preciso obiettivo politico e soprattutto animico.
Il pifferaio magico.
La scena attuale, che ti si prospetta, è quindi volutamente confusa, perché tutto deve fare presa sui tuoi sistemi rallentati, ai fini di addormentarli ulteriormente e quindi tenerti sedato, spaventato e quindi “pienamente succube e manipolabile”.
Accorgersi è difficile, perché la soluzione ti viene “venduta” con la barzelletta della libertà.
“Vuoi di nuovo essere libero?”
“Vuoi tornare alla normalità?”
“Vuoi vedere e stare con i tuoi amici?”
“Allora fai quello che ti si dice, senza metterci pensiero, senza porti domande a proposito di cosa ti ho detto poco fa, oppure se sia giusto o sia sbagliato… Molla ogni pensiero critico e fai quello che ti chiedo.”
Il Risveglio.
Esiste sempre il rischio che qualcuno, sebbene rallentato, le domande se le ponga, oppure che certe persone cantino fuori dal coro, per cui si cercano tutti gli strumenti utili per “rinforzare” queste dinamiche, chiamando a testimonial personaggi famosi, e utilizzando ciò che “addomestica” le masse: la televisione, la radio, i giornali, ma soprattutto i personaggi “gettonati” del momento, quali cantanti, attori e sportivi.
Inserire i personaggi celebri in questa bagarre, è facile, visto che essi amano il denaro, le grandi platee, e fare audience. Assumerli è un nanosecondo.
E così vengono manovrati e a loro volta “manovrano” l’opinione pubblica.
Sicuramente il palcoscenico odierno, non ci sta presentando una commedia e la criticità, grazie a dio, sta prendendo finalmente piede.
La famosa speciazione è vicina, e sarà come una sorta di “spaccatura” netta e irreparabile, che vedrà gli addormentati da una parte e i risvegliati dall’altra.
E’ possibile risvegliarsi e uscire dalla teca di cristallo? Sì.
È possibile osservare per cercare di capire come stanno in realtà andando le cose, riuscendo a capire cosa sia bene e cosa si debba fare per sostenerlo.
Il risveglio è rappresentato dalla consapevolezza che non devi consentire a nessuno di controllarti e quindi che devi fare pulizia interiore, per recuperare la tua piena integrità.
La mente deve essere connessa all’anima e al cuore e tu solo li devi controllare.
Per questo devi cercare di non farti intossicare in nessun modo, perché chi vuole mantenere l’opinione pubblica “incosciente”, ti avvelena attraverso il cibo, carico di zuccheri, i farmaci, le parole tossiche e le notizie alienanti, notizie che ti prospettano una situazione priva di risoluzione e che quindi ti portano a sperimentare la paura e ad essere facile preda di ricatti.
Il corpo avvelenato, soffre di infiammazioni, si debilita, perde le sue difese e quindi viene più facilmente aggredito e strumentalizzato.
Cade la creatività e la fantasia, elementi vitali dell’Anima.
La mente è rallentata e sovraccarica di scorie e di pensieri.
Così la popolazione diventa una massa di ammalati e di consumatori cronici, non solo di cibi avariati, ma di notizie e spettacoli spazzatura.
Le notizie sono distorte e atte a conservare le condizioni ottimali di assoggettamento.
Anche l’industria dello spettacolo fa la sua parte, azzerando le capacità gioiose, creative e analitiche, con tutta una serie di produzioni di bassa lega, che rendono le persone incapaci di discernere, di cogliere ciò che è bene e ciò che non lo è, e quindi di intendere e volere.
L’Anima viene dimenticata e scompare la crescita spirituale.
Tentativo finale: “Divide et Impera!”
La politica tenta di legittimare decisioni non democratiche, e non è più rappresentativa del volere popolare (ma è mai esistita una politica così?). Tutto è soggetto all’economia più bieca e allo sfruttamento senza limiti, sia umano che ambientale.
E’ una politica che non vuole il dialogo, ma la rissa e il caos costanti.
Questo ti avvelena lo spirito.
In tutto questo un ulteriore e indispensabile ingrediente è la paura.
I cittadini devono vivere, per un motivo o per un altro, in una condizione di paura costante: guerre, fantasmagorici spauracchi di attacchi terroristici, epidemie e di instabilità sociale. La paura impedisce la naturale ascensione verticale dell’essere, l’elevazione del nostro Spirito, quella celebrata e metaforicamente cantata da Dante Alighieri, nella sua meravigliosa e attuale opera. Un uomo il cui spirito è annullato è solo un corpo che cammina e obbedisce e questa è una vita non viva.
Finalità odierna.
Quello che sto per scrivere mi dà fastidio anche solo scriverlo, ma è un qualcosa di reale. Il fine ultimo di tutto questo, e lo sto ribadendo da tempo, è di creare una “mandria” di schiavi, partendo dal lato economico, ma in gioco c’è la nostra Anima e la sua appartenenza.
Mentre l’economia punta a rendere i ricchi più ricchi e le persone povere più povere, si crea una mandria, il cui nome viene detto e scritto impunemente, pensa a quali animali viene paragonato il genere umano oggi, e così si trasforma in merce la vita di miliardi di persone, che vengono usate, manipolate e avvelenate, esattamente come il resto del mondo, come la terra stessa.
Del resto gli schiavi ci sono sempre stati ed è solo la storia moderna che ci ha illuso e fatto credere che non esistessero più.
Il problema è che effettivamente gli schiavi, quelli delle navi negriere, come li conosciamo dagli episodi di storia, non esistono effettivamente più, ma solo perché sono stati rimpiazzati da altri schiavi, persone agganciate con una modalità molto più sottile, che li ha resi parte di un gioco, un gioco virtuale.
Così si creano catene invisibili, catene che stanno rendendo la “mandria” simile a delle lumachine striscianti, lumachine perennemente sotto l’effetto di ricatti e obblighi subdoli, passati per provvedimenti necessari e utili, anzi, indispensabili per il benessere di tutti.
La macchina costruita non fa altro che parlarti di libertà, mentre in realtà è una sorta di psico carcere, un carcere a cielo aperto, una prigione senza sbarre e senza mura, ma ben strutturata e presente.
Tu, da solo, ci entri e butti la chiave.
E’ un qualcosa di invisibile, ma attivo e presente, molto presente.
Questo carcere è stato progettato negli anni e con il contributo di parecchi personaggi talentuosi.
I programmi che essi hanno approntato, servono per creare eserciti di persone, animate da energie “anti-coscienza”, persone distribuite su tutto il globo e impiegate nel mondo dei farmaci, , in quello dell’informazione, in ambito politico ed economico.
Il loro compito è quello di sgretolare, anche inconsapevolmente, le energie, le strutture di pensiero, le risposte fisiche, le dinamiche culturali, ma soprattutto le proprietà animiche della gente.
E’ vitale che tu sappia e capisca cosa sta succedendo, perché ti spingono alla confusione e alimentano la tua paura, trasformandola in reazioni aggressive verso gli altri tuoi simili.
Ora forse, incominci a realizzare perché negli ultimi articoli ti ho parlato spesso anche dei ragazzi e di come stiano diventando “artefici” inconsapevoli di una sorta di violenza indotta, inspiegabile, ma con un senso ben preciso, perché si tratta di una manifestazione indotta, all’interno di questo ampio progetto “generale”.
Le persone devono vivere, ogni giorno, nel caos e nella paura, senza la possibilità di ribellarsi e per questo vengono sottoposte a continue pressioni mediatiche.
Debilitate, vengono spinte ad accogliere un controllo centrale, che viene proposto come il solo utile per mantenere l’ordine, la salute pubblica e la pace.
Ti invito a rileggere o leggere, se non lo hai mai fatto, certe opere di Kafka e di Orwell.
Ci siamo.
La gente deve perdere il contatto diretto con i suoi simili e soprattutto con chi li dovrebbe rappresentare, così da non avere più punti di riferimento.
Tutto deve avvenire in maniera asettica e online, così da non poter vedere nulla e non avere materialmente dei ritorni.
La colpa e la giustificazione per certe azioni inconcepibili in altri frangenti, viene fatta ricadere su una situazione anomala, magari, come nel nostro caso attuale, di emergenza.
Tutto concorre affinché tu ti senta isolato, non rappresentato, impossibilitato a esercitare la tua sovranità popolare, sostituita da strutture fantomatiche, con cui non puoi interagire.
Questo sistema a livello politico, viene ampiamente spalleggiato da chi spaccia la morte e la salvezza apparente, guadagnando senza pudore, cifre esorbitanti.
E’ un ciclo programmato nei minimi dettagli per avere le persone in pugno, proprio come fossero mosche, catturate.
Ogni settore sociale, accorpato a questa rete dei poteri, è funzionale solo nel perseguire questi poco nobili scopi, non ultimo la distruzione dell’Anima, privata di una nuova coscienza e consapevolezza.
L’obiettivo? Semplicemente creare schiavi, “mandrie” povere, inermi e quindi manipolabili e sempre più povere, con i corpi senza energia sottile, quindi destinati a perdere la propria immortalità.
È necessario, ora più che mai, il tuo risveglio, il risveglio, o Anima della tua coscienza.
Ogni persona di buona volontà deve mettersi in gioco, senza sosta, partendo dalle proprie conoscenze e capacità, affinché il risveglio sia possibile e raggiungibile da un numero sempre maggiore di persone, innescando un meccanismo unico, inarrestabile e virtuoso di luce e vera energia.
Non ti sei chiesto perché alcuni miei scritti non sono stati postati nei giorni convenuti?
Perché, chi è iscritto in Telegram mi ha visto postare alla bene- meglio un mio articolo?
Il sistema è stato bloccato e abbiamo dovuto provvedere manualmente, chissà perché.
Ti sto offrendo gratuitamente vari strumenti affinché tu possa disconnetterti dal sistema e recuperare la tua libertà animica, uscendo dal controllo creato attraverso l’educazione.
Spero che tu li voglia accogliere, lo spero vivamente.
Ho acquistato nuovi servizi e sto mettendo a disposizione tempo, risorse e consapevolezze, per sostenerti; sappi che presto uscirò con un nuovo percorso, questa volta a pagamento, per chi vorrà lavorare più seriamente su di sé, ma la scelta ultima spetta a te, a ciascuno di noi.
È necessario un cambiamento, una svolta, un uscire da questa “autostrada” creata per il tuo, il nostro botto finale.
Per questo è necessario lavorare nel silenzio, documentandosi.
E’ necessario che, per recuperare il tuo “benessere animico”, butti a mare tutte le zavorre che rallentano la tua imbarcazione, creandoti ancore e accordi a tutti i livelli, sia spirituale, che emotivo, mentale, fisico ed economico…
È necessario tornare a creare “contatto” visivo, fisico, spirituale, tra le nostre Anime, quindi fare vera comunità, comunità dove raccontarsi, confrontarsi, sostenersi e incontrarsi.
È “indispensabile “risvegliarsi e risorgere”, come la Bella addormentata nel bosco, di cui continuo a parlarti.
COS’ALTRO è INDISPENSABILE?
RINGRAZIARE E ONORARE MADRE TERRA E LE TUE RADICI, NON PENSANDO SOLO A NONNA E BISNONNI, MA PENSANDO AL “GENERE ANIMICO” A CUI PIù AMPIAMENTE APPARTIENI, APPARTENIAMO TUTTI.
Ci alziamo?
Forse è ora, non credi?
Con Amore infinito
Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Si il film Conversazione con Dio
Bellissimo
Ciao Maria!
Come vedi hai ricordato…
Om Shanti!
Carísima ti tutto quello che hai descritto in questo articolo è assolutamente vero .
Tuttavia vorrei solo aggiungere una cosa ” il dolore degli altri e sempre dolore a metà” cantava un grande cantautore. Fino a quando il potere dell’ amore non sorpassa l’amore per il potere non si potrà avere pace e molto importante come da te giustamente descritto ritornare ad un pensiero critico nel proprio Se interiore distaccato da tutto…solo così è possibile intervenire.
Ti abbraccio forte e ti auguro una Serena Domenica.
Grazie sempre ti per le tue preziose e amorevoli aiuti.
Aggiungo non ho molto pertinente ma un film che avevo già visto in passato e che mi ha fatto riflettere molto sicuramente in termini diversi è :I Diari della Motocicletta un film sul giovane Ernesto Guevara prima che diventasse l’icona di una rivoluzione.Lo so è un personaggio “complesso”…che tuttavia apprezzo molto questo film è sempre molto particolare per me personalmente.
Un abbraccio grande di Gioia e Luce grazie sempre carissima ti.
Pace e Bene.
Grazie per le tue riflessioni Francesco e per gli spunti che offri a chi legge e “partecipa” …
Felice giornata di Luce anche a Te!
Il tuo Angelo Custode ti guidi sempre!
Om Shanti!