La sacralità delle Parole

E’ tempo di accordi con noi stessi, per aprirsi a nuove modalità relazionali, modalità che esulano dall’ordinario in essere, per consentire una Vita attiva e “partecipata”, secondo la nostra Anima, senza forme di coercizione di alcun tipo.
Il primo accordo che devi prendere con Te stesso, riguarda la “cura” nell’uso delle parole.

Una parola non è solo un simbolo che rimanda a un oggetto, a un’azione, a un’emozione o a uno stato d’animo e neppure un suono, un semplice suono, ma è la tua bacchetta magica, il tuo potere creativo.
Attraverso la parola tu puoi esprimere tutto, quindi ciò che desideri, ciò che provi e soprattutto ciò che sei, vale dire la tua Essenza.
Nel corso della tua storia personale, così come in quella più ampia dell’umanità, tu sei stato “depauperato” e privato di questo potere proprio giocando e lavorando sulla “parola stessa e sulla sua forza creativa”, rendendoci fruitori “inconsapevoli” e inermi di questo meraviglioso strumento e dono divino.

Si dice in Giovanni: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità…”
Nella Bibbia questo termine, “ parola” viene usato con diversi significati.
Nel Nuovo Testamento ci sono ben 2 parole greche, che vengono appunto tradotte con il vocabolo “parola”.
Si tratta di rhema e di logos.
Questi due termini hanno significati leggermente differenti.
Il primo, cioè Rhema  ci indica qualcosa  che tu pronunci a voce alta, come quando nel Vangelo di Luca l’Angelo dice a Maria che diventerà la madre del Figlio di Dio e lei risponde:
 “Ecco la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola”, intesa appunto come rhema.
Invece il termine Logos ha un significato più ampio, più spirituale, qualcuno dice filosofico.
È  molto usato in Giovanni e si riferisce alla “predicazione” di Gesù, a quello che andava “insegnando” alle genti.
Anche in Luca però, trovi che, mentre Gesù insegnava alle genti, “essi si stupivano del suo insegnamento, perché la sua parola era con autorità.” Qui la parola viene proprio intesa come logos.
Le persone vanno “risvegliate”, sentono cose mai udite dalle labbra di Gesù, sono stupite e non solo dalle parole in sé, ma dal senso del messaggio, un messaggio che propone altro rispetto alle “leggi” vigenti all’epoca.
Ecco perché la “Parola” è dunque un qualcosa di “sacro”, di forte, di potente e dobbiamo avere la “consapevolezza” del suo Valore e Potere, sia in senso costruttivo, che distruttivo.
Oggi vieni spinto, da un’educazione sottile e costante, attata a partire dalla più tenera età, ad utilizzarla in maniera “de- vastante”, vale a dire in maniera che si “crei il vuoto”, il deserto dentro di te.

CON LA PAROLA “TI PARLI”.

La parola non è solo e tanto il messaggio che comunichi a tutte le persone con cui interagisci,  ma è qualcosa che ti lega e ti connette a tutto ciò che ti circonda, e prima ancora ritorna su di Te, sui tuoi sistemi, quindi crea una sorta di messaggio e di dialogo con Te stesso.
Gli effetti primari sono appunto quelli legati all’auto comunicazione, che sortisce sempre un “effetto”..
Per esempio quando ti vai ripetendo che “sei stanco”, “sei depresso”, sei “sciocco”, sei un “ingenuo” e tanto altro, credo che tu abbia notato che, dopo aver ripetuto, magari più volte, questo genere di messaggi, solitamente ti “percepisci” come tale.
La forza di questo costrutto è legata anche al fatto che tu utilizzi il verbo Essere, quindi ti riconosci come “essenza” quell’aspetto.
Tu e la stanchezza, quando ti esprimi così,  siete la stessa cosa,
così come tu e l’ingenuità, la stupidità o altro.
In realtà Tu non sei così o cosà, ma semmai, ti “comporti” come un ingenuo o come una persona stanca o depressa o altro.

Ecco allora, che è molto importante far cogliere il “valore della Parola” in sé, perché ti bolla, ti marchia, ti crea una sorta di “magia” auto devastante.

PAROLA POSITIVA E PAROLA NEGATIVA.

La Parola è quindi uno strumento per “creare”.
È il tuo strumento magico
, strumento con cui entri in relazione con il dentro e il fuori di Te.
Serve per le tue comunicazioni e puoi usarlo in diversi modi, vale a dire, fondamentalmente, in maniera creativa, che tu potresti definire anche positiva, oppure in un modo meno adeguato, cioè per distruggere, disgregare e creare negatività.
Va da sé, che se la utilizzi bene, per creare Luce, positività, buone relazioni, un presente leggero e un futuro nuovo e meraviglioso, tu la usi nella sua vera identità, cioè come “magia”, magia bianca, mentre se la usi per devastare, per svilire, per sgretolare, per distruggere e portare male e buio nel mondo e nella vita personale e altrui, te ne servi secondo la visione della “magia nera.”
E’ una bacchetta magica, utile per creare bene o male.
Ciò che genera dipende da te e dalle tue scelte, tu ne sei il responsabile, vale a dire colui che ha “potere” nell’usarla.
E’ molto importante creare queste consapevolezze, soprattutto nelle generazioni odierne, sia a casa, che a scuola.
Il web si serve della Parola, fondamentalmente, come fosse uno strumento del buio.
Quindi, sebbene la rete in sé, sia uno strumento utile, si serve, molto spesso e in certi ambiti più frequentemente, della Parola con il “preciso e voluto intento”, di creare una popolazione digitale, pericolosa per sé e per gli altri.
Ci sono Social, molto gettonati, che spingono ad aggredire gli altri con “licenze” verbali e giudizi “inammissibili” , di cui nessuno si fa carico, in una società pericolosa, connivente e distruttiva.
Questa dinamica, voluta, crea una sorta di aggressività e di malessere, istigando i ragazzi e gli utenti a fare un cattivo uso, un uso non congruo e non creativo della Parola e del suo “potere”,  potere che in tal modo non serve l’Anima e le sue leggi.

LA PAROLA è FELICITà E CREA FELICITà.

Un altro aspetto meraviglioso è la “potenziale” capacità della Parola di creare il bene, il bello, il positivo, il giusto e la Felicità, lo stare bene con se stessi e gli altri.
La felicità è nelle tue mani, dipende proprio dall’uso che tu fai della Parola.
Il pettegolezzo, la critica, il giudizio, la svalutazione, il ricatto … attestano invece un uso indiscriminato e buio della parola.
Questo buio si espande e ingloba le persone coinvolte e gli spazi circostanti.
Se le persone sono in un ambiente chiuso, possono accorgersi della magia perversa che stanno operando, perché sentono le forze, le energie scemare e la propria tranquillità interiore calare.
Quando Tu sei un “consapevole” utilizzatore della Parola e  te ne servi per fini poco animici, la tua responsabilità, a livello Universale, è enorme e devi sapere che, prima o poi, ti verrà presentato il conto.
Osserva come spesso a chi ha fatto un cattivo uso della Parola, la Vita, ad un cero punto, riservi una “brutta botta”.
E il boomerang che ritorna e lo fa in maniera “forte”  e potente, proprio perché la magia operata nel tempo, attraverso un uso sconsiderato della Parola, è grande e ha degli interessi proporzionati.
Al contrario se la usi per “creare” positività, quindi agisci in sintonia con l’equilibrio e la pace divina, universale, il ritorno che hai e avrai è immediato ed è fatto non solo di situazioni creative, positive, magicamente soffici e leggere.
Quando spendi bene le Parole ti vengono riservate relazioni con persone con cui ti senti bene, a tuo agio e in famiglia.
Ti  ritrovi con il cuore sereno e una pace inalienabile dentro.
Questa felicità ti appaga e la diffondi tutto intorno a te.
E’ ciò di cui abbiamo “maggiormente bisogno” ora, in questa fase in cui tutti gli elementi peggiorativi, stanno cercando di avere la meglio.

LA PAROLA INFLUENZA.

E’ tempo che tu comprenda appieno che la Parola influenza non solo il tuo e nostro presente, ma anche il tuo e il nostro futuro.
Se una persona, magari autorevole, vedi un genitore o un insegnante, dice  e va ripetendo ad una bambina che è brutta, ignorante o disordinata, lei crescerà con l’idea di esserlo e  porterà in sé  questi terribili  e potenti accordi, che rappresentano per lei una sorta di “patto” con la sua Essenza.
Non contano più le abilità e i doni grandi e potenti che Dio le ha elargito, conta il “rimando” che la famiglia, la scuola, l’ente sportivo, la parrocchia  e tanto altro le hanno dato e le danno.
La Parola è Potere e si fa strada facilmente nella mente, nelle fantasie, nelle emozioni di ciascuno di noi e “riesce” a cambiare le nostre credenze.
La Parola a volte sa essere come una sorta di cancro, di virus, soprattutto a livello informatico.
Oggi la si usa per questo “cambiamento” in essere a livello mondiale, proprio per distruggere la sua forza “creativa” Divina, così che le Anime, “svuotate”, impoverite e mal gestite non acquistino nuovamente quella consapevolezza e quel potere utili, e indispensabili, per rientrare in Unità con Dio, in maniera consapevole.
Questa riunificazione ci rende veramente  e a pieno titolo suoi figli e quindi “potenti”, cioè persone sovrane, che “possono”.
Ricongiunti a Dio, recupereremmo i nostri poteri “guarenti”, le nostre conoscenze ataviche e animiche, quindi avremmo anche potere di “trasmissione” delle forme pensiero, a semplice livello telepatico.
Degradate, perdiamo l’iniziativa, acquisiamo la paura e quindi diventiamo poco critici, apatici e gestibili al 100%.
Resi in questo modo creature inermi, e privati della connessione tra cuore e Anima, perdiamo la capacità di riconnetterci al Padre e quindi siamo destinati a rimanere qui, dopo la perdita del corpo, e  a diventare pappa per le creature del buio, che richiedono cibo.
L’infanzia è un periodo “unico”, molto importante della nostra vita, un periodo durante il quale iniziamo questa sorta di “scuola terrena”, perdendo le connessioni con il Cielo.
Questo distacco serve per consentirci di metterci alla prova e dimostrare di “avere i requisiti” per essere promossi alla classe successiva.
Dopo la nascita, avviene il tuo distacco dal mondo animico; da quel momento, tu dipendi da chi ti sta vicino, vale a dire dal mondo adulto.
E’ per questo che gli adulti devono fare attenzione alle Parole che pronunciano, perché ogni Parola ha potere, per esempio ha il potere di creare sfiducia, abbassare l’autostima, creare le premesse per disagi e disastri futuri, in vari settori e ambiti.
Durante il tuo “addomesticamento” terreno, i tuoi genitori, i familiari e tutte le figure educanti, quindi anche il vicino di casa, perché tutti educano, ti soffocano con opinioni disparate, senza neppure pensarci. Tu piccolo, che vuoi essere amato, apprezzato, considerato, ascolti e credi alle Parole che senti e quindi vivi temendo le loro opinioni e soprattutto il loro possibile rifiuto e allontanamento: se non sei come ti “voglio”, ti rifiuto. 

Ti faccio un esempio.
Un bambino ama disegnare e colorare.
Dipinge continuamente, dipinge ovunque, lasciando qua e là tutto il necessario, cioè le sue matite e i suoi pennarelli.
La casa è disseminata di questi oggetti e questo crea fastidio alla mamma, che vorrebbe più tempo per sé, meno fatica e quindi prova rabbia e stanchezza, tanto che un giorno, perdendo la pazienza, sbotta urlando: “Smettila di pasticciare! Sporchi ovunque e questo non ti serve a niente. Guarda che scarabocchi! Basta con questi disegni, è ora di finirla!”.
Il bambino incassa, emotivamente è in subbuglio e il suo chakra cardiaco è anch’esso molto scosso; il bambino va in chiusura e assorbe e cresce con “questa verità”, vale a direcon il pensiero di non avere propensione per la pittura e quindi, risponde cambiando i suoi atteggiamenti: diventa timido, a volte agitato, e smette di dipingere.
La sua “possibile strada creativa e la sua Vita” cambiano direzione, e cambiano proprio in conseguenza del nuovo accordo che egli stipula con se stesso:
“Piantala di disegnare, che fai solo arrabbiare la mamma, dai fastidio ai grandi, perché tanto sei incapace e i tuoi disegni fanno schifo”.
Ogni volta che credi che un’opinione sia vera, la rendi parte di Te e del tuo sistema di credenze.

PAROLA: USARLA IN MANIERA UNICA, CON CURA.

La Parola è una bacchetta magica, senza eguali.
Questo richiede che tu sia “impeccabile” nell’utilizzo.
Impeccabile viene dal latino im peccatus, che significa “senza peccato”
Un peccato è qualsiasi cosa tu commetti contro te stesso.
Quindi nell’usare la parola, devi non commettere peccato, cioè essere tanto responsabile da sapere quello che fai e quello che dici, senza stroncarti quando scivoli.
Questo comporta e significa che non puoi e non devi parlare male e contro te stesso e contro le altre persone, cioè usare la bacchetta per nuocere gravemente alla salute personale e altrui.
Quando te ne servi per denigrare a far star male qualcuno, in realtà Tu non stai usando la Parola solo e tanto contro di Lui, ma prima ancora la stai usando “contro Te stesso”.
Quando ti lamenti a dismisura e esprimi sensazioni, pensieri ed emozioni negative, attento, perché le ricevi indietro, e questo significa che sei infelice, non ti ami e non ami sicuramente, nemmeno gli altri.
Se invece ti ami, sei tranquillo, sei cordiale, solare, attivo, creativo e pronto a dare ed esprimere tutto questo anche nelle relazioni con gli altri.

LA PAROLA? MAGIA!

La parola è, come ti ho ripetuto, magia, magia allo stato puro.
E’ un dono, il più potente che Dio ci abbia offerto.
Un dono che, purtroppo, spesso usiamo contro noi stessi e gli altri.
Dopo questa chiacchierata odierna, mi auguro che tu sia più consapevole del grande valore di questo strumento, che utilizziamo costantemente.
Ti invito così, a serviti della parola e della sua magia per spezzare tutti gli accordi che fanno parte della tua Vita e che si presentano come dei veri e propri “incantesimi”, capaci di procurarti un costante dolore e tanta sofferenza. Quanti progetti infantili hai lasciato nella tua “soffitta”, pensandoti inadeguato?
A quanti sogni non hai dato spazio?
Sciogli gli incantesimi che ti impediscono di agire e offriti una nuova vita e tanta serenità.
Solo così Tu puoi vedere grandi cambiamenti nelle tue giornate e cooperare con Dio per “creare” una nuova realtà, una realtà fatta di meravigliose e uniche novità.
Buona Parola a Te, a Tutti!
Creiamo un Mondo Nuovo, con Amore e Consapevolezza.
Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

css.php