Ricominciare.

Ricominciare è una parola magica, un po’ come tutte le parole che incominciano con questo suffisso “ri”, un suffisso che ci propone una condizione umana nella quale possiamo credere che tutto sia com’è già stato, mentre in realtà non è così. Il “ri” rappresenta qualcosa di nuovo e di magico.
Ricominciare non significa ripartire da dove ti eri fermato, per tuffarti nelle stesse identiche dinamiche, ma semmai l’occasione di “rimetterti in cammino”, con una modalità diversa.
E’ un’occasione, un’opportunità.
E’ seguire e concedersi la possibilità che ti viene prospettata e tu stesso hai chiesto e desiderato .

E’ crearsi e darsi una nuova chance.

Ricominciare è offrire a te stesso l’occasione per andare oltre, per non rifare gli stessi sbagli, per non comportarti esattamente com’è già accaduto. Ricominciare significa “scegliere di non essere la stessa persona”, significa, partendo dal piccolo cambiamento, andare oltre.
Rifare o ricominciare, non esprimono il ricalcare “pedestremente” le orme precedenti, ma semplicemente il mettersi nuovamente in cammino con nuove prospettive, nuovi sogni, nuovi desideri, nuove consapevolezze e un bisogno infinito e ora assecondato, di virare, di muovere il timone della tua Vita, per andare verso nuovi lidi.
E’ ripercorrere anche la stessa via, ma con una prospettiva nuova, una prospettiva che rappresenta una finestra a cui ora ti puoi affacciare per godere un nuovo paesaggio, il paesaggio che ora vuoi, desideri e contribuisci a scegliere e vivere.


La parola ricominciare potresti gemellarla con la parola “sogno”.
Stare bene e pensare positivo sono alla base del cammino sperato da ciascuno di noi.
Pensare positivo lo sai, lo sperimenti sulla tua pelle, che non è comunque facile.
Avere una Vitapositiva, non significa che tutto procede al meglio in automatico, anche se tu vai ripetendoti, come un nastro stonato, dalla sera alla mattina,  che “va tutto bene”, anche quando le cose non vanno per niente bene.
Essere positivo significa che malgrado la giornata sia partita stonata e qualcosa non sia andato per il verso giusto, tu sai che questo non accadrà per sempre.
E sei sereno.
Sai che le tue giornate a venire ti porteranno altro e saranno sicuramente diverse da questa.
Sai che potrai raggiungere, essere e stare lontano da dove sei ora e che potrai vivere diversamente da come hai vissuto oggi.
Essere positivo significa concederti la relatività del momento e non estendere la sporcizia odierna a tutto il tuo futuro, spalmandola come fosse nutella, su ogni slide del tuo divenire.
Oggi ti è successo questo, ma domani sarà un altro giorno. Tu sarai diverso e le dinamiche saranno altre.
Questo comporta “avere fede”, sapere che le cose possono “andare meglio” e andranno meglio, se tu non ancori l’odierno a tutto ciò che ancora deve raggiungerti.
La parola stessa, di- veni- re, ignifica “credere”, cioè avere “fiducia”, ora, nel fatto che “tu sei il RE” di ciò che sei e che ti accade.
Se pensi di essere una cacca lo sei.
Se pensi di essere un Re, lo sei!
Tu scegli chi essere e come esserlo ed è tempo che tu ne sia consapevole.
Il come ti reputi, crea vibrazioni le quali vanno ad aprirti un varco ogni mattina, un varco che rispecchia proprio te, i tuoi pensieri, le tue “credenze”, cioè i pesi che porti in te, con te.
Se ti poni di fronte al mondo, convinto che il mondo stamattina ti schiaccerà, cosa credi di innescare?
Come credi ti percepiscano le persone che incontrerai lungo il tuo sentiero odierno?
Esattamente come tu ti poni.
L’Anima che hai di fronte, accoglierà le tue vibrazioni spaventate, svalutanti, insicure, piene di paure, perplessità e tanto altro e reagirà di conseguenza…
L’Anima di quella persona sarà il Re che tu le stai concedendo di essere nei tuoi confronti.
Lei regina e tu vassallo, valvassino, valvassore o servo della gleba.
E’ così che funziona e non posso raccontarti altro, se non questo. La verità.
Non ricordi quando a scuola partivi dicendo che il compito di mate o di latino sarebbe stato un vero disastro e alla fine lo era?
Tu creavi quel disastro e contribuivi a dargli spazio; le tue parole e l’immagine mentale e interiore che “creavi” prendevano corpo e forma nella materia.
“Te lo tiravi” da solo quell’esito!
Perché credere che solo la catastrofe sia possibile?
Perché devi continuare ad alimentare solo il peggio?
Perché seguire l’onda abominevole dei negativi?
Perché oggi stiamo vivendo una “realtà disumana e senza precedenti”?
Perché siamo degli “ignoranti”, siamo Anime alla deriva che non conoscono più la Luce di Dio, Anime che si chiudono ogni giorno le mani nel cassetto da sole e che vengono “strumentalizzate” dai mezzi di comunicazione ordinari, con una facilità inaudita, perché già portate a credere e pensare sempre al peggio.
Negativisti sì, lo siamo, ma non nel senso e secondo la modalità utilizzata dagli attivisti del sistema in essere, ma nel senso che siamo preimpostati, educati e portati a non concederci, se non sogni distruttivi e devastanti.
Hai udito ancora, in questi giorni, persone che “offrono al genere umano la possibilità che questo virus com’è venuto se ne vada” da solo?
Eppure questa possibilità esiste, così come esiste la “Fede”, la Fiducia”, la Luce, il “Buon Sogno” sia nella tua Vita privata, che in quella collettiva.
Ti invito, a prenderti un’ora di tempo, anche prima di dormire e di ascoltare questa intervista, un’intervista rilasciata non da una persona qualsiasi, ma da un luminare della “scienza odierna”.
https://youtu.be/tzqhhvff1tw

“Tu sei quello che mangi”, ciò di cui ti nutri, sia in senso strettamente alimentare, che in senso più ampio.

Tu sei quello che vivi, quello che vedi e quello che ascolti.

Cosa e come hai vissuto negli ultimi mesi?
Cosa hai visto negli ultimi mesi?
Di cosa hai nutrito la tua mente?
E sei anche quello che leggi e quello che fai.
Se vuoi darti un presente e un futuro che valgano e che ti portino “benessere”, te lo devi concedere questo benessere e per potertelo concedere, devi offrirti sogni, sogni positivi, sogni dove girare il tuo timone è ancora possibile e dove tu puoi andare a toccare solo le spiagge dove vuoi approdare.
Se vuoi il meglio per te stesso, pensalo, immaginalo, parlane, credici!
Concediti quello che il gregge non si sta concedendo.
“Se vuoi raggiungere ciò che gli altri in questo momento e sempre non hanno”, devi fare esattamente quello che gli altri non fanno!
Galileo, Newton, Leonardo, San Francesco e tanti altri te lo attestano, ce lo attestano.
A chi stai permettendo di starti accanto?
Ricorda che chi ti sta vicino ti influenza anch’esso e tu sei nato per essere libero, per portare qui la tua essenza, per essere tu, nella tua “unicità”.
Questo accade ogni giorno, non perché tu sia incapace di gestirti, ma perché la condivisione spesso genera questa forma di assimilazione, anche involontaria, delle posizioni altrui.
Ecco perché chi scegli di frequentare deve essere al meglio, deve essere una persona consapevole, una persona solare, una persona positivamente creativa e reattiva.
Tu la vivi, la vedi, la ascolti, la accogli e lei ti offre di sé qualcosa che ti raggiunge, tuo malgrado.
Non ti accorgi, ma spesso pretendi il meglio per te, ma non lo coltivi, non lo cerchi, non ci credi.
Tutto quello che vuoi ottenere, te lo devi procurare.
Non puoi entrare in una salumeria e pretendere di acquistarci scarpe.
C’è un luogo adatto per ogni cosa che vuoi fare tua.
Vuoi essere informato e arricchirti? Leggi, medita, prega, guarda video, film, documentari, ma che il tutto sia di “spessore”, se tu a tua volta vuoi essere “una persona di spessore”.
Se la tua Vita, proprio come una barca, fa acqua, cerca di cogliere perché e da cosa e come ti sei procurato quel buco e sistemalo!

Ritenta.

Riprova.

Ricomincia.

Rinasci.

Rivivi!

Tutto è possibile, se solo te lo concedi.
Se stai tutto il giorno davanti alla televisione a fare “scorta” di morti a causa del virus, se frequenti solo persone disfattiste, se lavori in un posto non troppo allineato, se non ti concedi mai nulla di zuccherato, come pensi sia il tuo caffè?
Immagina che la tua vita sia proprio quel caffè.
Se ci metti cicuta, cosa pensi ti offra?
Se ci metti del sale, sarà buono, profumato e bevibile?
Ogni cosa, proprio come il caffè che osservi bello fumante sul tavolo della tua cucina, ti rimanda l’aroma, il gusto, il sapore e la bontà che ti sei concesso.
Non puoi pretendere di vivere in un’ottava sotto e di raccogliere frutti in un’ottava sopra.
Tu sei e stai, esattamente dove scegli di essere e di stare.
Non serve lamentarti, non ora.
Se vuoi un futuro zuccherato e profumato, procurati un buon caffè e dello zucchero, altrimenti taci e gustatelo amaro, proprio come piace a te e non “rompere” chi ti passa accanto, raccontandogli per l’ennesima volta quanto è nero, amaro e schifoso il tuo caffè, perché quel caffè, proprio come la tua Vita, non è altro che ciò che tu hai voluto, acquistato e preparato.
 Buon caffè!

Amorevolmente ti






Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Moira Canton

    Carissima ti e bellissimo leggerti e comprendere che possiamo brillare sempre di piu fino a trovare la nostra vera essenza Divina.
    Buon cammino a tutti
    Un abbraccio di Luce
    Molte grazie ti
    Con tantissimo affetto
    Sei Miticaaaaa

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie Moira!
      Accendere il proprio Spirito per “contaminare” tutti coloro che lo vorranno e ritrovare il nostro Divino creatore e Padre.
      Namasté!!

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