Scelgo Parole cariche di Vita!

gerberas-and-chrysanthemums“La Parola esprime ciò che siamo
ed il nostro pensiero.
Termini aggressivi, negativi  appesantiscono e tolgono colore a Noi stessi,
all’Universo, alla nostra storia umana.”

Ascolto da vari minuti una registrazione telefonica, mentre attendo l’operatore, per richiedere un servizio; all’altro capo una musica classica, piacevole, viene inacidita da un pensiero ripetuto spasmodicamente nell’attesa …
Chi lo ha preparato e lo ha registrato o fatto registrare non conoscere sicuramente l’effetto che sta producendo sull’ascoltatore …: se non avessi fiducia nella struttura a cui mi sto rivolgendo, credo avrei già riattaccato da un pezzo e deciso di ricorrere ad un’altra struttura.
Il messaggio è lungo e contorto, ed esordisce pressapoco così:
” … se la persona in linea … si è rivolta allo sportello NON HA DIRITTO a usufruire di questo servizio. Preghiamo per tanto chi avesse provveduto nel frattempo a … a NON RIMANERE IN RETE e a NON RICHIEDERE QUESTO SERVIZIO,… IN QUANTO NON AVENTE DIRITTO A …”
Esistono, l’ho più volte detto, suoni duri, accenti non grafici,  su cui la nostra voce batte…
Essi creano un effetto intenso, che accentua il “Potere della parola stessa”.
Stanchezza
Fatica
Stressssss
Non hai il diritto
Non ti spetta
Non rimanere …
Non… non… non…
Abbiamo sicuramente capito il senso, ma la modalità è pesante, avvilente, irritante.
A nessuno piace sentirsi dire, soprattutto in apertura di un discorso, che non gli spetta una cosa;
registrato questo divieto è ancor più infastidente, non solo per il timbro di voce, ma perché, per avere un qualcosa che in realtà ti spetta con altre modalità, te lo senti annunciare, e ripetere fino alla nausea, sotto forma di negazione.
Sto richiedendo un servizio, senza un interlocutore reale;
vengo lasciato in attesa per tempi “impegnativi”;
sto dando tempo ed energie, in attesa di un operatore “vivo, in carne ed ossa” e devo ascoltare una registrazione paranoica…, per 10,15,20 volte …
Le orecchie lo avvertono come un “rumore ostile”.
Credo che vi sia capitato e quindi siate in grado di comprendere l’importanza della scelta delle parole, che compongono le nostre frasi, le quali esprimono un pensiero, una realtà, uno stato d’animo …
Lo stesso concetto può essere espresso senza sottolineare l’assenza di diritto, in modo così esplicito o attraverso tutti quei non…
Si potrebbe formulare semplicemente così:
“Questo servizio è attivo solo per le persone che abbiamo fatto ( o inoltrato) la loro richiesta telefonicamente o on line …”
Una frase, breve, che infastidirà sicuramente meno l’ascoltatore e senza nessun tipo di negazione.
E’ tempo di curare il nostro modo di parlare e di scegliere con attenzione le parole, il linguaggio con cui diamo vita al nostro pensiero.
Il pensiero positivo nasce anche dalla scelta dei termini.
Impariamo ad ascoltarci e ci renderemo conto di quanti luoghi comuni non positivi utiliziamo:
muoio dalla fame
muoio dalle risate
sono arrabbiato
…… stressato
ti amo da impazzire
ti amo da morire …
non mi piace
non mi quadra
non mi soddisfa
non si dice
non si fa
non devi
…… e potremmo scrivere un elenco chilometrico …
Perché certi ragazzini a cui le mamme ogni mattina ripetono:
” Non disturbare, ti raccomando!”
“Non rispondere all’Insegnante!”
“Non litigare con i tuoi compagni!”
“Non distrarti!”
“Ascolta!”
“Studia!”
“Ripeti!”
fanno esattamente il contrario??
Forse perché il nostro cervello viene parecchio provato dalle negazioni, le coglie come ostili, infastidenti … e quindi attiva una forma di blocco, disattivando la parte auricolare??
Ebbene sì!!
La stessa modalità la riserviamo a noi stessi:
“Devo fare questo, poi quello”
“Non posso…”
“Non ho fatto nulla oggi di …”
Forse, se ci ascoltassimo, ci renderemmo conto di quanto stiamo affermando…
Cogliamo la vita, ogni nostra attività e gesto, come un dovere…
Comandiamo a noi stessi di tutto e di più, attivando e alimentando il nostro o altrui sabotatore interiore…
Ci diamo addirittura dei lavativi, degli inetti, dei lazzaroni da soli…
Ma veramente oggi non abbiamo mosso un dito??
Oppure non abbiamo ottemperato alle 3000 cose che ci siamo comandati di compiere, fare, gestire??
Il nostro sistema centrale ama ciò che gli “CONSIGLIAMO E PORGIAMO CON GENTILEZZA”; negazioni e imperativi , soprattutto se ripetuti nel tempo, non funzionano!
Ben presto è come se non esistessero più: la mente li resetta, li ostacola, li elimina, li annienta.
Il corpo si affatica.
Se provassimo a formulare la stessa cosa attraverso frasi costruite in modo positivo avremmo maggiori possibilità di ascoltare ed essere ascoltati.
Educhiamoci alla positività, colorando le nostre parole, alimentandole di vita.
“Dovresti evitare di ….”
“Si potrebbe fare in questo modo…”
“So che sai ascoltare l’insegnante…”
“Oggi potrei fare questa cosa…, domani quella …”
Così facendo disattiviamo il nostro sabotatore interiore.
Ciò che quotidianamente non facciamo, facciamo male  o non riusciamo a fare, già lo sappiamo: cerchiamo di darci e dare consigli partendo da un’altra prospettiva e utilizzando frasi in cui compare la stessa in modo più accettabile.
Osserviamo il nostro linguaggio ed iniziamo a pensare positivo, partendo proprio dalla scelta lessicale. Tutto acquisterà più Luce, sarà più armonioso e darà maggiori frutti.
Provare, per credere!!

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Lucio

    Un suggerimento per tutti gli uomini… cancellate dal vostro vocabolario le espressioni (che tra l’altro si usano spesso) tipo:
    – mi ha rotto le balle
    – ho le balle girate
    – mi fa cadere le balle
    ecc… ecc..
    …. eviterete così di attirarvi addosso problemi di salute per noi uomini poco piacevoli…
    Perchè l’universo risponde, specialmente se una cosa la ripetiamo spesso.
    A buon intenditore poche parole 😉

    • *** ti degli Arcangeli

      Sì, hai perfettamente ragione!
      In questo particolare periodo dobbiamo porre maggiore attenzione al linguaggio e alle espressioni incontrollate, perché possono essere facilmente prese in carico dall’Universo e divenire realtà…
      :=)

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