Sii fiducioso e paziente

E’ importante comprendere il senso del viaggio che stai percorrendo, perché coglierlo significa realizzare la tua essenza e quindi essere quello che alle tue origini animiche tu accettasti di essere.

Ogni Anima ha un suo percorso e lo deve adempire per darsi quella forma che Dio le ha impresso generandola.
Il tuo successo è allora garantito e il tuo apporto alla vita universale, anche.
Non sei venuto fin quaggiù per sporcare, distruggere, mangiare, bere, lavorare all’infinito, dormire e riprodurti, ma per “prendere appieno la tua forma”, per crescere e, mettendoti in gioco, diventare ciò che sei, cioè avere “successo”.
Avere successo significa permettere che una cosa sia, che avvenga, accada.
Perché non ottieni il tuo “successo” personale?
Forse perché non hai ancora ben compreso come muoverti all’interno di questo grande sistema.
Se scegli che la tua vita ruoti attorno all’aspetto fisico- corporeo, ti perdi nel labirinto dei bisogni materiali, che ho enumerato sopra, quale il lavorare, il mangiare, il dormire, mentre se parti dal lato animico, devi sicuramente arrivare anche all’aspetto fisico- corporeo e materiale, aspetti indubbiamente indispensabili per consentirti di “esprimerti”, ma tutto accade secondo dinamiche diverse.
Immagina un qualcosa che desideri da tempo, per esempio una bella vacanza in posti esotici.
Questo desiderio a mano a mano prende forma dentro di te, si ingrandisce e giunge all’Universo, il dispensatore.
Tu sai, credo, che dal momento in cui lassù giunge una tua richiesta, l’Universo si mette in movimento per soddisfarla.
Ora, perché la risposta ti raggiunga, il Creatore deve “approntare” tutte le situazioni utili, affinché ciò sia possibile e quindi necessita di una certa “tempistica”.
Perché molte tue richieste, come quelle di altre persone, non si avverano?
Forese perché noi siamo come bambini, neonati, che “pretendono” tutto e subito.
Dentro ti manca la consapevolezza che Tu non sei solo su questo pianeta, non sei l’unica persona “richiedente” e nemmeno l’unica coinvolta in quel pacchetto dono che desideri.
Hai intorno a te altre persone, anche del tuo stesso nucleo familiare, che sono comunque, anche indirettamente, parte di quella progettualità desiderativa.
Ogni pezzo di puzzle deve stare esattamente al suo posto, quindi andare a coprire esattamente quel suo buco, prima che il tuo desiderio venga esaudito.
Ma tu non hai tempo e quindi desideri, chiedi e poi da solo inizi a intervenire con pensieri, giudizi, critiche, argomentazioni, illazioni e credenze e azioni specifiche, materiali, a proposito di quanto vorresti.
Oggi riflettiamo insieme, a proposito della dinamica che crei.
Partiamo da un esempio.
Quando entri in una pasticceria per acquistare un dolce, come ti comporti?
Presumo che, dopo aver osservato il banco e le proposte del giorno, presentate in maniera accattivante nel banco frigorifero, tu rivolga al personale la tua richiesta e ti metta in attesa che venga prodotto o, se già realizzato in maniera conforme alle tue esigenze, una volta scelto, ti venga incartato con cura, per poi, una volta a casa, onorarti e deliziare i tuoi ospiti.
Non credo proprio che, dopo aver commissionato al pasticciere il dolce che ha tanto solleticato il tuo palato, tu decida di eludere il professionista e di passare nel retrobottega del suo negozio, per metterti a trafficare personalmente tra farine, latte, uova panna e cioccolato, per autoprodurtelo.
Scegliere, ordinare, prodursi da solo e pagare ciò che hai commissionato, non avrebbe senso, nella maniera più totale, da svariati punti di vista, non credi?
Se tu avessi desiderato un dolce casalingo, lo avresti sicuramente realizzato da solo, ma visto che “desideri qualcosa di particolare”, ti affidi alla competenza e professionalità di un pasticciere.
La situazione buffa è che nella tua vita ordinaria questo accade regolarmente, tu scavalchi il banco vendita ed entri direttamente nel laboratorio di pasticceria.
Perché? Che dinamiche metti in atto?
Vediamole insieme.
Tu osservi certe situazioni, le scruti, poi desideri qualcosa che si è reso appetibile ai tuoi occhi, perché non lo possiedi e ti piacerebbe tanto averlo, viverlo, sperimentarlo.
Può essere un nuovo lavoro, una casa più grande o un’auto diversa dall’attuale.
Ciò che desideri lo visualizzi dentro di te e, desiderandolo, inizi a dargli corpo, forma, colore, calore ed energia creativa.
Quel desiderio ti appartiene, è per te, e spesso è anche per la tua famiglia e per chi ami.
Ecco che, a mano a mano lo crei, tu lo commissioni allo specialista, cioè a Dio, che simile al pasticciere, si attiva per accontentarti.
Si tratta di una sorta di dolce, personalizzato, simile a quello che acquisti o prenoti in pasticceria per certe ricorrenze speciali della tua vita.
Come un dolce, per un compleanno, richiederà certi ingredienti e certe tempistiche, ingredienti e tempistiche legati anche al numero di persone, alle loro esigenze soggettive e perfino al clima, perché l’eccessivo caldo o il freddo non dovranno alterare il prodotto in sé e quindi  la sua fruibilità, così quello che ti piacerebbe avere necessita di tempo e di diverse azioni.
Ogni richiesta ha esigenze specifiche, proprio come i pasticcini per una ricorrenza o un dolce nuziale, ogni desiderio ha le sue esigenze per divenire realtà.
Più il dolce o anche un prodotto salato sono elaborati e più attenzione il pasticciere porrà nella scelta degli ingredienti e dei particolari.
Sarà sua cura anche lo stesso contenitore in cui riportelo, che dovrà essere perfettamente “consono” al contenuto.
Tu aspetti che il pasticciere termini il suo lavoro e lo fai con la ferma convinzione che quanto lui realizzerà sarà l’eccellenza e sarà perfettamente in grado di soddisfare sia la tua gioia sia di ospite, che di padrone di casa.
Sarà sicuramente piacevole alla vista e ti piacerà condividerlo per onorare i tuoi ospiti, di cui delizierà il palato.
Qualcosa di bruciato, non adeguatamente cotto, sgradevole non lo contempli nella maniera più assoluta, nel tuo immaginario.
Se ti proietti verso il futuro, visualizzi quel prodotto dolciario ben incartato e poi disposto, tra lo stupore dei presenti, su una tavola riccamente e finemente imbandita.
Non hai dubbi sul risultato finale, perché ti affidi e ti fidi dello specialista a cui hai commissionato.
Cosa accade, invece, quando ti rivolgi a Dio per ottenere qualcosa che desideri?
Accade che ti butti oltre il banco, entri nel retrobottega e ti metti a preparare tu stesso, agendo come un forsennato, il dolce che hai commissionato.
Ti sei rivolto al miglior pasticciere dell’Universo, ma pare che tu non sia in grado di accordargli fiducia, quindi ti metti ad autoprodurre e arrivi addirittura a togliere dei pezzi dalla sua creazione, per inserirli nella tua.
Pasticci alla grande, interferisci continuamente e gli crei dei rallentamenti paurosi, facendo addirittura cadere farina o tanto altro, farina ed ingredienti, che poi lui deve provvedere a ripulire, per non far scivolare il personale e non imbrattare tutto lo spazio.
Stai sorridendo?
Lo credo bene!
Questo è l’aspetto primario sul quale devi lavorare.

Devi “allinearti con il tuo vero Sé”, cioè ritrovare in te stesso quell’amorevole fiducia, accoglienza che generano un equilibrio interiore tale, per cui tu sei in accoglienza del prodotto del “tuo pasticciere” di fiducia.
A lui commissioni e poi attendi in serena fiducia.
Più tempo richiederà quel “dolce”, più tu avrai la certezza che quanto ti offrirà sarà degno dell’attesa.
Durante l’attesa fiduciosa, tu ti allinei con l’Universo.


Non ci metti pensieri di sorta, perché sei consapevole che hai scelto il miglior pasticciere del mercato attuale e che, tu e lui cooperate, facendo ciascuno quello che gli compete.
L’uno attende e l’altro produce, materializza.
Così state solo andando nella stessa identica direzione.
Se lui aggiungerà o sostituirà uno o più ingredienti lo farà solo per ottenere la cosa più giusta per la realizzazione del tuo magico momento di festa.
Tu, come sei solito fare con il tuo pasticciere di fiducia, potrai solo essergli grato per aver saputo “prevedere” e modificare in corso d’opera, per offrirti la soluzione più adeguata allo scopo.
Per uscire dalla modalità “ti ordino” poi faccio da me, ti offro oggi 3 semplici consigli.
Lo so, ti sembreranno banali, ma proprio perché “banali”, per l’opinione pubblica dei “pasticcieri casinari” vengono disattesi e portano solo a un mondo carico di persone deluse e prive di successo.
Se la tua Anima non si esprime, non si realizza tu non ottieni alcuna forma di successo, nemmeno economico e lavorativo.
Rimani, anche umanamente, una pedina di serie B o C.
I 3 consigli?
Eccoli!

  1. Prenditi ogni giorno un momento, uno spazio da dedicare a te stesso.

    Lontano dal caos, devi riuscire a staccare il cervello e lasciare andare tutte le dinamiche avvenute nel corso della giornata, oppure puoi farlo addirittura in apertura, la mattina appena sveglio, per concederti di entrare nella quotidianità con fede e amorevole pace.
    Respira.
    Impara a farlo.
    Sai che nel sito ti offro tra le pratiche semplici esercizi per farlo e con successo e addirittura allego, anche i pochi minuti per rilassarti, dopo l’ascolto del tuo respiro.
  2. Parti un nuovo giorno abbracciando il motto: “Nulla di quel che vivrò è giusto o sbagliato!”

    Quello che accade, quello che affronti, quello che sperimenti, quello che vivi  fanno parte del tuo cammino di crescita e per tanto servono.
    Che ci sia il sole o piava a dirotto, accoglilo!
    Entra però nell’accoglienza “amorevole” non passiva.
    L’accoglienza amorevole, prevede che tu dia un senso a quanto sta avvenendo.
    Se hai la convinzione che quel piatto di minestra serve per il tuo benessere, che la pioggia ha un valore, anche se non lo cogli all’istante, che quell’incontro non è successo per puro caso, tu entri nella dinamica del “flusso dell’Universo”, quindi scorri e ti affidi al “maestro pasticciere” e prendi l’abitudine di lavorare con lui, per te stesso, non lo ostacoli e quindi non ti saboti.
    Imprecare perché c’è la nebbia, non apprezzare un invito, non saperti fermare due minuti per dar spazio a un conoscente lungo la strada, significa essere nella dinamica “oppositiva” e l’opposizione è tipica di chi commissiona un dolce e puoi cerca di produrselo da solo, nel retrobottega del pasticciere, usando i suoi attrezzi, i suoi ingredienti e il suo stesso forno.
  3. Per apprendere l’Arte del fluire, stai più tempo possibile nella Natura.

    Lei è una vera maestra del fare scorrendo nel flusso.
    Ci sono i cicli e le stagioni?
    Lei li segue.
    Gli alberi sbocciano o perdono le foglie, solo assecondando il ciclo.
    I pesci nuotano sfruttando la corrente e così gli uccelli.
    Noi invece desideriamo raggiungere una meta e chissà perché cerchiamo di farlo, viaggiando sempre controcorrente.
    Siamo “salmoni” riconvertiti…
    La natura ti calma.
    Ti offre la sua serena capacità di accogliere.
    Ti intride, inconsapevolmente, della sua “energia creativa”, quell’energia pacata e dinamica, di cui abbiamo tutti tanto bisogno.
    Questa forza tu la avverti, la percepisci pulsarti dentro, quando esci da un bosco o rientri a casa, dopo una passeggiata in mezzo ai campi.
    Sei sereno, sei ben disposto verso te stesso e verso gli altri.
    Perché?
    Perché la tua Anima e la Terra vibrano sulle stesse frequenze e si passano informazioni di inestimabile valore.
    Queste informazioni ti servono per saper stare al tuo posto, oltre il banco del pasticciere, in attesa del tuo turno e di essere semplicemente “servito”.
    Buon cammino!
    Inizia ad applicare i 3 semplici consigli, i frutti non tarderanno a venire.

Con Amorevolezza ti

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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