
La spinta che spesso ti manca per svoltare e dare un nuovo senso alla tua Vita è spesso legato alla “consapevolezza”, quella consapevolezza che ci fa essere presenti a ciò che siamo, amiamo, prediligiamo e che facciamo.
La consapevolezza ci permette di “esserci”, senza scuse, senza timori, senza rinvii.
C’è qualcuno che propone per aumentarla, di compiere grandi sfide, come sono soliti fare gli alpinisti, che vanno a scalare una grande parete, una montagna, per misurarsi con se stessi.
In realtà, senza arrivare a questi estremi, sicuramente non possibili per tutti noi, ci basterebbe affrontare il quotidiano, come fosse una parete, un posto magico da cui lasciarti attrarre e con cui misurare e mettere in gioco ogni tua abilità, ogni muscolo del tuo corpo e ogni “astuzia della tua mente”, per salire e non avere paura.
Quando affronti la Vita con la grinta, la curiosità e la voglia di metterti in gioco, come fa uno scalatore, sicuramente ti metti in azione e dai una virata alla tua esistenza, concedendoti di cogliere aspetti che dal sotto, dai piedi del monte e dalle zone di comfort, sicuramente non ti era possibile né vedere, né comprendere, né fare tuoi.
Questo significa trovare una serie di ostacoli che crescendo, ti accorgerai che nella realtà non sono tali, cioè che non sono vere e proprie barriere “architettoniche” per il nostro cammino quotidiano.
Un alpinista si misura sempre con i propri limiti.
La stessa cosa dobbiamo farla nelle nostre esperienze giornaliere, per crescere, per superarci, per stare ed essere al meglio.
Quando sei appeso ad una corda ti alleni prevalentemente a fare e non a pensare, mentre nello scorrere del nostro quotidiano, siamo freneticamente portati a muoverci, lasciandoci guidare dalla frenesia del pensiero, il quale ci crea poi tutte le immagini e le supposizioni possibili e pensabili a proposito delle difficoltà e dei limiti presunti che ci attendono.
E’ una modalità prevaricante e distruttiva, tipica del nostro vivere ordinario.
Il senso dell’agire dell’uomo abituato a confrontarsi con la natura, vedi la montagna, ma potrei parlare allo stesso modo del pescatore, a proposito del mare o dell’oceano, ti porta “all’Essere Presente”.
Ogni giorno le nostre azioni sono condizionate da ciò che ci accade o ci è accaduto nel passato ed influenzano ciò che ci potrebbe accadere e quindi secondo noi ci attende, nel nostro futuro.
Quindi, se non sappiamo tenere a bada il pensiero il nostro passato, il presente, o il futuro, diventano gli aspetti peggiori e più impattanti con il nostro successo ed il raggiungimento dei nostri obiettivi.
Già ci immaginiamo un cielo carico di nuvole e di ostacoli invalicabili, perché piovve una volta, tanto tempo fa e quindi anche in futuro è ciò che, secondo noi avverrà.
Il pensiero crea il nostro futuro.
Così, presi dalla paura, ci dimentichiamo di vivere bene e appieno, in maniera serena e aperta, i doni universali, il nostro presente; spaventati, mettiamo da parte le cose davvero importanti, per fantasie distruttive.
Forse dovremmo “fare più parete”, cioè appenderci, come uno scalatore o remare con forza e determinazione, come un pescatore, restando fermi, concentrati, nel momento presente, senza divagazioni di sorta.
Ci manca e gli effetti si notano.
Ogni volta che il piede scivola e noi cadiamo, ogni volta che commettiamo un errore, o il vento tira in maniera ostile, tanto che ti sembra di non farcela, di non riuscire ad avanzare, ti rendi conto che è la mente a farla da padrona, prendendo il sopravvento.
Allora ti accorgi che, se vuoi arrivare in cima o raggiungere la spiaggia, devi concentrare ogni tua energia su quel singolo momento.
Quando sei a picco sulla parete o solo in una distesa d’acqua minacciosa, ti accorgi che sei lì e non puoi fare altrimenti e che così ti stai veramente misurando con te stesso e stai lottando, senza pensare ad altro, per la tua vera Vita, anzi, per la Vita.
Il vuoto e l’acqua sotto e intorno a te, ti chiedono lo sforzo di ogni singolo muscolo; è allora che la voglia di farcela e la tua paura diventano una “risorsa”, una grandissima risorsa, perché ti obbligano a concentrarti e concentrare tutte le tue energie sulla cosa veramente importante: la tua sopravvivenza.
In quel momento “sai cogliere l’attimo” e vivere solo nel presente per il tuo massimo e sommo bene.
Per me è stato così molte volte, come del resto credo per parecchi di voi.
Ogni volta che nella Vita, e parlo di quella di tutti i giorni, mi capita qualcosa che mi disturba, mi allontana dai miei obiettivi, mi fa temere il peggio, beh, io con la mia mente, mi immergo nelle acque del mare o penso a quando scivoli la presa in montagna e mi visualizzo con il temporale che avanza, il vento teso e le vele o i remi che hanno bisogno della mia massima presenza, oppure mi vedo appesa ad una corda, una corda alla quale devo dare la massima attenzione, per farcela.
Allora risento dentro la tensione e la concentrazione, come se le richiamassi …, e magari la paura, l’adrenalina, che mi hanno aiutato in tantissime situazioni.
Ed è così che comprendi di nuovo quanto sia importante essere presente per raggiungere, proprio come in montagna o in mezzo al mare, il tuo obiettivo, il centro della tua Vita, la tua meta.
Ma come fare per vivere sempre appieno ogni momento?
Devo sempre immaginarmi appesa ad una parete o sperduta nell’oceano Pacifico?
Io lavoro moltissimo su di me, per avere sempre più energia e riuscire sempre e sempre meglio ad essere presente e godere di ogni cosa, con gratitudine grande.
Ma questo accade non solo per me, ma perché desidero ardentemente condividere e trasmettere questa energia, alle persone che mi circondano.
La prima cosa quindi che devi fare è renderti conto che l’energia non è un qualcosa che compriamo o che ci arriva per qualche sommo beneficio senza un perché; lei è un qualcosa che tu generi, in qualsiasi momento e situazione tu stia vivendo.
Bella o brutta, piacevole o disdicevole, insomma qualsiasi cosa ti stai accadendo, genera un’energia. Credo ti sia capitato di trovarti in certe situazioni proprio quando ti sentivi spompo, a terra, senza un briciolo di forze e di esserti chiesto/a: “Come faccio? E ora?”
Se sei riuscito/a a focalizzarti, a mettere a fuoco le cose importanti, tralasciando tutto il resto, immaginazioni incluse, ti sarai accorto che, nonostante la domanda, l’energia ti è ritornata, come per magia, consentendoti di superare, saltare oltre il tuo ostacolo.
A volte, a distanza di tempo, ti trovi poi a ripensarci e a chiederti pure come questo sia stato possibile.
Semplice!
Il focus, l’aver scremato, l’avere vissuto il presente, quindi l’aver raccolto tutte le tue ultime forze residue, che c’erano, anche se occultate, richiamandole a te, dai punti più disparati del tuo essere.
Quindi, nel bisogno tu sappi che ce la fai e ce la farai, sempre, perché siamo programmati per farcela, basta che ci attiviamo, ci concentriamo, ci diamo l’occasione.
La prima cosa che devi fare è metterti nello stato migliore, per “produrre” ciò che ti serve, vale a dire: l’energia.
Come?
Dipende dalla situazione per cui ti serve.
A volte ci basta cambiare postura, per avere di nuovo carburante, non sto scherzando, altre volte cambiare il modo di respirare, per far arrivare più ossigeno e quindi placare la confusione, che il respiro corto e faticoso ingenera.
Infatti, noi donne, quando dobbiamo partorire e abbiamo bisogno di tanta energia, non potendo calcolare i tempi utili a far nascere il piccolo, ci viene chiesto di lavorare proprio sul respiro, che ci aiuta anche a sopportare o diminuire il dolore.
Ho scelto di non servirmi di antidolorifici, in una società “consumatrice” di anti dolore, e proprio per questo si rende necessario a volte lavorare con costanza su alcuni aspetti.
Diamo poca importanza al come respiriamo, ma respirare bene fa la differenza in tante occasioni.
Hai mai provato a lasciarti prendere dalla rabbia a tal punto da non riuscire a coordinare parola e respiro?
Beh, credo tu mi abbia capita.
Quando cerchi aria, guarda in alto, cerca di eliminare ogni possibile ostacolo all’assunzione di aria, ma non basta: devi credere che tu puoi farcela, puoi trovare ed avere più energia, quindi pensare positivo.
Non sarà buona cosa ripetersi” non ce la faccio”, ma al contrario dirsi: “ Io ci riesco! Io ce la faccio! Io ora trovo in me, perché ce l’ho, tutta la mia energia!”, oppure chiedere aiuto al cielo, agli Angeli ed Arcangeli perché ci vengano in aiuto, nella maniera più adatta a noi.
E lo fanno.
Questo modifica il nostro stato del momento.
Poi serve bere di più, perché siamo fatti di acqua e quindi tutto funziona meglio se non siamo disidratati, se siamo in condizioni ottimali per essere attivi, muoversi, fare attività sportive e camminare ogni volta che si può, soprattutto all’aria aperta, respirando bene e a fondo.
Aver maggiore cura anche dell’alimentazione, per stare bene e quindi riuscire a lavorare su di te, per ottenere la presenza massima, la consapevolezza a ciò che fai e a chi sei, sempre.
In particolare, cerca di togliere tutto quello zucchero semplice che a volte assumiamo anche inconsapevolmente, perché l’industria alimentare lo mette ovunque e quindi ci distrugge la salute, quasi senza che ce ne avvediamo.
Troppo zucchero ci limita le energie e quindi rema contro tutto il processo di cui sto scrivendo e parlando oggi.
La sete di zucchero ti divora e ti fa credere di stare meglio, di avere più forze, più concentrazione, più energia, mentre in realtà la glicemia schizza alle stelle e poi ti abbandona a breve, in maniera repentina, facendoti sentire ancora più stremato e quindi poco disposto a fare.
Sempre per lavorare in maniera attenta e presente, cura quindi in maniera consapevole anche il cibo, in particolare il consumo di proteine e verdure … che sono fondamentali.
Cerca tutto ciò che ti procura entusiasmo e felicità, risvegliandoli dentro di te e cerca, proprio per poter guardare tutto da un’altra prospettiva, di dormire un po’ di più, di concederti il giusto, meritato riposo, perché il corpo si ritempri, la mente si zittisca e la parte spirituale ritorni ad avere spazio, almeno nel silenzio della notte.
Quindi, se vuoi stare bene e non continuare a lamentarti, ad avere angosce e rincorrere la tua Vita, cerca di attivarti in questo modo, dandoti dei tempi, scremando tra le varie cose da fare, stabilendo le priorità e lasciando che gli imprevisti non ti atterrino, ma al contrario siano solo altre occasioni per crescere, sperimentare e mettersi positivamente in gioco.
Decidi!!
Sii tu a decidere, non farti schiacciare dagli altri e dalle paure di un futuro, nato dai fantasmi del tuo passato.
Volere è potere sia in senso positivo, che negativo.
Io desidero il meglio per me, perché lo sia anche per chi incontro lungo il mio cammino, e tu?
Amorevolmente, Ti degli Arcangeli
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