“Il tempo è gratis ma è senza prezzo.
Non puoi possederlo ma puoi usarlo.
Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo.
Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.”
(Harvey MacKay)
Avrei voluto intitolare questo articolo “Come Smettere di preoccuparsi e iniziare finalmente a Vivere”, ma visto che affronteremo l’argomento a 360°, almeno così desidero tentare di fare, parto proprio da quest’arte “magica” del Feng Shui che vi suggerisco di applicare a tutto …
Il primo passo è indubbiamente quello di comprendere cosa ci genera ansia, preoccupazione e stress … per vedere di eliminare il “problema alla radice”, un po’ come per la caduta dei capelli …
Perché individuare la fonte è vitale?
Forse perché esistono modalità sottili, da parte di non so quali organi sociali, preposti, i quali servendosi dei più svariati mezzi di comunicazione, ci inducono a vedere tutto nero, a temere tutto e tutti, a considerare la crisi attuale come un buco nero, non solo: le cose che ammucchiamo in casa, spesso alla rinfusa trattengono ogni cosa e nel corso della giornata ce la restituiscono con gli interessi del caso.
Il primo passo che dobbiamo fare è quindi quello di ridurre le “fonti di preoccupazione” per riprendere il controllo della situazione e muoversi con una mente più serena, libera e quindi pronta ad edificare su qualsiasi base, macerie incluse.
Un po’ di preoccupazione è salutare, perché ci permette di pensare all’avvenire, di essere previdenti e ci prepara ad affrontare eventuali accadimenti particolari, ma troppa ci rende fifoni ed aggressivi.
Quando ci preoccupiamo troppo la nostra vita perde i suoi colori, ci appare dismessa, faticosa, quasi irrimediabilmente miserabile, perché inglobiamo putridume di varia natura e produciamo stress eccessivo e non necessario, quindi prepariamo ad attivarci, per ridurre le Fonti di Preoccupazione.
1) Smetti di ammassare.
Fili, cavetti, cellulari dismessi, doni di Natale, borse, cinture … di tutto …
Anche la tecnologia si è aggiunta alla nostra mania di conservare.
Non si tratta di seguire la filosofia dell’usa e getta, ma visto che cambiamo lo stesso continuamente, soprattutto gli oggetti legati alla tecnologia moderna, indubbiamente più piccola ed utile, ma presto obsoleta, è inutile riporla pensando che un giorno potrebbe servirci, meglio rimetterla subito in circolazione, regalandola ad un’amica, una persona che non se lo può permettere, a chi ne potrebbe fare comunque un eccellente uso, … magari, perché no, anche la nonna, se lo schermo e la tastierina si prestano …
Ognuno di noi sembra tendere a circondarsi di cose, spesso di poca importanza e di scarsissimo uso.
Lasciar andare è faticoso; li sostituiamo rapidamente, poi non li molliamo e non sembriamo trovare neppure il tempo per farlo, così ci circondiamo di Anelli di Giove, fatti di “scarti”, che ci ruotano attorno, carichi di fatti, eventi, energie che vanno accrescendosi di anno in anno, di mese in mese, a volte di ora in ora, per alcune persone.
Trovare il tempo per liberarsi del superfluo potrebbe sembrare una fatica immensa, ma vi garantisco che, con una briciola di coraggio, una volta fatto vi sentirete felici come uccellini, malgrado lo sforzo sostenuto.
Se vi mettete a pulire, provate a sentire le mani o fate attenzione a come e in che misura vi sentirete stanchi, durante l’Embargo forzato
Vi accorgerete che sto dicendo il vero: l’energia ammassata da questi oggetti, ha la forza di renderci stanchi, affaticati.
2) Pulisci!!!
Liberati di tutto ciò che non usi.
Ciò che resta dimenticato nel fondo di un cassetto da uno o più anni, significa che non serve, quindi scegli per lui la via del riciclo e riutilizzo.
Regalalo! Vendilo! Offrilo in beneficenza, ma donagli di nuovo dignità.
I beni costosi o di famiglia, da cui pensi di non poterti assolutamente separare, inscatolali con attenzione e conservali in un luogo sicuro, ma fuori dalla quotidianità; potresti trovare un’eccellente collocazione in solaio, in cantina, in garage o un armadio predisposto per questo.
3) Scegli la funzione degli spazi!
Ogni luogo ha una funzione e per tanto va destinato e riservato solo a quella, affinché le energie siano funzionali al suo “incarico”.
In bagno non si cucina, in salotto nemmeno, eppure in camera da letto ammassiamo indumenti, scrivanie, computer …
Ma si tratta di una camera da letto, non di un ripostiglio e lì dovremmo pure ritemprarci e ricaricarci.
Un elemento vitale è proprio quello di riservare ad ogni stanza una mansione e di rispettarla rigorosamente; per esempio, la camera da letto andrebbe dedicata solo al sonno, se vogliamo che sia ottimale e alle relazioni intime. Nessun oggetto o indumento andrebbe appoggiato sul letto, soprattutto se utilizzato in certi momenti della giornata o, se si tratta di abbigliamento, indossato al lavoro.
Creando uno spazio dedicato alle diverse attività crei anche una connessione di tipo logico tra quello spazio e la sua funzione.
Il tuo cervello entrando, si metterà in azione e si impegnerà per fare quella cosa
Impegnati per affidare un “compito” ad ogni spazio della tua casa.
Rimuovi la televisione, il computer, la scrivania ed altre possibili distrazioni dalla camera da letto.
Riserva lo spazio al massimo a libri e vestiti.
Crea una cerimonia solo per il tuo benessere lì, tra quelle pareti della camera da letto: cambiati d’abito, scegli un libro, sdraiati per un momento di relax o per dormire.
Riordina la sala da pranzo e aggiungi qualche fiore o pianta.
Pulisci il tavolo dove mangi: è nato per i pasti, viene adibito a trecento altre mansioni, quali lo studio dei figli, la lettura del giornale, l’impasto della pizza, lo svolgimento della piccola contabilità…, ma deve essere sgombrato dopo ogni attività, pulito, se ci credi anche energeticamente, e lasciato libero di “respirare” ed essere solo un bel tavolo.
Impegnati a lavare piatti e pentole dopo ogni pasto.
Prenditi cura di ogni ambiente, ma in maniera attenta dalla cucina al bagno.
Considera la mezz’oretta serale utilizzata per rigovernare la cucina e il lavandino, come uno spazio chiacchiera, un angolo per la socializzazione, quindi dopo tutto piacevole.
Riordina e pulisci ogni giorno per poter continuare a cucinare senza preoccuparti del disordine e non avere ristagni energetici che andrebbero ad inquinare il nuovo cibo e la sua cottura.
Non abbandonare recipienti aperti e alimenti ed acqua ai quattro venti.
Assorbono come spugne e sono meta di relax, meglio di una vera e propria SPA per mosche ed insetti.
Svolgi le attività che richiedono molto tempo in uno spazio studio o in salotto.
Tieni il computer, la TV ed altri oggetti simili in un’apposita area ed abitua il tuo cervello ad associare queste aree con l’attività che ritieni giusto svolgerci; così potrai prenderti cura delle altre zone della casa in modo più funzionale ed efficiente.
4) Butta la Tv o meglio i programmi spazzatura!
Elimina tutti i programmi che ti infarciscono la testa di notizie devastanti: crisi, stress, malavita, uccisioni, guerre, truffe, aggressioni
Opta per pochi programmi, scelti in maniera oculata, che possano rasserenarti, farti ridere, informarti in maniera corretta, sostenerti, darti una ventata di speranza e buon umore.
Scegli, se te la senti, il silenzio.
Per alcuni potrebbe essere un passo veramente estremo, drammatico, ma è bene ricordarsi che i programmi televisivi non solo spesso smuovono e ci introitano energie non leggere, ma possono interagire negativamente anche con la nostra pianificazione quotidiana.
Partiamo pensando di dedicarle tot tempo e poi ne restiamo fagocitati e questo non va per nulla bene.
Se proprio non puoi farne a meno, ma ti accorgi che ne abusi, registra i tuoi programmi preferiti e guardali nel tuo tempo libero, quando hai a disposizione solo tot … e sconfinare diventa impossibile ….
E’ un modo per educarsi a “non sforare” con il tempo da regalarle.
In ogni caso resisti alla tentazione di accendere la TV solo perché è lì sul mobile
Il rischio è di togliere spazio agli affetti o ad altre iniziative più edificanti e costruttive.
5) Organizza bene il tuo tempo.
Poiché lo scopo odierno è quello di ridurre le preoccupazioni, anziché aumentarle, datti come obiettivo l’ottimizzazione del tempo che hai a tua disposizione, anziché caricarti di tantissimi impegni e compiti quotidiani, che ti sfiniscono e ti risucchiano.
Non pensare che sia una proposta maniacale.
E’un dono grande e lo gettiamo incondizionatamente.
Presente l’affermazione di Alice in “Alice e il Paese delle Meraviglie?”
“Per quanto tempo è per sempre?”
Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.
Un secondo
Cerchiamo di ottimizzarlo.
Avere un programma giornaliero, consente di poter avere anche spazi per coltivare passioni, hobby, relax.
Stabilisci uno schema di sonno e cerca di rispettarlo, anche nel weekend, anzi, soprattutto nel fine settimana.
Imposta un orario restrittivo per il risveglio, per iniziare con dinamismo la nuova giornata; ritardare ci rende come le marmotte, perennemente addormentati: più dormi e più dormiresti.
Ogni giorno prenditi cura dei tuoi compiti con Grazia, possibilmente allo stesso orario.
Pianifica, progetta, quantifica, crea una vera tabella di marcia in cui ipotizzi gli aspetti e le attività irrinunciabili, così da avere tempo per tutto e ordinali in modo funzionale, in modo che ti rimanga sempre un angolo, magari piccolo, ma che ci sia, per venire incontro alle tue esigenze vere, le tue curiosità.
Tutto il tempo rimanente sarà tuo, sarà il “tuo meritato tempo libero”, usalo per rilassarti o per fare tutto ciò che preferisci, che ti fa sentire bene, ti rende sereno, ti restituisce energie.
Pianificare è la modalità migliore e più proficua per ottimizzare gli impegni e quindi far aumentare gli spazi personali.
Minimo sforzo, massimo rendimento.
Un esempio pratico?
Fare la spesa sulla strada di ritorno dal lavoro o nelle pause pranzo protratte, per evitare di dover utilizzare altro tempo e quindi di uscire nuovamente da casa, tralasciando altre attività, o accorciando i tempi, con relativo accumulo di stress.
In questo modo ti muovi con armonia, diminuisci il peso dell’impegno, distribuisci al meglio i vari impegni.
E’ vero, che molte persone svolgono attività che a fatica consentono una programmazione anticipata dei lavori supplementari; nonostante questo, cercare di fare una scaletta di massima, avendo presente cosa potrebbe essere fatto in quel momento se …, oppure quali azioni potrebbero essere scambiate tra loro in maniera funzionale: significa lasciarsi aperta la possibilità di giocare in modo proficuo per sé, anche all’ultimo momento.
6) Riduci le navigazioni via etere!!
Anche ridurre il tempo trascorso navigando è una buona idea, è concedersi una bella ripulita mentale e regalarsi tante altre possibilità.
Sono molte le persone che usano la rete per i propri impegni di lavoro o per la l’arricchimento personale, ma a fronte di queste ne esistono molte altre che passano ore giocando, creando amicizie o passando da un web ad un altro.
Lo stesso accade con la televisione.
Sono forme di zapping compulsivo, che ci consuma il tempo utile.
Se ti accorgi che il tuo monte ore trascorso in attività inconcludenti è piuttosto elevato, inizia a sforbiciare, iniziando a diminuire il tempo riservato ad alcune di queste occupazioni e poi osserva gli effetti.
Una roccia si scava goccia a goccia.
Quindi anche iniziare con poco, può consentirci di ritornare padroni del nostro tempo e consentirci di avere nuovamente la possibilità di trascorrere una serata con un amico davanti a un piatto che adoriamo, oppure di fare una sana passeggiata nel parco o chiamare un’amica che non sentivi da tempo.
Coltiva dei momenti vuoti.
E’ semplice riempire ogni momento libero della giornata giocherellando con le cento applicazioni del tuo smartphone, o sui social media, privandoti di altre parentesi più proficue e di quello di cui hai veramente bisogno e pensare che non sia neppure lontanamente ipotizzabile regalarsi 30 minuti di silenzio, di pace digitale, di “vuoto” dedicato a te stesso.
Perché riempirci la vita, come facciamo con le nostre case?
Siamo noi che finiamo per assomigliare agli spazi in cui viviamo oppure gli spazi stessi si uniformano a noi?
Risposta impegnativa
Non c’è molto tempo libero in una giornata, lo sperimentiamo ogni giorno e lo vivono anche i nostri figli sulla loro pelle, divisi tra scuola, corsi, sport, feste di compleanno
Regalarci almeno 15 minuti al giorno per non avere pensieri e poter volare dove vogliamo è un diritto “inalienabile”, ma non ancora entrato nel nostro Dna consumistico e divoratore di energie e vera crescita.
Cresci e scegli di essere “libero!”
Usa una parte del tuo tempo libero per pensare a cosa vuoi veramente, ricordandoti che la realtà parte da un sogno, da un desiderio, oppure siediti su una panchina ad osservare le farfalle volare o i bambini correre spensierati o stenditi sul parto a sentir crescere i fili d’erba e ad osservare l’ambiente magico che ti circonda.
Non riempirlo, lascia la mente sgombra e libera di volare, di rilassarsi, di lasciare andare.
Smetti di pensare e di preoccuparti tutto questo consuma, logora!
Ci preoccupano le cose su cui sentiamo un controllo limitato
Un esempio?
Vedo a volte persone che possono concedersi un viaggio inaspettato, un fine settimana, una vacanza fantastica o altro, consultare il meteo freneticamente per sapere come sarà il tempo, e rimangono innervosite alla minima notizia che non dichiari che ci saranno sole e temperature straordinarie
Perché preoccuparsi per il meteo?
E’ bello potersi muovere, uscire dalla routine, visitare, concedersi qualcosa di diverso con qualsiasi tempo e clima, ma non per chi ha la pretesa di controllare tutto e dia vere sempre la sua presunta perfezione.
Impariamo a gustarci ogni cosa fine a sé, allora la spiaggia sarà affascinante e romantica anche sotto la pioggia, la montagna con o senza neve, il lago anche con il vento che culla le sue acque e la pianura con una pioggerellina o un tremendo acquazzone imprevisto
Spesso fatichiamo a liberarci di questi pensieri che ci appesantiscono e ci creano un disturbo permanente.
Spazza, ramazza, cerca di sciogliere preoccupazioni e ansie.
Compi uno sforzo consapevole per concentrare la tua attenzione altrove e lascia che gli eventi prendano il loro libero corso, dopo aver fatto del tuo meglio e solo quello.
Prova a rispettare finalmente te stesso!
E’ vero che la realtà ce la costruiamo da soli, ma ci sono anche situazioni che dipendono dalle azioni altrui e quindi rilassati, concediti un po’ di sana tregua, elimina da ogni tuo angolo mentale ed emozionale queste pesantezze ; ricorda che criticandoti costantemente, non farai che aumentare le tue preoccupazioni e così, quando si ripresenterà la situazione “scatenante” rischierai solo di ripetere le stesse fatiche o di compiere un errore abissale, dettato dall’incontrollabile nervosismo.
Vuoi avere finalmente tempo per due chiacchiere, per “perdere del tempo” in maniera proficua e stare in armoniosa amicizia con te stesso ?
Fai il Feng Shui dell’Anima, cambiando il modo di usare il tempo e ripulendo le tue giornate e tutta la tua vita delle vecchie dinamiche e modalità che, se fino ad ora ti hanno portato a sentirti stanco, soffocato, stressato, sopraffatto dai fatti, dagli eventi, dai legami , dalle persone significa che è solo giunto il momento di cambiare e di impostare in modo più funzionale e proficuo le proprie giornate e la propria vita
Buona crescita e cambiamento!
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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