
Quale può essere il dono migliore che ti puoi offrire in questo periodo?
Una seduta dal parrucchiere?
Un viaggio esotico?
Un nuovo cellulare?
Una nuova relazione?
Sicuramente no!
La cosa di cui il tuo corpo, la tua mente, il tuo cuore e la tua Anima, soprattutto la tua Anima in questo periodo faticoso hanno bisogno è una semplice, rilassante, stratosferica camminata.
Non importa quanto sia lunga, e se ti conduca ad inerpicarti sopra le alte vette, oppure ti guidi attraverso le campagne o nei prati vicini a casa, fondamentale è sufficiente che tu ti offra questa occasione per indurti a staccare dall’abitudine ed entrare nel “silenzio contemplativo”, avvolto dal colore verde.
Quando ti senti giù di tono e ti sforzi nel tentativo di cercare e di trovare chissà quali espedienti utili, per recuperare le tue energie, fermati per un istante e ricorda che camminare è il primo e vero toccasana per qualsiasi fatica psico – fisica.
Quello di cui tu hai veramente bisogno è un gesto amorevole da offrire in dono a te stesso, un gesto d’amore per ristabilire il tuo giusto equilibrio interiore.
Si tratta di un bisogno molto semplice, ma con un risvolto magico e veramente terapeutico, che sovente non assecondi.
Passeggiare nel verde fa bene e se ti è possibile concederti un’uscita in un bosco, non puoi non sperimentare questa esperienza, se non come un dono, un dono rigenerante per te stesso.
Il mondo veloce nel quale vivi ti angustia e ti crea una sorta di centrifuga nella quale ti senti shakerare, con un vero ribollire di stress.
Ecco, mentre tutto intorno a te scivola in una sorta di accelerazione spaziale, il verde, la natura e lui, il meraviglioso paesaggio boschivo, rimangono placidi, quasi inconsapevoli della fretta caotica, generale.
Tutto precipita, ma soprattutto il bosco, sembra non avvedersene.
Un silenzio quasi impenetrabile lo avvolge, un silenzio nel quale l’unico palpito di vita canoro, si accorda con la sua sinfonia; è il suono emesso da qualche suo abitante, che nascosto tra le fronde che lo popolano, lo rallegra e lo accompagna, in una sorta di leggera parola, parola che crea una particolare melodia.
Canto e silenzio, mentre tra e oltre la chioma fitta dei suoi alberi ti riscopri nell’immensità.
Lì sei nella pace, una pace che permea, che attraversa ogni cosa, e che non puoi non avvertire, non far tua.
Lei raggiunge tutti, indistintamente.
Anche le persone più provate, anche le menti più oppresse o i cuori più affaticati dallo scorrere delle prove della vita.
Fuori da questo luogo “sacro”, il boato del tempo e le innumerevoli vite che si rincorrono e dentro la pace silente ed infinita.
Ascoltalo e lasciati guidare e pervadere.
Anche fuori dal bosco, là dove uno o più alberi si ergono verso il cielo, la sensazione che sperimenti è quella di una “creatura” sacra, equilibrata e maestosa, che niente e nessuno sa e può smuovere.
Che cosa sembra volerti dire?
Forse vuole solo ricordarti le vere priorità della tua vita e suggerirti che se vuoi, tu, esattamente come tutta la Vita del bosco, tutto l’intero sistema, o il Mondo stesso, tu puoi, a tua volta, essere portatore e portavoce di un’energia quieta, di una sorta di calma pacata, di un placido respiro, una pace che dia un senso ad ogni cosa, ad ogni evento.
Ogni passo che fai incontro alla vita, esattamente come ogni passo che compi per camminare, ti conducono verso una meta, anche quando non te ne avvedi, non ne sembri consapevole.
Il verde che ti circonda, mentre tu cammini ti permea, perché ha un’Anima, un’Anima che ha molte informazioni da dirti e da offrirti; in lui percepisci una specie di gentilezza senza tempo, di accoglienza rispettosa: lì chiunque sembra trovare posto e poter recuperare uno spazio sereno, dove vivere ed abitare.
Osserva un albero: ha radici forti, spesso profonde, che lo legano alla Terra, a Madre Terra, ma non dimentico del cielo possiede anche robuste braccia, che alza verso il cielo, un cielo che lui osserva, guarda, scruta e chiama, con i suoi rami levati verso l’alto. Le foglie di questi rami, quando si agitano nel vento, sembrano addirittura levare una sorta di danza rituale.
Vuoi quindi stare bene, al meglio?
Vuoi battere, sconfiggere lo stress, la fatica, l’innumerevole numero di pensieri e credenze, che ti popolano la testa?
Allora, devi imparare a camminare lungo i diversi viali e sentieri che popolano la terra, fossero anche i più faticosi o i più impervi.
Se provi ad immergiti nel silenzio, nel colore profondo che ti offre anche un piccolo prato, ti accorgi che lì puoi trovare il vero antidoto per ogni tuo veleno, lì puoi incontrati di nuovo e lasciar andare, come fossero tanti piccoli palloncini che ti sfuggono di mano, tutte le fatiche e le sofferenze passate e presenti.
Lì trovi un vero “corso di formazione indispensabile, di base e atemporale”.
La Natura, la vegetazione, il bosco ti offrono l’altro lato della medaglia della moneta, una moneta che chiamiamo Vita.
Sul primo lato, cioè quello ordinario di questa medaglia, vieni solo spronato ad essere performante, dinamico, scattante, a non perdere mai tempo e a essere sempre aggiornatissimo e al passo con i tempi.
Lui reca stampate a chiare lettere il suo motto: “chi si ferma è perduto”, ma sul retro, della stessa medaglia, la natura sembra additarci esattamente il contrario.
Quale dei due lati vuoi prendere in considerazione?
A chi vuoi lasciare le sorti del tuo cammino?
Ricorda che sei tu e solo che puoi e devi stabilire cosa fare.
Fermarsi e dare spazio a questa opportunità, può farti credere che stai solo perdendo tempo utile per la tua vita performante; io ti offro questo spunto per ripensarci, per cercare di cogliere che cosa, in questo preciso momento rappresenti una fatica, un immane sacrificio e cosa rappresenti, al contrario, un validissimo investimento, per un cambiamento e un recupero energetico.
Apparentemente puoi avere la sensazione di “perdere tempo”, mentre in realtà ti stai solo offrendo il meglio per creare una condizione futura eccellente.
Prova ad avere il coraggio di trovare il modo per offrirti il tempo di poter staccare un po’ la spina e riconnetterti al silenzio, quello vero e profondo, che trovi dentro uno spazio verde, se non addirittura dentro un sacro bosco.
Fai piazza pulita di tutto quello che affolla la tua mente, procurandole un vuoto abissale, quel vuoto che da solo può restituirle l’energia indispensabile per sciogliere lo stress e recuperare le energie vitali.
Se cammini poi, tra i rami a volte intricati di un placido bosco, ti potrà capitare di trovare addirittura un bambino interiore, un bambino che avevi dimenticato, come il piccolo Pollicino, dentro una selva oscura, di cupi pensieri; allora, chiudi per un istante gli occhi e respira i profumi, il silenzio, la pace gioiosa e placida, e senti tutto questo scivolare lentamente dentro di te , permearti.
Allora, e solo allora, guarda la tua vita e ti accorgerai che finalmente riesci ancora a vederne i lati comici e che ora tutto ti appare sotto una luce diversa, quasi fosse incastonato in una cornice più graziosa e leggera.
Avevi delle domande che ti tarlavano i pensieri?
Nel bosco, in un sentiero verde e profumato, sono certa che le soluzioni, che da tempo cercavi, sono giunte leggere, quasi silenziose, proprio come una foglia trasportata da un corso d’acqua.
Lì, le risposte arrivano tuo malgrado, sempre.
Tra la sua penombra creativa, là dove tutto ti porta lontano da te, tu puoi ritrovarti e recuperare il piacere di saper aspettare, la gioia di lasciare che le cose siano da sole, senza che tu metta in atto la tua maniacale voglia di controllo, per poi rischiare di scivolare nel senso d’inadeguatezza, quello che ti bracca la gola e lo stomaco e ti fa divorare dall’ansia e dallo stress.
In questo vero idillio, il bambino interiore si risolleva dal suo letto letargico e riporta in te il piacere di saperti sorprendere, di guidarti a guardare con i suoi occhi ogni cosa, fino a far rivivere quel tuo lato felice, che, guarda caso, non sapevi più d’avere.
Smetti di controllare ogni cosa e di voler resistere ad oltranza!
Trova il tempo e concediti una cura alternativa che ti dia tutta quell’ energia pura della vita.
Questa è sicuramente la cura migliore e l’anticorpo più fruttuoso che tu possa offrire a te stesso.
Buon cammino nel verde!
Amorevolmente ti
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie sempre ti riesci a donare indicazioni calorose per l’ anima.
Un abbraccio grande di Luce ✨ grazie Carissima ti .
Felice fine settimana ❤️✨
Rigenerarsi nella natura stupirsi dei colori e dei rumori di un corso d acqua e davvero rigenerante .
Facciamoci stupire essendo dondolati dal vento per me e la miglior medicina per la mia Anima.
Grazie senpre dei preziosi consigli.
Con tanto affetto
Buon fine settinana