Unicamente Unico.

E’ questo il tempo dell’espressione piena del proprio Sé.

Sei stato spinto a pensare e credere che per dare piena espressione al “tuo divino”, ti venisse chiesto di fare l’acrobata sopra un filo, a 2000 metri di altezza, senza alcuna rete di sostegno.
Per questo sei andato alla ricerca, a volte, delle cose più assurde e, se avevi deciso di “cambiare” e dare un senso alla tua vita, hai sovente percorso tantissime strade, spesso antitetiche tra loro.
Oggi, secondo la teoria del “Super You”, ti invito, a nome del Cielo, ad ascoltarti e ad esprimerti, senza pretendere, nella maniera più assoluta, di dover fare il saltimbanco per contare qualcosa.
Tu già sei e conti davanti a Dio, quindi cerca solo di capire che doni ti ha elargito e mettili in essere, al più presto.
Immagina di avere con te dei semi e di doverli semplicemente mettere a semina.
Poi fallo.
Se hai svolto il compito che ti ho affidato nell’articolo precedente, “Allena il Supereroe che c’è in Te”, sicuramente hai scritto qual è il tuo “super-potere”.
Perplesso?
Lo so, tre quarti delle persone credono che ciò che hanno scritto sia troppo banale, per essere “vero e corretto”.
Come per tutte le cose, siamo complicati  e portati a pensare che ci voglia qualcosa di dirompente, di straordinariamente eclatante per contare e valere, sia agli occhi degli uomini, che di Dio, ma sovente non è così.
Ciascuno di noi è stato predisposto a “dare al prossimo”.
Che cosa? Semplicemente le proprie abilità, abilità terrene, super- poteri inespressi, super_poteri che spesso rientrano, almeno oggi, nella propria attività e nelle proprie mansioni quotidiane.
Sei bravo a cucinare e hai un’attività di ristorazione? Cucina per gli altri con tutto l’Amore possibile!

Sei bravo a fare solo il pane, oppure il risotto?
Non cercare di ampliare, di inventarti nuovi piatti, ma continua a fare il pane o il risotto, come solo tu sai fare.
Offri con Amore, al prossimo, questo tuo dono.
Se il pane che fai tu è unico, dilettati a impastare e sfornare, per i tuoi clienti, il miglior pane che ti sia dato, in 101 modi diversi, usando le migliori farine e gli ingredienti, scelti con cura, che senti di dover usare e sperimentare.
Il risotto come la sai cucinare tu, nessuno lo sa fare? Bene!
Prepara tutti i risotti possibili e pensabili, perché attraverso questo piatto tu porterai il tuo angolo di cielo e di Amore ai tuoi clienti e fallo anche ora, offrendolo in asporto o servendo questa tua specialità, questo piatto, direttamente in tavola, se hai aderito a “io apro in sicurezza”.
Devi diventare il meglio di “te stesso” e così e solo così, ora come ora, ti realizzerai e potrai diventare, a tua volta, il mentore  di un’altra persona, un altro pezzetto di puzzle, che ha le tue stesse inclinazioni, cioè un talento simile al tuo.
Devi incoraggiare e sostenere chi si sente insicuro nell’utilizzare i suoi talenti, affinché si metta in gioco anch’esso.

Tutti hanno talenti, nessuno escluso, anche se a volte qualcuno teme di non averne.
Questo accade perché ci sono i Mentori e i Guardiani, cioè le persone attrezzate a sabotare la creativa espressione del Sé.
Spesso questi rallentatori ci vivono accanto o fanno comunque parte di una stretta cerchia di persone che ci ruotano intorno.
Come ho già detto, più volte, si distinguono fondamentalmente in due gruppi: i sabotatori per amore e sabotatori per egoismo.
Tra i primi puoi annoverare i familiari, soprattutto i genitori, cioè tua madre e tuo padre, i quali agiscono in buona fede, temendo tu possa fallire o comunque faticare per raggiungere il tuo obiettivo.
Inconsciamente anche qui possiamo trovare una sorta di “egoismo”  a stampo benevolo: quello che tu vorresti fare, sicuramente li rende orgogliosi, ma ti separerebbe da loro, ti allontanerebbe dal nido e ti metterebbe nella condizione di trasformare la tua vita, facendoti uscire dalla loro tradizione, dalle consuetudini, dai legami ordinari.
Il secondo è invece l’atteggiamento, a volte conscio, altre inconscio, di chi sabota il prossimo per sabotare se stesso.
Se tu fai, sperimenti, metti in essere qualcosa di nuovo, sicuramente ottieni dei risultati, ma così facendo farai sentire chiamate in causa tutte quelle persone stanziali di certe zone comfort.
Queste persone, di fronte alle tue conquiste, sperimenteranno una sorta di lotta interiore, nella quale la loro parte più ardita cercherà di inviterli a mettersi a loro volta in gioco.
Emularti, nel tentativo di tagliare nuovi traguardi, per distinguersi, come hai fatto tu, significherebbe però cambiare, esporsi, uscire dalle pareti conosciute dell’ordinario per un qualcosa di nuovo e quindi, per un vissuto straordinario.
Se tu migliori e loro no, una parte del loro Sé li richiama all’ordine e li fa sentire inadeguati.
Guardare i tuoi trionfi li porta a fare i conti con le proprie “responsabilità” disattese e quindi con la loro staticità.
Questo non li esalta.
Fermi nella loro “zona comfort”, se tu raggiungi nuove vette, sottolinei, involontariamente, che essi non sono migliorati e questo li fa sentire inadeguati, pesa sulla loro essenza.
Sappi, che se ripeti ciò che hai sempre fatto, otterrai i risultati che hai sempre ottenuto.
Sabotarti, evita a queste persone di sperimentare e fare i conti, con questa spiacevole sensazione e situazione.

Un Mentore, al contrario, ti dà supporto e ti aiuta a far sciogliere, come neve al sole, le tue perplessità.
Lui c’è e ti è accanto al momento giusto, con il giusto incitamento.
Conosce fatiche e pregi del settore in cui ti muovi e quindi ti indirizza al meglio,
con semplicità, rendendoti parte dei suoi vissuti, delle sue esperienze, anche di quei piccoli segreti che possono fare la differenza.
Un mentore è disponibilità piena e tu avverti le sue energie pulite, positive, perché ti raggiungono, ti risuonano, ti infondono gioia e serenità; con lui ogni dubbio si scioglie, come un nodo, ogni timore svanisce, evapora come l’alcol con il calore e tutto diventa solo pura passione e trasporto.


Stare con lui ti ispira.
Parlargli ti tranquillizza.
Osservarlo e condividere ti fare bypassare ogni ostacolo.
Con lui le competenze escono, si rinforzano e si esprimono al meglio, senza più tentennamenti.
Tutto fluisce e scorre con la dinamicità semplice, con cui l’acqua sgorga ed esce  dal pozzo.

Quando senti di aver appreso e completato il tuo percorso con quel mentore, salutalo e ringrazia sia lui che l’Universo per il dono immenso di averlo incontrato, lungo il tuo cammino, e per tutti i frutti che la vostra collaborazione ha generato.
Attivati poi, per trovarne un nuovo, ma solo se ne senti veramente il bisogno, altrimenti gustati i frutti di questo momento.
C’è un tempo per la semina e uno per la raccolta.
Abbi quindi pazienza e cerca di far sì che tutti i semi germoglino e ti portino buoni frutti.
Quando avverrà qualcosa di particolare e tu sentirai la spinta a cercare di nuovo, allora sarà il tempo per cercare e trovare nuovi campi, ma fino a quel momento, coltiva l’orto che hai approntato con lui e godine i frutti.
Se senti il desiderio di apportare modifiche ulteriori a ciò che fai, sperimenta e lascia spazio alla tua creatività.


Ricorda che l’importante è che tu resti focalizzato sull’accoglienza del fatto che tu “sei unico” e come tale nessuno potrà mai essere la tua fotocopia, così come tu non devi esserlo per altri
Hai dei talenti, personali, simili a quelli di altri, ma non identici.
Ogni volta che cambi e cresci, ne scoprirai di nuovi e sarai chiamato a capire quali sono.
A nuove scoperte dovrà corrispondere il capire come e in che misura metterli in gioco, cioè come usarli.
A volte questo comporterà anche il lasciare la vecchia via, per una completamente nuova, vale a dire il traslocare, il cambiare città, il cambiare il tuo lavoro precedente, anche se lo hai amato e ti ha offerto tantissime gratificazioni e riconoscimenti.
Ricordati di usare sempre i tuoi talenti per trasformarti e trasformare in meglio il Mondo.


Oggi sul tuo quaderno prova a scrivere qual è il “motore” che ti spinge ad alzarti ogni mattina.
Osservalo e scrivi tutte le parole che ti vengono in mente, connesse in qualche modo a quella “motivazione”. Cosa noti?
C’è bisogno di un pronto intervento?
Ti alzi con fatica? Se ti trovi in questa situazione, prova a chiederti perché e a scrivere la tua risposta.
Perché non puoi cambiare questa situazione?
Da chi o da che cosa sei vincolato?
Scrivi.


Osserva le tue risposte e prendi la responsabilità piena delle tue azioni e delle tue decisioni
La colpa di questo tuo stato di frustrazione che assapori e sperimenti e il fatto che vivi nell’assenza di “buoni motivi” per alzarti con gioia e con la voglia di fare, non scaricarla sugli altri, ma accoglila come una tua scelta, perché lo è.
Ricordati che non è assolutamente colpa né di tuo padre, né di tua madre, né della famiglia, né del tuo ruolo.
Puoi averlo scritto, ma la verità è un’altra.
Nessuno può fermarti,.
Se tu e le tue idee sabotanti, che stai mettendo in essere, che ti gettano in questo stato di prostrazione.
Se in questo momento sei alla ricerca di un lavoro, utilizza l’espressione che sei in ferie, oppure dì che sei alla ricerca di una novità lavorativa, ma evita di definirti disoccupato, se vuoi aiutare l’Universo ad aiutarti.
Quella parola è una parolaccia nel gergo universale.
E’ un’etichetta che tu ti dai e l’Universo semplicemente ti riconosce.
All’Universo sfuggono certe sottigliezze e sfumature, proprie del modo di esprimersi umano, non le coglie.
Poi datti da fare, offrendo il tuo servizio a qualcuno, anche in forma gratuita, per non stare con le mani in mano e mettere di nuovo in movimento l’energia lavorativa.
Conserva i ritmi di quando lavoravi.
Offriti per fare certe commissioni.
Lavora sempre per gli altri, anche per piccole incombenze, ma muoviti, rimani nel giro energetico del fare, del lavorare.
Contribuisci a modificare lo stato delle cose e tutto sarà.

Credici!
Amorevolmente ti.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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