Vivere senza ostacoli

“E’ una questione di principio! Lui deve chiedermi scusa!”
Credo ti sarà successo almeno una volta nella vita, di pronunciare qualcosa di simile, di fronte a  episodio nel quale ti sei sentito privato di un diritto o sei stato in qualche modo leso o sminuito.
Ma che cos’è questo “principio” di cui si parla e che in molti andiamo reclamando a gran voce?
La parola “principio” ha diversi significati, ma nessuno utile a spiegare e giustificare ciò che solitamente succede, quando tu la metti in gioco e ti “batti” per lei.

La parola “principio” deriva dal latino e il suo significato ci riporta alla figura del principe, di colui che è primo tra tutti, una sorta di inizio, quindi sta ad indicare ciò che è più importante .
E’ una questione di principio significa quindi che si tratta di una cosa estremamente importante?
Oppure  che ti deve essere riconosciuto qualcosa che ti offre lustro, che ti dà o a cui tu dai importanza?
O ancora che tu desideri, o meglio vuoi, ti venga riconosciuto  qualcosa che ha a che vedere con le tue convinzioni personali e i tuoi valori?
Una cosa è certa, i principi portano sempre e solo zizania e creano distanza, separazione, perché, in genere, soffocano ogni forma di dialogo.

Questo è il tempo dell’Amore!
E’ il periodo in cui ti viene chiesto di lasciar andare, per percorrere un magico sentiero dove sperimentare l’accoglienza e creare nuove dinamiche.
Lasciar andare, dismettere, fare uscire ciò che ti tormenta, per staccarti dal vecchio ed entrare nel nuovo.
E’ possibile?
Sì, perché a differenza del principio che tu non governi, ma cerchi di pretendere dall’altra persona coinvolta, qui sei tu che devi scegliere, metterti in gioco in maniera creativa e costruttiva  e fare la differenza.
Ricordi la Meditazione dei 21 giorni, che ti ho proposto sul canale apposito, dove ti offro diversi esercizi, strumenti e materiali utili per la tua crescita e il tuo benessere?
Diciamo che la chiacchierata odierna dovrebbe aiutarti nel visualizzare ciò che è utile e indispensabile lasciare andare.
Vuoi fare qualcosa di utile per te stesso?
Leggi con attenzione e cerca di “sacrificare”, cioè rendere “sacro” questo momento, riflettendo e lasciando andare 15 dinamiche ben radicate nella nostra vita ordinaria, attuale, per poter essere finalmente un’Anima leggera e Felice.
Eccole!

  1. Abbandona il bisogno di avere sempre ragione.
    Questa è la prima affermazione utile, per rientrare nella dinamica della nostra origine.
    E’ la prima regola per essere felice nella vita.
    Lo so, è un’affermazione che fa strappare i capelli agli avvocati, ma ti garantisco che nell’istante in cui tu farai la scelta di lasciar perdere la “tua ragione”, ti sentirai finalmente leggero e ti si spalancheranno diverse porte.
    Oggi son ben pochi a sopportare l’idea di “lasciar andare”, perché tutti faticano e sudano alla sola idea di aver torto.
    E lasciar andare, sovente, viene reputato come un ‘ammissione di torto o un atto di debolezza.
    Secondo questa logica umana, creare quindi conflitti, in nome dei tuoi principi vale  sicuramente la perdita di grandi amicizie o la cessazione di rapporti straordinari o un po’ di sano dolore, non credi?
    L’uomo, in guerra, per difendere i suoi principi, resta solo, ma in compenso è in compagnia della sua ragione, del suo “principio”, del suo Ego, che così rimangono sani e salvi.
    Accetti un consiglio? Molla! Non ne vale la pena!
  2. Abbandona il controllo!
    Dalle ciabatte che indossi in casa,  agli amici, ai conoscenti, ai familiari oppure ai tuoi clienti, lasciali tranquilli, permettigli di vivere!
    Permetti a te stesso di perdere semplicemente “il controllo” di ogni cosa.
    Solo così offri l’occasione a chiunque ti passa o ti vive accanto, di rivelarsi e di mettersi in gioco.
  3. Abbandona la ricerca di un colpevole!
    Recupera il tuo pieno potere, assumendoti la responsabilità di ciò che ti accade.
    Smetti di cercare persecutori, untori e colpevoli fuori di te e parti da te stesso.
    “Il lavoro non è venuto al meglio, ma la colpa è dei bambini, che non stavano zitti e mi distraevano!”
    “La torta si è bruciata, perché ho perso tempo al telefono con Giovanna!”
    “Sei tu che hai voluto prendere il treno!”
    Non ho fatto il compito, perché la prof. non lo ha trascritto sul registro!”
    Sempre colpa degli altri, vero?
  4. Abbandona le turbolenze mentali, le chiacchiere inutili della mente, che come già sai, mente e lo fa in maniera costante e spudorata.
    Del resto, non per nulla, si è aggiudicata il nome di “mente”.
    Eppure, quante persone continuano a darle credito e a farsi parecchio male, inseguendo fantasie buie, negative, pazze?
    Una spirale depotenziante, senza fine.
  5. Abbandona pregiudizi, credenze e schemi limitanti!
    Credo che sia facile essere il numero uno in questa sorta di gara contro se stessi.
    Si tratta di una dinamica coltivata fin dalla più tenera infanzia, quando il mondo circostante e le figure adulte, hanno iniziato a farti notare tutto quello che, a loro dire, non sapevi fare e mai e poi mai ad elogiare o darti un feedback positivo, in merito a qualcosa in cui primeggiavi o te la cavavi niente male.
    Così ora è più semplice ricordare a te stesso che questa cosa non la puoi fare, quest’altra non ti risuona e in quanto alla cucina non sei portato.
    Un consiglio spassionato? Metti fuori dalla testa i tuoi pensieri limitanti, spodestali, non permettergli mai più di frenarti.
    Se una cosa ti si presenta o la sogni, significa che la puoi ottenere.
    Sciogli queste catene!
  6. Abbandona la paura e la resistenza al cambiamento!
    La Natura è maestra in questo: tutto cambia e si trasforma, in movimento “evolutivo”.
    La mente, il pregiudizio, l’esperienza passata ti inducono a temere la trasformazione, ma il flusso ordinario, che reca in sé l’impronta dell’Universo, è volto a guidarti da un punto ad un altro, in un crescendo creativo.
    La paura ti fa scattare pensieri controproducenti e ti induce a tentare di rallentare o bloccare quanto in essere.
    E’ così, che mentre l’Universo cerca di spalancarti la porta, per offrirti il meglio, tu ti aggrappi alla maniglia, nel tentativo di impedire che questo accada.
    Allora sperimenti il dolore e tutto entra in una sorta di “blocco”, che pare non avere via d’uscita.
    Ricordati che il Padre non ti toglie una cosa, per privartene, ma per fartene pervenire un’altra, che la sostituisca.
  7. Chiudi la porta del passato e fallo scivolare oltre!
    Abbandona tutte le persone che non ti hanno reso felice e che risuonano in altro modo, rispetto a te.
    So che  è faticoso, che ti senti come un equilibrista in cima ad una piattaforma; stare lì per sempre è impensabile, ma arrivare dall’altra parte, comporta lo staccarsi da questo sostegno, attraversare il vuoto, per poi toccare di nuovo terra, sopra un’altra isola, approntata per te.
    Anche se si tratta di un passaggio, all’apparenza insidioso, hai tutto in regola per farlo e quindi devi solo concederti di staccare un piede dalla predella e iniziare la camminata sul filo.
    Il resto viene poi da sé.
    Ti inganni, se credi che la situazione attuale cambierà: tu solo hai il potere di modificare questo stato di fatica, in cui ti trovi.
  8. Abbandona il giudizio e l’etichettatura di fatti e di persone!
    Ricorda che hai 2 orecchie e 1 sola bocca.
    Smettila quindi di parlare, di ribattere, di etichettare e ascolta; apri il cuore e vai oltre la tua mente.La mente può rientrare nella sua eccellenza, quando si apre e permette al Divino di lavorare in sinergia con Te e per Te.
    La mente funziona  in maniera creativa, quando è aperta.
  9. Basta lamentarti!
    Accogli!

    Anche ora, se ripensi a quanto è successo in questi ultimi mesi, esci dal giudizio, dalla critica, dalla paura e soprattutto dalla lamentela.
    Sperimenta un qui e ora proficuo.
    Fatti portavoce di tutte le cose positive che ora possono nascere.
    Sorridi!
    Evita i commenti.
    Sii propositivo.
    Usa al meglio ogni incontro.
    Richiamare alla memoria, significa perdere tempo, risorse ed energie, significa riesumare dinamiche che “nutrono” il burattinaio e la matrix, creando situazioni,  che possono essere usate contro di te.
    Nessuno ha il potere su di te, se tu non glielo concedi.
    Non è la situazione creata a scatenare quella sensazione di dolore, di fastidio o di paura dentro di  te, ma è il come tu decidi di guardarla e di “riportarla in vita”, in essere, attraverso le tue parole.
    Rammenta l’enorme potere del pensiero positivo!
  10. Abbandona il tempo perso nella critica.
    Lascia andare quel bisogno, quasi spasmodico, di perdere il tuo tempo a criticare altre persone, oppure eventi, fatti o cose successe, perché sono diversi da come te li aspettavi; siamo tanti e ognuno ha la sua prospettiva, il suo punto di osservazione e di restituzione.
    Cosa importa nella tua vita?
    Cerca di perseguire quello e niente altro.
    Amore, felicità e comprensione ci accomunano, sicuramente, tutti.
  11. Abbandona le tue paure!
    La paura è una fantasia, un’illusione che ti consuma.
    Sei tu che la generi, la sostieni e la nutri.
    Può essere la paura del giudizio degli altri, di non farcela, oppure la paura di perdere il controllo, di perdere una persona a cui tieni o il lavoro.
    Di paure ne puoi creare un’infinità e lasciartene condizionare, ma come disse Roosevelt:
     “L’unica cosa che devi temere, è la paura stessa.”
  12.  Abbandona certe dinamiche, come l’idea che sarai felice se riesci in qualche modo a impressionare gli altri.
    E’ un bisogno che ti induce ad indossare diverse maschere e quindi a rischiare di perdere te stesso, nel vano tentativo di far piacere a quello che tu credi l’altro desideri.
    Sii te stesso e siilo con grande gioia, onore e  “rispetto”, quel rispetto che ti dà modo di essere e dimostrare chi realmente sei.
  13. Abbandona le scuse!
    Fa loro i bagagli e mettile fuori dalla porta.
    Cresci, mettiti in gioco e dai modo a te stesso di dire al mondo chi sei e cosa sei in grado di fare; lo sforzo ti consente di gustare ogni istante, ma soprattutto l’attimo in cui potrai tagliare uno dei tanti traguardi.
  14. Dismetti ogni forma di attaccamento!
    Quando temi di perdere qualcosa, pensa che l’hai ricevuto in comodato ‘uso, perché è così.
    Questo concetto è uno dei più difficili da afferrare per la maggior parte di noi, ma comprenderlo non è impossibile e serve parecchia pratica.
    Nel momento in cui ti “separi da tutte le cose, diventi più sereno, sei più pacato, più tollerante, e perfino gentile e tranquillo.
    Questo non significa smettere di amare, ma entrare in una condizione completamente diversa.
    Pensa a quando, in fila in un negozio, nascono questioni perché toccava a qualcuno, che è stato “superato” da un’altra persona.
    Il volere a tutti i costi rientrare nella propria posizione numerica, è una delle tante forme di attaccamento.
    Avevi un posto, ti è stato tolto, questo ti induce a sentirti privato dei tuoi diritti, sminuito e quindi resti attaccato alla posizione numerica di precedenza, che avevi.
    Prova, con gentilezza, ad entrare nell’accoglienza di quanto è successo.
    Tu non sei quel posto, non sei quel numero.
    Sei nel tuo pieno e perfetto “onore” d’Uomo e d’Anima, perché non hai tolto nulla a nessuno.
    L’altro uomo è manchevole, non tu..
    Se ti metti nella condizione di “essere stato depredato” lo diventi e questo innesca lo stesso meccanismo creato dall’altra persona, ma questa volta è responsabilità tua, perché la risposta è tua.
    Ciascuno dei 2 ora, ha qualcosa di cui rispondere presso l’Universo.
    L’uno ha rubato e l’altro può essere che abbia attivato a sua volta delle dinamiche aggressive, in vario modo per riavere il maltolto.
    Lasciargli la responsabilità dell’accaduto, mantenendoti nella pace accogliente è il guardare a un fatto “vecchio”, da una nuova prospettiva. Pensaci!
    L’attaccamento nasce dalla paura; dove c’è amore non può esserci paura e, alla luce di questo, Amore e paura non possono coesistere.
  15. Abbandona la Vita vissuta secondo le aspettative degli altri!
    Lascia andare tutto quello che credi gli altri pensino o realmente si aspettino da te.

    Vivi la tua Vita, secondo la tua Essenza.
    Per questo devi conoscerti e quindi dare spazio a quella parte di te, a quella voce interiore che sa, e ti chiede di muoverti in un certo modo.
    Ti invito a svolgere questa sorta di compito:

Ricorda che hai una sola vita da vivere ed è quella che stai vivendo in questo momento.

Vivila.
Om Shanti!!!
Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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8 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie con tutto il cuore e anima 🙏❤️ avevo bisogno di questo…!!!
    Un abbraccio grande di Luce e Gioia grazie infinite carissima Ti ☺️🪶🦋
    Pace e Bene Luce
    Om Shanti

    • *** ti degli Arcangeli

      Che la Luce in questi giorni pervada il tuo Cuore e ti accompagni ogni istante.
      Om Shanti!!

  2. Valentina

    Grazie Ti, è andato veramente dritto al cuore questo tuo messaggio grande!
    Adesso metto in pratica quanto inviti e consigli!!!💌
    Grazie grazie grazie 🤍✨🙏
    Onorata!!!

    • *** ti degli Arcangeli

      Felice del riscontro.
      Che porti magiche soluzioni.
      Namasté!

  3. Alberto

    Alla fine tutte le tue perle formeranno una meravigliosa collana per me. Un infinito grazie di cuore 💖

    • Valentina

      Vero Alberto, mi sei stato di ispirazione…
      Grazie!!! Grazie!!! Grazie!!!

    • Valentina

      Ogni messagio di Ti è una Perla e il quadernetto magico il Filo!!! Per la nostra bellissima collana!!!
      Bellissimooooo bella visione grazieeee ancora

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie! Ma chi le fa fruttare e dà loro valore, sei Tu.
      Un abbraccio dolcissimo.
      Om Shanti!

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